"Un giorno gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo." Questa la profezia del Dio Anubi, sussurrata nelle orecchie dell'atea Caterina, durante la sua breve permanenza nel Tempio di Luxor. Una profezia che, da principio, la ragazza non comprende appieno. Le serviranno tutta la sua vita, tutto il suo scetticismo e tutti i suoi battiti del cuore per svelarne il significato.
SPIN-OFF DE "IL GIUDIZIO DI PERSEFONE" Questa è una novella spin-off autoconclusiva che affronta le tematiche del poliamore, dello scorrere del tempo e della pesantezza dell'anima. Si ricollega al romanzo principale "Il Giudizio di Persefone", del quale si consiglia la preventiva lettura. Età di lettura consigliata: 16+
Giulia Calligola, born in 1993, is an italian author and digital artist. Passionate about many genres, both as a reader and a writer, she prefers character-driven plots with a significant psychological impact. She published the first fantasy novels with the italian publishing house "Dario Abate Editore". She graduated in law subjects with a master degree and her best selling book, "The Judgment of Persephone", retelling of the greek myth, treats themes like the ambiguity of guilt and the importance of justice.
•“Ricordati queste parole anche se non le capirai ora: verrà il giorno in cui gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo. Ricordatelo. Ricordatelo, Caterina. Ti servirà, prima della fine."•
Ho amato "Il giudizio di Persefone", così ho deciso di leggere anche gli spin-off.
Ad inizio lettura non nego che ero poco presa; le parti spicy non le ho amate particolarmente, ma qui de gustibus. Tuttavia lo stile di Giulia e la narrazione della storia erano molto gradevoli così ho continuato, immersa nell'atmosfera di Luxor.
Già a metà libro ero felice di aver continuato. La figura di Anubi è stata caratterizzata in modo molto particolare, offrendo spunti di riflessione e flessibilità sui temi disegnati sul personaggio. Egli è portatore di saperi antichi, che nell'età moderna risultano strani da comprendere. Ma l'autrice è stata molto brava a spiegarli e renderli accessibili a tutti.
E cosa dire del finale? Mi ha fatto piangere lacrime di commozione senza fine.
Assolutamente consigliato, soprattutto dopo la lettura del Volume 1.⭐🌙
Devo dire che, approcciandomi a leggere questo spin-off, ero leggermente scettica sulle dinamiche della storia. Ho amato la figura di Anubi nel romanzo principale e anche Caterina si era aggiudicata un posticino speciale nel mio cuore, ma comunque non sapevo cosa aspettarmi. Beh, devo dire che, ben presto, mi sono ripresa dal mio scetticismo. Come la Luna e le Stelle non narra sicuramente una storia classica, tra due persone che si conoscono e sono attratti l’uno dall’altra e cercano di intraprendere una relazione, a discapito delle avversità che si palesano, ma è molto altro. È una novella che apre la mente su vari livelli, che fa capire molto cose, a livello sentimentale, emotivo e anche spirituale. Per come l’ho percepita io, è quasi un’introspettiva sulla parte più intima dell’essere umano, un bellissimo racconto che permette di capire aspetti della vita che spesso, per le limitazioni che ci vengono imposte dalla società e dalla nostra cultura, ci sono estranei e a cui guardiamo con diffidenza e pregiudizio. Quasi tutta la novella si svolge in contemporanea con il viaggio fatto in Egitto da Caterina, in compagnia di Ade e Persefone, in visita nella dimora di Anubi. Sono, appunto, eventi di cui abbiamo già una parziale conoscenza, ma qui vengono visti da un altro punto di vista, un punto di vista che rispecchia più il nostro, di lettori molto mortali e assolutamente poco divini. Finalmente veniamo a conoscenza di cosa è davvero successo tra il Dio e Caterina durante quel viaggio e come si è sviluppata la loro storia. Questo racconto assume delle sfumature ancora più adulte rispetto a quelle del romanzo da cui è tratto ma, allo stesso tempo, sfiora temi e quesiti ancora più profondi e che, probabilmente, tutti noi, prima o poi, ci siamo