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Cómo ordenar una biblioteca

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Una lúcida y erudita reflexión sobre la relación que establecemos con los libros desde todos los puntos de vista imaginables.

¿Qué criterio presupone el ordenamiento y la disposición de los libros? Según Calasso, quien intenta ordenar su biblioteca debe reconocer y transformar el mapa mental de sus preferencias y pasiones, enfrentándose a sorpresas y sin esperar soluciones claras.

Lejos de decretar un método de clasificación bibliográfica, el autor ofrece una visión íntima y personal de la bibliofilia. Erudito y fascinante, Cómo ordenar una biblioteca es una lección no solo sobre cómo ordenar, sino sobre cómo editar, escribir, comprar, vender y, sobre todo, leer los libros.

«Un viaje a la civilización del libro, una autobiografía involuntaria, una reflexión sobre un posible futuro para las librerías y bibliotecas» (Nicola Lagioia, La Stampa).

144 pages, Paperback

First published February 24, 2020

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About the author

Roberto Calasso

66 books679 followers
Roberto Calasso (1941 – 2021) was an Italian writer and publisher.

Calasso was born in Florence in 1941, into a family of the Tuscan upper class, well connected with some of the great Italian intellectuals of their time.

Calasso worked for the publishing firm of Adelphi Edizioni since its founding by Roberto Bazlen in 1962 and became its Chairman in 1999. In 2015, he bought out the company to prevent it from being acquired by a larger publishing firm. His books have been translated into more than 20 languages.

He was the author of an unnamed ongoing work reflecting on the culture of modernity, which began with The Ruin of Kasch in 1983, a book admired by Italo Calvino. Dedicated to the French statesman Charles Maurice de Talleyrand-Périgord or, Talleyrand, it was followed in 1988 by The Marriage of Cadmus and Harmony, in which the tale of Cadmus and his wife Harmonia becomes a pretext for re-telling the great tales of Greek mythology and reflecting on the reception of Greek culture for a contemporary readership. Another world civilization is surveyed in Ka (1996, where the subject of the re-telling is Hindu mythology). K restricts the focus to a single author, Franz Kafka; this trend continues with Il rosa Tiepolo (Tiepolo Pink), inspired by an adjective used by Marcel Proust to describe a shade of pink used by Venetian artist Giambattista Tiepolo in his paintings. With La folie Baudelaire, Calasso once more broadens his scope from fresco to a whole civilisation, that of Paris in the latter half of the 19th century, reconsidering the lives and works of the post-romantic generation of writers and artists from Baudelaire to Valéry. In one of his more recent works, Ardore (2010), the author returns to India for an exhaustive analysis of the theory and practice of Vedic sacrifice and its significance for post-modern epistemology.

Along with his status as a major analyst specifically of the works of Kafka, Calasso was, more broadly, active in many essays in retrieving and re-invigorating the notion of a Central European literary culture. He also served as the president of the International Alexander Lernet-Holenia Society, which promotes the publication, translation and study of this multi-genre Austrian writer and his focus on the identity crisis of his characters at odds with postimperial Austria and Central Europe.

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Displaying 1 - 30 of 189 reviews
Profile Image for Pavel Nedelcu.
484 reviews117 followers
July 29, 2021
Interessante, ma non eccellente e, soprattutto, molto dispersivo.



Un libro in cui Calasso si mostra un ottimo giudice, anche se non sempre imparziale, di quello che il libro, declinato anche nella sua famiglia lessicale (biblioteca, libreria, libraio, ecc.) può offrire, è stato un tempo ed è diventato ora.

Non poche le punte di nostalgia per il passato, soprattutto nel troppo ampio e dettagliato capitolo dedicato alle riviste letterarie della prima metà del Novecento, che mal si collega, come il prossimo, brevissimissimo, sulla nascita della recensione, con i restanti due, posti rispettivamente in apertura/chiusura.

Il libro resta comunque una lettura piacevole, intellettualmente valida, da prendere in considerazione da chi si interessa all'oggetto libro e al contesto sempre mutevole in cui esso vi s'inserisce.
Profile Image for ©hrissie ❁ .
93 reviews473 followers
April 20, 2022
Un libricino aneddotico molto istruttivo, da godersi lentamente. Il modo di esprimersi dell'autore non si può che definirsi eccentrico e estroso, in certi momenti misuratamente umoristico (e forse anche bizzarro). Detto questo, direi che la capacità di eseguire rigorosa ricerca di certo non manca a Calasso.

