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La cura del dolore

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Il protagonista, Henry, è una persona che ha sempre fatto di tutto per compiacere gli altri, ma questa volta verrà trascinato in una esperienza kafkiana, in un istituto governativo dove dei “burocrati” spingeranno all’estremo la sua tendenza a dire sempre di sì e ad accettare tutto. Sottoposto a torture fisiche e psicologiche, arriverà Henry a capire che deve essere se stesso, ribellarsi e vivere la propria vita?

Una folle ed elaborata metafora della società attuale, sempre troppo politically correct, un “memento vivi”, ossia “Ricordati di vivere”.

96 pages, Hardcover

Published January 1, 2021

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About the author

Nicola Pesce

23 books23 followers

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1 (1%)
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Federica.
12 reviews4 followers
April 16, 2021
Un buon libro non è definito solo dall'azione, da eventi sconvolgenti e trame intricate. Infatti un buon libro può anche essere in grado di toccarti e farti riflettere senza essere troppo pretenzioso.
E questo è proprio il caso del breve romanzo di Nicola Pesce, "La cura del dolore", il cui scopo è lasciare un messaggio al lettore e farlo riflettere.
Henry, il protagonista di questa storia, è uno qualunque, chiunque può trovarsi nei suoi panni. E in quanto essere umano, Henry ha paure e si fa intrappolare da esse, finendo di vivere veramente.
Questa storia riesce con successo nel suo intento, attraverso una folle ed elaborata metafora della società attuale, ci ricorda quanto sia importante non farci paralizzare dalle nostre paure e sfruttare al meglio il tempo, cogliendo le occasioni che la vita ci offre.
È stata una lettura davvero scorrevole e piacevole.
Profile Image for BOUNDLESS_READER - GIADA.
166 reviews9 followers
March 9, 2021
TROVATE LE MIE RECENSIONI SU INSTAGRAM JEYB8
Ci sono libri che quando li finisci non riesci a staccartene e questo è uno di quelli. Un libro che si legge con molta freschezza ma che porta molti spunti di riflessione. Ammetto che quando ho finito la lettura di questo volume l’ho riletto perché ne volevo ancora. La scrittura di Nicola Pesce è semplice, lineare, delicata e profonda, pagina dopo pagina questo libro entra nell’anima del lettore. Una metafora sulla vita, sugli sbagli che gli esseri umani commettono. Quegli stessi sbagli che affliggono l’essere umano tanto da abbatterlo facendogli vedere il bicchiere totalmente vuoto e non mezzo pieno o addirittura pieno. Fare errori ci rende umani perché solo chi osa può dire di aver rischiato e nel bene o nel male sarà comunque una vittoria perché ci mettiamo in gioco ma la cosa essenziale è riconoscere gli sbagli, imparare da essi e cercare di migliorarci. La cosa da non fare e rimuginare sugli errori commessi ma pensare a come non farne di altri. Come nel caso del nostro protagonista Henry siamo noi ad innalzare delle barriere, ci creiamo un mondo tutto nostro per fuggire dalla realtà perché non riusciamo a vederla in maniera oggettiva. Ma la vita è fatta di scelte, di sbagli e anche se in un momento preciso quegli errori ci sembrano insuperabili abbiamo sempre una scelta perché vivere significa andare avanti e essere consapevoli di ciò che sentiamo e che viviamo. “La cura al dolore” pur essendo un libro piccolo perché si compone di 94 pagine esplorerà in maniera impeccabile l’umanità dell’essere. Qui non conta la quantità delle pagine ma la qualità. Abbiamo un’edizione davvero super curata: un cartonato rigido in imitlin nero con un gioco di tridimensionalità in rilievo con l’argento per quanto riguarda la sagoma della mano, il retro di copertina riporta una particolarità, non troviamo la trama e il prezzo è posto in rilievo come se fosse un francobollo. Non avevo ancora letto nessun libro di Nicola Pesce e me ne pento perché è davvero bravissimo e sicuramente sarà mia premura recuperare altre sue opere. Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro e mi sono ritrovata tra le mani un vero e proprio gioiello. Il protagonista è Henry un uomo con cui è facile entrare in simbiosi perché è un personaggio reale, con i propri pensieri e difetti.
