Bianca ha una vita semplice: pochi amici veri, la scuola troppo difficile che affronta con determinazione, e la famiglia, imperfetta come tutte. È molto legata al fratello maggiore Carlo con cui è cresciuta nell’assenza sistematica dei suoi genitori impegnati al lavoro. Carlo si è da poco trasferito a Parigi per studiare e quando torna dall’università per le vacanze di Natale, lascia la sua fidanzata storica, la bellissima Greta, che frequenta la stessa classe di Bianca. Da questo momento, Bianca diventa vittima di piccoli incidenti e di cattiverie dapprima quasi insignificanti, poi sempre più seri: dietro ognuno di essi sembra esserci Greta, evidentemente così arrabbiata per essere stata lasciata da Carlo da perseguitare con crudeltà la sorella di lui. Bianca sprofonda piano piano in un abisso e nel suo naufragio verso la solitudine soltanto Mila, compagna di classe attenta e premurosa, le rimane vicino. Sarà solo molto lontano da casa che Bianca troverà la verità oscura e sorprendente dietro la sua caduta, e la forza per rialzarsi e ricominciare da capo
Letto tutto d’un fiato. È un romanzo doloroso, con una storia molto ben costruita e scritto con una sapiente alternanza di almeno tre voci. Ho trovato molto originale l’utilizzo del narratore in seconda persona, alternato a pagine di diario e a uno sguardo più oggettivo, ma sempre interno, con la scelta della terza persona. Questa combinazione di voci e di sguardi rende il romanzo avvincente e particolare. Consigliatissimo! Attenzione però, i temi sono forti ( violenza, autolesionismo, stupro, manipolazione emotiva). Da ragazza l’avrei divorato con un forte senso del torbido. Ora l’ho divorato con un senso profondo di tristezza e pericolo e preoccupazione per la solitudine profonda in cui possono cadere certe anime di cui ci prendiamo cura.
La storia di Bianca è molto forte e mi ha lasciato con tanti pensieri. La domanda che resta quando leggo queste storie di violenza e bullismo è sempre: dove sono gli adulti? e mi aiutano sempre a ricaricare le energie con la consapevolezza di quanto è importante che noi, professori o genitori, teniamo gli occhi aperti e guardiamo davvero i ragazzi e le ragazze che ci sono affidati. Per tutta la lettura sono stata piena di rabbia, incredulità e di desiderio di giustizia. Il finale mi ha riempito di emozione e insieme mi ha lasciato una gran fame di giustizia, cosa che è anche un bene. Quando un romanzo ci proietta fuori dalle sue pagine nella vita ha fatto molto. Il premio Andersen miglior romanzo oltre i 15 anni è di sicuro meritato, ma è anche un'indicazione di lettura. La casa editrice lo segnala per i 13 anni, anche io però sarei per consigliarlo a chi ha qualche anno di più. L'intreccio è molto complesso, accadono eventi che richiedono una certa maturità e un certo sviluppo e c'è una scena esplicita descritta in pochissime righe che richiederebbe ore di discussione. Infine, l'autrice fa una scelta stilistica difficile, la seconda persona conduce buona parte del romanzo e non è una seconda persona spiegata da qualche elemento narrativo, è una vera e propria voce esterna che cerca di spingere il lettore a immedesimarsi, a capire che questo potrebbe accadere anche a te che leggi o a chi ti è vicino.
IL LIBRO CHE TUTTI DOVREBBERO FARE LEGGERE ai propri figli, ai propri studenti, parenti, amici. Un libro che serve tanto ai ragazzi, target della storia, quanto agli adulti. Perché tutti ci siamo trovati a subire il male senza spiegazioni, almeno una volta nella vita. Veloce, incalzante, a tratti morboso e un po' soffocante perché funziona. La cosa interessante è che non cerca di fornire spiegazioni sul male, ma prova a suggerire un modo di reagirvi (stimolando anche la coscienza critica nonostante sia un romanzo). Splendida anche la parte relativa a colei che ferisce.
