A woman with an extraordinary mind and a dark past demanding revenge. 17 planets divided into four factions whose leaders forgot their inhabitants all arrived from the same place: Planet Earth. A threat that could turn a tool that saves everyone’s life into the worst imaginable nightmare. Elizabeth, a chameleonic and seductive woman, is the only one who can make a difference, but her uniqueness weighs on her shoulders like the world weighs on Atlas' shoulders.
These are just some of the ingredients of this novel where action scenes alternate with political ones and the relationship between the many characters, as much as the suffering and the claustrophobic anguish, alternate with the human need for love and loyalty. All seasoned with a drops of eroticism and a hint of humour.
I’m an Italian-born writer now living in the south of England with my husband, our three kids, and a dog who thinks he’s the boss (and, honestly, he might be right).
Once upon a time, I worked as a psychologist. These days, I write Young Adult fiction in both English and Italian, mixing mythology, adventure, fantasy, and a sprinkle of sci-fi, basically all the stuff I wish had been in my school textbooks.
I’ve lived with dyslexia and ADHD my whole life, which means my brain has always been running on “hard mode.” For years, I felt like I wasn’t good enough or had to work twice as hard just to keep up. Turns out, those challenges gave me exactly the toolkit I needed: resilience, creativity, and a knack for thinking outside the box. Now, all that fuels the stories I write and the characters I create, many of whom carry little sparks of my own struggles (and triumphs).
If someone had told me 30 years ago that I’d grow up to be a psychologist—and then, somehow, a writer—I would have laughed out loud. But here I am: I graduated, I published two books, and I’m about to publish two more. So maybe the joke’s on me… or maybe it’s just the beginning of the story.
My second novel, Vibrations – Children of Atlantis, is out now, and I’m currently working on the sequel. I’m also part of a literary project to rediscover and share the voices of forgotten Italian women writers, because no good story deserves to be lost.
This was really a very good surprise. The characters are complex, with warts and flaws. The plot is complex and full of twists and turns, it keeps you wondering. I was left wanting more.
Parto subito col dirvi che questo non è solo un romanzo di fantascienza, ma molto di più. L'autrice ha costruito una storia complessa e ben congeniata che ci porta dalla Terra su altri pianeti, dove gli uomini cercheranno di ambientarsi e continuare a vivere.
Sono trascorsi tantissimi anni e gli uomini si sono pressoché ambientati, ma non tutti i pianeti soddisfano le necessità e le riserve necessarie per vivere. Cominciano così una serie di ribellioni che porterà a scontri con le forze dell'ordine.
Nonostante l'uomo abbia cambiato pianeta, il suo modo di fare rimane uguale: assetato di potere, egoista e approfittatore. Niente è cambiato, finito con la Terra parte per colonizzarne altre e con il solo pensiero della ricchezza. Ecco uno dei temi fondamentali di questo romanzo.
Il protagonista che mi ha attirato di più è il capitano Lee, che si rivela essere una donna. Mi è piaciuto molto il suo carattere forte, nonostante le fragilità che non mostra affatto. C'è qualcuno che vuole privare gli uomini della propria libertà, impiantando alla nascita dei filamenti biotecnologici per preservare il corpo dalle malattie. Sarà proprio lei ad avvisare il generale Ed Cohen del terrificante piano che metterà a rischio la vita della comunità.
Una serie di avvenimenti e colpi di scena ci terrà legati alle pagine del libro, conosceremo nuovi personaggi e, il fatto che la narrazione avviene in terza persona, mi ha permesso di comprendere al meglio i loro comportamenti, anche perchè sono persone molto diverse, da manipolatori a ribelli, a manipolati e sottomessi. Sono stata affascinata anche dalle ambientazioni, il modo in cui l'autrice descrive i luoghi, ma anche la tecnologia.
All'interno del libro troverete una mappa che aiuta sicuramente ad avere uno schema di riferimento durante la lettura.