✨“Avrebbe potuto essere prigioniero fino alla sua morte, ma adesso era fuori e tutto quel tempo nuovo diventava una sua proprietà, di cui non avrebbe più sprecato un centesimo né un secondo”
Attraverso queste pagine faremo un lungo percorso metaforico sulla società che ci circonda e circonda il protagonista. Hanry si ritroverà intrappolato nelle sue paure “vivendo”attraverso di esse, prigioniero della sua stessa vita che troverà la libertà quando ormai sarà forse troppo tardi. Non posso dire oltre perché è un libro che va letto e amato, penso che ogni lettore possa rispecchiarsi tra le pagine dandogli diversi significati. Voglio solo aggiungere che ho adorato il post fazione dove conosciamo l’autore che con una dolcezza infinita parla proprio attraverso le sue parole con il lettore, ci spiega l’importanza dei suoi libri e anche il motivo della loro brevità. Sono rimasta davvero colpita da così tanta sincerità.
✨“Vi abbraccio tutti, ci vediamo sulle pagine Facebook e Instagram «Nicola Pesce Himself», se vi va. Se
non vi va, non ci vediamo mai più, ma vi perdereste un pazzo che sogna di raccontarvi i suoi sogni al tavolino di un bar.”
Per concludere prendetevi del tempo per leggere questo libro, allontanatevi dalla tecnologia e immergetevi in questa storia che vi toccherà non solo l’anima ma anche il cuore.
Profile Image for fmish_books.
55 reviews1 follower
April 13, 2021
Recensione a cura di fmish_books su instagram.
[...]
Oggi sono qui per portarvi la recensione di un mini libricino in collaborazione, ringrazio ancora di cuore l’autore per la copia cartacea.
#quotes domanda importante, come affrontate il dolore di solito? siete liberi di sfogarvi nei commenti e se avete bisogno di una persona con cui parlare non esitate a scrivermi. ❤️
Io tendo alcune volte a isolarmi da tutti, spengo il telefono e ritorno alla vita reale dopo un paio di giorni. Ho bisogno di stare da sola tra me e il mio dolore. Ma quello che piano piano riesco a capire è che tendenzialmente il stare da sola non mi aiuterà ad affrontare la situazione meglio. Appunto per questo ringrazio quelle 4 persone che mi stanno sempre accanto e mi aiutano ad affrontare tutto con più leggerezza. Circondatevi di persone che vi facciamo stare sempre bene e mai il contrario. Parlando del libro, la storia vede come protagonista Henry che ha sempre fatto di tutto per compiacere gli altri. L’autore ci vuole mostrare come la società sia incentrata solo sul potere, tanto che questo ha portato a smettere di accettare il dolore di ognuno di noi. E prima fra tutti del nostro protagonista. Cosa che mi sono rispecchiata in questo, perché anch’io tempo fa agivo nelle situazione pensando sempre agli altri e mai a me stessa. Chiedendomi se era la cosa giusta da fare. La risposta l’ho capita dopo un po’ che era negativa, tutto quello che facevo non mi rendeva felice. E per fortuna questa parte di me poi è iniziata più a sfumare verso me stessa, a prescindere dalla situazione in cui mi trovavo.
Ritornando alla storia, il protagonista si ritroverà catapultato all’interno di un istituto dove dei “burocratici” lo porteranno all’estremo, sottoponendolo a tortura sia psicologiche che fisiche.
Stile particolare e apprezzatissimo. Il libro essendo corto (conta 94 pagine) si legge in modo scorrevole, ti cattura dalla prima all’ultima pagina.
E credo che nel titolo è racchiusa tutta l’essenza del libro.
Attraverso queste poche pagine possiamo trovare un lungo cammino di metafora sulla società e il protagonista. Henry si ritroverà bloccato tra le sue paure, imprigionato dalla sua stessa vita..
Il libro va letto e capito, quindi mi fermo qui. Anche perché non vorrei farvi degli spoiler.
Una cosa che ho apprezzato molto sono stati i ringraziamenti. Le persone tendono a sopravvalutarli. Ma leggendoli mi sono sentita più vicina allo scrittore.
Consigliato!🖤
Profile Image for Chiara.
221 reviews1 follower
February 17, 2021
*3.5*

