Jeremy Hunter è da dieci anni l'impeccabile segretario personale di Oliver Mount, il pornografo più famoso del mondo che porta in tasca le chiavi d'oro della scena BDSM mondiale. Da sempre al suo fianco e segretamente innamorato di lui, riesce per un breve istante ad avere tutto ciò che ha sempre voluto... finché Oliver non distrugge tutto e deve affrontare una corsa contro tutto ciò che è per riconquistare il cuore di Jeremy.
Daniela, classe 1986, Milano. Mi sono diplomata in Fumetto e Colorazione digitale presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino.
Ho lavorato come editor e copertinista presso Lite Editions (Milano), La Mela Avvelenata (Milano), Delos Book (Milano) e Dreamspinner Press (USA).
Attualmente lavoro come colorista presso Awe Edizioni (Italia), Manfont (italia), Stirpe di Pesce (Italia) e Torch: Reclaim the skies (USA), Arancia Studio ed Edizioni Star Comics.
Nel 2019 sono tra le fondatrici di LUX LAB, dedicato alla produzione di Romance MM. Con Lux Lab svolgo, oltre all'essere autrice, il ruolo di redattrice editoriale. Con Lux Lab ci occupiamo di scrivere Romance MM che abbiano una forte connessione con la comunità LGBT+ e che portino avanti l'orgoglio bisessuale.
Il duo Barisone - Vernet è sempre una certezza e questo loro libro, datato 2021, è forse il mio preferito tra quelli da loro scritti e da me letti.
Oliver e Jeremy sono due protagonisti che mi si sono tatuati addosso. Complessi, sfaccettati, entrambi feriti, mi hanno catturato il cuore. Sono diventata dipendente dalle loro interazioni pungenti e soprattutto dalle battute taglienti di JJ.
Le due autrici hanno saputo raccontare una storia d'amore dolorosa, lunga, spezzata, negata, con una forza narrativa meravigliosa, alternando momenti ironici e spassosi ad altri drammatici, mostrando il bello e il brutto di due anime che hanno sofferto insieme.
Il tema principale (di cui non faccio cenno) è affrontato con grande competenza, dando voce a tante delle sue sfumature.
È stata una lettura travolgente e avvincente.
I due protagonisti sono strepitosi. Se a Oliver, pur amandolo e capendolo, avrei voluto in più occasioni tirare in testa il Kindle, JJ invece è entrato nel mio cuore immediatamente, senza se e senza ma.
Una scrittura nitida e pulita, pungente ed emozionante, un ritmo perfettamente cadenzato, una narrazione appassionante e personaggi vividi e umanissimi fanno di questo libro un romance davvero bellissimo.
Eccomi arrivata all'ultimo capitolo (per ora.. per fortuna), dai libri precedenti le premesse erano ottime ma la lettura ha superato le aspettative. L'adorabile e devoto JJ è riuscito finalmente a domare la volpe grigia.
Avete presente quella consapevolezza in cui è dolcissimo crogiolarsi di sapere che qualcosa su cui avevate riposto tante aspettative poi si è rivelato essere esattamente come ve lo eravate immaginato? Well, è proprio il mio caso con questo libro ^o^ Fin dal primo momento in cui ho letto di Oliver e Jeremy all’interno della saga di JBI entrambi mi erano piaciuti e mi avevano incuriosita molto, il primo soprattutto, per questo non vedevo l’ora di leggere e scoprire di più su di loro, soprattutto con il libro che li vede finalmente protagonisti. Kintsugi era infatti una delle mie letture più attese, e non mi ha delusa. In questo romanzo entrambi i nostri diletti mi sono piaciuti un sacco, sia come singoli che in coppia, sono molto dolci, ho adorato come la loro storia si è sviluppata, l'ho trovata perfetta per il modo in cui entrambi i protagonisti ci erano stati presentati e per quello che già