Una storia che ci fa evadere sicuramente, ci trasporta in luoghi lontani e ci fa vivere un'avventura fantastica. La lotta tra il bene e il male, presente sempre quando si tratta di uomini, perchè il potere manipola la loro mente, le diseguaglianze economiche, queste e molte altre tematiche importanti saranno affrontate con grande maestria dall'autrice in questo romanzo che ci coinvolge già dal primo libro di una pentalogia.
«Chi non parla, spesso, è un buon ascoltatore e immagazzina più informazioni di chi vuole farsi ascoltare a tutti i costi. L’arte è quella di dire la cosa giusta al momento giusto senza scoprirsi troppo, e più parli più rischi.»
Non sono abituata a leggere libri di genere fantascientifico, pensavo di fare fatica invece non è stato del tutto così.
I 17 mondi è un libro (non autoconclusivo) che affronta la tematica della politica, giochi di potere, vendetta, giustizia. All’inzio troviamo una sinossi intitolata “Contesto Storico“, lettura da non evitare assolutamente, altrimenti farete fatica a comprendere l’universo creato dall’autrice: i 17 pianeti e la divisione in quattro schieramenti.
I capitoli totali del libro sono circa trenta, sono tanti e di conseguenza molti corti, questo è stato molto d’aiuto per non trovare la lettura pesante.
La storia in sé, però, non è poi così leggera. Sicuramente non è il classico libro da leggere prima di dormire, richiede molta concentrazione. Delle volte ho fatto fatica a suguire determinate dinamiche, alcune parti le ho rilette più volte per comprendere al meglio le situazioni successive.
I thoroughly enjoyed this book! It brought back the nostalgia of classic epic sci-fi, reminding me of the sweeping adventures found in Asimov's Foundation series. The world-building is intricate and the characters are compelling, navigating complex challenges in a way that feels both grand a personal. If you are a fan of old school science fiction with modern twists, this is a must-read!
I enjoyed reading this political-military adventure, although at first I got lost with so many planets and habitats. The shame is that it doesn't end. The changes and hidden plots promise more.
Immaginate prima la fantascienza, poi la distopia, infine l'avventura ed ecco che cos'è I 17 mondi - Il capitano. A.R. Alexander attinge da Asimov, Orwell e Twain (per citarne solo alcuni), li amalgama e scrive un libro complesso e coinvolgente, in cui la componente politico-economica la fa da padrone. E poi intrighi, giochi di potere, cospirazioni e vendette. Un romanzo pensato come primo di una serie già ricco e succoso. Per questo motivo è quanto mai fondamentale la sinossi in cui l'autrice ci mostra le linee guida per poter navigare: una cartina galattica per orientarsi in un universo pazzesco. Il world building è forse la cosa che mi ha stupito maggiormente, è una costruzione allo stesso tempo complicata e dettagliata: 17 pianeti su cui coesistono 4 fazioni differenti (Alleanza Indipendente, Unione Alpha, Impero Cardian, Corporazione Kappa) in guerra e gestite con un sistema che ricorda molto quello feudale. Un filone classico che si rifà alla colonizzazione dello spazio e alla fantascienza militare. La Terra viene abbandonata e l'umanità ridistribuita su altri pianeti dove con fatica, e dopo centinaia di anni, trova un nuovo equilibrio tutt'altro che giusto, nuove disparità e classi sociali dalla forbice sempre più grande. E' però accomunata dall'Ajna: un sistema impiantato nel cervello che permette al corpo ospite di autorigenerarsi da qualsiasi malattia, garantendo così una vita molto lunga. Dovrebbe essere inviolabile ma la Corporazione Kappa riesce ad alterarla attraverso una droga che, assunta involontariamente da un soggetto ne annebbia le volontà rendendolo schiavo. Questa è solo una delle innumerevoli tecnologie introdotte da Alessandra Rapetti nel suo libro e nonostante io sia un ignorante in materia non ho mai però avuto la sensazione di sentirmi un estraneo o essere fuori luogo, anzi mi sono sentito immerso in un'atmosfera squisitamente cyberpunk.
