«Quindi tutto ciò che fai è vendere hamburger e patatine e arrossire durante il laboratorio di teatro?» «Hai descritto la trama della mia vita» conclusi, sollevando la mano e mostrandogli il dito medio. «Cazzo» mormorò stropicciandosi la faccia con le mani. «Non mi trattare come una causa persa! Io ho da fare, non ho tempo per i ragazzi, o per le feste, o per qualsiasi altra cosa tu mi voglia proporre. E non verrò a letto con te, se stai facendo tutta ‘sta pantomima per questo.» «Io non scopo le vergini!» Poche parole, ma di fatto mi aveva estratto il cuore dal petto, lo aveva gettato a terra e calpestato con le sue costose Clarks. «Perché no?» Sperai che ignorasse il velo di delusione nel tono della mia voce. «Troppa responsabilità.» Non riuscii a trovare alcuna idea per ribattere, solo un senso di oppressione che mi stritolava lo stomaco. «Ma posso aiutarti.»
Reagan Desoto ama recitare, ama lo sfavillio del mondo di Broadway così come l’odore dei piccoli teatri, ma una ragazza di Harlem non dovrebbe credere nei sogni, soprattutto quando a spronarla è un giovane con il conturbante aspetto e il naturale talento di James Dean. Noah Dresner sembra mostrare uno strano interesse per lei, nonostante il suo look da maschiaccio e il suo modo sfrontato di dire e fare le cose. Noah è l’uomo che l’ha stregata da subito, che le permette di conoscere le gioie e i dolori del sesso senza tabù, con l’unica regola di escludere dall’equazione l’amore, ciò che si ostina a non concederle e che lei invece non riesce a negargli.
Un’intima amicizia sbocciata dietro le quinte della scena Off Broadway di New York. Una passione che rischia di bruciare come un incendio. L’amore che è impossibile da soffocare, anche in un rapporto all’insegna del sesso privo di limiti. Perché la maschera può essere un mezzo per sentirsi liberi, ma anche la più subdola delle gabbie.
La trama è molto carina ma alcune cose non le ho condivise, lei poi da che si voleva riservare per il vero amore andare con altri uomini, proprio no 👎🏻
Regan non aveva mai chiamato per nome quel bellissimo ragazzo di ventotto anni, attore di teatro e sceneggiatore a tempo perso che se ne stava difronte a lei in attesa che recitasse la sua battuta. Anzi non si erano mai rivolti la parola prima, se non durante gli esercizi del corso, in cui però non erano Reagan Desoto di Harlem, e Noah Dresner, ragazzo ricco che proveniva dalla Juilliard e frequentava un laboratorio serale all’Actors Studio.
Noah, uno strano ghigno stampato sul volto, le si era avvicinato.
«I suoi occhi volevano comunicarmi qualcosa, una consapevolezza. Lui sapeva. Aveva capito qualcosa di me che stavo cercando in tutti i modi di nascondere al resto della classe».
Era stato schietto con lei, e anche se in modo un pó crudele ma sincero le aveva detto ciò che pensava del suo modo di recitare: «Vuoi sapere perché sei così trattenuta nelle scene bollenti? Perché non hai esperienza. Provi sensazioni che proverebbe una tredicenne, non sai gestirle»
E poi le aveva chiesto di seguirlo ad una festa, e successivamente tutto era cambiato.
Dacché prima fossero quasi due estranei, ora avevano preso a parlare e a discutere di cose intime, che per Regan erano state dei tabù fino a quel momento. Frequentavano l’Actors Studio da circa due mesi e presto avrebbero dovuto fingere una certa intimità sul palco. Era dunque necessario un qualche tipo di avvicinamento tra di loro.
Ma Regan non desiderava affrontare discorsi troppo personali con il clone di James Dean, l’uomo che da una manciata di settimane stava colonizzando tutti i suoi pensieri, figurarsi farlo davanti ai suoi amici, che si erano dimostrati fin troppo disinibiti per i suoi standard.
Ma in quella serata tutto era possibile.
Doveva semplicemente superare la ritrosia nel lasciarsi andare e iniziare a vivere liberamente la propria sessualità. Di questo si era ormai convinta, ma non sarebbe stato facile mostrare scioltezza e disinvoltura proprio lei che era introversa e riservata.
🖋️Una lettura particolare è il romanzo Playing time, nel quale la sfavillante ambientazione del teatro fa da cornice ad una piccante storia d’amore molto passionale, dalle tinte erotiche.
🖋️Noah incarna alla perfezione quel senso di ribellione e libertà tipici di James Dean, il famoso attore statunitense e icona culturale, al quale l’autrice si è liberamente ispirata per il protagonista maschile. Come lui Noah è bello e dannato, seguace della filosofia del carpe diem.