posti. A livello di caratterizzazione dei personaggi, la novella segue perfettamente ciò che è già stato per il fratello maggiore; i personaggi sono rappresentati magistralmente, fermi sulle loro convinzioni e su loro stessi dall’inizio alla fine, anche troppo, quasi. Caterina ci viene presentata come questa ragazza forte, sicura di sé e di ciò che pensa e vuole. Mai, nella sua vita, è stata disposta a mettere in dubbi le sue teorie e, di certo, non è disposta a farlo per un Dio qualsiasi che si palesa alla sua porta. Tuttavia, per certi versi, un po’ cede, vedendosi contraddetta e indotta a rivedere un po’ ciò che crede. Nonostante si proponga come un’anticonformista, però, anche lei è come ingabbiata dai princìpi che le sono stati inculcati passivamente dalle istituzioni mondane. Si ritrova in un mondo a lei estraneo, che la spaventa ma che, allo stesso tempo, la incuriosisce, e si vede costretta ad aprire la mente a concetti e sentimenti che mai avrebbe creduto potessero essere possibili. Si assiste ad un graduale sgretolarsi delle fondamenta che lei credeva inattaccabili, ma non è solo un processo distruttivo: quelle fondamenta, ormai obsolete, vengono rimpiazzate da nuove basi, più solide e universali. Dopo aver conosciuto Anubi, Caterina, di certo, vede il mondo con occhi nuovi, per quanto lei si voglia convincere che non è così, che il suo fascino non ha avuto effetto su di lei, che lui non le sia entrato sottopelle e l’abbia cambiata in modo irreversibile. Anubi è sicuramente un personaggio singolare. È un Dio, certamente, ma è anche molto umano nei suoi atteggiamenti e nei suoi sentimenti e, contemporaneamente, è qualcosa di più di solo umano. Viene dipinto, all’inizio e superficialmente, con un Dio edonista, che non si fa remore a godere di ogni piacere che può trovare ma, come lo stesso Ade nel libro principale aveva sottolineato, Anubi non è solo questo. Lui si fa quasi dipingere come un Dio donnaiolo, sempre attorniato da splendide concubine, ma presto si capisce che lui ama quelle persone da cui si fa circondare. Ed è proprio Anubi a far capire questo concetto a Caterina. L’amore per lui non è unico e focalizzato solo un’unica persona. È un concetto molto più ampio e trascendentale quasi, probabilmente frutto delle migliaia di anni che il Dio ha vissuto, in cui ha visto nascere e morire migliaia di amori, senza però privarsi di provarne uno nuovo. Il tipo di amore che delinea Anubi è un amore che ha sicuramente una componente fisica, ma va ben oltra a questo. È un amore che lui prova nei confronti della persona in sé, slegata dalla fisicità, un amore che scaturisce dalla curiosità iniziale che si può provare nei confronti di una persona, ma che presto diventa un sentimento che coinvolge addirittura l’anima della persona, quello che una persona è nel suo intimo. Ed è questo il tipo di relazione che intraprendono lui e Caterina, fulminea e non senza difficoltà e impedimenti iniziali. E la preghiera che lui fa nei confronti di Caterina, di pregarlo, di credere in lui, sembra quasi spinto dalla necessità di sapere che la ragazza starà bene, anche dopo la morte, che avrà pace, nonostante lui non possa vederla più, desiderio spinto dall’amore che il Dio arriva a provare per la donna umana. A livello più “tecnico”, la novella è sicuramente molto scorrevole e intrigante. Si ha un buon connubio tra momenti di riflessione, scene più tristi e toccanti, momenti bollenti e sensuali e momenti più leggeri e divertenti. Gli eventi filano molto bene, le pagine scorrono senza accorgersene e, in pochissimo tempo, ci si ritrova all’epilogo, quasi rimpiangendo di aver divorato la novella così in fretta. Devo dire, inoltre, che la storia mi ha toccato molto nel profondo, mi ha fatto commuovere a più riprese e ridere tra le lacrime, cosa non comune nei libri, per quanto mi riguarda. Si allontana un po’ dalla mitologia del libro precedente, ma questo non rappresenta, assolutamente, un difetto, in quanto si focalizza prontamente su altri temi, allo stesso modo interessanti e affascinanti.
