Splendido libro di viaggio, diverso dai soliti.
Il protagonista sceglie di percorrere oltre tremila chilometri a piedi partendo dal punto più a nord del Giappone per arrivare al punto più a sud, Capo Sata.
Ma non lo fa scegliendo le vie battute, decide di addentrarsi per sentieri sperduti, in cui si perde, o costeggiare la costa o salire gli altopiani disseminati sul percorso.
Un viaggio di vita quasi, dove conosce le popolazioni più rurali, dove vede la povertà e non il lusso sfrenato o la tecnologia con cui pensiamo spesso al paese nipponico, dove partecipa a balli e feste di paese, dove si ferma in ryocan sperduti e quasi disabitati.
Commovente la parte dove passa per Hiroshima, dove sembra di rivivere la catastrofe atomica.
Bello ed emozionante, un viaggio intrapreso per capire il Giappone ma chissà se il Giappone si riuscirà mai a capirlo...
Amato e consigliato.