Il testo si suddivide in quattro saggi. Si tratti di interventi tenuti in forma orale (lezioni o conferenze) o già pubblicati (in altre edizioni, o su giornali), poi riformulati - dallo stesso autore - e combinati in questa versione compatta.

- 'Come ordinare una biblioteca'
- 'Gli anni delle riviste' - molto affascinante questo excursus, volto a tratteggiare il periodo aureo della rivista letteraria (tre le due guerre).
- 'Nascita della recensione' - questo saggio l'avrei voluto più lungo, visto il mio spiccato interesse nel genere della recensione. Molto interessante scoprire che la nascita della recensione data l'anno 1665.
- 'Come ordinare una libreria'

Tra il primo e l'ultimo saggio si colgono, in maniera concisa e assai suggestiva, molte sottigliezze e incongruenze che caratterizzano il nostro rapporto con i libri, l'acquisizione dei libri, e dinamiche di lettura. A tutti i livelli, ordine si giustappone all'entropia. Magari navigando su Amazon, o meglio ancora avventurandosi tra gli scaffali di una piccola libreria indipendente o di libri di seconda mano, si ci imbatte in testi prima sconosciuti (o forse vagamente familiari). Perciò qualsiasi tentativo teorico di fare il punto del fenomeno-libro quale oggetto materiale situato nell'intimità della propria libreria (o spazi più ampi) deve per forza di cose misurarsi con il lato empirico, imprevedibile, tremendamente esaltante ed emozionante della stessa esperienza del lettore appassionato di libri.

Tante osservazioni mi hanno fatta pensare, e altrettanto parecchi sono stati i dati e fattori storici - coinvolti nell'immaginario del libro - che mi hanno fatta apprezzare l'immensità e variegatezza del fenomeno-libro.

Un testo da leggere per chi, in un modo o nell'altro, è particolarmente legato ai libri.
Profile Image for Marmott79.
136 reviews36 followers
June 1, 2020
Mi spiace sempre dare meno di 4 stelle, soprattutto perché è indice, per me, di una mezza perdita di tempo.
E io non ho davvero tempo da perdere.
Il libro è carino e riserva anche parti emozionanti (come la scoperta del Cavalcanti di Pound), dedica molto spazio al modernismo, cita Pierre Bayle (dimenticatissimo), Warburg e Breton ma, a eccezione della prima parte in cui si citano le manie dei lettori, da l'impressione di un libro erudito, scritto da un erudito per gli eruditi e se non sei tra loro godi solo a metà.

La parte succosa per il lettore comune è all'inizio, dicevo, e alla fine in cui accenna brevemente alla disposizione dei libri nelle librerie, e mi piace molto che distingua le librerie (luoghi in cui si vendono i libri) dalle biblioteche (luogo in cui i libri vengono raccolti, conservati e letti, anche a casa).
In mezzo tante citazioni, riferimenti brevi e per nulla approfonditi: chi è Pound? Perché Rapallo? Chi è Pierre Bayle? Chi è Warburg? Chi è questo Saint-Beuve di cui Calasso continua a citare passi?
O lo sai già oppure non credo venga nemmeno voglia di approfondire perché sono sprazzi, fuochi d'artificio in una esposizione a volte tenuta insieme con lo spago.

Consiglio spassionato: se siete incuriositi dal mondo dei libri sui libri e non siete particolarmente maniaci delle edizioni Adelphi che fanno tanto chic, procuratevi "L'arte di governare la carta. Follia e disciplina nelle biblioteche di casa" di Ambrogio Borsani: è davvero delizioso! Costa 6 euro in più ma li merita tutti perché è didascalico, intelligente, ironico, ricco di aneddoti, curiosità e fotografie.
Sviscera tutto quello che c'è da sapere sulle biblioteche, sui lettori, sulle manie di conservazione e collezionismo. Adorabile!
Vi lascio il link qui su Goodreads: https://www.goodreads.com/book/show/3...