Non sono un vorace lettore di fantascienza e pensavo di faticare non poco con questa lettura ma ho voluto comunque provarci quando mi è stata proposta la collaborazione. Certo, la storia non è così leggera, stare dietro alle dinamiche e stato un lavoro di concentrazione e memoria, spesso ho riletto più volte alcuni passaggi e sono tornato indietro a recuperarne altri per poter comprendere al meglio certe situazioni. Questo dimostra ancora una volta quanto l'autrice abbia lavorato sodo. Un libro dalle mille tematiche che spaziano dalla manipolazione della mente umana alla limitazione della libertà personale, un romanzo affascinante che non deve solo essere letto ma compreso e contestualizzato oltre le parole e gli eventi. La caratterizzazione dei personaggi è incredibile. Sono tutti presentati in terza persona, così come i sentimenti e le emozioni che provano. Una scelta narrativa eterogenea e vincente che fornisce un'analisi oggettiva dei protagonisti, contrariamente a ciò che accadrebbe con un racconto in prima persona. Forse priva il lettore della possibilità di immedesimarsi ma gli regala la possibilità di comprendere un ventaglio ampio di personalità: buoni e cattivi, sovrani e sudditi, manipolatori e manipolati. Uno su tutti: Elizabeth, il Capitano Lee, donna glaciale e bellissima, dal carattere forte forgiato da un passato tenebroso e non definito. Con la sua spregiudicatezza e intelligenza accompagna il lettore verso un futuro angosciante e quanto mai incerto. I 17 mondi - Il capitano è un libro che stupisce per la padronanza dei luoghi, delle tecnologie e delle culture, per il giusto inserimento di questi nel contesto, aspetto affatto scontato quando si parla di fantascienza, di un universo totalmente diverso e al di fuori di qualsiasi altro genere letterario.
Un applauso dunque ad Alessandra Rapetti, autrice capace di dare forma ad una trama con radici classiche ma completamente rivisitate, originali, ben congegnate e capaci di soddisfare anche il lettore più attento ed esigente. Menzione speciale anche per il modo con cui questo romanzo ha visto la pubblicazione e al coraggio di A.R. Alexander di affidarsi alla piattaforma crowdfunding Bookabook. Un successo che è di buon auspicio per i prossimi libri della serie.
Recensione a cura di Peg Fly per scrittorindipendenti: Inizia così il primo capitolo del primo libro della pentalogia con qualche aggiunta della sottoscritta: “Homo homini lupus – L’uomo è lupo per l’uomo” scriveva Hobbes, nella sua opera De cive, per designare lo stato di natura in cui gli uomini, soggiogati dall’egoismo, si combattono l’un l’altro per sopravvivere, principio che sembra essere estremamente attuale ancora oggi, dopo oltre duemila e trecento anni. E tra tremila anni, perché le cose dovrebbero essere diverse? Cosa succederebbe se quello che ci salva da tutti i mali, fisici e mentali, diventasse il nostro peggior incubo? Non è così che accade sempre? L’essere umano è in grado di costruire cose meravigliose per poi ritorcerle contro i propri simili. L’uomo resta di fondo un animale, né buono né cattivo, a volte altruista, a volte egoista; ma, alla fine, semplicemente umano. O no?”
Ecco, prendendo spunto dalla lettura di questo romanzo fantascientifico dalle caratteristiche Manga a tutti gli effetti, posso sostenere che l’autrice ha costruito una storia complessa e ben congeniata che ci porta dalla Terra su altri pianeti, dove gli uomini cercheranno di ambientarsi e continuare a vivere.
Primo della pentalogia “I 17 Mondi”- il Capitano è un libro dalla complessità affascinante e insieme profondo, coinvolgente e ricco di quel fascino speciale che solo le grandi storie possono trasmettere.
L’autrice, grazie al suo stile coinvolgente e raffinato, riesce a immergere il lettore nella storia e nei diciassette fantastici universi descritti magistralmente, tant’è che fin da subito vieni spinto all’interno di un intreccio considerevole dove il mistero di frasi sospese, di dubbi che si insinuano nella mente dei personaggi, i lettori le fanno proprie.
