"Povero, frammentato, robotizzato, iper-sfruttato: il lavoro oggi è un piano inclinato. Pur restando idealmente un fattore chiave della realizzazione personale, dell'identità sociale e delle prerogative di cittadinanza, l'esperienza del lavoro al tempo del capitalismo flessibile ostacola la definizione di traiettorie di vita coerenti. Come ricostruire il senso di sé se non c'è una prospettiva a lungo termine a cui aspirare? Come ripensare il diritto del lavoro per far sì che anche il contenuto delle proprie mansioni - quel che si fa, come lo si fa, la ragione per cui lo si fa - torni a contare? Come ricostruire il nesso tra lavoro, riconoscimento sociale e partecipazione politica?"
Axel Honneth (born July 18, 1949) is a professor of philosophy at both the University of Frankfurt and Columbia University. He is also director of the Institut für Sozialforschung (Institute for Social Research) in Frankfurt am Main, Germany.
Honneth's work focuses on social-political and moral philosophy, especially relations of power, recognition, and respect. One of his core arguments is for the priority of intersubjective relationships of recognition in understanding social relations. This includes non- and mis-recognition as a basis of social and interpersonal conflict. For instance, grievances regarding the distribution of goods in society are ultimately struggles for recognition.