🖋️Regan non ha grandi aspettative sul futuro, lavora in un pub per permettersi di frequentare il laboratorio di teatro nel quale riversa le energie in eccesso: rabbia, tristezza, timidezza, aggressività.
«Troppe ingiustizie, troppe mancanze, troppe spese da sostenere, troppe ore di lavoro, troppo poco amore. Ma che avrei potuto fare? Ogni giorno per me era un volteggio al trapezio. Un passo falso e sarei precipitata».
Il palcoscenico era l’unico luogo nel quale si sentiva a casa. Le piaceva stare dietro un sipario e infilarsi nei panni di qualcun altro.
Nulla era mai riuscito a scalfire i suoi modi di ragazza matura e responsabile. Ma poi era arrivato Noah, e con un bacio aveva mandato tutto in frantumi.
Avendo letto le precedenti pubblicazioni di questa autrice mi aspettavo tutt’altra storia. Invece questa volta Moloko Blaze ha scoperto di saper scrivere di erotismo all’interno di una storia che fa l’occhialino al romance puro. Come non innamorarsi a prima vista di Noah, con il suo fascino sofferto alla James Dean? E come non immedesimarsi in Reagan? Impossibile! Così come è impossibile non affezionarsi agli altri personaggi, soprattutto di un certo fotografo..(di cui spero di poter leggere in futuro). Ancora una volta sono stata piacevolmente colpita dalla raffinatezza delle descrizioni più hot! Assolutamente consigliato
“In silenzio, avevamo parlato di amore, quella strana forma di amore che provavamo l’uno per l’altra. In silenzio avevamo sognato di un futuro insieme, in silenzio avevamo desiderato che quella felicità non avesse fine.” Charlie Chaplin diceva: La vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi. Beh, quest’opera, non sarà priva di applausi e soprattutto non sarà priva di una grande soddisfazione. Mi sento appagata, esaudita, carica ed estasiata. Questa lettura è arrivata dritta dove doveva arrivare: alla mia anima. Una storia che parla del teatro, del teatro come metafora della vita, della vita come l’espressione eccelsa del teatro. Il palcoscenico è la nostra realtà quotidiana, ridiamo, soffriamo, impariamo e sbagliamo ma soprattutto sperimentiamo. Acquisiamo tutte le esperienze necessarie per poter godere della vita nella sua massima pienezza. E così ha fatto Moloko Blaze, ha colto l’essenza dell’amore e l’ha trasformata in eros, ha esposto le debolezze e le ha trasformate in certezze, ha plasmato due corpi che avevano bisogno di appagarsi prima di imparare ad amarsi. Reagan e Noah sapranno conquistare ogni tipo di pubblico perché davanti ad un’opera, nessun applauso può esser negato. Reagan e Noah sappiamo come sono, ce lo dice la trama. Quello che non sappiamo è come sono insieme. Si incontrano su un palcoscenico di New York dove frequentano un corso di recitazione e, lui, è anche lo sceneggiatore. Più diversi di loro non c’è nessuno. Reagan lavora da quando aveva quattordici anni per mantenere suo fratello e la sua matrigna. La vita non le ha mai fatto sconti e ancora oggi deve subire la rabbia e la violenza della sua matrigna che passa la vita a drogarsi. Il teatro per lei è libertà, passione, intraprendenza. Ma ha ancora tanti limiti, soprattutto se ne pone tanti. Noah la guarda fin da subito, dal loro primo incontro, e non smette di pensare al suo ruolo nella sceneggiatura ma fuori dal palcoscenico. Vorrebbe aiutarla ad essere più disinibita, più sicura del suo corpo, delle sue azioni, delle sue scelte. Vorrebbe che si lasciasse andare al proibito, come il suo personaggio, Madeleine. A differenza della recitazione sapeva che Reagan era reale, era carne per le sua mani e passione per la sua anima. Era tutto, tutto tranne che cuore. Noah non crede nell’amore, almeno non più. Non dopo quella ferita che porta sul petto e che non riesce a spegnersi nel suo cuore. Non vuole una storia d’amore con Reagan, vuole lei, il suo corpo e la sua mente. Vuole portarla a sfidare se stessa e i suoi limiti. Di contro Reagan pensa che non sia possibile. Lei è ancora vergine e non è pronta a liberarsi di ogni inibizione soprattutto con il ragazzo che già inconsapevolmente ama e, al quale, più volte ha fatto capire di voler donare il suo diventar donna. C’è solo un problema: Noah non va a letto con le ragazze vergini. Quindi resta una sola scelta a Reagan, provare a lasciarsi andare per capire cosa si sente ad essere esposta e nuda agli occhi di un attore che, forse, non sta solo recitando. “finalmente capii ciò che intendeva Noah. Anche il letto di una stanza poteva essere un palcoscenico. Un gioco di ruoli ben preciso. Una regia di sguardi, di movimenti, di battute, di luci. Un fuoco artificiale di emozioni sature di colori, un luogo in cui tutto era più acceso, più forte, più intenso. E le parole non erano solo parole. Erano azioni camuffate da parole, come nel teatro.”