conoscevamo di loro. Questo è esattamente il tipo di hurt/comfort che ho scoperto piacermi moltissimo all'interno di un libro. Ovviamente questo è diventato in 0.01 secondi il mio romanzo preferito della serie di JBI, Oliver e JJ i miei personaggi preferiti - ma praticamente lo erano già ^^ - e la loro la mia coppia preferita <3 Le due autrici come sempre si confermano molto brave, hanno uno stile di scrittura pulito e scorrevole e sanno come costruire anche nei piccoli dettagli personaggi che sembrano vividi attraverso le pagine, pieni di calore, che riescono a catturare l’attenzione del lettore/trice e che mi hanno fatta affezionare a loro fin da subito. Già voglio leggere e rileggere questo libro e di Oliver&Jeremy, e voglio leggere ancora di più di loro e di tutti gli altri ^^ Menzione d’onore ai disegni bellissimi di Oliver&JJ presenti all’interno del romanzo e alla playlist che accompagna ogni capitolo della storia, sono entrambi particolari di cui apprezzo la cura, che gradisco molto all’interno dei libri che leggo e che mi fanno immedesimare maggiormente all’interno della storia. Ho sentito ancora di più Jeremy&Oliver accanto a me a farmi compagnia nel corso delle pagine <3
• 14/01/2021
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA OMG FINALLY CAN'T F*CKING WAAAAIT *.* (#sorrynotsorry per lo sfogo ahahah ^^)
Premessa: sul giudizio ha inevitabilmente influito il fatto che mi sia stato fornito un file in anteprima che mi ha fatto dannare per farsi leggere. Sostanzialmente sono stata costretta a leggere 336 pagine da pc e quindi sì, sono partita scocciata, facendo fatica ad arrivare in fondo. Peccato perché la storia in sé è abbastanza godibile. Negli sprazzi in cui le palle degli occhi non mi sono incrociate i due mi sono piaciuti.
In effetti, Jeremy è carinissimo e riesce subito a conquistare le simpatie. Fin da subito sono palesi i suoi sentimenti ormai decennali per il suo capo e anche la frustrazione per non riuscire a comunicarli all'esterno, almeno verso il diretto interessato. Non dico che arrivi a girare con i cartelli "TI AMO", ma ci siamo quasi.
Da parte sua, Oliver è invece un testone assurdo che ci mette una vita a capire e a prendere coscienza dell'incredibile colpo di fortuna che gli ha riservato il destino. Trattandosi di un libro intermedio in una serie ho compreso che il suo personaggio fosse apparso già in precedenza e quindi si fosse creato già una certa fama poco simpatica. Io però l'ho conosciuto soltanto ora e avrei voluto scuoterlo per farlo risvegliare da tanta ottusità. Anche se va detto che i numerosi flashback che ci riportano a episodi del passato sono molto utili per inquadrare il suo percorso e il peso di una profonda sofferenza che lo ha forse reso diffidente e poco incline a lasciarsi di nuovo andare.
Il che non è un alibi per tenere Jeremy a rosolare nell'attesa e per infliggergli più di una delusione... Insomma, Oliver rischierà di farvi spazientire.
Nel complesso, una lettura scorrevole per una storia combattuta il giusto, anche se talvolta il tono narrativo aggressivo risulta un po' troppo calcato. Menzione speciale anche per le notevoli tavole a corredo che arricchiscono l'episodio (e sono contenta di pensare che nella mia mente i due si erano delineati proprio così).
“Io non sono geloso.” Quella frase era talmente stupida che a Jeremy venne voglia di sputargli in faccia. Era così furioso, così ferito e umiliato. Non si era mai esposto così tanto, forse il suo stupido cuore sapeva che sarebbe finito male se lo avesse fatto. E infatti. “Sai cosa? Tu hai paura.”
