Anno 1518. Un cocchiere ferma un’anonima carrozza alle soglie di Metz, in Francia. Per tutto il viaggio ha sentito un vociare sommesso, eppure a scendere dalla carrozza è soltanto un uomo, dal naso aquilino e lo sguardo misterioso, accompagnato da un gatto con il pelo marrone. L’uomo è Enrico Cornelio Agrippa. Filosofo, mago, medico e alchimista, perseguitato tanto dai creditori quanto dagli inquisitori, deve impersonare anche il ruolo del folle “che parla da solo” e nascondere al suo cocchiere di aver disquisito dei massimi sistemi del mondo con il suo gatto, Asmodeo. Grazie alle sue conoscenze magiche, Agrippa ha dotato il suo felino tanto del dono dell’immortalità quanto di quello della parola, e insieme girano per l’Europa, balzando da una corte all’altra, non solo per sbarcare il lunario e per fuggire dalle grinfie della Chiesa, ma anche per liberare le città dalle entità maligne che le perseguitano. Un mondo variopinto e bizzarro – pieno di demoni, streghe e peccatori – fa da scenario a un thriller in cui i due protagonisti potranno contare soltanto sul loro reciproco e magico rapporto per salvarsi il pelo e la pelle.
N.B. Cornelio Agrippa von Nettesheim è stato una figura chiave della cultura cinquecentesca. Questo romanzo mescola fatti storici realmente avvenuti a vicende di fantasia. Forse.
Una bellissima biografia mista a fatti di fantasia sul personaggio realmente esistito di Enrico Cornelio Agrippa, filosofo, medico e mago del cinquecento. Un romanzo che si legge tutto d'un fiato, travolgente come le avventure vissute dal mago insieme al suo gatto, reso immortale ad opera dello stesso, al fidato cocchiere Duval e ai latrati del mastino nero Monsier. L'autore affronta anche interessanti questioni teologiche ribaltate da Agrippa e il tema della libera ricerca della verità per il quale il filosofo si è sempre battuto in vita in un mondo oppresso dall'ipocrisia dell'inquisizione, dall'egoismo delle monarchie e dalla paura del cambiamento che immobilizza e impietrifica la scoperta e l'accettazione di forme di conoscenza che evadono dall'ideologia dominante e dalle categorie di comprensione della realtà a disposizione della maggior parte degli uomini del suo tempo. Un romanzo avventuroso, misterioso, venato tanto dell'ironia felina del curioso gatto, quanto dal coraggio e dal sentimento del bene dell'umanità dell'eclettico filosofo. Lo consiglio caldamente!
Della trilogia di Daniele Palmieri questo è certamente il più storico, articolato e ricercato. Ambientato nel 1500 in piena epoca di caccia alle streghe, roghi di libri e quant'altro ad opera del tribunale dell'Inquisizione, ha per protagonisti il felino Asmodeo immortale e conoscitore del linguaggio umano e il suo umano, il filosofo, mago e purtroppo perseguitato Enrico Cornelio Agrippa. Tra fatti storici realmente accaduti e un po' di fantasia un libro davvero interessante e accattivante.
Essendo appassionata di gatti e magia non potevo farmelo sfuggire! È un romanzo storico ambientato nell’Europa del 1500 e narra le vicende di un eccentrico mago che, con il gatto (parlante) Asmodeo, il cane Monsieur e il fido cocchiere Duval, si reca a Metz per iniziare il suo nuovo incarico di consigliere del Patriziato… Ben presto però scopre che nella città sono presenti dei demoni che si nutrono dell’odio e della paura instillate nella popolazione dall’inquisitore Savini, il quale nasconde un piano ben più terrificante. È stata una lettura molto piacevole e di personaggi fuori dagli schemi, come piacciono a me! La pungente ironia e alcuni discorsi e comportamenti di Asmodeo faranno sicuramente sorridere gli amanti dei gatti 🤣❤️