Quindi, consiglio Come la Luna e le Stelle? Beh, se non si fosse ancora capito, direi proprio di si! Già ho amato il romanzo principale, ma questo l’ho amato ancora di più. È una novella fulminea, folgorante nella sua schiettezza e nella velocità con cui ti entra sottopelle, e che mi ha fatto davvero cambiare visione su tanti aspetti che prima non consideravo. In conclusione, se avete amato Il giudizio di Persefone e volete ancora inoltrarvi in questo mondo fatto da Dei potenti ma anche mondani, non lasciatevi scappare questa novella!
Ringrazio Giulia per avermi gentilmente concesso il romanzo!
Un breve racconto che porta alla ribalta due personaggi, Anubi e Caterina, che avevo tanto amato leggendo “Il giudizio di Persefone”. Molto bello e scritto con intelligenza, racconta del rapporto tra i due, un Dio e un’umana, apparentemente del tutto sbilanciato ma, in effetti, unico e paritario. Una storia che è simpatia, amicizia e amore, a tratti anche struggente e malinconica, ma sempre dolce e intrigante nonché velata anche da una sottile ironia che la rende estremamente godibile. Da non perdere assolutamente perché svela quel qualcosa di speciale e sorprendete che si era intravisto nel primo libro e che mi aveva conquistato già allora. Una vicenda che rimane nel cuore e che, pur potendo essere letta singolarmente, consiglio tuttavia di affrontare solo dopo aver letto il libro principale - di cui questo è solo lo spin-off - per poter così capire e apprezzare fino in fondo i due personaggi e le vicende che li coinvolgono. Imperdibile allo stesso modo in cui lo è stato il primo libro.
Mi ero già precedentemente innamorata del Dio Anubi, e ora riconfermo il sentimento. La piccola parte ne “Il Giudizio di Persefone” è rimasta impressa a fuoco nella mia mente e sapere che Giulia aveva dedicato uno spin-off ad Anubi e Caterina mi ha riempito di gioia. Ho perso però il conto delle lacrime versate, maledetta, perché sicuramente le ho momentaneamente esaurite.
Si tratta di un racconto breve ma di un’intensità notevole. Si torna sulle rive del Nilo dove una giovane e curiosa Caterina decide di concedersi il lusso di vivere un’esperienza così immensa da cambiare totalmente la sua vita.
Una storia assolutamente da non perdere, così bella da togliere il fiato e ancora più godibile se avete letto il libro precedente (ma non è condizione indispensabile).
Grazie Giulia, speravo davvero tanto in questo libro e tu mi hai reso una donna felice!
Avevo già letto e recensito il libro di cui quest’opera di Giulia Calligola è lo spin-off: Il Giudizio di Persefone e, così come ho amato molto il primo, allo stesso modo ho apprezzato questa storia. Del resto i personaggi di Anubi e Caterina mi avevano affascinata già nell’opera principale e, sinceramente, l’autrice scrive sempre in un modo meraviglioso, trascinante, ironico e, allo stesso tempo, intenso.
Per quanto volendo si potrebbe leggere questo libro autonomamente dal principale, il mio consiglio è di iniziare nel giusto ordine, in modo da comprendere meglio il mondo, l’ambientazione e gli stessi personaggi.
Giulia, poi, è riuscita anche a farmi leggere, e apprezzare, un argomento come il poliamore che normalmente non ricerco mai in una lettura, pur considerandolo nella realtà una delle tante forme di amore possibile. La sensibilità, con tocchi di sensualità, con cui ha affrontato il tema è notevole e non posso che applaudirle ancora e per l’ennesima volta.
