Supplemento de La Repubblica o de La Stampa del 1/11/2020.
Va bene che siamo in Sicilia, ma è anche l'inizio di ottobre, la bella stagione dovrebbe essere terminata, invece l'estate ha un colpo di coda e c'è un caldo che manco ad agosto. Cosí, dopo pranzo, qualcuno fa ancora il riposino all'aperto. Il filinona, lo chiamano. E può pure essere pericoloso Giambattista Tommasello, di anni quarantuno, imprenditore dell'agroalimentare, viene trovato morto su una sdraio in un agrumeto di sua proprietà; un magnifico podere che digrada fino al mare. All'apparenza sembrerebbe arresto cardiaco, senonché l'autopsia rivela nel cadavere tracce di aconitina, un potente alcaloide: l'uomo è stato avvelenato. L'indagine comincia spedita e i sospetti si concentrano subito, con forza, su un rivale in affari di Tommasello. Però il vicequestore Vanina Guarrasi, della mobile di Catania, non è affatto convinta che le cose siano tanto semplici, e come lei non lo è il suo formidabile «consulente», il commissario in pensione Biagio Patanè. Forse, in questo omicidio, i soldi non c'entrano.
Cristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Sabbia nera (Einaudi 2018 e 2019), il suo primo romanzo con protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi, ha conquistato lettori e critici. I diritti sono stati venduti all'estero e opzionati per il cinema e la tv. Sempre per Einaudi ha pubblicato La logica della lampara (2019).
La descrizione posta da Goodreads è quella di "La salita dei saponari" e non di questo breve volumetto uscito prima in esclusiva e-book per Kobo poi in edicola per la collana "Italia In Giallo". Ritroviamo anche qui Vanina Guarrasi e tutta la sua squadra alle prese con un omicidio: la scrittura di Cristina Cassar Scalia è sempre avvolgente, la cornice catanese meravigliosa e gli elementi per bramare presto un nuovo romanzo della serie ci sono tutti!
Lu filinona è la parti dû jornu chi currispunni all'uri cchiù càudi dâ jurnata, doppu manciari. La parola ìnnica puru la durmuta ca li genti si fannu spiciarmenti ntâ stati. (Da Wikipedia Sicilia)
Un modo gradevole per passare un'altra mezzoretta con Vanina Guarrasi e la sua squadra, malgrado la soluzione fosse piuttosto intuibile. In attesa di leggere il prossimo romanzo.
Carino, ma certo non il modo migliore per conoscere il "mondo" di Vanina Guarasi. Va bene per una veloce lettura postprandiale, magari all'ombra di alberi da frutto, ovviamente con una conclusione meno tragica di quella del racconto.
Breve racconto, che ho letto troppo tardi nell'ottica della cronologia della serie, ma che comunque era piuttosto staccato dal contesto e che quindi non mi ha dato fastidio per niente. Vanina e il suo team hanno impiegato anche troppo tempo, secondo me, a spiegare un delitto veramente standard.
"Ai piedi un paio di espadrillas: le scarpe piú scomode mai esistite sulla faccia della terra" - ma se io le adoro! Ne conservo ancora un paio del '15/'18 (dei tempi di quando ero ragazza) che non voglio finire di consumare!!!
"Filinona di fine estate" è un racconto di Cristina Cassar Scalia della serie con protagonista Vanina Guarrasi e si colloca successivamente a "Sabbia nera". I personaggi che ritroviamo in questo caso sono descritti meno bene rispetto a come li troviamo nei romanzi, ma probabilmente ciò è dovuto alla brevità della narrazione. La storia è semplice e si arriva presto alla soluzione del caso, insieme ai personaggi del racconto (forse proprio per via della brevità). Comunque, come sempre, ci si sente a proprio agio a indagare con Vanina anche perché non vengono risparmiati tutti gli elementi utili ad arrivare autonomamente alla soluzione del caso. Complessivamente un racconto molto piacevole.
Non avevo capito che fosse un racconto lungo, pensavo fosse un romanzo, scaricato perchè incuriosita dallo strano titolo (lo so, non bisognerebbe scegliere i libri dal titolo, ma io lo faccio sempre). Ben scritto quel tanto che basta per far venir voglia di leggere tutta la serie!
Piacevolissimo racconto che ci porta ancora una volta a vivere con i protagonisti di questa serie poliziesca della Cassar Scalia. L’atmosfera c’è tutta, il delitto pure, l’assassino abbastanza prevedibile!!!
È sempre un piacere leggere un libro con protagonista il vice questore Vanina Guarrasi e tutta la sua squadra, compreso il vice commissario in pensione Patané. Questo è solo un breve racconto, che si risolve quasi da solo, ma è simpatico da leggere!
Non sono amante dei racconti, ma posso dire che questa storia non mi è dispiaciuta affatto. E' evidente che la storia non sia molto approfondita, colpevole e movente si intuiscono facilmente al primo indizio utile fornito, ma avendo soltanto 60 pagine sono presenti le giuste parti poliziesche.