Profile Image for Silvia ❄️.
244 reviews33 followers
February 12, 2025
“Come ordinare una biblioteca” è un libriccino che non saprei come definire, se non carino.
È molto interessante il capitolo intitolato “Gli anni delle riviste”, in cui Calasso si concentra specialmente sulla nascita delle riviste surrealiste, con excursus vari su chi ha aderito ad una delle avanguardie artistiche più particolari del XX secolo.
Da libraia, posso dire che il capitolo dedicato alla disposizione dei libri in una libreria non sia particolarmente originale perché quelle che lui descrive sono sì osservazioni giuste e logiche, ma non innovative: si tratta delle disposizioni standard che dovrebbe seguire ogni libreria che si rispetti.
Una lettura senza impegno, da leggere anche solo come semplice intermezzo tra un romanzo ed un altro.
Profile Image for erigibbi.
1,128 reviews739 followers
October 1, 2020
Come ordinare una biblioteca di Roberto Calasso si divide in quattro capitoli.

Il primo capitolo, quello che più ho amato, ha lo stesso titolo del libro, che comunque è fuorviante. Il libro infatti non vi dice davvero come ordinare una biblioteca, o la vostra libreria, visto e considerando che di ordini ce ne sarebbero davvero tanti e che ognuno è anche libero di fare un po’ come vuole.

Un ordine perfetto è impossibile, semplicemente perché c’è l’entropia. Ma senza ordine non si vive. Con i libri, come per tutto il resto, occorre trovare una via tra queste due frasi.

Calasso in questo capitolo tocca diversi temi: quello dell’ordine, per l’appunto; le collane editoriali:

Si può dire che una collana ha una ragione di essere se chi ha acquistato uno dei suoi titoli è potenzialmente un lettore anche di tutti gli altri. Questo si può applicare a un numero di casi molto ristretto.

Il rapporto che i lettori possono avere con le nuove uscite:

Il lettore vero sta sempre leggendo un libro – o due o tre o dieci –, e la novità arriva come un disturbo – talvolta irritante, talvolta gradito, talvolta anche desiderato – all’interno di quella attività ininterrotta. Dove con qualche fatica dovrà conquistarsi un suo spazio, se non cade prima dalle mani del lettore. Il quale allora tornerà felicemente a quell’altro libro che stava leggendo perché da tempo aveva voglia di farlo.

E qui devo dire che Calasso descrive perfettamente il mio rapporto con le nuove uscite (e a quanto pare, dai messaggi che ho ricevuto, la cosa non riguarda solo me!).

Parla del numero immane di libri che i lettori tendono a comprare per poi lasciare lì, in libreria, e leggerli quando arriverà il momento giusto.

Essenziale è comprare molti libri che non si leggono subito. Poi, a distanza di un anno, o di due anni, o di cinque, dieci, venti, trenta, quaranta, potrà venire il momento in cui si penserà di aver bisogno esattamente di quel libro – e magari lo si troverà in uno scaffale poco frequentato della propria biblioteca.

Anche qua Calasso sfonda una porta aperta, con me e con moltissime altre persone. Puntualmente ci diciamo basta, non posso più acquistare libri. Non tanto perché non sappiamo più dove metterli, quello è un problema secondario, ma più per una questione economica. Sono abbastanza brava in questo, se dico basta è basta. Ma la cosa mi fa stare parecchio male. Mi piace l’idea di avere a casa una mia libreria, di quelle dove i libri sono davvero tanti, sono tutti libri che io ho voluto, e sono libri dove voglio perdermi per qualche minuto (o ora) e scegliere poi quello che voglio leggere in quel momento. Ma se di libri non ne compro più finché non termino quelli che ho in casa, la scelta è piuttosto limitata, non occorre che sia io a dirvelo e il piacere di perdersi tra gli scaffali non è così grande, proprio come non lo è la mia scelta. Ah, la vita di noi poveri (in tutti i sensi) lettori è davvero ardua.

Ovviamente non manca qualche riflessione sulle librerie vere e proprie:

La libreria ideale è quella dove ogni volta si compra almeno un libro – e molto spesso non quello (o non solo quello) che si intendeva comprare quando si è entrati.

