Jump to ratings and reviews
Rate this book

Trilogia della libertà: Omaggio alla Catalogna - La fattoria degli animali - 1984

Rate this book
«Orwell ci fa capire come il regime totalitario da lui descritto non sia soltanto un cupo stato di polizia, ma pretenda il controllo delle anime, l’irreggimentazione totale dell’umanità.»
Pierluigi Battista

Prefazione di Pierluigi Battista

Sotto il titolo Trilogia della libertà questo volume raccoglie le tre opere fondamentali in cui George Orwell realizza fino in fondo quella fusione tra letteratura e politica che è per lui, come osserva Pierluigi Battista nella prefazione, il «più potente e più affilato modo di vedere le cose». In Omaggio alla Catalogna Orwell racconta una guerra civile dentro un’altra guerra civile, descrivendo l’effervescenza e le illusioni rivoluzionarie di Barcellona prima che cada la mannaia stalinista. La fattoria degli animali dimostra con efficacia come le rivoluzioni possano degenerare in una dittatura oligarchica feroce e ingiusta. In 1984 prende forma l’incubo di angoscia, paura e tormento che un regime di terrore induce nelle sue vittime. Grazie a questi tre romanzi Orwell riesce a rappresentare il senso ultimo dell’esperienza totalitaria e a innalzare un insuperato monumento alla libertà e all’onestà intellettuale.

599 pages, Kindle Edition

Published January 7, 2021

43 people are currently reading
63 people want to read

About the author

George Orwell

1,305 books51.2k followers
Eric Arthur Blair was an English novelist, poet, essayist, journalist and critic who wrote under the pen name of George Orwell. His work is characterised by lucid prose, social criticism, opposition to all totalitarianism (both fascism and stalinism), and support of democratic socialism.

Orwell is best known for his allegorical novella Animal Farm (1945) and the dystopian novel Nineteen Eighty-Four (1949), although his works also encompass literary criticism, poetry, fiction and polemical journalism. His non-fiction works, including The Road to Wigan Pier (1937), documenting his experience of working-class life in the industrial north of England, and Homage to Catalonia (1938), an account of his experiences soldiering for the Republican faction of the Spanish Civil War (1936–1939), are as critically respected as his essays on politics, literature, language and culture.

Orwell's work remains influential in popular culture and in political culture, and the adjective "Orwellian"—describing totalitarian and authoritarian social practices—is part of the English language, like many of his neologisms, such as "Big Brother", "Thought Police", "Room 101", "Newspeak", "memory hole", "doublethink", and "thoughtcrime". In 2008, The Times named Orwell the second-greatest British writer since 1945.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
21 (67%)
4 stars
9 (29%)
3 stars
0 (0%)
2 stars
0 (0%)
1 star
1 (3%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Padmin.
991 reviews57 followers
January 23, 2021
Sinossi
Sotto il titolo Trilogia della libertà questo volume raccoglie le tre opere fondamentali in cui George Orwell realizza fino in fondo quella fusione tra letteratura e politica che è per lui, come osserva Pierluigi Battista nella prefazione, il «più potente e più affilato modo di vedere le cose». In Omaggio alla Catalogna Orwell racconta una guerra civile dentro un’altra guerra civile, descrivendo l’effervescenza e le illusioni rivoluzionarie di Barcellona prima che cada la mannaia stalinista. La fattoria degli animali dimostra con efficacia come le rivoluzioni possano degenerare in una dittatura oligarchica feroce e ingiusta. In 1984 prende forma l’incubo di angoscia, paura e tormento che un regime di terrore induce nelle sue vittime. Grazie a questi tre romanzi Orwell riesce a rappresentare il senso ultimo dell’esperienza totalitaria e a innalzare un insuperato monumento alla libertà e all’onestà intellettuale.
---------------
OMAGGIO ALLA CATALOGNA
Riletto con grandissimo piacere a distanza di anni e anni e ritrovati i due frammenti che, tra i tanti, maggiormente mi colpirono.

