Nel piccolo villaggio di Gulu Station, dove nonostante il nome i binari della ferrovia non sono mai arrivati, un ragazzo ha un sogno che si chiama Roma. Come gli dice sempre Bros, un amico tornato dall’Italia con tante promesse e il cuore colmo d’amore per la signorina Koi Koi, Roma è bella, anzi bellissima. E di fronte a queste parole le aspettative del protagonista non fanno che crescere, fino a convincerlo a lasciare l’Africa. Ma il viaggio non è facile, bisogna prima attraversare il deserto, poi il mare. E superare tante incertezze. Lungo il cammino si incontra un’umanità vivace e coraggiosa, si impara a distinguere chi è pronto a offrire aiuto da chi invece ha solo cattive intenzioni. E intanto l’occhio cattura volti e paesaggi, alle orecchie arrivano aneddoti pieni di saggezza e storie piene di speranza. Storie di chi è partito per amore, di chi è partito per diventare famoso o fuggire dalla guerra. Con una scrittura semplice ed evocativa E. C. Osondu ci accompagna in un viaggio che dall’Africa arriva in Europa, raccontandoci promesse e illusioni di chi lascia la propria terra per un paradiso che spesso esiste solo nei sogni.
E. C. Osondu is a Nigerian writer known for his short stories. He received his MFA from Syracuse University and is the winner of the Caine Prize for African Writing and a Pushcart Prize. His fiction has appeared in The Atlantic, n+1, Guernica, and other publications. He teaches at Providence College in Rhode Island.
Ad oggi il libro più bello che ho letto sul tema dell'immigrazione. Ironico, leggero, poetico, umano ma a tratti anche duro e commovente. Lo stile di Osondu è davvero piacevole, delicato, leggero, scorrevole eppure pieno e incisivo. Consigliatissimo