Insomma, davvero difficile trovare difetti nelle opere di questa talentuosa autrice e non posso che consigliare anche questa volta di leggerla e vi lascio con una citazione, presente anche nella trama, che già nel primo libro mi aveva fatto venire la pelle d’oca:
“Un giorno gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo.”
Letto tutto d’un fiato appena è arrivato questa mattina! Non credevo di poter amare Caterina e Anubi più di Ade e Persefone, per quanto mi fossero già piaciuti nell’altro libro... E invece è successo, mi sono entrati nel cuore — che adesso è pesante, pesantissimo, nel pensare a questa novella dal sapore dolce amaro. Mentre lo scorrere del tempo e il rapporto con la spiritualità sono temi che mi hanno sempre attirato, il poliamore lo conoscevo solo per sentito dire: nel giro di un paio d’ore questo libro ha scombussolato tutto ciò che credevo di sapere sull’argomento, donandomi un’ottica nuova. Sono poche le opere che lasciano un segno così incisivo. Star consigliato, anzi, penso di aver trovato il regalo perfetto per un paio d’amici 😝😍
Letto in anteprima qualche mese prima della pubblicazione. Anubi e Caterina, pur essendo parte marginale nel racconto principale "Il Giudizio di Persefone", sono stati caratterizzati in modo tanto vero da rendere impossibile non affezionarsi a loro. Anubi, poi, ha una personalità estremamente ammaliante, difficile da dimenticare. Come sempre, Giulia ha un modo di narrare affascinante, ricco di emozioni e frasi che fanno pensare.
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Partiamo dal presupposto che ho preferito questo a il giudizio di Persefore. Ho trovato la descrizione di Anubi e del suo legame con Caterina bellissima....poetica Uno soffio per lui tutti i respiri di lei. Bello Ve lo consiglio!
“Come la luna e le stelle” di Giulia Calligola, come al solito, è stato capace di sorprendermi. La storia in un certo senso ricomincia partendo da uno dei momenti più interessanti vissuti con Persefone e Ade, ne “il giudizio di Persefone “. Qui, ritroviamo Caterina che fa conoscenza con il Dio Anubi. Devo dire, che la trama è alquanto originale ma in certi momenti l’ho trovata un po’ piatta. Inoltre, mi sarebbe piaciuto continuare a leggere tra le pagine di Persefone, soprattutto alla fine del romanzo credo che la presenza della dea fosse necessaria. Vero è, d’altro canto, che la storia vede protagonista Caterina e il suo rapporto con Anubi. Per tale motivo, credo che Giulia Calligola abbia fatto un lavoro ottimo con questo spin off ma il giudizio di Persefone rimane imbattibile. Il finale è stato molto commovente e ci sono molte belle descrizioni di un presente e di un passato che occupano sempre il posto di un ricordo lontano. Complimenti a Giulia per questo piacevole spin-off e spero che presto avrete modo di leggere la recensione completa sul mio blog!
❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤ Anubi 💕💕💕 una storia breve ma intensa che merita mille stelline chi ha letto "il giudizio di Persefone" deve assolutamente leggere la storia ti Cate e Anubi.