"E' difficile essere certi di qualsiasi cosa, eccetto di ciò che si è visto coi propri occhi e, più o meno consapevolmente, chiunque scrive con partigianeria. Nel caso non l'abbia detto altrove nel libro, lo faccio ora: si faccia attenzione alla mia partigianeria, ai miei errori di fatto e alla distorsione inevitabile, dal momento che sono stato testimone degli eventi da una sola angolazione. E si faccia attenzione esattamente alle stesse cose leggendo qualsiasi altro libro su questo periodo della guerra di Spagna".

"E poi l'Inghilterra, l'Inghilterra meridionale, probabilmente il paesaggio più soave al mondo. Attraversandola, in special modo quando ci si sta pacificamente riprendendo dal mal di mare con i soffici cuscini di un vagone del treno sotto il sedere, è difficile credere che qualcosa stia davvero accadendo da qualche altra parte. Terremoti in Giappone, carestie in Cina, rivoluzioni in Messico? Non c’è da preoccuparsi: domattina il latte sarà sull’uscio di casa, e venerdì uscirà il New Statesman»".

Ma di questo brano mi piace riportare anche l'originale.
"And then England--southern England, probably the sleekest landscape in the world. It is difficult when you pass that way, especially when you are peacefully recovering from sea-sickness with the plush cushions of a boat-train carriage under your bum, to believe that anything is really happening anywhere. Earthquakes in Japan, famines in China, revolutions in Mexico? Don't worry, the milk will be on the doorstep tomorrow morning, the «New Statesman» will come out on Friday".

La traduzione è di Andrea Rizzi.
------------------
LA FATTORIA DEGLI ANIMALI
Riletto con grande piacere, ma... resto fedele alla vecchia traduzione di Bruno Tasso per Mondadori.
Accetto senz'altro "Il vecchio Major" anziché "il Vecchio Maggiore"; oppure Boxer, Clover e Squealer... anziché Gondrano, Berta e Clarinetto... ma la canzone no, eh! Per me l'inno degli animali resta "Animali d'Inghilterra" e non "Animali inglesi". In parte la ricordo ancora a mente, avendola insegnata tra l'altro anche ai miei alunni (la melodia è una via di mezzo tra la Cucaracha e Oh my darling Clementine):

Animali d'Inghilterra,
d'ogni clima e d'ogni terra,
ascoltate il lieto coro:
tornerà l'età dell'oro!

Tosto o tardi tornerà:
l'uom tiranno a terra andrà;
per le bestie sol cortese
sarà l'alma terra inglese.

Non più anelli alle narici,
non più gioghi alle cervici,
e per sempre in perdizione
andran frusta, morso e sprone.

Sarem ricchi, sazi appieno:
orzo, grano, avena, fieno,
barbabietole e foraggio
saran sol nostro retaggio.

Più splendenti i campi e i clivi,
e più puri i fonti e i rivi
e più dolce l'aer sarà
Quando avrem la libertà.

Per quel dì noi lotteremo,
per quel dì lieti morremo,
vacche, paperi, galline,
mille bestie, un solo fine.

Animali d'Inghilterra,
d'ogni clima e d'ogni terra,
ascoltate il lieto coro:
tornerà l'età dell'oro!

Non sarà Bella Ciao, ma ci va vicino ;-)
Profile Image for Yor.
306 reviews13 followers
April 19, 2021
Tuve la oportunidad de leer los tres libros de George Orwell, 1984, Animal Farm, y Homenaje a Cataluña por George Orwell,

En esta oportunidad comentaré algunos detalles sobre el libro Homenaje a Cataluña publicado en 1936, en el cuál describe las vivencias personales del autor durante su jornada en España ante el movimiento de la revolución que se tuvo en la división del gobierno del momento, el comunismo, y el facismo, en el cual resultó vencedor el movimiento de Francisco Franco, dando como resultado la dictadura de Franco que duró de 1936 a 1975.

Me gustó mucho leer los tres libros, y hago comentarios sobre el Homenaje a cataluña en especial porque que fueron las vivencias que Orwell tuvo en el campo de batalla que inspiraron sus siguientes obras como Animal Farm que es una sátira en contra del comunismo, Stalin y la política de la Unión Soviética, y 1984 un libro que nos brinda un romance distópico contra el comunismo y contra todo sistema totalitario.

