Molti sono stati i volumi realizzati per descrivere la storia del fumetto dai suoi inizi ad oggi. Ma mai era stato affrontato in precedenza il tema fondamentale di cosa ci fosse prima del fumetto. Quali pittori, quali artisti, quali illustratori di quotidiani hanno dato origine a questo straordinario mezzo di comunicazione? Questo saggio, riccamente illustrato e pluripremiato in Francia, conduce il lettore agli inizi dell'Ottocento, fino ad arrivare ai primi del Novecento. Dai pittori sequenziali a quando i grandi editori di quotidiani americani del XX secolo scoprirono che le vignette domenicali facevano vendere più copie. Un volo pindarico sul fumetto, prima del fumetto.
Thierry Smolderen (born 25 November 1954) is an essay writer, as well as a script writer of Belgian comic strips.
Smolderen is a teacher at École des Beaux-Arts of Angoulême, France. As a comic books historian, he wrote Naissances de la bande dessinée (2009), about the "platinum age" of comics. This book has been published in English by the University Press of Mississippi in 2014, under the title The Origins of Comics: From William Hogarth to Winsor McCay (Eisner Award nominee of 2015 in the Best Scholarly/Academic Work category).
This excellent history of the form also offers thoughtful theoretical approaches to the form. Concepts like polygraphic art, readable images and arabesque are useful additions to the critical vocabulary of comics scholarship.
Come raramente mi capita, ho abbandonato questo saggio poco dopo metà dell’opera. Pensavo fosse un’opera divulgativa, ma l’impressione finale è che il libro sia scritto da uno studioso più per altri studiosi che non per un pubblico di semplici appassionati. Il linguaggio dell’autore, che flirta con la semiologia, non aiuta. Non all’altezza di un testo complesso anche la traduzione italiana, a volte ho avuto l’impressione che i traduttori stessi non abbiano compreso il testo da tradurre. Un esempio?
Nel diciannovesimo secolo, così come nel diciottesimo, l’umorismo illustrato era, prima di tutto, un esercizio di flessibilità per il poliglotta visuale e moderno. Per vocazione, l’umorismo poligrafico è, in linea generale, un generatore prolifico di forme ibride, e quel generatore fu tenuto molto occupato dal successo del romanzo romantico illustrato … e dall’ecologia forsennata della stampa illustrata in generale.
Peccato, perché l’edizione in copertina rigida è molto bella, magnificamente illustrata e in grande formato.
Hogarth moral tales: Harlot's Progress 1731-32 A Rake's Progress 1733-35 Marriage A-la-Mode 1743-45 Other: Industry and Idleness 1747 The Four Stages of Cruelty 1751 The Humours of an Election 1755