L’inizio l’ho trovato leggermente banale, continuandolo, però, ho trovato la trama più interessante e scorrevole. Ottima descrizione sui pensieri e sulle emozioni 🖤
BlANCA BIANCHI E UNA RAGAZZA NORMALE, HA UNA VITA SEMPLICE IN CUI REGNA LA SCUOLA, I DUE SUOI AMICI FIDATI CHE CONOSCE DA QUANDO ERA PICCOLA. UNA FAMIGLIA CHE LA AMA E CHE LAVORANO NELL' UNICO BAR DEL PAESE, INCESSANTEMENTE, NON FACENDO NEANCHE UN GIORNO DI VACANZA. UN FRATELLO CHE PER LEI CONTA PIÙ DI QUALSIASI ALTRA PERSONA aL MONDO, CARLO E IL CANE DI CUI PROVA UN AMORE INFINITO. CARLO PARTE PER FREQUENTARE L'UNIVERSITÀ A PARIGI, LASCIANDO SOLA LA SORELLA CHE NON HA PIÙ PUNTI DI RIFERIMENTO. MA CARLO LASCIA ANCHE LA SUA STORICA FIDANZATA, GRETA, CHE ARRABBIATA E FRUSTRATA E SOFFERENTE, SE LA PRENDE CON LA SUA COMPAGNA DICLASSE NONCHÉ SORELLA DI CARLO, BIANCA. GRETA SEMBRA UNA RAGAZZA QUASI"PERFETTA" O ADDIRITTURA 'ANGELICATA", MA NESSUNO SA CHI E VERAMENTE E CHE MOSTRI HA DENTRO DI SÈ. E GELOSA DELLA VITA DI BIANCA E DEI TESORI CHE HA E CHE NEMMENO SI ACCORGE DI AVERE, COSÌ GRETA DECIDE DI FAR APRIRE GLI OCCHI A BIANCA. INIZIANDO DA PICCOLI SCHERZI, QUASI INNOCUI, FINO AD E ARRIVARE AL BULLISMO VERO E PROPRIO. PURTROPPO GRETA È IL CAPOBRANCO DI TUTTA LA SCUOLA, INFATTI TUTTI GLI ALTRI RAGAZZI, PRENDO DI MIRA BIANCA CHE, COSÌ DIVENTA IL CAPRO ESPIATORIO DI TURNO. A "S ALVARLA" DA QUESTO INCUBO, ARRIVA MILA CHE CERCA DI RIAGGIUSTARE I COCCI SEMPRE PIÙ PICOOLI E FRAGILI DEL CUORE DI BIANCA. LE DUE VANNO DAVVERO D'ACCORDO, E BIANCA DOPO MESI DI SOFFERENZE E ATTACCHI DI BULLISMO DA PARTE DI GRETA E GLI ALTRI"CAPRONI", SEMBRA DI AVER TROVATO UNA VERA AMICA DI CUI FIDARSI CIECAMENTE. SARÀ DAVVERO COSÌ? RIUSCIRÀ BIANCA AD ESSERE FELICE DOPO INFINITE SOFFERENZE E DOLORI SEMPRE PIÙ PESANTI DA SOPPORTARE? SARÀ IN GRADO DI MOSTRARE CHI È VERAMENTE AGLI OCCHI DEGLI ALTRI? TERRÀ TESTA A GRETA? E CHI È THOMAS?
"A volte le cose succedono e basta, senza una buona ragione" Si guarda intorno, non sorride, ha gli occhi pieni di giorni passati. "Non ha senso cercare una risposta. Credo. Forse l'unica cosa che dipende da noi è scegliere cosa fare con quello che ci accade". Che ci sia bisogno del buio per vedere la luce è banale. Eppure non lo è.
TEMI AFFRONTATI: Tutte le gradazioni del BULLISMO, Amicizie false e vere, Tradimenti, Suicidio, Depressione, Passato tormentato, Sofferenze, Mancanze, Essere soli contro tutto e tutti, Non sostegno, Non controllo, Parte di famiglia che sostiene e altra che non lo fa, Forza d'animo, Coraggio fisico e coraggio mentale, Rinascita. Speranza. UN LIBRO CHE DOVREBBERO LEGGERE TUTTI💚
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Davvero fantastico... Non so davvero cosa dire. Questo libro mi è stato consigliato dal mio insegnante di italiano, ma già lo conoscevo. La storia di Bianca, la protagonista, è davvero travolgente. Ti prende quasi come ti stessi provando sul tuo corpo le stesse cose che ha provato Bianca. Ad un certo punto mi stavo quasi per mettere per quello che a Bianca stava succedendo, per la piega che a preso la sua vita. Sono rimasta sconvolta da come è emersa la verità e sono stata felice di come Bianca abbia capito che non era morta, che era viva e aveva qualcuno al suo fianco.
Senza una buona ragione è un libro che, leggendo solo le prime pagine, può sembrare molto triste e pesante, ma se si va avanti riesce a tirare fuori emozioni e ricordi personali che non si credeva di avere. Di sicuro è un libro pesante, non adatto a tutti, ma grazie al lessico caratterizzato da parole specifiche che riescono a farti percepire sulla pelle le emozioni dei personaggi e ai molti colpi di scena riesce a lasciarti un segno.