Se sul palco la direzione spetta al regista, nella vita le regole le detta Noah. E’ lui che ordina a Reagan cosa fare, è lui che la porta a provare emozioni mai provate, eccitazione mai conosciuta, irrequietezza, estasi e appagamento. I loro corpi che si lasciano trascinare dal piacere fine a se stesso, le mani di un altro che accarezzano il suo corpo mentre Noah la guarda, lei che si concede a due uomini per il solo gusto di imparare ad essere la protagonista del godimento. Inizia a sentirsi sensuale, desiderosa, eccitata. “Immaginare di essere viva solo grazie alle labbra di qualcun altro significava anche che quella persona fosse in grado di togliermi quella vita con lo schiocco di due dita. E, indubbiamente, io ero viva grazie alle sue labbra, grazie al suo ossigeno, grazie ai suoi occhi che mi davano una forma, dei colori, dei contorni, grazie alle sue mani che toccandomi mi facevano capire che anch’io esistevo sulla Terra.”
Ma ogni volta che arriva al culmine e prova a esternare i suoi sentimenti per Noah, lui la riporta con i piedi per terra. Non riesce ad amarla come lei vorrebbe. Provano due diverse forme di amore. Reagan aspetta di sentirsi dire ti amo, Noah non ama le etichette. Sa che se dovesse superare quel limite non sarà in grado di proteggerla come meriterebbe e l’ombra del suo passato torna fresca nella sua mente. Ma il limite è già stato superato, Reagan ha toccato il paradiso, Noah ha toccato di nuovo l’inferno. I loro corpi sono ubriachi di sesso, le loro anime sono inebriate dalla passione. Si stuzzicano, si affrontano, si allontanano con il solo scopo di ritrovarsi sempre tra le braccia dell’altro. Ma se innamorarsi vuol dire soffrire, che senso ha amare? Lasciarsi andare altri uomini non libera la sua mente da Noah, lui è sempre lì. «Almeno per una volta, Reagan, vuoi essere scelta, vuoi appartenere a qualcuno. Vuoi sentire la tua carne lacerata da un altro corpo umano. Vuoi esistere intorno a quel membro turgido che ti pugnala fra le cosce come una preda indifesa. Vuoi che ti faccia male, per poi farti sprofondare in un piacere mai provato, qualcosa che ti permetta di sentirti viva, con il cuore che esplode, con il fiato che ti manca e che prendi da lui, insieme ai suoi gemiti, in uno di quegli istanti che non ricapiterà mai più, quello in cui sanguini per un uomo. Ma non uno qualsiasi.» Spostò lo sguardo su di me. «L’uomo di cui ti sei perdutamente innamorata.»
Perché sognare fa così male? Perché i sogni sono un continuo scontro tra la finzione e la realtà. La vita fuori dal palcoscenico non ha lo stesso sapore. Ma Sheakespeare diceva che il mondo è un palcoscenico. Quindi che lo voglia o no Reagan deve accettare di calare la maschera davanti al pubblico, deve liberarsi delle sue paure e dei suoi sensi di colpa. “Condannarsi per un uomo che non mi amava: cosa c’era di più stupido? Si trattava di una scena fondamentale, un momento corale in cui tutti i personaggi davano sfoggio delle maschere che usavano in società, la patina luccicante che nascondeva l’abisso delle loro angosce, il marciume delle loro segrete crudeltà. Una recita nella recita.”