Tuttavia, la storia non deve essere considerata solo e semplicemente un genere fantasy, perché ci troviamo bensì di fronte a una varietà ben alternata di storia, politica, strategia, avventura, fantascienza e, perché no, una coinvolgente Love story. Recensione completa: https://www.scrittorindipendenti.com/...
I personaggi di I 17 Mondi – Il Capitano ci vengono presentati tutti in terza persona, anche i loro sentimenti e i loro pensieri, per cui il narratore è onnisciente: questo conferisce ai personaggi un’interpretazione in più, perché paradossalmente a quello che crediamo possa darci una narrazione in prima persona, la scelta stilistica-narrativa compiuta dall’autrice a mio parere è quella che ha fornito un’analisi completa e oggettiva di tutti i personaggi, permettendo al lettore di comprendere fino in fondo tutti i personaggi, sia quelli “buoni” che quelli “cattivi”. Non si hanno solo dei personaggi simili tra loro, infatti, ma ce ne sono di moltissimi tipi: ci sono manipolatori e manipolati, ribelli e sottomessi, capi e sudditi, coraggiosi e titubanti, indecisi e decisi. Il “cast” dei personaggi quindi, è molto eterogeneo e di conseguenza anche le emozioni che il lettore leggerà., che rimarranno nel corso della storia coerenti.
Per quanto riguarda l’ambientazione, mi ha letteralmente stupita. L’autrice ha dimostrato grande padronanza nella descrizione dei luoghi, delle culture e della tecnologia e nell’inserimento nel giusto contesto durante l’alternarsi degli eventi nel corso della storia; questa caratteristica spesso viene data per scontata nei romanzi normali, ma quando si tratta di romanzi fantascientifici e ambientati in un mondo totalmente diverso dal nostro, è difficile che ciò avvenga, ma non è assolutamente questo il caso! Sono stata molto affascinata in particolar modo delle nuove tecnologie di cui si parla nel corso della storia.
Già scrivere la trama del libro in modo lineare e senza rivelare troppo è stato piuttosto complicato. Ritengo, infatti, che la caratteristica principale de “I 17 Mondi” sia la complessità. Il romanzo, sebbene l’evidente ricorso agli stilemi della fantascienza, è molto di più di un romanzo di genere fantascientifico.
E’ un libro che affronta e descrive giochi di potere, trame politiche e che si pone l’obiettivo di analizzare la vita vera e i sentimenti attraverso ciò che accade ai personaggi. Non è, infatti, raro che l’autrice si soffermi ad analizzare alcuni problemi tipici o dinamiche dell’esistenza nel corso delle vicende che si sviluppano nella storia.
A mio modo di vedere, la propensione a soffermarsi sull’aspetto politico delle vicende narrate è un punto di forza del romanzo, che dimostra la grande intelligenza dell’autrice e permette al romanzo di offrire spunti e stimolare il lettore.
Tuttavia, avrei preferito che la complessità della trama fosse stata compensata da un ritmo narrativo più dinamico, con scene d’azione più frequenti e con un maggior focus sulla protagonista, Elizabeth. Infatti, se devo trovare un difetto a “I 17 Mondi” lo trovo nell’eccessiva ambizione dell’autrice. Ha messo in piedi una struttura di romanzo estremamente complessa, con tantissimi personaggi e tantissime ambientazioni differenti, inevitabilmente puntando forte sulle sequenze descrittive che finiscono per dilatare molto la dinamicità della narrazione.
Recensione a cura di ale_opinionerd su ig, completa su blog.opinio-nerd.com
Vorrei iniziare a parlare di questo libro sin dalle prime pagine, mappe stellari con la presentazioni di alcuni mondi, la galassia che li comprende che ho apprezzato moltissimo! Hanno iniziato a ben strutturare il world-building nella mia mente.
Per non parlare poi del contesto storico che ritroviamo prima del primo capitolo che ci introduce la struttura della comunità e storia, con apposite note a piè di pagina che oltre a non far perdere al lettore il segno dovendo andare magari a fine libro per leggere le note, è a conoscenza sin da subito dell'ambientazione e contesto in cui si andrà a tuffare dopo qualche pagina.