Cada vez que leo uno de los libros del autor George Orwell quedó impactado con con su gran habilidad de relatar y sumergirnos en el espacio y tiempo de su narración, él escribió sus libros con gran calidad de detalles, pensamientos críticos sobre el facismo, contra el comunismo, todo esto nos permite conocer una parte de la historia no contada por todos los historiadores, Orwell es un gran crítico y ejerce su pensamiento crítico a sus lectores para persuadirlos a ver la realidad de ese entonces y en la actualidad.

En el libro Homenaje a Cataluña nos situaremos en el año de 1936 en plena la guerra civil en España, que podríamos llamar de revolución, sin embargo este término fue opacado por la prensa internacional, tuvo muchas repercusiones y hubieron muchos intereses de por medio de diversos medios políticos al mismo tiempo, dónde surgió el anarquismo, el comunismo, y el facismo como pensamientos políticos activos de la época, también Orwell nos mostró en su narración cómo la propaganda, la prensa describió al público general una versión de la história para el interior de españa sin embargo, otra cara para el medio internacional, y cómo fue manipulada de diversas formas, así cómo los movimientos cívicos regionales entre el comunismo, el anarquismo y los movimientos pro fascistas era un grupo de fuerzas luchando entre sí, como en algunos aspectos se perdió evidencias de la historia que permitiera construir mayores evidencias sobre los aspectos contradictorios de los políticos en esos aspectos, la tragedia de la guerra y las calamidades que vivieron en esos momentos ante el terror del facismo, en el cuál Europa estaba sumergida en contra del Nazimos, los españoles estaban divididos entre la anarquía, el comunismo y la ideología facista, encontraremos un discurso y una cara de la historia no visto de otra forma más que local tomando su posición crítica sobre el facismo Orwell deseaba contribuir con acabar con la guerra local.


Frases marcantes que quisiera recordar:

"Para entender o alinhamento do lado do governo, é preciso lembrar como a guerra começou. Quando os combates eclodiram em 18 de julho, todos os antifascistas na Europa provavelmente sentiriam esperança. Porque aqui, finalmente, aparentemente, estava a democracia enfrentando o fascismo. Durante anos, os chamados países democráticos se renderam ao fascismo a cada passo. Os japoneses puderam fazer o que quisessem na Manchúria. Hitler chegou ao poder e começou a massacrar oponentes políticos de todos os matizes. Mussolini bombardeou os abissínios enquanto cinquenta e três nações (acho que foram cinquenta e três) faziam ruídos piedosos "para fora". Mas quando Franco tentou derrubar um governo ligeiramente esquerdista, o povo espanhol, contra todas as expectativas, se levantou contra ele. Parecia, possivelmente, que era a virada da maré. Mas houve vários pontos que escaparam à atenção geral. Para começar, Franco não era estritamente comparável a Hitler ou Mussolini. Seu levante foi um motim militar apoiado pela aristocracia e pela Igreja e, em geral, especialmente no início, foi uma tentativa não tanto de impor o fascismo, mas de restaurar o feudalismo. Isso significava que Franco tinha contra ele não apenas a classe trabalhadora, mas também vários setores da burguesia liberal, as mesmas pessoas que apóiam o fascismo quando ele aparece em uma forma mais moderna. Mais importante do que isso foi o fato de que a classe trabalhadora espanhola não resistiu a Franco em nome da "democracia" e do status quo, como se poderia pensar na Inglaterra; a resistência deles foi acompanhada - quase se poderia dizer que consistia em - uma erupção revolucionária definitiva. A terra foi tomada pelos camponeses; muitas fábricas e a maioria dos transportes foram confiscados pelos sindicatos; igrejas foram destruídas e padres expulsos ou assassinados. O Daily Mail, em meio a aplausos do clero católico, conseguiu retratar Franco como um patriota que libertou seu país das hordas de diabólicos "vermelhos"."