Questo romanzo è un’opera recitata dentro e fuori dal teatro. E’ una storia intima, intensa, passionale, devastante. Moloko Blaze ha saputo scrivere di eros e romanticismo in senso meno “anatomico” e più “realistico”. Ha costruito due protagonisti che hanno saputo togliersi la maschera al momento giusto, che hanno saputo interpretare un ruolo che non avevano scelto, che hanno saputo farsi amare dal pubblico tanto quanto hanno saputo farsi odiare. Reagan è una donna, una donna incredibile che mi ha trasmesso un’infinità di emozioni contrastanti, che ha saputo mettere in gioco il suo corpo, la sua passione e le sue insicurezze. Noah è un uomo che ha saputo sperimentare il dolore come metro di paragone per ogni esperienza. Cosa siamo? Siamo Reagan e Noah. Mi sono perdutamente innamorata di loro. Esigo la storia di Rhys, ne ho bisogno!!! Lo stile narrativo di Moloko Blaze è intenso, diretto, esplicito. Le scene intime sono ad alto contenuto erotico, cerebrale ma non meno carnale e più di una volta hanno saputo travolgere anche il mio corpo. Non sono mai volgari, sanno catturare la voglia e il desiderio del lettore, lo spingono a superare i limiti del concesso. Sono vera e propria euforia dei sensi. Tanti altri personaggi fanno il loro ingresso in questo romanzo e tutti sanno lasciare un segno indelebile nelle vite di Reagan e Noah. Una lettura che mi sono gustata tutto d’un fiato, senza smarrirmi, senza sentirmi sola. Mi sono sentita appagata dalla storia, dallo stile, dal tema trattato e soprattutto mi sono sentita appagata dal teatro. Il Teatro è forse la massima espressione della libertà umana, sul palco teatrale l'uomo è libero di dire qualunque cosa, raccontare qualunque storia in qualunque modo o forma esso voglia farlo questa è la sua grande Magia. La stessa magia che Moloko Blaze ha messo nel suo romanzo, nei suoi personaggi e nella sua voglia di lasciare un segno indelebile nel lettore. Buona lettura, Eleonora
⭐⭐⭐⭐ 👠👠👠👠👠 Playing Time di #MolokoBlaze, uscito oggi in #selfpublishing, è un #ContemporaryRomance #Erotico ambientato nel mondo dell’Off-Broadway. Protagonisti Noah, moderno James Dean per fascino e tormento, e Reagan, maschiaccio di Harlem capace di sognare quando tutto intorno a lei spingerebbe a non farlo. “Ci sono cose che mi sembrano impossibili da ingabbiare in una parola, in un gruppo di lettere. Tu dici “ti amo”, io dico “ci apparteniamo”, e non faccio altro che chiedermi se siamo riusciti con le nostre parole a darci l’idea di cosa siamo l’uno per l’altra.” Lei s’innamora. Lui anche, ma vive questo come una condanna. Un canovaccio non originale, ma spesso vincente, che s’illumina grazie alla scrittura di Moloko Blaze, sempre diretta senza perdere mai in eleganza; e all’erotismo profondo che ne pervade le pagine. Un erotismo che va oltre il sesso, prescinde l’atto fisico, parte direttamente dalla testa dove mette catene che servono in realtà a rendere liberi. Un percorso che Noah e Reagan affrontano mano nella mano fino ad abbandonare i loro limiti, sentimentali e fisici, alla ricerca di una completezza che è realizzazione e conoscenza di sé stessi. Il libro racconta di un rapporto “Dom - Sub” dove i ruoli sono labili, la violenza inesistente, gli obblighi richieste. Quotidiano, senza essere soffocante. Deciso, senza essere caricaturista. Un rapporto dove il piacere risiede nella scelta, la libertà nell’abbandono, la forza nel desiderio, la passione nella venerazione del compagno. “Ero… sono schiavo di ogni tuo sogno, di ogni tuo desiderio, anche di quelli che ancora non conosci.” Il teatro è il terzo protagonista della storia. Respira nei sogni dei protagonisti, nell’ambiente che li circonda, nella vita che amano vivere. Anche il sesso, libero dall’obbligo dell’amore, viene vissuto come una pièce teatrale, uno spettacolo per un pubblico ardito e per attori che non hanno paura di abbandonare le convenzioni. “Playing Time” è un libro in perfetto equilibrio fra purezza ed erotismo, sfacciataggine e timidezza. Da leggere abbandonando qualsiasi gabbia mentale se non quelle della morale. Vi innamorerete, e vi piacerà farlo.
Moloko Blaze torna a stupirci, e stavolta lo fa con una storia tutta nuova, un connubio perfetto tra un erotico e un romance, senza mai cadere nell'eccessivo. Ambientata nella sfavillante cornice di New York, con l'atmosfera del teatro che fa da cornice a qualcosa di davvero unico! Da non perdere...