Voto: 4.5 RECENSIONE A CURA DI TFPEEL E’ finalmente arrivato il momento di conoscere meglio colui che non lo nascondo, non è mai stato tra i miei preferiti della saga, sto parlando di Oliver Mount e del suo segretario Jeremy detto JJ. Questo libro sarà riuscito nell’intento di farmi cambiare idea? Direi proprio alla grande. Le autrici ci presentano scene di vita quotidiana tra i due, con Jeremy abituato a fare da segretario tuttofare, dalla gestione dell’agenda alla gestione di qualsiasi necessità di Oliver, senza mai davvero potersi fermare e pensare un po’ a se stesso. Nella storia ci sono molti importanti momenti che ci fanno vivere il passato, salti indietro di un decennio, quando Oliver era fidanzato con Robert, il migliore amico di Jeremy e tutti e tre facevano faville al locale notturno Subspace. La coppietta felice e innamorata aveva un’intesa fortissima sia come dom/sub sia come attrazioni del locale. Come aggiunta c’era il giovane Jeremy, un ragazzo poco più che ventenne, felice di essere il barman e molto legato ad entrambi. Da sempre costretto a soffocare i suoi sentimenti profondi per Oliver, non si sarebbe mai messo tra loro due, voleva troppo bene a Robert per soffiargli il ragazzo e poi Oliver a quei tempi non aveva occhi che per il suo fidanzato. Poi un terribile incidente e la loro vita è stata stravolta, Oliver ha passato mesi apatico, triste e senza alcuna voglia di fare nulla, il dolore della perdita e il senso di colpa per la morte di Robert è stato schiacciante, così totalizzante da non accorgersi che qualcuno al suo fianco sta soffrendo ugualmente. Il Subspace è stato chiuso ma Jeremy ha fatto in modo che almeno Oliver non si lasciasse andare completamente. I sentimenti erano sempre li ma non era mai il momento giusto, prima era appena morto Robert, poi gli sembrava di tradire la memoria dell’amico e quando Oliver finalmente si è rimesso in sesto voleva solo darsi al genere porno, fondando così la sua azienda di intrattenimento per adulti. Continua sul nostro blog!
Oggi vi parlo del sesto volume della serie JBI, di Daniela Barisone e Juls SK Vernet.
Questo testo nasce inizialmente con un altro titolo ovvero “Not a Game”, ma le autrici hanno deciso di ripubblicarlo in una versione aggiornata e migliorata, inserendolo nella serie JBI.
I protagonisti di questa storia sono Jeremy Hunter e Oliver Mount: Oliver è il CEO di una grossa casa di produzione di film per adulti, Esponente di spicco della comunità BDSM di tutto il mondo e Jeremy è il suo fedelissimo ed inseparabile assistente, colui che gestisce in maniera impeccabile ogni aspetto della vita di quest’ultimo, li abbiamo conosciuti perché il primo ha creato non poco scompiglio nelle vite di James e Tom (e continua ancora farlo anche se non più in maniera negativa).
La cosa che sicuramente è balzata all’occhio di tutti, anche vedendoli nei libri precedenti, è il loro stranissimo rapporto, non di tipo professionale e neanche amicizia, sembrano quasi una coppia sposata che litiga su tutto e pronta per un divorzio imminente.
Questo perché Jeremy e Oliver hanno una lunga storia alle spalle, dolorosa, fatta di pochi momenti belli, di moltissimi momenti brutti e di una grave perdita, proprio questa è il filo che unisce le loro vite in questa maniera totalizzante.
Per entrambi, anche se in maniera diversa, è questa mancanza a catalizzare il legame e la relazione con l’altro.
Chi ha letto i precedenti libri sa a cosa mi riferisco, ma evito di andare nel dettaglio se qualcuno non l’ha fatto e non vuole spoiler.
Neanche a dirlo io ho una grande simpatia per Jeremy -cucciolo mio- e sono assolutamente d’accordo con lui quando dice che Mount avrebbe bisogno di essere schiacciato da un rullo compressore per capire qualcosa, perché è davvero, ma davvero una grossa testa di C, il suo carattere è stato per il 70% del libro un concentrato di egoismo, egocentrismo ed edonismo, conditi con un pizzico di cattiveria, un gran caz**ne come dicevo (ma non nel senso positivo).
Quando poi finalmente ha aperto gli occhi ed ha visto chi e cosa aveva di fronte, lasciando andare Il passato, si trasforma completamente, sembra crescere e maturare (relativamente) ogni riga che passa e questa è la svolta che fa cambiare tutto.
“Tutta la situazione si era ribaltata in uno schiocco di dita e lui si era ritrovato a navigare a vista, lasciando che i propri sentimenti”
Jeremy è invece uno di quei personaggi che ti conquistano subito, con cui non puoi fare a meno di entrare in empatia e far tue le sue emozioni, serio, posato e super efficiente, ma con un animo nerd e romantico.
Se per Mount la priorità è se stesso e ì propri bisogni al di là di tutto e tutti, per Jeremy è tutto il contrario, lui è leale, fedele e pensare a se stesso e alla sua felicità gli risulta difficile e quando lo fa, ciò che veramente vuole si rivela essere dolorosamente inarrivabile, per cui si accontenta di un surrogato di ciò che desidera veramente.
