Questi versi li vorrei incorniciare:
"Mi contraddico?
Va bene, e allora mi contraddico
(sono vasto, contengo moltitudini)."
Questo estratto ha qualcosa di cupamente magico:
"...e le strade piene di vita che palpitavano, e le città
gremite - ecco, all'improvviso,
calando su tutto questo, e in mezzo a tutto questo,
apparve la nube, apparve la sua larga scia nera,
e io riconobbi la morte, il suo pensiero, e la sacra coscienza della morte.
Allora, con la coscienza della morte a un fianco,
e il pensiero della morte all'altro,
e io in mezzo, come tra compagni, come stringendo le mani dei compagni,
scappai verso la notte che accoglie, nasconde e non parla,
giù verso rive dell'acqua, sul sentiero accanto alla palude, nell'oscurità,
verso i cedri solenni e ombrosi, e i pini spettrali così immobili."
Contiene anche la famosa "O Capitano! mio Capitano!".