Il fenomeno del lobbying è sempre più oggetto di attenzione nel dibattito pubblico e nella riflessione scientifica, anche se spesso vi è la tendenza a leggerne negativamente l’apporto al processo decisionale della nostra democrazia. Il volume sottolinea invece il contributo che le lobby danno e possono dare a migliorare le scelte pubbliche, ma anche i rischi che discendono da dinamiche di relazione opache. Con la consapevolezza che oggi quello delle lobby è un cantiere aperto: le trasformazioni – sociali, ma non ultimo tecnologiche – ne modificano le forme di relazione con il potere e con l’opinione pubblica e la conseguenza è che si cerca di governare un fenomeno tanto evidente quanto difficile da afferrare. Pensato per studiosi, studenti, professionisti, cittadini curiosi, il libro affronta sinteticamente il rapporto tra lobbying e democrazia, il ruolo dei mass media e delle regole, i problemi aperti e quelli in via di (faticosa, e forse incerta) soluzione.
Perché una stella? Semplice, dovevo leggere solo i primi due capitoli di questo libro ed essendo uno dei due autori lo stesso dell’altro libro sul lobbying (nonché mio professore, ciao Marco spero tu non legga mai sta recensione) in pratica citava costantemente se stesso e diceva… le stesse cose.
Sono veramente stufa, speriamo di non bocciare domani.