Nel momento in cui tutto sembra precipitare ed i due litigano duramente, si verifica una classica situazione alla “dovevo arrivare a toccare il fondo per poter risalire” ed entrambi prendono coscienza che la loro relazione debba cambiare, perché si è trasformata in qualcosa di malsano.
In quest’occasione sono I sentimenti a prendere in mano il corso degli eventi e a questi, come si sa, non si comanda. La chimica tra loro esplode, anni di desiderio e frustrazione da parte di Jeremy ed anni di negazione dei propri desideri e su cui che prova da parte di Mount, rendono il loro incontro un concentrato di dolcezza, romanticismo, ma anche di sensualità ad i massimo livelli.
“Riprendi fiato, tesoro, e poi parliamo, va bene?” Jeremy gli sorrise, sempre a occhi chiusi, e Oliver pensò che sarebbe morto sul colpo. Quei sorrisi erano il suo nuovo, unico e imprescindibile kink. Era fottuto dall’inizio alla fine ed era felice di esserlo.”
Una storia di scoperte, seconde chance e rinascita emozionale, che mi ha tenuta incollata alle pagine, veramente super consigliata.
Prima di addentrarmi in questo libro, devo confessare una cosa: non ho mai avuto problemi con gli spoiler. Anzi, spesso mi ci butto a capofitto anche se non ho letto tutto quello che viene prima. 🔥 E così è stato anche stavolta. Quando ho capito la trama e i protagonisti di questo volume, ho deciso d’istinto di leggerlo, senza preoccuparmi minimamente dei volumi precedenti. E meno male, perché è stata una delle scelte migliori che potessi fare.🔗 Quello che mi aspettavo era una storia piacevole, sensuale, magari anche leggera. Quello che ho trovato, invece, è stata una narrazione intensa, toccante, profonda. La serie, almeno da quello che ho percepito qui, è partita da un tono più ironico e malizioso, ma nel tempo si è evoluta, mostrando sfumature sempre più complesse e dolorose.🔥 C’è umorismo, sì, ma c’è anche la sofferenza, quella vera, che segna i personaggi e li costringe a ricostruirsi da zero.🔗 “Kintsugi” non è solo una storia d’amore o di passione: è un cammino di riscatto, una lenta ma potente rinascita. Il passato di Jeremy e Oliver viene svelato attraverso ricordi delicati e mai casuali, flashback che ricuciono lentamente una trama fatta di perdita, silenzi e sentimenti repressi.🔗 La loro relazione ha radici profonde. Si conoscono da tempo immemore, da quando Oliver che allora amava e stava con Robert, il migliore amico di Jeremy. Jeremy, nel frattempo, ha custodito in silenzio un sentimento profondo, che nel tempo si è fortificato, senza mai trovare il coraggio di confessarlo. 🔥 Dopo la morte di Robert, Oliver è cambiato. Il dolore lo ha trasformato, svuotato, spinto in una spirale di distrazioni e relazioni effimere, nel tentativo di colmare un vuoto impossibile da colmare.🔗 Entrambi vivono a stretto contatto, condividono spazi e abitudini, ma tra loro c’è sempre stato qualcosa di invisibile che li ha tenuti distanti: rimpianti, parole mai dette, emozioni soffocate. Eppure, quel muro inizia a cedere, e vederli affrontare i loro demoni, passo dopo passo, è stato incredibilmente emozionante. Mi ha colpito la verità dei personaggi, la loro fragilità così umana. 🔥 Non sono perfetti, anzi: sono un disastro. Ma è proprio in questo caos che trovano la loro forza, la loro bellezza. Ogni gesto, ogni dialogo, ogni esitazione è scritta con una cura che rasenta l’ossessione, e che rende tutto credibile, palpabile. Alla fine, mi sono ritrovata a fare pace anche con Oliver che all'inizio ne ha combinata una grossa, ma è bastato lasciarlo parlare, ascoltare il suo dolore, per comprenderlo davvero. 🔗 E a quel punto è diventato impossibile non affezionarsi. Questo romanzo è uno di quelli che vanno assaporati lentamente. È un libro che mi ha conquistata sotto ogni aspetto. Ho amato la colonna sonora che accompagna la lettura, scelta con cura e perfetta per immergersi completamente nelle atmosfere del racconto.🔗 E le illustrazioni… che meraviglia. Vere opere d’arte che danno un volto e un’anima ai protagonisti. Non mi aspettavo un impatto così forte. E adesso so per certo che non mi fermerò qui: ho bisogno di recuperare tutto, perché questa serie ha qualcosa di unico. È scritta con intelligenza emotiva, strutturata alla perfezione e capace di sorprendere a ogni pagina.🔥 La consiglio a chi cerca storie passionali, certo, ma anche a chi ha voglia di sentire qualcosa di vero. A chi non ha paura di guardare il dolore negli occhi e di cercare la bellezza anche lì. Non vedo l’ora di scoprire dove mi porterà il volume 9 della serie, ma intanto posso dirlo con certezza: questo volume vale ogni singola parola. Leggetelo. Sul serio.🔗🔥