La conoscenza di sé stessi non credo avvenga mai del tutto, ma a volte per aprire gli occhi abbiamo bisogno di qualcuno, che sicuramente ci vede in modo diverso, o che ci vede semplicemente. Credo in parte Playing time parli proprio di questo: conoscersi, accettarsi. La scrittura di Moloko Blaze è stata quasi un pugno nello stomaco, questo vale per intensità, per scene descritte e parole scelte. La storia di Noah e Reagan mi ha stupito sotto tanti punti di vista e devo ammettere che per entrare letteralmente nella storia ho dovuto far cadere molti dei miei muri mentali, ma ad un certo punto ero talmente coinvolta che ho smesso di voler strattonare Rea (ma continuo a pensare che alcune sue scelte siano discutibili) e ho imparato ad andare oltre con Noah, che in realtà sotto quell’aria da duro ha un cuore che mi ha conquistata. Nonostante entrambi abbiano fatto cambiamenti e passi avanti, il personaggio che si è evoluto – o mostrato – di più, è sicuramente Reagan, che inizialmente passa per la piccola ingenua e timida di turno, ma a parte le maschere che fa cadere, oltre all’imparare a conoscersi, a lasciarsi libera di esplorare situazioni e sentimenti, è comunque quella con più carattere in tutto il libro. Non è in realtà così ingenua, è cazzuta, a volte forse spericolata e si lascia trasportare, ma non si tira mai indietro di fronte a complicazioni o decisioni da prendere e l’ho apprezzato. Che dire? Storia avvincente, ben scritta – a parte qualche errorino che è sfuggito – decisamente non scontato, dove ogni aspetto viene trattato bene, molto passionale e appassionante. Veramente un bel lavoro.
Che Moloko Blaze avesse una pregevole penna erotica avevamo già avuto modo di constatarlo nella sua apprezzata trilogia d'esordio Undressed. La sua forza sta nel creare scenari ad alto tasso erotico che esulano dalle scene tradizionali alle quali ci ha abituato il romance fatto e finito. Mentre nella serie Undressed il lato romance era appena tratteggiato a favore del più ferino voyerismo, in Playng time c'è una virata a favore proprio del primo. L'autrice ha intrecciato le trame fosche e scabrose dell'erotismo con la "morbidezza" delle emozioni di due personaggi a tratti controversi che piaceranno alle amanti del lieto fine. In un crescendo di tormento e recitazione, i protagonisti si vestiranno da leone e agnello e viceversa, con l'intento ora di ferire ora di redimere e dimostrare che quando si desidera ardentemente u qualcuno, le solite regole non valgono: è necessario giocare sporco anche se il prezzo risulta spesso troppo alto. sul palcoscenico di un rapporto mai facile, Noah e Reagan affrontaranno un viaggio interiore dal quale non potranno uscire indenni, dovranno perdere tutto per trovare finalmente quello che cercano da sempre. Lui schiacciato dal passato ama indossare la maschera cinica e disinibita, da predatore. Lei all'apparenza agnello, dimostrerà come si diventa leone quando niente vale il prezzo quanto l'amore più totalizzante. Playng time è un romance in equilibrio precario, dove la componente erotica perde un po' il suo appeal a favore dei sentimenti, dove il dominatore e la sottomessa hanno un ruolo "ballerino" e alcune scelte della protagonista potrebbero suscitare pareri discordanti. Insomma lo consiglio a chi sia pronta a scene assai oltre il romance per essere ripagata dal lieto fine che questo genere richiede.
Reagan Desoto e Noah Dresner sono due opposti che si attraggono magneticamente: lei ragazza che si arrabatta per mantenere la sua sgangherata famiglia e nel contempo sogna di fare l'attrice, lui ragazzo ribelle che somiglia a James Dean, aspirante attore e sceneggiatore." Niente mi avrebbe preparato alla tempesta solare che stava incendiando le mie viscere dall' interno": queste sono le parole di Reagan che meglio descrivono i sentimenti che la accompagnano durante questo viaggio. Noah fa il bello e impossibile, quello che vuole solo sesso e la coinvolge anche in un particolare menage a trois...ma nelle viscere e nel cuore di entrambi cova qualcosa di molto più forte. Ho amato Moloko fin dagli esordi, ma questa è la storia della maturità, è eros, goduria allo stato puro... Ma è anche la storia di quanto la vita sia complicata e dura, di come nessuno di noi debba mollare i propri sogni, e di come eros a amore possano convivere benissimo. Scrittura erotica e al tempo stesso mai banale, direi quasi poetica. Un bellissimo romance molto, molto erotico.
Recensione a cura del blog Libri Riflessi in uno Specchio.
