Svezia, 1899. Il giovane falegname Jan Axelsson coltiva il sogno ambizioso di diventare uno scultore. Quando uno dei maggiori artisti svedesi giunge a fargli visita nella bottega del paese, Jan resta incredulo di fronte alla sua proposta: è infatti invitato a trascorrere sei mesi nella residenza estiva del maestro Arthur Wadenius, per divenire suo apprendista e aiutarlo nella realizzazione di un trittico marmoreo. Il celebre scultore è ormai stanco, oppresso dall'asma e provato dal troppo lavoro e resta affascinato dalle capacità del ragazzo prodigioso. Ma la presenza del giovane sta compromettendo il fragile equilibrio familiare e Wadenius organizza il matrimonio di sua figlia Nora con il medico Gustav Lind, affinché la loro unione possa impedire l'avvicinamento tra lei e l'umile artigiano. Attraverso la dedizione, lo studio e la pazienza, Jan Axelsson si troverà a dover fronteggiare le trappole, le umiliazioni e il complicato carattere del suo maestro. Il giovane apprendista dovrà orientarsi tra i segreti, gli inganni, i tormenti e le vicissitudini che è costretto a subire, per portare a termine il lavoro e raggiungere la sua consacrazione artistica, senza mai cedere al desiderio di conquistare la giovane amata.
Annalisa Pardi si è laureata in Cinema teatro e produzione multimediale nel 2006 col punteggio di 110 e lode. Nel 2004 ha fondato a Pisa la compagnia teatrale e associazione culturale Quieta Movere, in cui ricopre i ruoli di vicepresidente (presidente dal 2004 al 2008), drammaturgo, regista, organizzatore e addetto alla formazione e con la quale ha ottenuto svariati premi in rassegne e concorsi teatrali nazionali.
Un romanzo veramente singolare, se l'autrice voleva personificare l'invidia e la vendetta c'è riuscita molto bene. Si legge con facilità, come spesso accade con le scrittrici le emozioni ce le fanno vivere, non ce le raccontano.