Ho conosciuto questa scrittrice per caso leggendo "Il giudizio di Persone" (l'ho adorato). Il suo modo di scrivere è unico, propone sempre argomenti importanti ma in modo leggero e al tempo stesso lascia riflettere sull'importanza di temi che nessuno tratta. La storia è coinvolgente, toccante, il finale struggente(meglio leggere prima"il giudizio di Persone"). Consigliatissimo😍
☪RECENSIONE☪ "In veste di Dio dei morti, però, mi sento in dovere di ricordarti che avrai molto tempo a disposizione per dormire, quando i tuoi battiti saranno finiti." Ed è proprio il battito del cuore che scandisce lo scorrere di questo spin-off. Tutto il racconto si concentra sul senso della vita e della morte; molte sono le frasi che fanno riflettere. Ma ancor di più è presente il tema dell'amore in tutte le sue sfaccettature. All'inizio non ero convinta mi sarebbe piaciuto, perché Cate non è stata una delle mie preferite nel primo romanzo. Ma il tempo scorreva e comprendevo sempre di più le sue ragioni e non ho potuto che amarla. L'autrice ha saputo ancora una volta farmi sorridere, ma certo non mi aspettavo di commuovermi. 💚
Eccomi qui matitine con un nuovo parere per voi, il primo del nuovo anno. Come saprete, conosco Giulia e il suo stile non mi è nuovo, ma la sua capacità di catturarmi con le sue storie mi lascia sempre a bocca aperta. In questo breve spinoff, che vede due personaggi singolari, Giulia mi ha aperto la mente in un mondo che già conoscevo, ma che non ho mai avuto occasione di esplorare. Si parla di poliamore, un argomento delicato e che non ho mai avuto modo di leggere, ma sono felice di averlo fatto qui, e di morte, un destino che ahimè attende tutti. In questa Novella dovrete prepararvi fazzoletti a volontà ma scoprirete anche cose molto interessanti. Amore, destino, morte e riflessioni vi accompagneranno in questo piccolo libro, che potete leggere anche senza aver letto Il Giudizio di Persefone (di cui ho già fatto la recensione). Non vi dirò altro per evitare spoiler, se non consigliarvi di leggerlo🤗
“Un giorno gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo.”
Ho scoperto Giulia Calligola con il romanzo Il giudizio di Persefone. Qualche pubblicità su instagram, la trama intrigante e l’abbonamento a kindle unlimited hanno fatto sì che alla fine lo leggessi. Ed è stato incredibile.
Per chi non la conoscesse, questo romanzo è la rivisitazione del mito di Persefone nei giorni nostri. Gli dei di tutte le religioni si sono rivelati negli anni duemila e da allora gli umani convivono con loro, potendo decidere a quale credo aderire. Perché tutto questo preambolo, direte voi. È per inserirvi nel contesto in cui ci troviamo. Ovviamente, Il giudizio di Persefone è incentrato su Persefone e Ade, ma accanto a loro ci sono due personaggi secondari veramente importanti: il dio egizio Anubi e Cate, l’amica atea della protagonista.
Sì, Caterina è atea. Non aderisce a nessuna religione e non venera nessun dio. Lì considera esseri speciali, sì, ma non tanto da adorarli incondizionatamente e sottomettere la sua vita a loro. Ad una conferenza conosce Anubi e da lì nasce la novella Come la luna e le stelle. Nel romanzo principale sappiamo già quale sarà il destino di questo personaggio, eppure leggendo lo spin-off non ho potuto non commuovermi e piangere (o meglio singhiozzare).
Come la luna e le stelle non è solo il racconto della storia d’amore tra Caterina e Anubi durante i giorni che passa nel tempio di Luxor, ma è il dialogo tra due culture diverse, il confronto tra due modi di vedere il mondo completamente differenti.
Entrambi i personaggi sono divertenti, intelligenti e ironici e, sebbene uno sia un dio e l’altro un’umana, il loro dialogo avviene su un terreno paritario. Le riflessioni che ci portano a fare sono profonde e non scontate e quando Anubi soffrirà, soffriremo con lui, ma non potremo biasimare in nessun modo Caterina.
E il finale… il finale è stato tremendo e bellissimo allo stesso tempo (e ovviamente ho singhiozzato ancora).
Non posso che consigliarvi la lettura sia di Il giudizio di Persefone che di Come la luna e le stelle.