"“Não faz sentido falar em se opor ao fascismo por meio da 'democracia' burguesa. 'Democracia' burguesa é apenas outro nome para capitalismo, assim como o fascismo; lutar contra o fascismo em nome da 'democracia' é lutar contra uma forma de capitalismo em nome de um segundo que pode se tornar o primeiro a qualquer momento. A única alternativa real ao fascismo é o controle dos trabalhadores. Se você se definir um objetivo menor do que este, você dará a vitória a Franco, Ou, na melhor das hipóteses, você vai deixar o fascismo entrar pela porta dos fundos. Enquanto isso, os trabalhadores devem se agarrar a cada bocado do que eles ganharam; se eles entregarem alguma coisa ao governo semiburguês, podem contar com a possibilidade de serem enganados. Milícias operárias e forças policiais devem ser preservados em sua forma atual e todos os esforços da "burguesia" devem ser resistidos. Se os trabalhadores não controlam as forças armadas, as forças armadas controlam os trabalhadores. A revolução é inseparável ”."

"O ponto de vista anarquista é menos fácil de definir. Em qualquer caso, o termo "anarquista" é usado para abranger uma multidão de pessoas de opiniões amplamente variadas. O imenso bloco sindical que compõe a CNT (Confederação Nacional dos Trabalhadores), com cerca de dois milhões de membros no total, tinha como órgão político a FAI (Federação Ibérica Anarquista), uma verdadeira organização anarquista. Mas mesmo os membros da FAI, embora sempre tingidos, como talvez a maioria dos espanhóis, com a filosofia anarquista, não eram necessariamente anarquistas no sentido mais puro. Sobretudo desde o início da guerra, haviam caminhado mais na direção do socialismo comum, porque as circunstâncias os obrigaram a participar da administração centralizada e até a quebrar todos os seus princípios ao entrar no governo. No entanto, eles eram fundamentalmente diferentes dos comunistas porque, como o POUM, visavam o controle dos trabalhadores e não a democracia parlamentar. Aceitaram o lema do POUM: "Guerra e revolução são inseparáveis", embora tenham sido menos dogmáticos a respeito. Em linhas gerais, a CNT-FAI representava: (1) Controle direto sobre a indústria pelos trabalhadores de cada indústria, por exemplo, transporte, fábricas têxteis, etc.; (2) Governo por comitês locais e resistência a todas as formas de autoritarismo centralizado; (3) Hostilidade intransigente à burguesia e à Igreja. O último ponto, embora menos preciso, era o mais importante. Os anarquistas eram o oposto da maioria dos chamados revolucionários, embora seus princípios fossem bastante vagos, seu ódio ao privilégio e à injustiça era perfeitamente genuíno. Filosoficamente, comunismo e anarquismo são pólos opostos. Na prática, ou seja, na forma de sociedade visada, a diferença é principalmente de ênfase, mas é totalmente inconciliável. A ênfase dos comunistas é sempre centralismo e eficiência, a dos anarquistas liberdade e igualdade."

"Mas, em última análise, valia a pena ganhar a guerra, mesmo que a revolução fosse perdida. E no final comecei a duvidar que, no longo prazo, a política comunista levaria à vitória. Muito poucas pessoas parecem ter refletido que uma política diferente poderia ser apropriada em diferentes períodos da guerra. Os anarquistas provavelmente salvaram a situação nos primeiros dois meses, mas não foram capazes de organizar a resistência além de um certo ponto; os comunistas provavelmente salvaram a situação em outubro-dezembro, mas vencer a guerra de uma vez era outra questão. Na Inglaterra, a política de guerra comunista foi aceita sem questionamento, porque muito poucas críticas a ela foram permitidas e porque sua linha geral - eliminar o caos revolucionário, acelerar a produção, militarizar o exército - parece realista e eficiente. Sua fraqueza inerente é digna de nota."

