Dopo aver lasciato gli studi di medicina per dedicarsi al giornalismo Salvatore Di Giacomo si fece interprete di quello che amava definire il "verismo sentimentale", cioè una scrittura capace di cogliere nella miseria impercettibili sfumature, elementi che sfuggono all'occhio poco allenato. E Mattinate napoletane, apparso per la prima volta nel 1886, è rappresentazione viva di questo spirito narrativo. In queste quindici novelle, mescolando storie bizzarre, come quella del canarino poeta, ad altre decisamente più comuni, come quella di Fortunata, la fiorista accoltellata dal marito geloso, Di Giacomo accompagna il lettore per i vicoli pullulanti di vita realizzando un preciso e crudo ritratto di quella che il medico svedese Axel Munthe definì «la città dolente»: la Napoli di fine Ottocento.
Salvatore Di Giacomo (12 March 1860 – 5 April 1934) was an Italian poet, songwriter, playwright and fascist, one of the signatories to the Manifesto of the Fascist Intellectuals.
Di Giacomo is credited as being one of those responsible for renewing Neapolitan language poetry at the beginning of the 20th century. The language of Salvatore Di Giacomo is, however, not the everyday Neapolitan language of his contemporaries; it has a distinct 18th-century flavour to it, with archaisms that recall the golden age of Neapolitan culture. This was the period between 1750 and 1800, when Neapolitan was the language of the best-loved form of musical entertainment in Italy, the Neapolitan comic opera. It was the language of the Bourbon's court of Naples at the time.
Short stories. Not many have been keen on me. Of not all I grasped the meaning. Perhaps they would deserve a rereading, but there is so much more to read!