Eccoci con il quarto volume della serie dedicata al mio giornalista di cronaca giudiziaria preferito, Carlo Alberto Marchi, in cui questa volta ci troviamo a scontrarci con il terrorismo islamico! Firenze infatti viene stravolta da un attentato alla sua Università che vede la morte di tanti giovani vite innocenti, panico, terrore, rabbia, perché un videomessaggio preannuncia un altro attentato nel Giorno del Sacrificio, festività islamica, che si prospetta poter essere devastante! Le autorità hanno solo cinque giorni per scoprire dove avverrà e trovare il modo per evitare una strage, il tutto mentre strani accadimenti e un omicidio sembrano avere un forte legame con il caso principale, una sorta di matrioska dentro un' altra matrioska, una sorpresa dentro l'altra e dove tutto avrà il suo perfetto collegamento!
Non posso e non voglio farvi spoiler però ho trovato geniale l'iniziare il libro con un fatto drammatico accaduto al nostro protagonista e poi portarci indietro nei cinque giorni antecedenti per raccontarci giorno per giorno lo svolgimento dei fatti, come in una sorta di countdown farcito di ansia e attesa per l'inevitabile!
Il libro è stato davvero una corsa contro il tempo, con un ritmo serrato con un costante fiato alla gola, ricco di avvenimenti. Si percepisce tutto lo studio e la conoscenza dell'autore dei meccanismi della giustizia e del giornalismo e la sua passione per Firenze, ormai abbiamo imparato a conoscere e ad amare i vari personaggi che accompagnano il protagonista e a sapere come si muovono e agiscono.
E' stato davvero un colpo di scena dietro l'altro, è come un puzzle dove alla fine tutti i pezzi troveranno la loro giusta collocazione!
Per mio gusto personale da una parte mi è piaciuto leggermente meno dei precedenti, perché rispetto a loro è stato meno 'leggero', ci sono sempre momenti divertenti, i siparietti tra Marchi e la figlia adolescente sono da morire dal ridere, ma sono pochi, cosa inevitabile visto il momento particolare che sta vivendo il protagonista, per il suo carattere rischia una retrocessione sul lavoro, la fidanzata lo ha lasciato, la ex moglie sta per tornare, tanti e troppo pensieri si abbattono sulle sue spalle e lui è umano, non è un supereroe! E poi l'ho trovato meno presente nelle indagini, come sempre non è mai lui il protagonista che risolve il caso, cosa che in questi libri apprezzo moltissimo, ma qui ci sono tanti capitoli consecutivi narrati dal punto di vista dei suoi amici delle Autorità mentre io volevo solo leggere delle sue personali indagini!
Ripeto però è un problema esclusivamente che riguarda le mie preferenze, perché dall'altra parte proprio questo essere il suo libro meno 'leggero' e invece più profondo lo porta ad essere forse per adesso il suo libro migliore! Lo so non sono mai contenta, ma tanto le 4,5 stelle se le porta a casa comunque!
Il finale poi è da autore sadico, non ci può lasciare così!!!