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🐉Questo è stato il mio primo grimdark, ma probabilmente anche l'ultimo. Arrivata all'ultima pagina, un po' disgustata, mi sono resa conto che il mondo fa già abbastanza schifo così per leggere libri in cui ogni cosa è "brutta e cattiva". Ho dato comunque quattro stelle però, perché il mio gusto personale non deve influenzare quella che deve essere una valutazione oggettiva. E "ballata di fango e ossa" è, oggettivamente, un bel libro, con diversi lati che ho sinceramente apprezzato, soprattutto tutta la parte che attinge al folklore italiano (ho adorato ritrovare qui la figura del Crocchiaossa, non me lo aspettavo!)
🐉Grimdark, dicevamo, e ne rispetta tutti i canoni.
Il mondo che ci viene presentato attinge a piene mani dal medioevo italiano, nella sua versione più oscura, cinica, crudele e sporca possibile. I personaggi che si muovono al suo interno non possono che riflettere l'oscurità in cui vivono: privi di qualsiasi buona qualità, compensano possedendo, chi più chi meno, letteralmente ogni tratto negativo che possiate immaginare. Una rappresentazione - estremizzata certo, ma con un certo fondo di verità - della cattiveria umana, però che dolore vedere così tanta cattiveria gratuita! I nostri (anti) eroi indugiano nei peggiori vizi, uccid0no, depredano, t0rturan0, stupran0 e, addirittura, giustificano l'atto perché "se non sei capace di difenderti, te lo meriti". Il fatto che a pronunciare queste parole sia stata una donna mi fa venire, ancora una volta, i brividi di disgusto.
🐉Ecco, il modo in cui sono state dipinte le donne è l'unico fattore che mi ha fatto storcere il naso non per il disgusto, perché risulta un'occasione sprecata per dare una ventata di innovazione al romanzo.
Quella della Ballata è un mondo estremamente maschilista e misogino, questo si è capito, ma le donne sembrano aver interiorizzato la visione che i personaggi maschili hanno di loro. Da una parte abbiamo quindi la stragrande maggioranza dei personaggi femminili che non sono solo viste come oggetti, ma si comportano esse stesse da oggetti, accontentandosi di avere un ruolo accessorio in una narrazione che non è la loro. Dall'altra parte, al contrario, troviamo letteralmente degli uomini col seno. Kalogera (e tutte le donne di Karbonìa), nei pensieri e nelle azioni, potrebbe benissimo essere un uomo e non sarebbe cambiato nulla. Okay, in un mondo del genere è facile cadere in questo meccanismo, forse unico modo non solo per essere presi sul serio, ma anche per sopravvivere, però possibile che le donne non possano sviluppare una propria personalità senza dover per forza appropriarsi di quella di un uomo per emergere?
La risposta è no, e ce lo dimostra la Sposa Pagana. Forte, potente, temuta, intelligente e crudele, questa donna si serve della sua sapienza, dei suoi poteri e della sua furbizia per arrivare ovunque voglia, dimostrandoci che le donne possono benissimo essere dei perfetti personaggi negativi costruendosi una propria identità. Ecco lei è l'unico personaggio femminile che, a mio parere, è veramente riuscito.
🐉Concludo dicendo che, quando ho terminato la lettura, mi sono chiesta a lungo che significato avesse avuto il viaggio perverso di questi eroi al contrario. Sono giunta alla conclusione che non c'è significato in questa storia: come ci confida il Diavolo nel suo discorso finale, questi uomini hanno solo seguito la loro natura di uomini, generando caos, dolore e distruzione in un mondo di caos, dolore e distruzione. Una visione un po' pessimista no? Ma io mi chiedo, seppur estremizzata, è davvero così distante dalla realtà della vita reale?
A voi le conclusioni!