è una lettura affascinante, anche se l'ho trovata faticosa nel penultimo capitolo: quello - e solo quello - mi è apparso pedante e ripetitivo. la parte migliore sono le ultime pagine, quelle che tirano le somme. mi aveva quasi convinta ad abbracciare il buddismo: peccato che io non senta il bisogno di una religione, nemmeno di una religione senza un dio. poi, comunque, odifreddi mi rivela che il buddismo non è adatto agli occidentali, quindi non ne ho fatto nulla. del resto, come dice il dalai lama, la religione è una medicina per i mali dello spirito, e il mio spirito sta benissimo.