Il potere dei libri sta nelle parole racchiuse al loro interno e nel potere che hanno di comunicarci qualcosa, di spingerci a guardarci dentro. Il potere dei libri sta anche nell'immedesimazione: nella loro capacità di mostrarci che, in fondo, non siamo poi così diversi da quel protagonista impacciato ventenne, e che in noi c'è anche parte di quel nonnetto che aspetta l'autobus.
Quando ho cominciato a leggere questo libro, grazie all'autore che mi ha gentilmente omaggiata di una copia, non avrei mai pensato di trovarmi davanti ad una storia così. Avevo intravisto una certa morale, ma non pensavo che il significato potesse essere così profondo.
Henry è un uomo, un ragazzo, un-noi-che-leggiamo, che si ritrova improvvisamente a dover affrontare le proprie paure, a doversi spingere oltre il bordo dell'abisso in cui si è rinchiuso negli ultimi anni, che dovrà affrontare diverse prove prima di acquisire delle consapevolezze importanti, che non starò qui a dirvi perché è giusto che siate voi a scoprirle.

Questo è un libro estremamente breve, ed in quanto tale non può presentare quella dimensione psicologica profonda di conoscenza del personaggio, o quelle descrizioni pompose ed ampie. E' un libro breve, che si consuma in poche ore, che si legge col fiato sospeso e con una domanda costante in mente: "Perché?". Perché siamo costantemente preda delle nostre stesse paure?
Perché non ci lasciamo liberi di vivere la nostra vita?
Perché abbiamo sempre paura di qualcosa che proviene soltanto da noi stessi?
Perché non ci rassegniamo, e siamo convinti che in qualche modo la paura possa fortificarci, che possa essere giustificata?

Questo è un libro di un autore che, seppur nel campo da diverso tempo, è pur sempre, ai miei occhi, un autore emergente. Riesco a percepirlo nelle parole che utilizza, nel lessico che sceglie per descrivere gli ambienti, nelle locuzioni che ripete. Lo sento, e non è un'accusa, ma soltanto la constatazione di un immenso margine di miglioramento che è possibile colmare con la costanza.
Mi è piaciuto questo libro? Sì.
Mi sono ritrovata nel protagonista? Moltissimo.
Ho apprezzato il modo in cui il tema è stato trattato? Decisamente.
Avrei approfondito maggiormente la psicologia del personaggio e descritto meglio il finale? Probabilmente sì, ma ciò non toglie valore a questa piccola promessa della letteratura (e pare dell'editoria) italiana.
Profile Image for Alessia.
329 reviews25 followers
March 17, 2021
“Di libri brevi e fiato sospeso!” sarebbe questo il titolo che darei a questo piccolo volume di Nicola Pesce, che ringrazio per avermi omaggiata di una copia.

Una lettura inaspettata, rapida ma allo stesso tempo piena di significato. Uno scoprirsi tra le parole e i pensieri di Henry, che può accogliere molti di noi nel suo essere e compiere insieme questo “viaggio” nell’affrontare le sue paure. Unirsi a lui sarà molto facile ma saremo in grado di sopravvivere e accettare la verità?

