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La letteratura ci salverà dall'estinzione

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Per capire quanto sia urgente un cambiamento di rotta di fronte ai rischi dell’Antropocene basterebbe mettersi nei panni di chi vivrà dopo di noi. Farsi «acrobati del tempo» – afferma Carla Benedetti, citando Günther Anders. Ma non è così semplice. C’è resistenza a guardare lontano nel futuro. L’empatia scatta più facilmente per i nostri contemporanei che non per quelli che devono ancora nascere. Il passaggio da homo sapiens sapiens a homo empathicus, di cui parla Jeremy Rifkin, non basta. Occorre una metamorfosi. E cosa c’è di più potente della parola per mutare il nostro modo di ragionare e di sentire? Dove l’economia, il diritto e la politica continuano a fallire la letteratura e la filosofia potranno salvarci dall’estinzione?

136 pages, Paperback

First published February 16, 2021

8 people are currently reading
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About the author

Carla Benedetti

15 books2 followers
Carla Benedetti è una critica letteraria e saggista italiana, professore ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Pisa.

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Virginia.
947 reviews39 followers
February 28, 2021
I viventi di oggi stanno alterando la biosfera, intaccando le riserve del pianeta accumulate in miliardi di anni, stanno consumando i ghiacci polari, le foreste, il petrolio, sterminando la fauna, la flora, condannando cosí a una terribile agonia le generazioni future. La storia dell’umanità è disseminata di stermini e ferocie. Ma non era mai successo prima d’ora che la violenza genocida si esercitasse sui viventi di domani. Questa è in assoluto la novità piú “disumana” del nostro tempo, che rende ancora piú atroce e intollerabile l’inerzia di oggi, ciò che non viene fatto finché si sarebbe ancora in tempo. Non basterebbe forse questo pensiero a smuovere tutti i nostri simili e suscitare in loro il senso dell’intollerabilità di ciò che stanno provocando? Eppure non è cosí semplice. Qualcosa li blocca e impedisce loro di provare un sentimento empatico che pure sembrerebbe cosí primario.
Un diluvio sta per cancellare l’intero genere umano. Il libro della Genesi dipinge Noè come l’unico uomo retto rimasto sulla Terra. Perciò Dio decide di risparmiarlo. E affinché si metta in salvo assieme ai suoi figli, lo avverte per tempo, ben 120 anni: tanti ne occorrono per far crescere cedri alti a sufficienza per costruire l’arca. Ma in quel lunghissimo intervallo cosa avrà fatto quell’uomo retto oltre a piantare alberi? Come si sarà comportato giorno dopo giorno con i suoi simili? Avrà tentato di redimerli annunciando ciò che per colpa loro stava per accadere? Avrà cercato un modo per salvarli dalla terribile punizione divina? O l’avrà attesa senza far niente? Anche su di noi pende la minaccia di una catastrofe planetaria imminente. Noi siamo stati avvertiti dal diluvio che sta per travolgerci. Allora perché non facciamo niente?
Profile Image for GONZA.
7,440 reviews126 followers
May 24, 2021
Interessante, ma alla fine del libro mi é rimasto molto poco, come se il tutto fosse talmente etereo e astratto che é volato via come sabbia tra le dita.
Profile Image for Gabriele Bitossi.
Author 4 books13 followers
June 14, 2022
"Un tempo lo scenario che faceva da sfondo al racconto delle vicende degli uomini non era così depurato e astratto come quello che è stato costruito, come una vera e propria finzione, dalle ideologie di una modernità etnocentrica, antropocentrica e a universo unico. Era invece carico di tutte le potenze dell'evento, e aveva varchi verso l'ignoto, verso tutto ciò che ci sfugge di questo mondo, mai del tutto dominabile dall'uomo. [...] I grandi romanzi e le grandi opere hanno sempre operato un allargamento dell'ambiente, spaccando la cornice usuale con cui si è abituati a inquadrare la realtà, e creando varchi per altre visioni del mondo."
Profile Image for Andrea Muraro.
754 reviews8 followers
June 10, 2022
"[...] se c'è una cosa che spetta proprio alla letteratura, è di rompere quelle gabbie del pensiero e della sensibilità, per dare corpo a una visione più vasta e più potente dell'umano, anche se non parla di scioglimento dei ghiacciai, di petrolio, di guerre biologiche o di scomparsa delle api".