Il male, gratuito e spietato, che travolge sia chi lo fa sia chi lo riceve, trascina la protagonista sempre più giù, in un abisso, “senza una buona ragione”. Con un impianto narrativo impeccabile, l’autrice ci fa assistere impotenti alla caduta di Bianca, così dolorosa e così inspiegabile, ma anche alla sua risalita, guidandoci alla comprensione che “non ha senso cercare una risposta...Forse l’unica cosa che dipende da noi è scegliere cosa fare con quello che ci accade”. Lettura coinvolgente.
Il dolore è così persistente nelle pagine che sembra ti rimanga incollato. Non so se mi sia piaciuto, ma so che non riuscivo a smettere di leggerlo. E la la lettura ne vale la pena perchè il finale non è quel che sembra. Una possibilità, io gliela darei.
La storia di questo libro, è molto bella se solo non fosse per il ritmo narrativo che è un po’ troppo lento. Mi piace molto la storia: coinvolgente e descrittiva. E la narrazione sui sentimenti e le emozioni che si provano durante l’adolescenza è ben fatta.
Il libro in cui io mi ritrovo di più. Ci sono frasi che sono veramente uguali a quelle che penso tutti i giorni. Mi descrive nel profondo. Super consigliato
storia banale, plot twist infondato eppure banale, l’uso della seconda persona impedisce al lettore di immedesimarsi nella storia e i personaggi piatti
L ho trovato affascinante nonostante la sua durezza... Spiega il bullismo perfettamente, ma più che il bullismo il senso di alcune cose che non riesci a spiegarti: spesso le cose accadono senza una buona ragione...
Prima parte un climax di angoscia costruito magistralmente con uno stile asciutto e affilato, che affonda nella carne viva, sempre più a fondo.
Peccato che nella seconda parte non venga conclusa la storia iniziata, ma si decida di raccontarne un'altra.
Titolo perfetto, perché a volte il male nasce da traumi personali che, se non affrontati, si incancreniscono andando a sfogarsi fuori da sé e "senza una buona ragione" apparente.
Bianca è una ragazza semplice con una vita normale e tranquilla, vive con i genitori e il fratello maggiore Carlo. I due fratelli sono cresciuti insieme visto che i genitori sono sempre presi dal lavoro al bar e negli anni hanno costruito un buon rapporto di fiducia e intesa fatto di gesti semplici come una merenda insieme. Carlo si iscrive all’università a Parigi e per Bianca non è semplice affrontare la partenza del fratello e i pomeriggi a casa senza la sua compagnia. La lontananza da casa porta Carlo a lasciare Greta, la sua storica fidanzata e compagna di classe di Bianca. I mesi passano e Bianca si trova ad affrontare un periodo duro non solo per la mancanza del fratello, ma soprattutto perché è diventata il bersaglio di una serie di spiacevoli scherzi. Inizialmente si tratta di episodi banali e di poco conto come l’apertura apparentemente accidentale della porta dello spogliatoio femminile proprio mentre si cambiava, ma con il tempo la situazione peggiora e gli scherzi diventano sempre più violenti. Bianca si sente come una pedina priva del controllo di quello che le accade: viene incolpata per le scritte offensive sui muri della scuola, viene sospesa per gli insulti pesanti rivolti a un professore, diviene la responsabile di un bruttissimo incidente al suo migliore amico e infine viene riprese durante la festa della scuola a compiere azioni al di fuori di ogni controllo. Bianca cerca di dire la sua, di convincere tutti della sua innocenza e di essere vittima di un brutto scherzo, ma nessuno le crede, nemmeno la famiglia. Bianca è sicura che dietro a tutti questi spiacevoli scherzi vi sia Greta che ha deciso di rovinarla per vendicarsi di Carlo. Per fortuna c’è Mila, l’unica persona che crede a Bianca ed è pronta ad allungare una mano per aiutarla a rialzarsi sempre. L’ultimo anno è stato terribile, ma è proprio quando Bianca pensa di aver raggiunto il fondo scoprirà la terribile verità dietro la sua caduta. Bianca troverà la forza di rialzarsi e di rinascere più forte di prima. “A volte le cose succedono e basta, senza una buona ragione […] non ha senso cercare una risposta. Credo. Forse l’unica cosa che dipende da noi è scegliere cosa fare con quello che ci accade.” Un romanzo che ti scuote dentro e ti tiene incollata alla vicenda fino all'ultima pagina.