Io una libreria così non l’ho mai trovata, mai. Ed è una cosa che mi rende triste quando ci penso. Sogno di avere una mia libreria del cuore, una libreria che quando entro mi fa sentire a casa, con un libraio che ama fare il suo lavoro, che non si mette in mezzo per cercare di venderti dei libri a caso, giusto per racimolare qualcosa, ma che è lì, presente, pronto a dare un consiglio a chi ne ha bisogno. Inutile dirvi che questa è la libreria che vorrei, e la libraia che vorrei essere. E inutile dirvi che Calasso la pensa proprio come me sulla questione librai:

Quanto ai librai, non vengono incontro al cliente. Semplicemente perché hanno già da fare. Spostano libri, li cercano, evadono ordini, stanno davanti a un computer. Ma, se il cliente chiede qualcosa, sono immediatamente a sua disposizione. E si vede subito che sanno dove e come trovare i libri. Hanno la prima virtù del libraio: la capacità di orientarsi (fra i libri, fra gli scaffali, fra i gusti dei clienti, ecc.).

Sì, è proprio così che mi immagino nella mia libreria di fantasia, ed è proprio così che vorrei essere.

Solo su un punto non mi sono trovata d’accordo con l’autore. Una frase, un concetto, un modo di vedere che trovo anche discordante e che mi ha fatto indispettire:

Ho sempre diffidato di quelli che vogliono conservare i libri intatti, senza alcun segno d’uso. Sono cattivi lettori. Ogni lettura lascia tracce, anche se nessun segno rimane sulla carta. Un occhio esercitato sa subito distinguere se una copia è stata letta o non letta.

Quanto ai segni sui libri, tutto è concesso salvo scrivere o sottolineare a penna, perché è una sorta di lesione immedicabile dell’oggetto. Ma anche questa regola ammette – rarissime – eccezioni.

Partiamo dal presupposto che di lettori cattivi per me non ne esistono. La lettura è un’esperienza e ognuno è libero di viverla come gli pare e piace. Se io sottolineo non sono meglio di chi legge un libro e lo mantiene intonso così come questa persona non è peggiore di me. Specificato questo, io ci trovo dell’incoerenza in quello che qui scrive Calasso. I libri non vanno conservati intatti, ci devono essere dei segni, ma guai a lasciarli a penna. Quindi i segni vanno bene solo se si usa la matita? La penna rovinerebbe un libro? Perché mai? Ma aspettate, ci sono delle eccezioni. Davvero? Dovrei dedurre che ci sono dei lettori più importanti di altri? Quelli che possono fare annotazioni a penna nei libri e quelli che non possono? Ma che ragionamento è mai questo?

Andiamo oltre.

Il capitolo successivo riguarda gli anni delle riviste. Interessante, o almeno, me l’aspettavo interessante. In realtà è stato di una noia mortale. Parere soggettivo ovviamente. Il terzo capitolo riguarda la nascita della recensione. Un raccontino di una pagina e mezza, ma curioso. E infine, il capitolo su come ordinare una libreria. Questo è sostanzialmente il discorso pronunciato presso la Fondazione Cini il 25 gennaio 2019, alla Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri.

Diciamo che qui Roberto Calasso offre dei consigli su librerie e librai, riprendendo un po’ il discorso del primo capitolo e trovo che dia degli spunti di riflessione per i lettori, sicuramente, ma anche e soprattutto per chi fa quel mestiere o vorrebbe farlo.

Nonostante il capitolo sulle riviste che per me è stato un grande no, Come ordinare una biblioteca è stato un libro che mi è piaciuto molto e che offre molti argomenti su cui riflettere. Soprattutto nel primo capitolo ho percepito l’amore che quest’uomo ha per i libri, per la lettura e la letteratura, l’editoria e tutto quello che ci ruota attorno. E a volte questo amore arrivava a ondate che quasi mi sommergevano, inaspettatamente. Sono stata travolta da queste emozioni che condivido e provo anch’io e non lo nego, la portata è stata così forte che mi sono commossa.

L’importante è che possa trovare facilmente i libri che cercava e scoprire quelli che non sapeva di cercare. […] Così si potrà riconoscere, oggi come ieri, la buona libreria. Se questo non basta, vorrà dire che il libro in sé non basta più. E, se il libro non basta più, vorrà dire che il mondo sta voltando un’altra brutta pagina della sua storia.
Profile Image for diario_de_um_leitor_pjv .
781 reviews143 followers
July 31, 2024
Leitura provocadora à qual se quer voltar sempre. Que pedaços maravilhosos sobre o amor aos livros, à literatura e à leitura.