Obiettivo dichiarato di questo libello di Carla Benedetti è mostrare come la letteratura possa condurre a "stimolare la metamorfosi" verso strutture di pensiero volte a tutelare la specie umana dall'estinzione. Il risultato? Non lo fa.
In primo luogo, il saggio, più che argomentativo ha un carattere illustrativo, nel senso che non fa altro che mostrare come nelle opere di determinati autori (sempre gli stessi tre o quattro) siano presenti riflessioni che rafforzino l'idea che nella letteratura dovrebbe essere presente il tema della salvaguardia di chi arriverà dopo di noi. Quindi non si dimostra nulla.
In secondo luogo, Benedetti sembra più orientata a saggiare le proprie conoscenze e il proprio stile accademico, e quindi lontano dalla divulgazione, piuttosto che orientare il pensiero del lettore. L'autrice si compiace di se stessa e di quello che scrive, senza preoccuparsi, insomma, di ciò che può creare nel lettore, in termini di stimoli o riflessioni.
In terzo luogo, ritengo che manchi una progressione tematica che conduca dall'esempio alla teoria o viceversa. C'è un miscuglio di entrambe, con il risultato che le pagine, oltre a non scorrere, non portano alcuna conoscenza duratura, né contribuiscono realmente a manifestare un'esigenza di leggere o scrivere qualcosa di diverso.
Sono molti i saggi che in questo ultimo periodo invitano alla riflessione, anche letteraria, sull'Antropocene, e ce ne sono di migliori, e più scorrevoli come ad esempio quello di Marco Malvestio, "Raccontare la fine del mondo". Contribuire con un saggio di questo tipo fa allontanare, piuttosto che avvicinare, il pensiero comune alla riflessione. "La letteratura ci salverà dall'estinzione" sembra più che altro un'operazione commerciale, la cui presentazione in copertina lascia intendere qualcosa che il lettore non troverà. Non va bene!
Profile Image for Gloria River.
50 reviews
May 3, 2023
Libro 1 di 5 che ho dovuto leggere,
e preparare, per l’esame di "didattica della letteratura italiana" ; una specifica, la mia, per sottolineare come non abbia semplicemente letto questo libro, ma mi sia sforzata anche di capirlo, nonostante la tentazione di lanciarlo fuori dalla finestra, in un atto supremo di defenestrazione, fosse onnipresente. La Benedetti non ha saputo catturarmi nella sua scrittura, e nonostante il primo capitolo, anche abbastanza interessante, non sono riuscita a far altro che sbadigliare, e stizzirmi a destra ed a manca. Alla letteratura si recrimina sempre d’essere troppo fumosa, inafferrabile, e poco chiara, e qui, nonostante l’intento sia quello opposto, è proprio ciò che vediamo attuarsi. Bello il messaggio, bello l’argomento, ma se si andasse un po’ oltre alle solite speculazione filosofiche, forse sarebbe esso stesso un passo avanti. Ma il messaggio di tale opera, che poteva essere riassunto anche più di quelle 136 pagine che son stata costretta a leggere, era assai semplicistico. "La letteratura ci salverà dall’estinzione" è un titolo estremamente pomposo per un libro che, per più passaggi, mi ha fatto sperare che la sesta estinzione di massa arrivasse il prima possibile, così che potesse concludersi questo mio tormento. Lo potete leggere, a vostro rischio e pericolo.
Profile Image for Claudia Grassi.
39 reviews2 followers
December 5, 2023
Il titolo promette molto, il libro contiene buoni spunti, ma le possibili piste che offre per salvarci dall'estinzione non mi hanno convinta. Distingue le profezie della nostra apocalisse fra parola profetica assertiva e parola - invece - suscitatrice, indica l'inedita necessità di provare empatia per chi ancora non è nato, denuncia la scomparsa della Terra da moltissime narrazioni centrate sull'uomo... tutto giustissimo, ma...?
Buono da leggere per porsi domande e cogliere sfumature, tuttavia non credo che (nemmeno) la letteratura ci salverà dall'estinzione.
Profile Image for Andrea Gattabuia.
13 reviews
February 16, 2025
Interessante da pag. 26 a pag. 49.
Il resto è una fellatio clamorosa a Moresco, Mercalli, Thumberg (tutto dire) con un po' di Kant e Anders nel mezzo per sviare.
Profile Image for Gulshan.
235 reviews1 follower
June 2, 2025
L'ho appena finito, ma non sono soddisfatta: mi aspettavo qualcosa di diverso e non mi è piaciuto. Questo saggio non è stato apprezzato da me, per questo le due stelline, ma lo consiglio comunque!
Profile Image for Daniele Scaglione.
Author 13 books16 followers
Read
November 28, 2021
Carla Benedetti ci guida nella lettura di quello che stiamo combinando al pianeta o, meglio, alle caratteristiche del pianeta che rendono la nostra vita possibile. Ad essere ancora più precisi, Benedetti parla non dei fenomeni fisici e atmosferici, ma di come noi esseri umani affrontiamo questa situazione critica, a partire dal modo con cui ce la raccontiamo.

Lo fa con lo strumento della letteratura che forse non ha il potere di salvarci dall'estinzione, ma ha quello di aiutarci a comprendere ciò che sta succedendo. Il che è un passo indubbiamente necessario per l'obiettivo più importante, quello di rimediare al disastro che, ormai da qualche decennio, abbiamo cominciato a costruire.

16 reviews
January 17, 2025
Un saggio, quando scritto bene riesce a raccontarti del mondo intero, non solo dell’argomento scelto.
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