Premetto che sto scrivendo questa recensione piangendo, quindi non sarà di certo imparziale. I personaggi sono perfetti, caratterizzati benissimo: Caterina è cocciuta, forte nel rimanere coerente con se stessa ferma nella sua visione delle cose ma allo stesso tempo come ogni mortale fragile e titubante nei confronti dell'ignoto. Anubi è un personaggio inaspettatamente emotivo, loquace e divertente non ha timore di mostrare sentimenti umani come l'amore e non sarà orgoglioso neanche al termine del racconto. Al finale ho pianto una valle di lacrime, non perché fosse inaspettato anzi, ma perché è stato così vero e credibile, carico di emozioni e di rassegnazione alla morte e al tempo che passa, uniche certezze della vita, che però non ci devono in nessun modo spaventare, devono spronarci a vivere più intensamente.
Egoisticamente avrei voluto leggere di più su Anubi e Cate, ho adorato questo spin-off!! pianto tanto ma l’ho amato e finito con la leggerezza nel cuore.
Penso di non aver pianto tanto nemmeno alla morte di Sirius...o comunque non più da allora. E' stato meraviglioso e straziante. Qualcosa che difficilmente mi toglierò dalla testa. In questo libro non c'è solo trama, una cura dettagliata nella descrizione di un amore non convenzionale, una passione per i dettagli pazzesca. In questo libro c'è sentimento. C'è un emozione che arriva dritta a chi lo legge come una sberla in faccia.
Senti qualcosa che ti prende il cuore in mano solo per accarezzarlo e portarlo con se, la sensazione di qualcosa che ti viene portato via, ma con dolcezza.
All'ultima parola sei talmente svuotata...all'ultima parola sei:
Morta. Semplicemente e serenamente. Ma sai che ormai nulla potrà portarti indietro. Sei cambiata per sempre.
Stai ancora singhiozzando cercando di non svegliare chiunque in casa, in un orario improponibile. Puoi solo scrivere all'autrice che è una stronza 😂 ❤️perché hai amato questo libro prima ancora che fosse scritto. Un capolavoro assoluto. Capolavoro per un cuore leggero leggero 🤍
Come la Luna e le Stelle” è il secondo volume de “Dei della Nuova Era”. È uno spin off de “Il Giudizio di Persefone”.
Ecco, questo è quello che ho letto in copertina e, alla cieca, ho iniziato la lettura. Non mi sono soffermata sulla trama prima (cosa che mi succede molto spesso) e mi sono buttata.
Speravo in un approfondimento su Anubi e Cate e sono stata accontentata.
Cate è un personaggio secondario, nel primo volume tanto quanto lo è Anubi. Presenti, ma sacrosante parentesi di un’altra storia.
Anubi mi aveva già affascinata prima ma, qui, è amore puro.
La scrittura è veloce, chiara. Il libro lo si divora in tempi record.
Se nel volume 1, ho pensato che la Calligola fosse brava, qui l’ho trovata maestosa.
Si può leggere anche senza aver letto il volume 1, ma consiglio vivamente la lettura in ordine.
La storia è breve ma potente. Per rimanere in temi di miti, le pagine sono una sorta di Vaso di Pandora emotivo. Ho provato tutta una sfera di emozioni, anche opposte. C’è un po’ di spicy (assolutamente non volgare anzi, molto emotivo e tratta un argomento ancora molto mal visto: il poliamore. Ma lo fa con una sensibilità incredibile ), si prova un po’ di amarezza, si prova amore, si prova nostalgia, si ride e si piange.
Quanto ho pianto.
Ne “Il Giudizio di Persefone” la storia la si era intuita ed il finale lo si conosceva ma ha creato comunque attesa e curiosità. Non facile con uno spoiler così presente.
Non trovo nessun tipo di difetto in questo libro, non un solo difetto nella storia.
Bella e Giusta.
Un libro che mi è entrato nell’anima, reso più pesante il cuore ma allo stesso tempo fatto sentire più leggero di una piuma.
Il primo libro a cui mi sento di dare il cuore extra. Un libro che mi è entrato dentro e che sempre lì rimarrà.