"Uma ordem perfeita é impossível, simplesmente porque existe a entropia. Mas sem ordem não se vive. Com os livros, como com tudo o resto, é necessário encontrar um compromisso entre estas duas frases."
Profile Image for José.
400 reviews40 followers
December 14, 2021
Compendio de cuatro artículos. Solo me ha interesado el primero.
Profile Image for Paloma.
642 reviews16 followers
November 15, 2021
No sé si no disfruté tanto esta colección de ensayos porque de entrada, no sabía que era justo esto, una colección de textos, y erróneamente pensé que sería un ensayo sobre los lectores, sus bibliotecas y el amor a los libros, o bien, porque no fue la mejor forma de abordar a Roberto Calasso, reconocido editor y escritor italiano. A decir verdad, fue hace apenas unos meses que escuché su nombre y después de leer algunas frases, me interesé en él. Sin embargo, estos ensayos (salvo el último) me parecieron algo, no sé cómo decirlo, ¿eruditos? Y no que el conocimiento o la complejidad sean malos, sino que aunque es evidente la pasión del escritor por los libros, había siempre una capa de intelectualidad que no me permitió vincularme totalmente con el texto. Hay mucha historia de bibliotecas, es cierto, pero la mayoría europeas y con una serie de personajes de los cuales no había escuchado jamás pero que el autor asume que quizá conozcamos. Sin duda esto puede ser más problema mío que del autor, pero este tipo de detalles no me permitieron conectar con el texto. Hay otro ensayo que es la historia de revistas europeas después de la Primera Guerra Mundial y el cual me pareció aburrido porque no era lo que buscaba. Con el último texto, entiendo escrito ya en los 2000, pude conectar más quizá porque aborda temas que me tocó vivir –los retos enfrentados por las librerías, la competencia del libro electrónico, la intuición de los libreros, en fin. Este ensayo me pareció muy relevante y creo que ayudó a salvar un poco mi primer encuentro con Calasso, que ya estaba considerando prácticamente un fracaso. No fue el mejor comienzo y todavía no me formo una opinión sobre el estilo del autor, pero reconozco que representa aspectos clave el sentir de nosotros los bibliófilos por frases como éstas:
“Es esencial comprar libros que no vayan a ser leídos enseguida. Al cabo de uno o dos años, o acaso de cinco, diez, veinte, treinta o cuarenta años, llegará el momento en que se sentirá la necesidad de leer precisamente ese libro –y tal vez lo encontraremos en un estante poco frecuentado de la propia biblioteca.”

“El bien que viene de un libro no está en los hechos que se cuentan sino en el tipo de resonancia que despierta en nuestras mentes.”
Profile Image for Angy - Books Lover .
245 reviews17 followers
November 1, 2020
"Come ordinare una biblioteca" un saggio di circa 100 pagine che ho scoperto guardando un video di una booktuber.

Si legge in un'oretta piena e si compone di 4 capitoli, di cui i primi due sono i più corposi e narra solo all'inizio e alla fine dei diversi modi con cui si può ordinare una biblioteca.

Nella parte centrale ci sono molti intermezzi dove cita diversi autori di inizio Novecento, alcuni, da me, conosciuti, altri meno; forse proprio perché non li conosco tutti non ho colto alcuni riferimenti.

La prima parte è quella che mi è piaciuta di più, anche se quando parla di come "trattare" i libri mi trova in totale disaccordo.
Calasso sostiene che non si deve scrivere a penna sui libri ma nemmeno lasciarlo intoccato, altrimenti è come se non fosse stato letto.
Personalmente credo che con i propri libri si possa fare ciò che si vuole. Io tendo a lasciarli intoccati, eppure dopo la lettura inevitabilmente mi porto qualcosa a casa!
Profile Image for Tyrone_Slothrop (ex-MB).
843 reviews113 followers
April 21, 2023
Memorie di un bibliopatico

Questo (ovviamente) non è un manuale con istruzioni su come sistemare i libri (la sola idea che qualcuno creda all'esistenza di un tale guida la dice già lunga sul suo concetto di biblioteca).
l'ordinamento di una biblioteca non troverà mai - anzi non dovrebbe trovare mai - una soluzione.

