I cento anni della scissione di Livorno, dove nel gennaio del 1921 si tenne il Congresso del Partito socialista che vide la minoranza più oltranzista staccarsi per fondare il Partito comunista d'Italia, offrono l'occasione per ripercorrere la storia di quella forza politica e per riflettere sull'influenza che ha avuto nella vicenda nazionale. Senza il Pci l'Italia democratica come l'abbiamo conosciuta sarebbe stata inconcepibile, sarebbe stata un altro Paese. Ma con i comunisti al governo in posizione preminente sarebbe stata probabilmente a rischio.
Antonio Carioti (Reggio Emilia, 1961) ha iniziato l’attività giornalistica alla «Voce Repubblicana» nel 1990. Attualmente lavora alle pagine culturali e al supplemento «la Lettura» del «Corriere della Sera».
Un interessante testo per approfondire la storia del PCI italiano, riflettendo sulle fonti di prima mano, sempre corredate da un ottimo apparato. Serio lavoro storiografico di taglio documentaristico.