Saggio del neurologo Piero Barbanti, luminare nel campo dell'emicrania e della cefalea in Italia.
Ma che cos'è, appunto, l'emicrania?
"L'emicrania è un affascinante mistero perché rappresenta una MALATTIA esclusivamente umana, altamente conservata nell'evoluzione della specie. Un'inutile iperfunzione del cervello che ha tormentato le menti eccelse di tanti personaggi geniali della storia, da F. Chopin a V. Woolf, da I. Kant a G. Freud.
L'emicrania appare come il prezzo pagato da un cervello troppo veloce per sopravvivere a se stesso. Finora considerata impropriamente come figlia di un Dio minore, l'emicrania vive oggi un nuovo rinascimento per l'avvento di trattamenti rivoluzionari che promettono di incidere profondamente sull'esistenza di milioni di individui.".
Un saggio che consiglio a tutti gli emicranici e a tutte le persone che, fortunatamente, non ne soffrono, per comprendere meglio questa malattia (perché di questo si tratta) altamente disabilitante.
All'interno del saggio, molti sono gli argomenti affrontati: che cos'è l'emicrania; perché gli antidolorifici più comuni non funzionano; quando assumere un triptano; miti da sfatare; agopuntura, mindfulness, e tanto altro ancora.
L'emicrania è una condizione che appartiene esclusivamente alla razza umana. Nessun animale ne soffre. Perché? Qual è la differenza tra un animale e un umano? Il raziocinio? L'intelligenza?
Barbanti afferma che sono pochissimi gli emicranici che nascondono sintomi di qualcosa di più grave al sistema nervoso, o al cervello, oltre al dolore stesso, e suggerisce a tutti i futuri neurologi di "sporcarsi le mani" indagando a ritroso sulla vita personale del paziente emicranico.
L'emicrania resta oggi un tema ancora troppo poco affrontato. Scopo di questo saggio è informare il lettore emicranico e, aggiungo io, sensibilizzare fortemente le persone che, fortunatamente, non conoscono questa malattia, perlomeno non nella sua forma più disabilitante e cronica. E anche perché NO: non basta un moment!