E' invece una breve e disomogenea raccolta di scritti sparsi di uno dei maggiori scrittori ed intellettuali italiani e, quindi, automaticamente di grande valore e altamente raccomandabile.

Il tono di Calasso è godibile e rinfrancante, in questi tempi di massificazione, semplificazione e leggibilità a tutti i costi, oscillante tra il sarcastico e il deliziosamente snob - quello snobismo giusto e sano di chi conosce la letteratura, ha una cultura e sa cosa significhi. Al punto da potersi permettere un durissimo e categorico giudizio sul surrealismo che mi ha preso (confesso) di sorpresa.
Ma splendido è trovare una piccola perla etimologica sull'origine astrologica di due termini come "considerare" e "contemplare" che ci rivelino come noi moderni pensanti scientificamente abbiamo ancora i piedi e le radici nei pensieri misteriosi di epoche arcaiche.

Un'ottima e raccomandata lettura per chi ama leggere senza fini di utilità o di intrattenimento, ma preferisce letture "dispersive" di elevato livello letterario e culturale.


Profile Image for Arturo.
75 reviews17 followers
March 16, 2021
En general una lectura entretenida pero la segunda sección, que abarca gran parte del libro, resulta difícil de leer y es un tema con el que cuesta conectar al ser un mundo bastante desconocido para mi (las revistas literarias)
Profile Image for camila gonzalez simon .
20 reviews9 followers
May 1, 2021
Libro rápido de leer con muchas citas, reflexiones y datos históricos para amantes de libros. Disfruté mucho el capítulo sobre cómo ordenar una biblioteca (mucho más que los otros)
Profile Image for gaia ★.
299 reviews19 followers
November 6, 2021
interessante ma dispersivo; oltretutto ho trovato superflua e eccessivamente lunga la digressione sulle riviste
Profile Image for Lucinda Garza Zamarripa.
290 reviews873 followers
August 13, 2025
La primera y la cuarta (última) parte me parecen lo mejor del libro que, por desgracia, es un pequeño compendio de pequeños textos escritos por Calasso que en sí no estaban pensados para acompañarse los unos a los otros.

Aún así, es iluminador leer a una de las mentes más brillantes del mundo editorial occidental del siglo XX, la cabeza de Adelphi, un hombre que escribe de una forma tan erudita como accesible, un hombre que, como muchos de quienes lo leemos, tuvo a la literatura como amor de su vida.
Profile Image for Jorge García.
105 reviews34 followers
October 20, 2021
Normalmente me quedo sin oxígeno cuando intento ascender por los riscos de la prosa de Calasso, pero este librito es una verdadera joya, culta pero de formas serenas y hasta sorprendentemente cómicas (bueno, exagero, una ligera ironía que condimenta su extraordinaria sabiduría). Especialmente destacado es el ensayo inicial, recomendado a gurmés de los libros y de las bibliotecas.
Profile Image for Fernando.
721 reviews1,057 followers
September 1, 2025
«¿Cómo ordenar la propia biblioteca? Es un tema altamente metafísico. Me sorprende que Kant no le haya dedicado un breve tratado. De hecho, ofrece una buena ocasión para indagar en la cuestión capital: qué es el orden? El orden perfecto es imposible, sencillamente porque existe la entropía. Pero sin orden no se puede vivir. Con los libros, como con todo lo demás, es necesario encontrar un término medio entre esas dos afirmaciones.»