“Un giorno gli Dei pregheranno gli umani di pregarli e allora tu sarai Dea e io schiavo”
"Un giorno gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo." Questo sussurra Anubi all'orecchio di Caterina, l'amica atea di Persefone, alla fine del suo soggiorno a Luxor. Una strana profezia che la ragazza non capirà subito e impiegherà tutta la sua vita per comprenderla....
Novella Spin- off autoconclusiva de "Il giudizio di Persefone", "Come la luna e le stelle" parla di poli amore e dello scorrere del tempo. Ho apprezzato tantissimo conoscere meglio il personaggio di Caterina, una ragazza atea nonostante si ritrovi ad avere a che fare con diverse divinità rimane saldamente ancorata ai suoi principi e ai suoi ideali. Ancora più bello è stato conoscere meglio Anubi, il dio antropomorfo della morte e le sue adorabili gatte: trovo che l'autrice abbia mostrato bene come funziona realmente il rapporto poliamoroso e di quanto ancora sia mal visto dagli altri. Il racconto mostra anche altri 2 momenti di vita di Caterina da adulta e di come, nonostante la lontananza, il caro dio Anubi e le sue concubine non si siano mai dimenticati di lei...fino alla fine. La fine mi ha veramente commosso e penso proprio che quando potrò leggerò anche l'ultima novella. Fino ad allora vi consiglio prima di leggere " Il giudizio di Persefone" e poi passare a questa commovente novella.
Mi aspettavo un libro totalmente diverso, dopo aver letto la storia di Ade e Persefone avevo alte aspettative.
Non mi é piaciuto il lato spicy di questa storia con rapporti tra umani e “animali” ma avrei preferito una trasformazione umana di Anubi dato che alla fine era possibile…
Durante la lettura ho pensato più volte di mollarlo, c’erano questi salti di anni, capitoli un po’ senza senso e non capivo il perché di tutto questo racconto frettoloso… poi sono arrivata all’ultimo capitolo IL TEMPO PER CONTARE ed é stato devastante e commovente, tutto ha avuto un senso e ho amato il libro, credo sia la prima volta che mi succede di apprezzarlo per il finale.
“Una preghiera altro non é che è una chiacchierata. Raccontami i tuoi segreti e le tue paure, in cambio manterrò i primi e dissiperò le seconde.”
“Il tempo è sempre della quantità giusta, fintanto che non lo si spreca”
“Ricordati queste parole, anche se non le capirai ora: verrà il giorno in cui gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo”
“Ti cercherò” quasi lo abbaiò severo, rigoroso, ritornato nei panni del Dio dei morti. “Che tu venga sorteggiata a me o meno non importa. Baratto anime dall’inizio dei tempi, la tua non sarà diversa, dovessero volerci secoli. Su questo non hai potere.”
Come la luna e le stelle è lo spin off del romanzo "Il giudizio di Persefone" ed è allo stesso livello! Una novella con un ritmo serrato, una scrittura fluida e coinvolgente. Caterina, dopo anni, rincontra Anubi e, anche se lei è cambiata, è cresciuta e maturata, il loro rapporto è lo stesso. Lei, un'anima intraprendente, e un dio che accetta e a cui piace il suo carattere così diverso da tanti altri. Mi è piaciuta tanto questa novella, scoprendo delle nuove sfaccettature delle personalità di questi due protagonisti. La fine, poi, è stata straziante e lascia l'amaro in bocca, non perché sia brutto, ma perché è la giusta e inevitabile fine per un viaggio tanto spettacolare. I personaggi sono stati caratterizzati alla perfezione, con i loro difetti e pregi. Anubi, per quanto possa essere un protagonista particolare, è uno dei migliori personaggi che abbia mai letto: sorprendente, spontaneo, ma calibrato quando serve. L'ho adorato dall'inizio alla fine. La scrittrice ha fatto davvero un ottimo lavoro.
