L'incontro fortuito con un uomo affascinante sul treno che la sta riportando a casa cambierà la vita di Gloria Ferrari, trent'anni, programmatrice di videogame.
Il tentativo di rintracciarlo a tutti i costi, con lo scopo di sedurlo, ricorrendo alle sue conoscenze informatiche, si trasformerà in uno dei tanti gialli che Gloria ama leggere. Questa volta, però, la protagonista sarà lei.
Impulsiva e testarda, Gloria si ritroverà invischiata in una partita molto pericolosa insieme a colui che fino a poco tempo prima era uno sconosciuto.
Tra ricatti con pesanti violazioni della privacy e ricerche legate alla bioinformatica, Gloria si troverà a rischiare la propria vita. Al suo fianco, per tirarla fuori dai guai, ci saranno gli amici di sempre. Minacce, segreti, delusioni e un crescendo di colpi di scena in questo mystery contemporaneo, ambientato in una Genova ferita.
Romanzo d'esordio della giornalista ligure Emanuela Mortari, "Connessione a rischio" è una storia da leggere senza sosta, e con una buona playlist di sottofondo!
Emanuela Mortari è nata a Genova nel 1977 ed è giornalista professionista freelance. Si è laureata con lode in Scienze Politiche con la prima tesi in Italia sul G8 del 2001.
Ha collaborato con radio, mensili, quotidiani della sua città. Oggi segue principalmente l'economia per Liguria Business Journal, il calcio e gli spettacoli per genova24.it.
Connessione a rischio (un mystery) viene considerato il suo romanzo d'esordio nel 2021, anche se ha scritto già parecchi libri su commissione. Scintilla Inaspettata, (un romance) è il secondo titolo uscito nel 2025.
Connessione a rischio si presenta come un mistery dal sapore tecnologico, ambientato in una Genova ferita dal crollo del Ponte Morandi. Ho divorato il romanzo in soli due giorni: è scritto bene e dovevo assolutamente sapere come si sarebbe conclusa la storia di Gloria. L’autrice ha sfatato il mio timore iniziale: non sono forte con la componente informatica, invece è stato interessante confrontarsi con temi attuali, come violazione di dati, cybersecurity e Big Data. Oltre all’intreccio, i punti forti, per me, sono l’ambientazione totalmente italiana e la sua protagonista, Gloria. Consiglio “Connessione a rischio” agli amanti delle storie di mistero moderne, a chi cerca una protagonista forte e intrepida, a chi vorrebbe leggere un romanzo tutto sommato breve, ma capace di regalare qualche ora di divertimento e intrigo.
Qualche parola in più, a breve, sul mio blog: odiblue.wordpress.com
Genova, due mesi dopo la caduta del ponte Morandi. Gloria è sul treno per tornare a casa come ogni sera. Di fronte a lei siede un uomo estremamente elegante: circa quarant’anni, capelli brizzolati, viso fresco di rasatura. C’è qualcosa, in quest’uomo, che attira Gloria in modo magnetico. Ed è per questo che decide di cambiare programma e di scendere alla sua stazione, per pedinarlo. Una scelta avventata? Sicuramente. Pericolosa? In generale no… ma nel caso di Gloria sì. Perché quello sconosciuto la coinvolgerà in una serie di inseguimenti in moto, incontri con russi minacciosi e incidenti da brividi. Tutto per via di alcuni dati sul genoma umano…
“Connessione a rischio” è un mistery che vi terrà incollati alle pagine fino all’ultima. Pur non avendo tanti colpi di scena, la storia è magnetica e volete assolutamente conoscere il finale. L’ambientazione è molto suggestiva: percorrerete Genova in tutte le direzioni, la vedrete dal mare, a bordo di yacht lussuosi, e poi dall’alto… Ma il punto di forza principale riguarda i personaggi, che sono molto ben caratterizzati. Gloria è una nerd impulsiva, testarda e, spesso, fin troppo sincera. Oltre a lei e al “misterioso sconosciuto”, farete conoscenza con diversi amici della donna, e, soprattutto, con il suo team di lavoro, in una società di videogiochi. E non potrete non affezionarvi a loro, alla profonda amicizia che lega alcuni e ai nuovi legami che si formeranno.
I lati negativi? Una parte del finale è prevedibile, e forse a volte viene un po’ a mancare il “show, don’t tell”, soprattutto nei legami tra i personaggi. Ma a parte questi dettagli, è sicuramente un libro che vi consiglio!
È un libro che scorre e che cattura nel corso delle vicende, ti trascina negli eventi. Gloria è una ragazza ribelle e dalla testa dura, è un personaggio molto ben caratterizzato, come tutti gli altri personaggi spalla del romanzo. Il mio preferito resta Stefano, che si entusiasma come un bambino quando si tratta di hacking e compagnia bella! La sua spontaneità e la sua incapacità a tener la bocca chiusa mi ha fatto sorridere più volte 😂 Inutile dire che il finale mi ha commossa per il legame che ha unito i due personaggi principali, li ho shippati fino all’ultimo ma confido in un futuro eventual seguito.
La cosa che ho più apprezzato del libro è che pare una storia molto all’americana, con grosse aziende e hackeraggi complessi… ma è tutto ambientato a Genova! Buon libro, scritto bene e molto diretto senza troppi giri di parole o descrizioni minuziose. Unica pecca che mi ha fatto un po’ strano è stato il dialogo col il ciclista che ho trovato molto forzato, ma per il resto non credo ci sia nulla di scontato, anzi!