Bentrovati, miei Specchietti! Oggi vi parlo di Playing Time, ultima pubblicazione a firma di Moloko Blaze, che ringraziamo per aver dato ancora una volta fiducia a Libri Riflessi in uno Specchio e per averci fornito la copia Arc del romanzo. Non avevo ancora letto nulla di quest’autrice – o meglio, della versione più piccante e audace della penna di Elle Eloise, vero volto di Moloko Blaze – e sono felice di potervi già anticipare che mi ha davvero conquistata. La storia di Reagan e Noah è ambientata nella New York dei giorni nostri che però è capace, grazie all’atmosfera creata dall’autrice, di rievocare sogni e desideri degli anni ʼ50. I nostri protagonisti sono due giovani studenti di quell’Actors Studios che ha dato i natali ai più grandi attori del nostro secolo ed è proprio su quel palco che tra Rea e Noah scatterà la scintilla dell’attrazione. Impacciata, inesperta e introversa, la nostra Reagan, quanto spregiudicato, genialmente folle e carismatico è Noah. Due personaggi agli antipodi, legati dall’amore per la recitazione, che all’improvviso sentiranno ardere il fuoco della passione. Due personaggi complicati, ognuno a proprio modo, che cercheranno di sopravvivere a una vita che pare non voglia dargli pace; che proveranno, con forza e caparbietà, a emergere dal buio della violenza, della droga e dell'emarginazione. Perché Playing Time, infatti, non è solo la storia di due ragazzi che tentano di soddisfare le proprie ambizioni, ma anche e soprattutto un viaggio all’interno delle contraddizioni umane, della sofferenza del corpo e dell’anima, in un sapiente intreccio di eros, amore e riscatto sociale. E il sesso, elemento cardine di questo erotico-non erotico, come piace definirlo a me, diviene il mezzo per scandagliare le proprie emozioni, per imparare a lasciarsi andare, per mordere quella vita che a poco più di vent’anni sembra non avere già più nulla da dire. Ho amato la capacità di Moloko Blaze di delineare i suoi personaggi, in particolar modo quello di Noah. A essere sinceri, Specchietti, nella prima parte del romanzo ho odiato profondamente il protagonista maschile per il modo in cui trattava Reagan, così come ho provato tantissima rabbia per lei: quante volte avrei voluto scuoterla e chiederle perché permettesse tutto quello? Perché permettesse a Noah di usarla, di calpestare i suoi sentimenti, di svilire ogni momento tenero che in realtà correva tra loro? Eppure, con una regia magistrale, da un certo punto della narrazione in poi, Moloko è stata capace di ribaltare completamente la visione che avevo dei suoi personaggi e, soprattutto, di dare nuova forma e spessore a tutti gli atteggiamenti tenuti sino a quel momento da Noah.
«Quindi tutto ciò che fai è vendere hamburger e patatine e arrossire durante il laboratorio di teatro?» «Hai descritto la trama della mia vita» conclusi, sollevando la mano e mostrandogli il dito medio. «Cazzo» mormorò stropicciandosi la faccia con le mani. «Non mi trattare come una causa persa! Io ho da fare, non ho tempo per i ragazzi, o per le feste, o per qualsiasi altra cosa tu mi voglia proporre. E non verrò a letto con te, se stai facendo tutta ‘sta pantomima per questo.» «Io non scopo le vergini!» Poche parole, ma di fatto mi aveva estratto il cuore dal petto, lo aveva gettato a terra e calpestato con le sue costose Clarks. «Perché no?» Sperai che ignorasse il velo di delusione nel tono della mia voce. «Troppa responsabilità.» Non riuscii a trovare alcuna idea per ribattere, solo un senso di oppressione che mi stritolava lo stomaco. «Ma posso aiutarti.»
Se da una parte, però, sono stata in grado di capire e apprezzare lui, e la sua scelta di iniziare Rea al sesso, non quanto piacere fisico in sé, ma bensì esplorazione delle emozioni più recondite del proprio animo, dall’altra non sono riuscita fino in fondo a entrare in sintonia con la nostra protagonista. Quello che non mi è arrivato – e ovviamente si tratta di un parere puramente personale – è cosa sia scattato in lei per farla mutare, nel giro di poche pagine, da ragazzina timida, impacciata, di quelle che si nascondono in un angolo nella speranza di non essere notate, a donna spregiudicata, aperta a nuove esperienze, che si concede, come prima volta, un menage a quattro spiegato – forse – solo parzialmente dall’uso di sostanze stupefacenti (anche se a mio avviso poca roba per poter ipotizzare un annebbiamento totale della propria volontà). Esperienze – quelle che farà Rea, che si susseguiranno nel corso della storia e che la porteranno a cambiare totalmente – che ho sì apprezzato, ma che avrei voluto fossero accompagnate da una più graduale presa di coscienza della ragazza. A parte questo piccolo appunto, e qualche imperfezione del testo, non posso che sottolineare come il romanzo sia ben costruito, con un ritmo incalzante che tiene incollati alle pagine sin dall’inizio. Moloko, poi, ha la capacità di saper parlare di sesso, di mostrarcelo in tutta la sua forza, sporco, perverso, estremo, senza però essere mai volgare. Quello di Moloko, miei Specchietti, è il vero erotismo, e trovare un romanzo che sappia farlo, senza oscurare la storia dei protagonisti e ridurre così tutto a un susseguirsi di amplessi, non è cosa facile. Bellissime, poi, le storie a lato: il passato di Rea, con la violenza perpetrata nei suoi confronti dalla matrigna e l’amore incondizionato per il suo fratellastro (a proposito, Moloko, che ne dici di parlarci di Leroy?) e quello di Noah, che l'ha segnato profondamente e da cui cerca di fuggire mascherando con strafottenza le sue paure. Così come mi sono perdutamente innamorata di Rhys (anche qui, Moloko, se ci scappa qualche capitolo in più ci fai contente). In definitiva, e credo si sia capito, miei Specchietti, Playing Time è un romanzo che mi sento di consigliarvi nella maniera più assoluta e che merita ampiamente i nostri quattro specchi. Alla prossima lettura, la vostra Irish Girl.