Sin da quando ho letto il secondo volume di questa serie, mi sono innamorata della coppia Jeremy/Oliver. Chiariamoci, ho odiato Oliver da morire, ma Jeremy ha attirato subito le mie simpatie e i film che mi sono fatta su di lui - e che si sono rivelati tutti VERISSIMI - mi hanno fatto pensare subito che volevo leggere altro su di loro. Quando quindi è uscito questo volume me ne sono fregata bellamente della linearità della serie e mi sono detta che gli altri titoli avrebbero aspettato e che prima mi sarei lanciata su questo. SAPEVO che mi sarebbe piaciuto, e non ne sono rimasta affatto delusa. Che Oliver non fosse solo l'idiota che abbiamo visto attraverso la gelosia di Tom, era abbastanza chiaro (non che questo me lo facesse piacere di più, comunque); che nascondesse un dolore profondo, anche; ma che diventasse un agnellino per riavere Jeremy indietro è stata una scoperta meravigliosa. Da sempre, io adoro i personaggi che vivono un amore non corrisposto. Sarà perché li capisco (le mie sfighe in amore le ho avute pure io), ma ogni volta queste storie mi colpiscono dritto al cuore. Jeremy è un personaggio che, razionalmente, prenderei a mazzate, per come si fa trattare da Oliver, ma che non posso non amare proprio perché non ce la fa ad allontanarsi perché sa che c'è altro, oltre all'Oliver che tutti conoscono, anche se anche il diretto interessato se l'è dimenticato. L'evoluzione di Oliver è qualcosa di meraviglioso: all'inizio lo picchierei a sangue per come tratta Jeremy, ma poi non può che suscitare tanta tenerezza il suo tentativo non solo di conquistarlo, ma anche di cambiare per lui. Anche Jeremy, alla fine, fa un passo verso Oliver, cercando di capire e accettare qualcosa che gli è estraneo pur di avvicinarsi davvero all'uomo che ama. Ambedue alla fine trovano la felicità perché si vengono incontro, cambiando per l'altro, senza dimenticare se stessi. Il regalo che poi alla fine Oliver fa a Jeremy, dimostrandogli quindi un amore senza pari, è qualcosa di meraviglioso e stupefacente. Lo ammetto, in quel momento ho pensato che per una persona capace di fare una cosa del genere per me, perderei la testa di sicuro. Sono davvero contenta di averci visto giusto, sia sulla coppia, sia sull'idea che mi ero fatta di questo romanzo. E ho adorato il titolo: una scelta davvero azzeccatissima. Quanto ai disegni, poi, alcuni li ho trovati davvero eccezionali! La copertina, poi, assolutamente geniale, rispecchia il contenuto in un modo che fa quasi male al cuore. Raramente faccio attenzione alle copertine scelte, o addirittura le commento, ma stavolta un elogio lo merita sul serio.
Bellissimo il libro su Jeremy e Oliver. Quello che entrambi hanno vissuto in passato li ha cambiati, ma anche profondamente divisi, nonostante convivino insieme ormai da 10 anni. Jeremy è da sempre innamorato di Oliver, ma lui, dopo aver perso il suo grande amore in un incidente stradale, sembra essere interessato solo a passare da un biondo all’altro, nella mera illusione di riavere, anche solo per un istante, quello cha ha perso. Emozionante, straziante e irriverente, è un libro che ho letto tutto d’un fiato, perchè non vedevo l’ora che Mount aprisse finalmente gli occhi e si rendesse conto di tutte le sue stupidaggini. Finora è il mio preferito. 5+++++
Una bella sorpresa. Buona scrittura, bella trama, personaggi credibili, anche se Oliver si attira, per buona parte del libro, insulti a non finire. Come sempre ho apprezzato più la parte di avvicinamento dei protagonisti, piuttosto che gli incontri molto focosi. Ma è un mio limite.