Quante volte leggendo un libro vi ritrovate a pensare “quanto mi piacerebbe leggere un libro su questi personaggi secondari”. Bene, Giulia ha esaudito il mio desiderio scrivendo la storia di Anubi e Cate, una storia molto forte e molto emozionante. Ammetto di aver pianto tanto durante la lettura, un pianto un po’ dolce e un po’ amaro. La storia è molto intensa emotivamente, focosa in alcune parti e tristi in altre. La scrittura è fluida ed interessante, ho letto il libro ad una velocità supersonica. Emozionante, passionale, dolce, triste, tutto un mix che vale davvero la pena di essere letto. Se non avete letto Il giudizio di Persefone potete trovare la nostra recensione nella guida insieme a questa recensione, super consigliati entrambi. Entrate in questo mondo magnifico fatto di Dei antichi in un mondo moderno, non ve ne pentirete. Recensione completa sul blog noi_leggiamo, anche su instagram e facebook. Ari
C’è chi ha chiuso il libro piangendo e c’è chi mente! Personaggi magistrali: Anubi è qualcosa di stupendo, una caratterizzazione del personaggio a dir poco perfetta. Cate è la personificazione del dubbio della mortalità. I temi difficili presenti nella storia sono trattati con naturalezza, che proprio come fa Anubi spiega il suo punto di vista con la massima naturalezza, in un modo decisamente diverso dall’immaginario comune. Questa novella non è per completare il libri principale è quasi un regalo dell’autrice che ci dona questa bellissima storia d’amore. Non è sicuramente un libro adatto a tutti e nemmeno da prendere alla leggera, ma con la giusta maturità è un libro che mi sento di consigliare, ma preparate i fazzoletti.
Letto anche questo integralmente su Wattpad (appena dopo aver finito "Il giudizio di Persefone") ma me ne sono un poco "pentita" per via dei miei gusti personali. Non credevo che avrei trovato del furry dettagliato (scene di sesso tra donne gatto/uomo cane ecc.) e per mio puro limite personale non ho apprezzato moltissimo. Tuttavia, la penna dell'autrice rimane splendida, e alla fine ho empatizzato tanto con Caterina, fino all'ora della sua morte. Mi sono commossa, quindi rinnovo i miei complimenti.
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Quest'autrice è geniale! Pensavo di aver amato il suo retelling del mito di Persefone e Ade, ma questo spin off mi ha lasciato senza parole, ma con molte lacrime nel finale. Una storia delicata ma profonda, con il giusto mix di leggerezza e ironia che smorzano la serietà di alcuni temi trattati. La protagonista è una ragazza, poi donna, complessa, ben strutturata, forte ma al tempo stesso sensibile. E il suo Anubi... Non è semplice dare spessore ad un Dio antropomorfo venerato migliaia di anni fa, ma la scrittrice ci è riuscita in pieno. Chapeau!
"Come la lune e le stelle" è uno spin-off autoconclusivo di "Il giudizio di Persefone". La storia di Anubi e Caterina. Una storia che è simpatia, amicizia e amore, a tratti anche struggente e malinconica, ma sempre dolce e intrigante. La parte spicy non è molto convenzionale ma l'ho trovata azzeccatissima nel contesto. Ma sicuramente la parte che più mi è piaciuta, che ho trovato davvero magnifica nonostante la tristezza è il finale.
"Ricordati queste parole anche se non le capirai ora: verrà il giorno in cui gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo."
Una novella sulle convinzioni e sull'essere sempre fedeli a se stessi e a ciò in cui si crede, nonostante tutto. Una novella in grado, con le sue scarse 150 pagine, di far stringere il cuore più e più volte, mischiando momenti felici, divertenti e dolorosi con maestria. Anubi rimane uno dei miei personaggi preferiti
Non ho mai amato l'amore così tanto. E penso di aver perso il 50% d'acqua che ho in corpo in lacrime. La morte di Sibaari mi ha colto di sorpresa e profondamente accoltellata. Per Caterina invece, lo sapevo, ma non ha mancato il segno. Mi sento come se mi avessero svuotata con un cucchiaino, lasciando solo dolore e Anubi disperato che prega. Uccidetemi.
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