La struttura narrativa di questo libro è geniale, utilizzando il modello cosiddetto “a cornice”, Platone riesce a raccontare una storia all’interno della storia, facendo dialogare i più celebri filosofi del tempo su un argomento affascinante: Eros. Fedro pensa che Eros sia il Dio più antico, e che l’amore sia forza che ispira la virtù. Pausania divide in due le tipologie dell’amore: quello volgare (fisico e senza valori) e quello celeste (spirituale, legato all’intelligenza. Eressimaco descrive l’amore come forza universale e cosmica, l’amore è per lui ciò che regola tutta quanta la natura. Agatone ritiene che Eros sia il più bello tra gli dei, egli porta pace e armonia. Socrate attraverso un dialogo con Diotima, riporta che l’amore è ricerca del bello e del sapere. Alcibiade invece, arrivato per ultimo, elogia socrate (essendo innamorato di lui). Il discorso che più mi ha colpito è stato quello di Aristofane, che introduce il mito dell’essere umano originario: inizialmente gli uomini erano esseri doppi, che vennero in seguito divisi da Zeus, da allora ognuno vaga in cerca della propria metà, per tornare integro e trovare la pace.
A dir poco stupendo✨. Io diciamo che quest'anno ho studiato Platone a scuola e mi ha affascinato talmente tanto che ho deciso di prendere questo libro, e molte delle cose che ho ritrovato nel libro mi hanno affascinato tantissimo, non solo come contenuti ma anche il modo in cui sono stati esposti. È breve, infatti l'ho letto in un giorno ma molto significativo 🤍
Anche se sono una profana in filosofia ho letto e apprezzato svariati tra i dialoghi di Platone, ma questo è senza dubbio il mio preferito e avevo bisogno di una rilettura. Non solo perché è affascinante vedere tante diverse concezioni del concetto di amore, ma anche perché, questa volta, mi sono trovata ad apprezzare molto di più la cornice, le caratterizzazioni individuali e la tenerezza e la devozione che traspaiono nei riguardi di Socrate. In ogni caso, questa è quel che si dice un'opera immortale,
Al quarto libro di Platone in due settimane ero sinceramente piena rasa, però questo è stato un lieto fine, dai, mi è piaciuto ed è stato abbastanza scorrevole da non farmi odiare il tutto. La filosofia la lascio comunque a chi ne è più interessato, io sto solo cercando di tirare avanti con gli esami e laurearmi in tempo.
Interessanti i molteplici pensieri su che cos'è amore e cosa sia Eros. L'unica pecca è Platone che non offre mai un suo punto di vista ma parlare sempre attraverso gli altri soprattutto Socrate anche se probabilmente Socrate è in realtà un personaggio letterario di Platone. La cosa meno piacevole è stata il carattere di Socrate che mi è sembrato arrogante e saccente.
molto interessante dall’inizio alla fine e più scorrevole di quanto ci si aspetterebbe da un libro del genere. affascinante vedere le diverse riflessioni di uomini appartenenti a un’epoca così lontana dalla nostra, su un tema sempre attuale, bello ma anche complesso come l’amore.
i vari discorsi sono alquanto complessi nel loro significato, ma abbastanza semplici da apprendere. Il più bello, per me, è quello di Aristofane seguito da quello di Socrate.
Chi non ha mai letto letteratura classica non ha idea di cosa si perde, e questo ne è un grande esempio con le più varie visioni sull’amore che alla fine non sono poi così assurde ripensandoci