4.25☆ Per me è un quattro abbondante. È il primo libro che leggo di questa autrice e poco da dire, spacca di brutto! Fin dalla prima pagina il libro inizia con il botto, e avevo sinceramente paura che mi sarei stancata. Ma non é affatto successo! È una storia moderna che ti appassiona su molti aspetti trattati. Il teatro è il cuore pulsante in cui si muovono i due protagonisti, ed è magistrale. Mi è capitato di leggere pochissimi libri in cui è trattato il tema del teatro come accade qui, cioè che il teatro diventa lui stesso protagonista, ed ho apprezzato il modo in cui Moloko Blaze ne scrive. Ho trovato il personaggio di Noah particolare nel suo modo di usare le parole, completamente fuori dagli schemi, all'inizio sono rimasta destabilizzata ma poi non ho potuto che cedere...non si può resistema al fascino di Jamea Dean. Promosso!
Erano mesi e mesi che non leggevo un romanzo erotico così erotico, ma per niente volgare. Si può recitare sia sopra un palco scenico, che nella vita di tutti i giorni? Assolutamente no, ed è questo che Reagan cerca di far capire a Noah. Due mondi opposti i loro che si incontreranno e scontreranno a suo di battute in un palco scenico tutto da scoprire.
«L’unico modo che abbiamo per essere felici è aver sperimentato il dolore, il metro di paragone per ogni esperienza.» Continuò, conquistando un altro centimetro. «Una cosa può essere bella solo se sei cosciente di cosa non lo è.»
Reagan non è la ragazza giusta per Noah, lei è di Harlem, è di colore, lavora in un fast food per sopravvivere e ha dei sogni così grandi che non combaciano per niente con Noah. Lui è un ricco ragazzo di Hell’s Kitchen che nella vita ha sofferto tanto, forse troppo, e che ora ha scelto di mettersi la primo posto. Due mondi così opposti eppure così simili e che si attirano l’uno con l’altra. Sono un’emozione unica ad ogni scena si percepisce il dolore di entrambi, e nelle scene erotiche, che sono molte, traspare ogni emozione che i due protagonisti cercano di comunicarsi.
Ero… sono schiavo di ogni tuo sogno, di ogni tuo desiderio, anche di quelli che ancora non conosci.
Moloko Blaze è una scoperta, uno stile che ho amato e apprezzato davvero tantissimo. Fluido e scorrevole ma mai volgare o banale, insomma stiamo parlando di un romance erotico, quindi ci deve essere la parte hot/spicy ma senza che questo diventi indecente. Sulla base di questo sono riuscita ad entrare in sintonia con entrambi i protagonisti, anche se alcune scelte di Reagan le ho capite solo a libro finito. Insomma un romanzo che mi ha fatto riscoprire un genere che ultimamente avevo abbandonato e che se scritto in questa maniera, apprezzo moltissimo.
Recensione di Francesca per il blog Pieces of Paper Hearts.
Wow, wow, wow! È la prima volta che mi approccio alla penna di Moloko Blaze in quanto Moloko Blake e posso affermare con certezza che mi ha sconvolta! Ametto che il genere trattato non lo leggo spesso, ma è capitato.