Henry è un giovane che sta vivendo la sua vita facendo tutto ciò che la società gli chiede di fare. Un ubbidiente personaggio, proprio quello di cui la società ha bisogno. Ed ecco che all’improvviso viene preso e portato in un istituto governativo. Qui, costretto a torture fisiche e psicologiche, compierà il primo passo verso la liberazione dalla società. Prendere in mano la sua vita, decidere da solo cosa è meglio fare, pensare con la propria testa.

Spesso il dubbio si è insinuato nella mente, mi sono domandata “cosa sta succedendo?” “accade davvero tutto questo?” perché la lettura era diventata così frenetica da ricordarmi i passaggi che si svolgono nei sogni o nelle allucinazioni (nessuno è stato allucinato qui… forse).
Invece, è tutto un compito per accettarsi, accettare la vera natura e tagliare il filo che imprigiona l’essere umano alla società (e quindi alla massa).

Nicola Pesce ha scritto anche una postfazione dove parla di sé, del suo percorso e dei suoi romanzi. E’ stato bello scoprirlo e pesnare alla sua forza e grandissima volontà nel mettersi in gioco.

Spero di recuperare anche gli altri romanzi di Nicola, sicura che nella sua brevità sarà capace di affascinarmi con le sue storie.
Profile Image for Federica Filippelli.
148 reviews5 followers
March 6, 2021
✒ RECENSIONE
Non me ne voglia l'autore, ma sono una di quelle persone che è la prima volta che si approccia ai suoi romanzi. (ho già messo in programma di recuperare gli altri due).

Ho iniziato a leggere questo libro perché mi ero resa conto di star affrontare il blocco del lettore (causa problemi agli occhi per lettura su cell e tablet). Una lettura che ti rapisce per 96 pagine, senza riuscire a togliere lo sguardo dal libro presa soprattutto dalla curiosità di: E adesso cos'altro succede?

Ha uno stile che mi piace tantissimo, avvincente, pensieri (come dice lui) lunghi ma così profondi da lasciarti il tempo giusto per ragionarci. Quando sono giunta alla fine del libro mi sono resa conto di quante cose lasciamo scorrere senza mai rischiare come se poi la vita fosse lunga e ci conceda sempre delle seconde possibilità.
È questo il viaggio che affronta Henry, un giorno in cui viene rapito e sarà costretto a ripensare a tutto ciò che avrebbe potuto o no fare della sua vita, affrontare le proprie paure, cambiare le sue scelte.

Questo libro mette in discussione il nostro io presente e futuro.
Ho apprezzato moltissimo le pagine finali dei "ringraziamenti", ma in questo caso sento il bisogno di ringraziare io Nicola per aver condiviso un pezzo della sua vita, del suo sogno e del suo bellissimo obiettivo. Sono stata felice ed onorata di essere tra il suo gruppo di amici "social", spero che questo rapporto autore-lettore possa ancora proseguire. Grazie.