"Os jornais do PSUC não foram censurados e publicaram artigos incendiários exigindo a supressão do POUM. O POUM foi declarado uma organização fascista disfarçada, e um desenho animado retratando o POUM como uma figura escorregando de uma máscara de martelo e foice e revelando um rosto horrível de maníaco marcado com o suástica, circulava pela cidade pelos agentes do PSUC Obviamente, a versão oficial da luta do Barcelona já estava fixada: seria representada como um levante fascista da "quinta coluna" desenhado exclusivamente pelo POUM No hotel, a horrível atmosfera de suspeita e hostilidade piorou agora que a luta acabou. Diante das denúncias que estavam sendo lançadas, era impossível permanecer neutro. As bancas estavam novamente online, jornais comunistas estrangeiros estavam começando a chegar e seus relatos sobre os combates não eram apenas violentamente partidários, mas, é claro, extremamente factualmente imprecisos. Acho que alguns dos comunistas do lugar, que viram o que realmente estava acontecendo, ficaram consternados com a interpretação que se estava dando aos acontecimentos, mas naturalmente tiveram que ficar ao seu lado. Nosso amigo comunista se aproximou de mim mais uma vez e perguntou se eu não seria transferido para a Coluna Internacional. Fiquei bastante surpreso. "Seus papéis dizem que sou fascista", disse eu. “Com certeza ele deveria desconfiar politicamente, vindo do POUM "Oh, isso não importa. Afinal, você estava apenas agindo sob ordens. Tive de dizer a ele que, depois desse caso, não poderia ingressar em nenhuma unidade controlada pelos comunistas. Mais cedo ou mais tarde, isso pode significar ser usado contra a classe trabalhadora espanhola. Não havia como dizer quando algo assim aconteceria novamente, e se eu tivesse que usar meu rifle em tal assunto, eu o usaria do lado da classe trabalhadora e não contra ela. Ele foi muito decente sobre isso. Mas a partir de agora todo o ambiente mudou. Você não podia, como antes, "concordar em discordar" e tomar alguns drinks com um homem que supostamente era seu oponente político."

"Vários estrangeiros com antecedentes políticos duvidosos estavam fugindo, com a polícia a caminho e com medo constante de serem denunciados. Era pior para italianos e alemães, que não tinham passaporte e eram geralmente procurados pela polícia secreta de seus próprios países. Se fossem presos, poderiam ser deportados para a França, o que poderia significar ser mandados de volta para a Itália ou Alemanha, onde Deus sabia que horrores os aguardavam. Uma ou duas mulheres estrangeiras rapidamente regularizaram sua posição "casando-se" com espanhóis. Uma garota alemã sem documentos se esquivou da polícia fingindo ser a amante de um homem por vários dias. Lembro-me da expressão de vergonha e tristeza no rosto da pobre garota quando acidentalmente esbarrei com ela saindo do quarto do homem. Claro que ele não era seu amante, mas ela certamente pensava que eu pensava que ele era. Você tinha o tempo todo a sensação de ódio de que alguém até agora seu amigo poderia denunciá-lo à polícia secreta. O longo pesadelo de brigas, o barulho, a falta de comida e sono, a mistura de tensão e tédio de sentar no telhado e me perguntar se em um minuto eu deveria atirar em mim mesmo ou ser forçado a atirar em outra pessoa deixou seus nervos à flor da pele."

"Tentei escrever objetivamente sobre a luta do Barcelona, ​​embora obviamente ninguém possa ser totalmente objetivo em uma questão desse tipo. Somos praticamente forçados a escolher um lado, e deve ficar bem claro de que lado estou. Mais uma vez, devo inevitavelmente ter cometido erros de fato, não apenas aqui, mas em outras partes desta narrativa. É muito difícil escrever com precisão sobre a guerra espanhola, devido à falta de documentos não propagandistas. Aviso a todos contra minha parcialidade e aviso a todos contra meus erros. Mesmo assim, tentei o meu melhor para ser honesto. Mas se verá que o relato que fiz é completamente diferente daquele que apareceu na imprensa estrangeira e especialmente na imprensa comunista. A versão comunista precisa ser examinada, porque foi publicada em todo o mundo, foi suplementada em curtos intervalos desde então e é provavelmente a mais aceita. Na imprensa comunista e pró-comunista, toda a culpa pela luta de Barcelona foi atribuída ao POUM. O caso não foi retratado como um surto espontâneo, mas como uma insurreição deliberada e planejada contra o governo, desenhada exclusivamente pelo POUM com o ajuda de alguns errados "incontroláveis". Mais do que isso, foi definitivamente um complô fascista, realizado sob ordens fascistas com a ideia de iniciar uma guerra civil na retaguarda e assim paralisar o Governo. O POUM era a Quinta Coluna de Franco, uma organização trotskista que trabalhava em aliança com os fascistas."
107 reviews
April 25, 2021
Sometimes I had trouble understanding the subplot. At the end, it came together for me. Many indicate that 1984 is currently the situation our world is experiencing. Some of Orwell's descriptions make me wonder if this is how communism/socialism becomes a way of life.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.