I protagonisti di “Playing Time” sono Reagen e Noah. Guardandoli dall’esterno non possono che sembrare uno l’opposto dell’altra. Da una parte abbiamo Reagan, ragazza nata e cresciuta ad Harlem che fin da ragazzina ha dovuto provvedere per la sua sopravvivenza e quella della propria famiglia. Difficile quindi poter sognare un futuro migliore in una realtà così difficile ma nel suo cuore custodisce il desiderio della recitazione. Ed è proprio questa che farà da collante con Noah. Lo incontrerà proprio in una scuola di recitazione che ha dato vita a grandi nomi come quello di James Dean o Marylin Monroe ed è proprio a quel divo di Hollywood che Reagan trova somiglianza: Noah ha lo stesso sguardo, lo stesso fascino di quei tempi ed è impossibile non rimanerne attratta. Grazie allo spettacolo in cui reciteranno insieme, quell’attrazione crescerà sempre di più. Ed è lì che inizierà tutto…
Questo erotic romance è fuoco allo stato puro e fidatevi quando vi dico che brucerà anche la vostra pelle. La carica erotica è presente fin da subito ma non è un deterrente. L’autrice è stata brava a gestire il crescendo delle emozioni facendo sì che la narrazione non risultasse mai noiosa ma coinvolgente ed elettrica. Una cosa che mi è piaciuta molto è il fatto che, quando il lettore inizia a leggere, si trova in una narrazione già avviata.
Bel romanzo. I due protagonisti molto ben delineati. La storia avanza con la giusta intensità anche se le scene esplicite, forse, sono un po troppe... L'evoluzione dei personaggi segue una linea coerente con le loro forti esperienze e I loro vissuti. Gli intrecci sono ben gestiti. Reagan e Noah si conoscono ad un corso all'actor Studio. La messinscena è una sceneggiatura di Noah. Reagan è una ragazza di colore di Harlem che vive col fratello e con la matrigna, una violenta tossicodipendente con un passato da kick boxer. Noah è un uomo che proviene da una comunità Amish dalla quale scappa. Comincia la sua carriera di attore, sceneggiatore e modello per mantenersi. Il suo passato. Nella comunità dalla quale è scappato ha lasciato Rose, la sua ex, che lui andò a prendersi una volta consolidata la sua posisuzone all'esterno della comunità ma che una bruttissima esperienza la costringono a ritornare sui suoi passi e tornarsene da dove è venuta. Fin da subito l'attrazione tra i due è intensa, ma la mancanza di esperienza di Reagan fanno desistere Noah ad andare fino ij fondo, infatti la ventunenne Reagan è completamente inesperta è ancora vergine, quest'ultimo particolare sembra un grosso problema per Noah che non vuole essere il primo per lei... Tuttavia si concedono di sperimentare è sperimentarsi a vicenda our senza giungere ad un rapporto completo. Nella storia intervengono gravi problemi che li metteranno a dura prova... Da leggere, senza dubbio.
Devo dire che sono partita con il leggere questo libro direi quasi al buio. Non avevo mai sentito nominare quest’autrice, l’avevo trovata così, girando per kindle unlimited. Sono partita senza grandi aspettative, ma devo dire che mi sono ricreduta piuttosto in fretta. Direi già dai primi due, tre capitoli. I protagonisti sono veramente fantastici; ben descritti, con le loro fragilità e i loro dolori, i loro dubbi, e i loro segreti. Mi sono sentita subito in sintonia con la protagonista, e ho adorato Noah. Il libro mi ha lasciato con il fiato sospeso fino alla fine. Bellissimo veramente e super consigliato. Ovviamente leggete le attenzioni; perché si tratta di un libro erotico, e lo si capisce veramente da subito, con qualche accenno di BDSM. Comunque è bello vedere che ci sono ancora libri che ti sanno trasportare. Vado subito a leggere la storia del nostro amico fotografo, mi aspetto grandi cose adesso.
Cornice originale e bella storia d'amore questa ultima fatica di Moloko Blaze. Il sesso c'è, ben scritto, ma stavolta funzionale al romance piuttosto che fuoco della narrazione. Noah personaggio interessante, sfaccettato, contraddittorio, certamente più complesso della giovane Reagan che nonostante sia meno esperta sa già molto bene ciò che vuole per il suo cuore. Ho trovato interessanti anche alcuni dei personaggi secondari, tracciati non tanto per fare "numero" come spesso mi capita di leggere, ma densi, con una personalità tracciata e tratti peculiari che meriterebbero un approfondimento a parte (è il caso di Rhys ad esempio, il fotografo nativo americano) . Bella prova che ho senza dubbio preferito alla trilogia erotica precedente, decisamente più strutturata e orientata sul genere puro.
Bellissimo questo libro scritto da Moloko Blaze. Sono stata completamente catturata da Noah e da Reagan. La storia parte dal teatro e coinvolge i due protagonisti assieme a qualche personaggio secondario che spero di ritrovare nei prossimi libri. A un certo punto avrei voluto picchiare Noah per alcune delle scelte che ha fatto. E poi perchè una bella svegliata sarebbe stata gradita.