Quanti di noi hanno mai desiderato qualcuno che sembrava irraggiungibile, costruendo castelli di silenzi e sguardi rubati? Kintsugi di Daniela Barisone parte proprio da qui: dalla storia di Jeremy Hunter, che da dieci anni lavora come segretario personale di Oliver Mount, produttore di materiale osè, portando nel cuore un amore mai confessato. Oliver, devastato dalla morte del compagno Robert – che era anche il migliore amico di Jeremy – si è trasformato in un uomo che cerca solo avventure occasionali, copie sbiadite del suo grande amore perduto. Quello che potrebbe sembrare l’ennesimo racconto di amore non corrisposto si rivela invece un’opera sorprendentemente profonda, capace di scavare nelle pieghe più nascoste dell’animo umano.
La Barisone costruisce la sua narrazione come un vero e proprio mosaico emotivo, alternando presente e passato attraverso flashback che non sono mai riempitivi ma tasselli essenziali per comprendere il labirinto di sentimenti che tiene prigionieri i protagonisti. Scopriamo così che Jeremy e Oliver si conoscono da moltissimo tempo, da quando Oliver amava Robert, e che Jeremy ha tenuto nascosti i suoi sentimenti anche dopo quella perdita devastante. Il titolo non è casuale: come nell’antica arte giapponese del kintsugi, dove le crepe della ceramica vengono riparate con oro prezioso, anche i protagonisti devono imparare che le loro fratture possono diventare la parte più luminosa di sé, quella sensazione di essere “aggiustati dentro” e diventare ancora più belli perché sopravvissuti al disastro della vita.
Sesto volume della serie corale “Just Beat It”, che ruota attorno all’agente FBI Thomas J. Elliott e al suo entourage, Kintsugi mostra come la serie sia evoluta da commedia sensuale e romantica verso un tono più maturo che esplora il lato doloroso e oscuro della vita. Non ci troviamo davanti a una semplice storia romantica ed erotica, ma a un intero viaggio alla ricerca di una seconda possibilità di amare, presentando personaggi spezzati e desiderosi di rimettersi in piedi. Chi si aspetta una lettura leggera resterà spiazzato, ma in senso positivo.
Kintsugi è un romanzo slow burn nel senso più profondo del termine: non si limita a dilazionare l’incontro fisico tra i protagonisti, ma lavora metodicamente sulla loro evoluzione emotiva. Quando Jeremy riesce per un breve istante ad avere tutto ciò che ha sempre desiderato, Oliver distrugge tutto, innescando una corsa contro se stesso per riconquistare il cuore di chi non ha mai smesso di amarlo. C’è la giusta dose di antagonismo iniziale, umorismo ma anche sofferenza vera, quella che riconosciamo perché l’abbiamo provata sulla nostra pelle. Lo stile di scrittura è pulito e scorrevole, con un’attenzione ossessiva ai dettagli che trasforma i personaggi in persone vive e palpabili, piene di calore.
Ed è proprio nell’evoluzione dei protagonisti che il libro raggiunge il suo apice. Oliver inizialmente appare come l’idiota visto attraverso la gelosia degli altri personaggi della serie, eppure nasconde un dolore profondo che lo porta a comprendere i suoi errori e a chiedere scusa. Il suo percorso verso il cambiamento non è un miracolo narrativo ma una conquista faticosa, fatta di passi falsi e piccole rivoluzioni interiori. Jeremy, con la sua ironia pungente e la capacità di rendersi indispensabile nella vita di Oliver, non è il martire passivo che potrebbe sembrare: il suo arco narrativo lo porta dall’amore segreto alla realizzazione dei suoi sentimenti in un modo che corona finalmente un sogno di lunga data.
Kintsugi è un romanzo per chi cerca autenticità emotiva nell’esplorazione di temi come il lutto, la guarigione e la possibilità di un secondo innamoramento. È una di quelle letture che lasciano il segno, che spingono a recuperare l’intera serie “Just Beat It” per scoprire come si intrecciano sapiente le vicende di questo universo narrativo corale ad alto tasso di erotismo e sarcasmo. Perché le storie migliori, come le ceramiche riparate con l’oro, brillano proprio nelle loro crepe.