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Non lo dico solo perché l'autrice è una mia carissima amica, ma lo consiglio perché è una lettura intrigante e scritta in modo molto moderno e "fresco", divorato in due giorni perché riesce a catturarti e dispiace lasciarlo senza conoscerne la fine. La protagonista è una ragazza forte e decisa, con i suoi punti deboli e le sue insicurezze che però può mettere da parte quando si trova nei guai. Si tratta di un libro che riuscirà a tenervi incollati fino all'ultima pagina, grazie agli eventi che succederanno. Un crescendo di emozioni che vi faranno viaggiare da Genova fino in Toscana fra citazioni videoludiche e musica metal. Fino all'epilogo che vi... spiazzerà.
"Connessione a rischio" è un thriller dell'autrice emergente @ che consiglio a tutti coloro che siano particolarmente amanti del genere
🌻Gloria ha trent'anni e lavora come programmatrice in un'azienda genovese di videogiochi. Impulsiva e orgogliosa, Gloria si caccia subito nei guai nel momento in cui perde la testa per uno sconosciuto adocchiato in treno
🌻Il pretesto per iniziare la storia non è tra i più originali, ma quello del "colpo di fulmine" non appare un cliché forzato visto il carattere della protagonista. Lei e tutti gli altri personaggi sono caratterizzati molto bene e questo penso sia ciò che ho apprezzato maggiormente di questo romanzo
🌻Si nota l'amore dell'autrice per Genova, la città nella quale è ambientata l'intera storia. La viviamo da diversi punti di vista, guidati dalla voce dell'autrice
🌻La componente thriller è molto forte e ben organizzata. Sebbene non ci siano molti colpi di scena, si è portati ad andare avanti per la curiosità di sapere come la vicenda si concluderà. Si vede che Emanuela sa di cosa parla, si nota che si è informata molto per trattare al meglio ogni argomento
🌻Ciò che ho apprezzato meno è la prima parte, che ho trovato lenta sia per il ritmo della narrazione che per alcuni riferimenti al mondo informatico che mi hanno lasciata decisamente confusa (sono molto ignorante in materia, me ne rendo conto) tanto che a volte non capivo bene dove si volesse andare a parare. Dalla seconda metà in poi, però, questi dettagli sono passati in secondo piano e mi hanno consentito di godermi del tutto la componente di mistero
🌻Mi sono affezionata molto al gruppo di amici e colleghi di Gloria, soprattutto a Stefano, il "genio incompreso". Grazie alla loro presenza ho apprezzato anche maggiormente Gloria, con la quale ho avuto non pochi momenti di crisi durante la lettura. Nel complesso sono rimasta soddisfatta!
Connessione a rischio è un libro che si fa divorare: impossibile resistere alla tentazione di leggerlo tutto d’un fiato per vedere come Gloria & Co si tirino fuori dai pasticci. Forse nei primi capitoli lo stile “raccontato” con cui Gloria narra la sua giornata mi convinceva poco, ma andando avanti ammetto di non averci fatto più caso, catturata dalla trama. Ecco, partiamo da Gloria: spirito libero e impulsivo che percorre le strade di Genova e dintorni in sella alla sua moto, ha un lavoro che le piace e una vita sentimentale all’insegna del disimpegno. È proprio da lei invaghirsi di uno sconosciuto sul treno. Un uomo affascinante (nonostante le sue colpe, Alberto è un personaggio che mi è piaciuto tantissimo!) e coinvolto in un intrigo che ruota attorno a un tema sensibile: la protezione dei dati personali in un mondo sempre più informatizzato. Dato che si tratta di dati genetici, ho apprezzato il realismo con cui viene costruita questa spy story, sospesa tra una Genova ferita e il palcoscenico mondiale delle multinazionali: ho visto “prendere vita” le lezioni di bioetica e genetica seguite all’uni 😝 Ho amato anche l’evoluzione del rapporto tra Gloria e Alberto, per nulla scontata, e soprattutto il corollario di amici che si fanno in quattro per dare una mano: Serena, Alessandro, Dave e Stefano (aka il cucciolino 🥺) ricordano a Gloria e ai lettori quanto sia importante, nella vita, avere delle persone che ti camminano al fianco e su cui potrai sempre contare.
Uno splendido esordio per la giornalista genovese Emanuela Mortari con il suo thriller “Connessione a rischio” che come il titolo lascia intuire ha a che fare con la tecnologia, l’informatica, è un cyber-thriller e tanto altro ancora. In primis complimenti per l’idea che è alla base di tutta la storia, un incontro fortuito su un treno con uno sconosciuto per cui perde la testa si trasforma in un incubo che dura un mese per la formidabile protagonista, Gloria, una programmatrice informatica di giochi, e per il suo entourage, la sua migliore amica Serena, i suoi colleghi Dave e Stefano, l’amico Alessandro e, naturalmente, Alberto, l’uomo del treno. Bravissima Mortari a rendere Genova non solo il setting della vicenda ma una superba coprotagonista descritta con dettagliata e appassionata attenzione. Colpisce la profonda conoscenza informatica dell’autrice che usa un linguaggio specifico, spesso un po’ ostico per i/le non addetti/e ai lavori come chi scrive, non solo quando parla del lavoro di Gloria, Dave e Stefano ma anche nel momento in cui viene coinvolta fino al collo e “si trova in grande pericolo, pedina di un gioco radicato nella violazione dei dati personali” che riguarda Alberto e la sua specifica ricerca. E complimenti anche per lo stile dal ritmo veloce e avvincente, mozzafiato, senza pause, da vera giallista!