Todos los que amamos la lectura tarde o temprano comenzamos a comprar, coleccionar y acumular grandes cantidades de libros y llega el punto en el que los estantes de nuestras bibliotecas rebosan de volúmenes de todos los tamaños y colores.
Pero tarde o temprano, comienzan los problemas de espacio y muy especialmente de criterios de orden, si no es que uno tiene bien claro el método que va a utilizar para realizar dicha tarea.
Bueno, a no desesperarse, porque en este pequeño librito de Roberto Calasso nos encontraremos con distintas idea para llegar a buen puerto.
El ensayo, publicado en la editorial Adelphi en el año 2018 es un compendio de buenas ideas literarias y además, un repaso por anécdotas sucedidas en distintos momentos de la historia que el autor nos cuenta y que incluye también referencia a escritores de todas las épocas.
En el segundo texto “Los años de las revistas”, inédito del autor, también nos hará un repaso por las revistas literarias más sobresalientes de todo el siglo XX y de algunas del XIX.
Para el tercer apartado, “Nacimiento de la reseña” nos dará una cátedra de qué es esto que hacemos constantemente aquí en Goodreads: la reseña literaria y no la “crítica literaria”, ese lodazal que muchos “conocedores” de la literatura deben atravesar para sugerirnos que tal o cual libro es bueno (como si nosotros los lectores no supiéramos decidirlo).
En el artículo, Calasso nos da una pequeña lección de historia, desde la primera reseña literaria que se conoce, hecha por Madame de Sablé, escrita el 9 de marzo de 1665 en el Journal des Savants, sobre las Maximes del célebre escritor francés La Rochefoucauld hasta nuestros días para cerrar en un cuarto capítulo (¡todo esto en un librito de 133 páginas!) llamado “Cómo ordenar una librería”, un discurso luego se publicó en el Corriere della Sera en el 2019, donde tomando el concepto del primero, “Cómo ordenar una biblioteca” nos cuenta cuál es para él la mejor manera de colocar los libros en exhibición para atraer a los clientes.
Cuatro maneras distintas de ver aspectos de la literatura que tanto nos gusta, llevados de la mano de un gran experto en la materia: Roberto Calasso.
Profile Image for Alice Raffaele.
300 reviews31 followers
June 25, 2020
Ho comprato il libro con tanto entusiasmo, che è cresciuto mentre lo iniziavo e lo leggevo, almeno fino a pagina 61, ovvero quando è terminata la prima delle quattro parti (in realtà apparsa in un'edizione fuori commercio nel dicembre 2018), coerente con il titolo.
Infatti la seconda e la terza parte, rispettivamente intitolate "Gli anni delle riviste" (l'unico inedito) e "Nascita della recensione" (pubblicato sul Corriere della Sera, il 19 luglio 2016), non sono inerenti a quanto ci si aspetta. Vero, nella quarta di copertina si accenna anche a questi contenuti, ma si ha l'impressione verranno legati all'argomento, seguenti alla prima parte. E invece il lettore si perde, tra le riviste francesi negli anni Venti, e si domanda: "Ma non stavo scoprendo criteri di ordinamento?". Il tema riappare nell'ultima parte, applicato alle librerie (anche questo parzialmente pubblicato sul Corriere della Sera, il 21 gennaio 2019).
Sullo stile di scrittura di Calasso, non c'è nulla da dire: è sempre ineccepibile, e forse anche questo rende più amara la lettura.
Sarebbe bastato aggiungere un sottotitolo sulla copertina, chiamando l'opera "Come ordinare una biblioteca, e altri scritti", per renderla più conforme a quanto riportato all'interno.
Profile Image for The Frahorus.
1,000 reviews99 followers
August 6, 2021
In questo saggio lo scrittore Roberto Calasso ci parla del suo più grande amore, ovvero i libri. Diviso in quattro parti, presenta i seguenti temi:
1 - Come ordinare una biblioteca; (testo apparso in edizione fuori commercio presso Adelphi nel dicembre 2018)
2 - Gli anni delle riviste; (inedito)
3 - Nascita della recensione; (uscito nel Corriere della Sera del 19 luglio 2016)
4 - Come ordinare una libreria. (discorso pronunciato presso la Fondazione Cini di Venezia il 25 gennaio 2019, alla Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri e parzialmente pubblicato sul Corriere della Sera del 21 gennaio 2019)

