Visitare un luogo dove i peccati religiosi sono anche un reato per lo Stato è turismo estremo.L’Iran è una teocrazia piena di odio, oppressione e vocazione al martirio. Al vertice di questo sistema c’è una Guida Suprema con dei poteri unici. In accordo con la Costituzione, la Guida fa le veci di un “Imam”, ossia un essere para-divino, dotato di infallibilità, che si sarebbe nascosto da oltre mille anni. In attesa che si mostri nuovamente, spetta alla Guida Suprema interpretare la volontà di Dio e guidare la Rivoluzione islamica.L’Ambasciatore disoccupato con questo viaggio completa le sue visite nell’Asse del Male. Certo è visibile la voglia di eliminare Israele, il sogno della bomba atomica, ma in Iran c’è anche cultura e ospitalità. Comandano i vecchi barboni, ma la popolazione è stremata dai sermoni religiosi così noiosi. Tanti sono giovani, parlano inglese, sognano di emigrare, sono pronti a trasgredire le regole. Le donne rischiano anni di galera per respirare libertà.Il turista estremo deve andare di persona per vivere a pieno la bellezza del posto e l’oppressione di un popolo oppresso dalla religione.Il turista estremo viaggia in luoghi considerati, a torto o a ragione, come pericolosi, remoti, emotivamente forti, lì dove siano accaduti eventi terribili per cause naturali o umane. Cerca l’emozione, ma è spinto dalla curiosità, vuole capire.Il premio culturale per il turista estremo è enorme.