❝ Potevano togliergli tutto, potevano tagliarlo a pezzi, ma l'anima è la volontà non gliele potevano togliere.❞
Profile Image for Sabrina.
Author 15 books118 followers
March 12, 2021
La nostra storia vede come protagonista Henry. Lui che nella sua vita ha sempre e solo fatto tutto in base a ciò che volevano gli altri, che imponeva anche la società perché era giusto così.
Su questo mi ci sono rispecchiata molto, sapete? Anch'io sino a poco tempo fa agivo pensando che quello che facevo poteva compiacere qualcuno o fosse giusto per il mondo che mi circondava. Ma io ero davvero felice? Alla fine ho capito che ciò che rendeva felici gli altri non rendeva felice me, quindi ho iniziato solo dopo ventisette anni (ora ne ho trenta) ad agire per me stessa, giusto o sbagliato che fosse.
Ebbene, un risveglio accade anche al nostro Henry seppur non nel modo migliore:
costretto a spingere all’estremo la sua tendenza a dire sempre di sì e ad accettare tutto, viene sottoposto a torture fisiche e psicologiche. Ma questo servirà ad aprirgli gli occhi per davvero?
Questo libro altri non è che una critica verso la società che ci circonda, che ci rende oppressi e schiacciati dalle cose materiali e dall'egoismo del prossimo, da ciò che anche se abbellito da un bell'aspetto o belle parole resta sbagliato.
Tutto ciò che bisogna fare per guarire dal marciume in cui ci troviamo è avere il coraggio di dire no e di accettare il cambiamento che principalmente deve partire da noi stessi.
Non voglio dire molto perché purtroppo il libro è di un'ottantina di pagine, formato molto piccolo quindi in realtà è come se fossero anche quasi la metà e rischierei di dire troppo e togliervi ogni sfizio.
È una storia profonda, col finale inaspettato e che ti lascia un senso di amarezza.
Profile Image for alebooks_worldsandwords.
17 reviews3 followers
March 29, 2021
Henry si ritrova a dover affrontare un'esperienza assurda.
Entrato nel palazzo governativo verrà messo alla prova dai "burocrati". Credendo di essere in pericolo si ribella e quando prova a scappare non trova il coraggio.
Viene rinchiuso e legato e quando prova a liberarsi si rende conto di aver perso del tempo...
-
Lo stile è davvero particolare e l'ho apprezzato.
Il libro è corto e l'ho letto in un'unica sera ed in pochissimo tempo.
Penso che il titolo di questo brevissimo libro racchiuda già tutto in sé.
Ci vestiamo dei nostri dolori e dei nostri problemi pensando che non esistano delle soluzioni.
È indubbiamente un libro che fa riflettere.
Per tutto il tempo durante la lettura si cerca di capire il senso e il significato che l'autore vuole nascondere dietro a queste pochissime pagine.
La libertà, la scelta, il libero arbitrio, il "carpe diem", la costante paure che abbiamo in situazioni che ci provocano dolore: sono tutte cose che a volte ci sembrano lontane quando in alcune occasioni tendiamo a credere di non avere scelta.
Spesso ci nascondiamo dietro a giustificazioni, regole, limiti e parole non dette guardando la strada davanti a noi con i paraocchi.
Pensiamo di non avere possibilità quando in realtà dobbiamo solo imparare a rischiare o banalmente provare ad aprire le porte che pensiamo siano chiuse.
A volte crediamo di essere in gabbia quando in realtà la porta della cella è sempre stata aperta.
-
3,5 /5 ⭐
Profile Image for Red Kedi.
531 reviews21 followers
December 16, 2021
Questo libro fa parte della categoria “prosegui per inerzia, lo capirai solo alla fine“. Nel mio caso, un pò come era successo quando sono arrivata alla fine di “La Sovrana lettrice“, arrivata la fine non solo avevo capito la storia ma, l’avevo pure apprezzata. Motivo per cui ho deciso spendere 12€ per un libro così piccolo (in altri casi non lo avrei fatto, perchè insomma, il costo è un pò troppo alto per la quantità di pagine. Che poi, non l’ho comunque preso a prezzo pieno perchè c’era uno sconto sul sito).

Henry, il nostro protagonista, un giorno viene prelevato da degli esseri che non suscitano troppa fiducia. Viene successivamente portato in un luogo anonimo che non ha mai visto e interrogato. Lui ancora non sa cosa sta per accadere, e nemmono noi.

Senza un’apparente motivo, viene torturato per un lasso di tempo infinito e Henry non riuscirà a trovare la giusta motivazione per fuggire. Ci proverà, senza alcun successo.

Quando ormai pensa di non aver più speranza, toccando il fondo, scorge un fuocherello che ancora arde in lui e scommetterà il tutto per tutto. Saprà lottare come un leone?