La fantascienza non è mai stato il mio genere, anche se mi affascina molto. Ho sempre trovato difficile rimanere concentrata sul world-building, navicelle spaziali, mondi extraterrestri, ma "i 17 mondi" è molto di più.
Questo libro è un po' come una scacchiera, un romanzo fatto tutto di strategie e intrighi politici, elementi che mi hanno incollata alle pagine fin da subito. Non c'è tantissima azione, questo è da ammetterlo, e proprio questa mancanza di dinamismo ha reso la mia lettura molto lenta. Ad ogni modo, credo che sia anche normale creare una struttura solida al romanzo, dato che comunque si tratta del primo libro di una serie.
Il world-building è ben strutturato, molto preciso e dettagliato (non nego che è stato difficile collegare i vari pezzi, ma credo che questo sia dovuto anche alla mia ignoranza in quanto fantascienza)
I personaggi sono incredibilmente affascinanti, tutti hanno una caratterizzazione precisa e singolare. Hanno saputo catturarmi, e in parte mi sono anche affezionata a loro.
In generale, consiglio questo libro a tutti gli appassionati di fantascienza e di intrighi politici ben strutturati, sono sicura che sapranno apprezzare in pieno questa storia!💖
Non un solo mondo ma ben 17 mondi diversi, l'uomo ha colonizzato lo spazio ma ha portato con se le sue cattive abitudini.
Corruzione ed intrighi sono ancora ben presenti nella società e come spesso accade ai vertici, coloro che comandano, non sono persone che vogliono aiutare e proteggere coloro che comandano ma solo persone che vogliono arricchirsi alle spalle dei più deboli.
Solo una persona sembra essere in grado di fronteggiare tutte le minacce ed è il capitano Lee un pirata interstellare con taglie sulla sua testa al seguito.
Un libro di fantascienza che ha al suo interno una storia molto avvincente che però finisce proprio sul più bello. 🥲
Fantascienza che guarda con rispetto ai classici del genere ma con una propria personalità. Primo capitolo di una serie che introduce molti elementi: complotti, tradimenti, alleanze, nuove tecnologie, misteri, pirati spaziali, protagonisti carismatici, tanti personaggi e sottotrame. Un'ottima partenza, una solida base per gli sviluppi futuri.
Such a captivating book! I absolutely loved it from start to finish and really fell in love with the characters. Would definitely recommend to anyone who loves a fast paced science fiction novel with a hint of romance, I can’t wait for the sequel!!
This is a book full of great ideas, but it is poorly executed. The many characters are difficult to keep track of and are not consistent in their deeds and actions. The world building and technology is often unexplained and confusing. I'm not sure what the artwork at the beginning of each chapter is meant to represent either. Feels like it could have been so much better.
The Captain is a science fiction saga that takes place thousands of years in the future. Humans have left Earth and colonized 17 planets across three-star systems. The book explores the relationships between the planets, the characters, and the technology they use.
Even if you are not a fan of SCI-FI stories you will find this book very enjoyable. The story has multiple layers, fast-paced at times, and is firmly rooted in strong psychological profiles.
Finished early review copy received from LibraryThing Early Reviewers today. - Strong point-world building scifi story with strong female protagonist. - Weak point- english translation needs to be edited.
9/4 Update: My more thorough summary: This story revolves around a strong female lead in an intricate political background. She is darn near invincible and has impeccable strategy and gadgets in hand to meet her goals. Her goals, of course, are to facilitate the greater good for the solar system. One of the planets is up to no good, mind control... resource guarding... weapon stockpiling... and she is going to figure out how to make the royalty and political parties involved do what’s right from the shadows... mostly. She's sexy, dangerous, and does what she wants.
It’s an exciting premise but the execution wasn't for me. Too much focus on politics, though that is what I signed up for when I selected the beginnings of a space opera. This judgement might be more of a taste issue.
The writing needs help. It was originally written in Italian, and I've read the English translation. There was a point where I started highlighting the grammar errors. I swear there was more at the beginning of the book than the end, which I found interesting. This work needs more attention from an editor. I would assume this falls on the translator more than the author.
Based on my reading experience, I would not recommend this title.