Un'antica leggenda racconta la storia dell'ultimo drago a cui fu strappato il cuore per farne una spada. Secondo la profezia, chi riuscirà a riunire i tre elementi che compongono l'arma, la lama, il fodero e il rubino incastonato nell'elsa, diventerà invincibile. Oppure verrà trascinato nella follia. Il drago inizia a mostrarsi in sogno a molti, reclamando la sua libertà e risvegliando istinti di potere o di giustizia in chiunque senta il suo richiamo. Tutti coloro che la cercano rincorrono un sogno. Ma la Spada della leggenda potrebbe non essere affatto quello che si aspettano. "La creatura non era buona né malvagia. Semplicemente, era un drago. E voleva essere libero."
Leggere questo è stato come guardare un film in fast forward. Tutto scorre troppo veloce. Ciò comporta delle grosse lacune come conseguenza. Gli eventi avvengono alla rapidità della luce, i dialoghi sono ridotti a uno scarno scambio di battute. La caratterizzazione dei personaggi è praticamente inesistente. L'unico neo positivo è che mi ha dato le vibe di Terramare della Le Guin. Basta, per il resto non ci sono stati nemmeno i draghi a rendere le cose interessanti. Pertanto, non mi sento di consigliarlo. Leggete prima un estratto e vedete se fa per voi.
Un fantasy classico. Una bella favola con ambientazioni ben strutturate e una ripartizione narrativa che, pagina dopo pagina, compone una compagnia lanciata verso un'unica missione, seppur partendo da presupposti diversi. Tre personaggi femminili importanti e centrali, come anche è centrale la regina drago che appare rapidamente per poi ritrovarsi battuta e prigioniera all'interno di una spada. Ci sono echi di leggende e di romanzi blasonatissimi. C'è il concetto del potere che logora e toglie lucidità e ragione. C'è la forza dei sentimenti che prevale sui rancori e le incomprensioni. Ci sono porte magiche e gioielli fatati. Una storia corale dove il giovane lord vale tanto quanto il soldato che vorrebbe diventare cavaliere. Dove un ragazzo innamorato rinuncia a tutti i sogni pur di tenere al sicuro la ragazza che ama. Nel mondo del fantasy in fondo si riflettono paure e desideri della realtà. Ed è consolatorio rendersi conto che una potenza come quella del drago, che non è buono né cattivo, possa essere non sconfitta, ma indirizzata dalla volontà di un gruppo, da una catena di mani unite e di cuori impavidi. Una bella favola, appunto. Ce n'è un gran bisogno.
In parte sono delusa. Ho acquistato il libro attirata dalla stupenda copertina con il drago e dalle evocative parole della quarta di copertina. Amo i draghi, volevo i draghi e la loro regina. Ma purtroppo non li ho trovati. Ho faticato molto a seguire la storia all’inizio. Ci sono tanti personaggi e mi sta bene, spesso è così nel fantasy. Ma le prime pagine, troppe, scorrono troppo veloci: passano da un personaggio all’altro senza soffermarsi abbastanza, senza lasciarmi il tempo per conoscere il personaggio, per saperlo riconoscere quando torna più avanti, per capirne l’animo e condividerne emozioni e motivazioni. Il risultato è stato zero immedesimazione, troppo a lungo per me. Proseguendo ostinata la lettura, alla ricerca dell’inesistente drago, purtroppo, l’immedesimazione è infine arriva abbastanza e ho man mano compreso le motivazioni dei diversi personaggi interessandomi alle loro imprese. Ma eravamo ormai a metà libro o anche più. Strano a dirsi, ma la coppia che più mi ha preso è quella ove non c’è magia (Brand e Rhian) ed è davvero singolare per me che tanto amo il fantasy. Ho cercato di comprenderne il motivo e mi sono data questa spiegazione: quando c’è di mezzo la magia, l’autrice non scopre a sufficienza l’animo dei suoi personaggi, li trincera dietro una maschera di mistero, in tal modo offuscando la loro umanità e diminuendo la mia possibilità di conoscenza e immedesimazione. Il finale, ok, è bello, un climax in crescendo ma… non è che sia chiarissimo ciò che accade, leggendo parola per parola. L’autrice gioca ancora a mantenere il mistero, evoca appena immagini lasciandole nebulose, giocando con liriche espressioni (mea culpa, mea maxima culpa, anche io tendo a fare così come autore, ma da lettore non mi è affatto piaciuto) che cancella e poi fa riapparire, ma per me le cose si chiariscono un pelo troppo tardi, la pagina dopo, quando ormai tutto é accaduto e ancora non mi è ben chiaro come. E anche rileggere non risolve il problema. La struttura della storia, comunque, è molto buona e c’è tutto perché sia interessante e prenda il lettore, ma purtroppo con me non è accaduto.
Un libro leggero senza troppe pretese, per chi ha amato il film di Dragon Heart. Mi sento di far notare solo un paio di cose:
-Le descrizioni sul drago sono un po' troppo vaghe. Del suo aspetto sappiamo appena il colore delle squame ma non viene mai descritto in maniera approfondita ed è una grossa pecca visto che dovrebbe essere il fulcro della trama. Anche quando lei parla ci trasmette poco della sua "dragosità": sarebbe stato carino mettere un po' più di informazioni sulla regina dei draghi e sul suo mondo.
- Soprattutto nei primi capitoli la narrazione è molto frammentata e ci sono molte interruzioni. Non viene dato il tempo di entrare nella scena e assaporarla.
A parte questo è un libro molto carino se cercate una lettura scorrevole che vi faccia evadere per un po'
Siamo nel classico fantasy con draghi, ormai estinti, ed una profezia che deve avverarsi.
Un racconto che mantiene un ritmo elevatissimo, lo definirei un “concentrato”, che non si perde a soffermarsi in cose inutili.
Di questo libro mi manca una mappa (non posso veramente farne a meno 😅) e un qualcosa che non riesco bene ad afferrare. Forse sono troppo abituato ai mallopponi e trovarmi questo racconto, che potrebbe durare veramente 600/800 pagine, racchiuso in soli 300 fogli, mi lascia l’amaro in bocca per una storia che avrei voluto che fosse più lunga perché mi stava piacendo ed invece é finita subito. Mi mancano alcuni aspetti del worldbuilding, che però effettivamente per la storia in sé non sono importanti, anche se a noi nerd piacciono tantissimo 😅😅
Insomma, concludo dicendo che la storia mi è piaciuta, é ambientata in un “classico” mondo fantasy e se ti piacciono queste cose, La Canzone del Drago o anche Cuore di Drago non puoi non leggerlo!!!