---Continua su Red Kedi---
https://redkedi.it/2021/06/la-cura-de...
Profile Image for Désirée Biadigo.
30 reviews6 followers
February 20, 2021
Ho dovuto riflettere molto per capire cosa e come scrivere questa recensione e ho dovuto rileggere due volte il libro per far chiarezza nella mia testa.
A prima vista appare come un piccolissimo libro, molto diverso dai mattoni a cui sono abituata, ma ho voluto dargli una possibilità perché amo i racconti brevi, se ben strutturati. E questo è oggettivamente ben scritto, anche se lungo il percorso sono molti i "Ma perché?" "Cosa sta succedendo?" E proprio questa curiosità, quel voler capire, ti spinge a divorarlo in pochissimo tempo. Tra l'altro, proprio all'inizio del racconto, mi ha ricordato un importante romanzo, "Il processo" di Kafka (mi perdoni l'autore se faccio questo paragone), che mi aveva delusa enormemente. Invece, il racconto di Nicola Pesce, mi ha fatta riflettere soprattutto perché non mi aspettavo un finale del genere. La postfazione, poi, è molto ricca di pensieri e mi è piaciuta molto per le riflessioni sul mondo dell'editoria. Lo consiglio, non tanto per sapere se è piaciuto o non piaciuto (questo è soggettivo), ma vorrei discutere sul messaggio "nascosto".
Profile Image for Vale ~.
375 reviews
February 17, 2021
Una lettura piacevole e decisamente molto interessante.
Nonostante si presenti come un libretto decisamente molto piccolo, ormai abituati ai grandissimi mattoni oggi giorno, leggere un racconto cosi breve non credevo potesse piacermi cosi tanto.

Ci si identifica subito con il personaggio, che si ritrova ad dover combattere contro le sue paure.
E nonostante avrei preferito poter sapere di più sulla storia, sul personaggio e soprattutto agli eventi che lo condurranno li, devo ammettere di essere rimasta costantemente con il fiato sospeso, domandandomi continuamente "Cosa succede ? Ma Perchè?" e di aver letteralmente divorato la storia.

E la postprefazione mi ha particolarmente colpito, perchè il mondo dell'editoria è sicuramente una realtà difficile e leggere dell'esperienza dell'autore può essere di aiuto a chiunque decide di intraprendere questa incredibile strada.



Profile Image for Puzzlekoob_Giadi.
99 reviews4 followers
March 16, 2021
La cura del dolore è un romanzo breve che vuol essere metafora della vita e, secondo la mia personalissima interpretazione, del mai avere rimpianti, perché potrebbe essere davvero tardi.
Non è un libro per tutti, ha una componente critica della società (o meglio, nell’essere umano nella società) velata ma neanche troppo.
Nonostante la lunghezza (breve, appunto) fa emergere diverse riflessioni e bisogna essere pronti ad accoglierle, a mettersi in discussione...
Quante volte diciamo sì perché davvero vogliamo e quante volte lo diciamo per omologarci alla massa?
Devo ammettere che, ad una prima lettura, non avevo ben compreso tutti i personaggi... ho dovuto rileggerlo, subito. Volevo capire.
Al termine però avrei voluto leggere di più.
Una menzione speciale alla postfazione. Mi ha fatta commuovere profondamente.
Profile Image for Deborah |.
184 reviews1 follower
February 11, 2021
Un libro carino, che si legge velocemente. Avrei preferito più pagine per immergermi meglio nelle emozioni di Henry, ma lo scopo dell'autore non è portare a compimento una trama. Il suo scopo è trovare qualcosa di sé mentre scrive, e il risultato è una metafora sulla paura e su quanto questa sia paralizzante nelle vostre vite.
Non è ben chiaro se quello che è successo a Henry sia realtà, fantasia o suggestione, ma questo probabilmente è il merito della prosa.
Mi è piaciuta la postfazione, perché mi è sembrato di conoscere meglio l'autore.
Profile Image for Chris.
306 reviews1 follower
July 21, 2025
Boh, non so che pensare... una "storia" breve, con un vago sapore kafkiano, a metà strada tra l'onirico e una specie di favola con la morale. Si lascia leggere, per carità, ma l'atmosfera è quella dei cartigli sui baci perugina, o di certi post sui social. Non fa per me.
Profile Image for Ela.
76 reviews3 followers
March 18, 2025
“Quanto tempo era passato? Quanto ci era voluto per imparare quella lezione?”
- Nicola Pesce