Il titolo di questo saggio di Calasso è fuorviante, non aspettatevi un vademecum che ci spiega il modo di ordinare la vostra biblioteca, ma in realtà lo scrittore ci parla di qualcosa di molto più profondo, ovvero del rapporto che c'è tra lettore e libraio, della cura che il libraio dovrebbe avere, il fiuto e la passione che dovrebbe trasmettere al lettore. Peccato per la parte sulle riviste che, sinceramente, mi ha annoiato abbastanza, per il resto mi sarei aspettato di più da questo libro. Emerge comunque la sterminata cultura di Calasso, che a tratti potrebbe far paura.
701 reviews78 followers
March 27, 2021
Reunión de varios pequeños ensayos de Calasso de tema variado: el primero a su vez parece un compendio de reflexiones y curiosidades literarias que son tan deliciosas como la pequeña historia del primer surrealismo del segundo texto. El último propone una nueva ordenación de las librerías que también es un pequeño tratado de supervivencia ante la ferocidad fagocitante de Amazon.
Profile Image for Mario.
341 reviews35 followers
April 8, 2022
Cuatro ensayos, de los cuales dos me parecieron buenos, los otros dos no tanto. Cuando habla sobre las bibliotecas y librerías saca algunos buenos comentarios.
Profile Image for Alessandro Buongiorno.
13 reviews2 followers
October 30, 2021
Se questo non basta, vorrà dire che il libro in sé non basta più. E, se il libro non basta più, vorrà dire che il mondo sta voltando un’altra brutta pagina della sua storia.
Profile Image for Hella.
658 reviews94 followers
November 28, 2020
Per Roberto Calasso, ho sempre avuto una sorta di timore reverenziale. Per me, è uno di quegli intellettuali come Umberto Eco, talmente elevato nella cultura che capita che non capisca un'acca di quello che dicono.
Avevo adorato Le nozze di Cadmo e Armonia, forte almeno lì della mia conoscenza della mitologia. Ma devo ammettere che ho iniziato altri suoi libri e non li ho mai finiti perchè troppo ostici per quel determinato momento.
Ma, di nuovo forte del mio amore per i libri, questo non potevo non leggerlo. E ho scoperto un lato di Calasso più affine a me, uno con cui ti ritrovi sul divano di casa di fronte alla libreria e iniziate a chiacchierare sulle qualità della stessa. E da lì passate a tutto quello che riguarda i libri, dalle recensioni alle biblioteche.
Quattro saggi molto brevi ma di altissima qualità e interesse. Ma soprattutto, realizzare che alla cultura di Calasso non arriverò mai. Ma è bello godere delle parole di chi quella cultura ce l'ha.
Profile Image for Il Priorato  Dei Bibliofili.
371 reviews68 followers
September 25, 2020
Oltre all' organizzazione dei libri sugli scaffali, Calasso ci parla del rapporto umano tra libraio e lettore, che andrebbe preservato e sta purtroppo venendo a mancare dall'avvento del colosso Amazon, a discapito delle librerie.
A parte la sezione dedicata alle riviste della prima metà del novecento, che risulta ampollosa, troppo dettagliata e slegata rispetto all'argomento principale del saggio, il libro è sicuramente molto piacevole e intellettualmente stimolante, sia per i temi trattati che per lo stile di scrittura eccellente.
Voto: 4.5/5
Profile Image for Helena.
255 reviews650 followers
July 3, 2024
que homem insuportável
Profile Image for Michele.
202 reviews22 followers
December 29, 2021
Interessante, ma va detto che è una raccolta di articoli e interventi, non un unico saggio.
Profile Image for Estela.
48 reviews4 followers
May 7, 2022
Cómo ordenar una biblioteca no me ha decepcionado. Al contrario, para mi sorpresa en él se cita a Aby Warburg y eso debería bastarme. Sin embargo, al margen del primer capítulo (que da título al libro), siento que el resto de páginas han sido incluidas para poder hacer de este librito por extensión algo publicable. Si fuera un sándwich, me comería el pan.
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July 25, 2022
Lo comencé casi como una necesidad práctica; lo terminé por la curiosidade de conocer algunos entresijos históricos. El título no corresponde en texto plano al contenido, pero tampoco es una alegoría. Un prurito de historia de ciert cultura de la que el autor se siente parte y lo deja manifiesto. Creo que para alguna gente puede tener mucho potencial. Para mi, el potencial no se concretó.
Profile Image for Giada ✨.
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March 23, 2021
“La libreria ideale è quella dove ogni volta si compra almeno un libro - e molto spesso non quello (o non solo quello) che si intendeva comprare quando si è entrati.”
Profile Image for Fernando Garcia.
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March 25, 2021
El primer ensayo, muy bien. El resto no valen la pena por superficiales y, a la vez, pedantes hasta decir basta.
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