Nelle notti di giugno, nelle campagne intorno a Modena, un'ombra misteriosa si aggira a spiare le coppie che fanno sesso in macchina, poi scompare nel buio. Presto però, in un crescendo di tensione, il guardone di nudità ed orgasmi si trasforma in rapinatore. Soldi, cellulari, chiavi dell'auto, un oggetto intimo... E uno sparo. Il commissario Cataldo interviene al ritrovamento dei primi cadaveri: uno studente universitario, morto di infarto, e poi due amanti, un commerciante e una ricercatrice ucraina uccisi a colpi di pistola. L'indagine, difficile per la diversità dei morti e l'oscurità dei moventi, viene orientata in diverse direzioni, prima di concentrarsi sulla facoltà di Chimica della città.
Un giallo "discorsivo" quasi uno Sherlock dei nostri giorni, con calma ma non con leggerezza il commissario Cataldo indaga, ci fornisce tutti gli indizi ma arriva lui alla soluzione. Piacevole
- Pascal. Sai cosa diceva? - No. - Che il male non si fa mai con tanta intensità e gioia come quando lo si fa per una convinzione religiosa. Davvero un bel noir, ritmo serrato, tanta suspense, intreccio ben congegnato... insomma un noir alla vecchia maniera. Cataldo procede con calma, raccoglie tutte le informazioni, continua anche quando si crede di aver catturato il colpevole, perché lui sa bene che la soluzione più semplice non è sempre la più giusta. E' stato un piacere leggere questo giallo, trama coinvolgente e personaggi molto ben caratterizzati. ... non conviene mai discutere con un cretino. Ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza. ___ - Spesso trattiamo i figli come se fossero delle nostre prolunghe verso il futuro... - Cioè? - Si, ci aspettiamo che pensino come noi, che realizzino i nostri sogni. O che siano quel che avremmo voluto essere e non siamo stati. E così non ci domandiamo quasi mai cos'è importante per loro. Eppure basterebbe chiederglielo.