Henry si ritrova a ripensare ad una vicenda successa tempo prima e a cui non aveva più pensato da tempo. Gli torna in mente l’incontro con un vecchio dentro ad un bar.
Si era recato lì per poter affogare in una bottiglia il dolore che viveva in quel momento, in un luogo tranquillo dove nessuno lo avrebbe notato. Si ritrova al tavolo con questo vecchio che gli racconta, con molta difficoltà e sofferenza, di torture subite, di essere scappato da un luogo orribile.
Henry non si aspettava di ripensare a quella sera e, tantomeno, di finire nelle mani di quegli stessi uomini.
Vive esperienze veramente particolari fino a giungere ad una risposta, capisce il cuore del problema, cosa ci faceva in quell’edificio con quegli uomini. Sarà ancora in tempo, però, per rimediare ad alcune scelte fatte in precedenza, a cose non dette? Per scoprirlo, non vi resta che leggere il libro.
Questo libro è diverso da quelli che leggo solitamente, ma l’ho trovato comunque molto bello. La storia mi ha coinvolto molto. È un libro breve, che si può leggere tutto d’un fiato, ma non per questo un libro che non meriti, anzi.
Devo dire che mi ha sorpreso molto il finale, non me lo aspettavo, ero così presa dalla lettura da non essermi resa conto di essere arrivata alla fine del libro e non avevo pensato che la storia potesse finire in quel modo.
La postfazione, poi, l’ho trovata davvero molto bella. È bello poter conoscere un autore, leggere pagine in cui ti racconta un po’ di sé.
Penso sia davvero un libro molto bello e che vi consiglio di leggere, indipendente dal vostro genere preferito, penso proprio non ve ne pentirete.
Profile Image for comeunfioretralepagine_.
84 reviews
June 15, 2022
Burocrazia, lavoro, problemi famigliari...siamo molto presi e sopraffatti da stress emotivi, mentali dovuti dalle corse per non sforare delle scadenze impostate. Stare al passo con queste rogne è complicato e si perde di vista ciò che che realmente vale: noi stessi, le nostre capacità e gli affetti più cari...e ci accorgiamo del tempo che passa e della vecchiaia che incombe. Eppure, non ne abbiamo colpa, perché sfortunatamente siamo controllati e manipolati da burocrati in giacca e cravatta che pensano di avere il mondo nelle proprie mani.

E così, diventiamo succubi di un'oscurità, Veniamo rapiti e portati in realtà pericolose e tortuose, tanto da sembrare di vivere in un incubo che non mostra di avere fine. Tutto questo provoca un dolore lancinante, e le prime volte può capitare di non sentirlo totalmente, quasi fossimo non lucidi...

e poi, quando si prende consapevolezza e coscienza di esso, riconosciamo e sentiamo come uno spillo pungere nel cuore e comprendiamo che solo avendo completamente e profondamente sofferto, riusciremo vivere davvero, saremo liberi.

Ho trovato questo libro "𝙻𝚊 𝙲𝚞𝚛𝚊 𝙳𝚎𝚕 𝙳𝚘𝚕𝚘𝚛𝚎" abbastanza fluido nella lettura, anche se mi sono sentita persa nelle parti iniziali, molto tormentate, e spesso non avevo la giusta concentrazione. Diverso invece alla fine, quando ho cercato di cogliere il significato nascosto tra le pagine, rappresentandolo con questo scritto soggettivo e riflessivo
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