Che cosa ha a che fare il tentato rapimento della figlia di un politico sovranista italiano con una imminente guerra fra i clan Yakuza di Tokyo? Per quale motivo il procuratore capo di Roma sceglie una squadra d’elìte come quella del Capitano Ferro per fare da scorta a una soubrette televisiva che ha intenzione di candidarsi in politica? Perché il furto di armi militari presso la base di Aviano è collegato a un losco faccendiere al soldo della mafia? Stavolta Rinaldo Ferro e i suoi uomini, i sottoufficiali Elio Cianfrocca e Federico Moroni, dovranno combattere su più fronti per arginare una esplosione di violenza che rischia di mettere a dura prova la capitale. Ad aiutarli, l’ingresso in squadra di un nuovo esplosivo elemento, mentre il commissario Laura Damiani e il suo braccio destro, Paolo Silveri, si imbarcheranno in un’indagine ufficiosa ad alto rischio, per seguire una pista che li porterà a scoperchiare un vaso di pandora fatto di intrighi e tradimenti all’interno della stessa questura. In questo scenario caotico, due uomini giungeranno a Roma dal Giappone: Il primo è il più letale killer al soldo del clan Hui, il più potente della Yakuza. Il suo nome è Ken Tanaka e ha due missioni da portare a termine: uccidere Rinaldo ferro e rapire sua figlia per riportarla in Giappone. Il secondo è un vecchio guerriero che da decenni ha deciso di ritirarsi dal campo. Ma quando scopre che il sangue del suo sangue è in pericolo, decide che è arrivato il momento di tornare in azione. Per le strade d Roma è guerra aperta. E le strade della capitale sono il territorio del capitano Rinaldo Ferro. Sua le strade, sue le regole, suo il codice. Vincerà l’ultimo a rimanere in piedi.
Nato a Francavilla al mare il 6 ottobre 1965, responsabile safety in un grande gruppo bancario italiano, esordisce nella scrittura nel 2009 con il romanzo Ferro e fuoco (Giallo Mondadori n. 2974 marzo 2009, ripubblicato in libreria, nel 2012, da Pendragon di Bologna). Nel 2011 esce il suo secondo romanzo Milano a mano armata con la prefazione di Eraldo Baldini per l'editore Foschi di Forlì (Premio "Lomellina in giallo" 2012). A gennaio 2013 è la volta di A casa del diavolo con l'etichetta TimeCrime dell'editore Fanucci di Roma (secondo classificato premio Nebbia Gialla 2013, selezione Premio Scerbanenco 2013). È di gennaio 2014 il suo quarto romanzo Io la troverò per la collana Fox Crime dell'editore Feltrinelli di Milano (secondo classificato Premio Nebbia Gialla 2014 finalista Premio Scerbanenco 2014). Nel 2015 pubblica due romanzi con Feltrinelli: Città di polvere e Morte di Luna.
Con i suoi racconti ha partecipato a diverse antologie, tra le quali Natale in noir (curata da Alessandra Buccheri e Paolo Gardinali, 2010) Le Prince noir (Aìsara 2012) Nessuna più (Elliot 2013) La morte nuda (Galaad 2013). Ha pubblicato racconti sulla rivista "Linus" e sul "Corriere della sera". Pubblica racconti lunghi in ebook per l'editore Delos Digital nella collana Sex Force (poi rinominata Dream Force) diretta da Stefano Di Marino.
Collabora con la rivista Writer's Magazine Italia, diretta da Franco Forte, scrive articoli per i periodici del Giallo Mondadori, collabora con vari blog.
Secondo romanzo della serie che vede protagonisti Rinaldo Ferro e la sua squadra, i quali dovranno operare su più fronti impegnandosi come sempre in indagini ad alto rischio. Un’altra storia ricca di azione e intrighi, avvincente e appassionante che spazia anche nel personale dei protagonisti, sempre in linea con il loro carattere e le loro emozioni
La mia conoscenza con il capitano Rinaldo Ferro, è avvenuta pochi anni fa, anche se il libro fu pubblicato nel 2009 Mi era piaciuto subito questo strano mix di arti marziali occidentali, indagine vecchia maniera e soprattutto violenza gratuita per risolvere le questioni. Un poliziesco d'azione un po' Steven Segal, un po' Thomas Milian. Ecco che trovo arrivo a questo secondo capitolo della saga, che credo sia del 2020, con questa pubblicazione in formato audio book. Questa volta il capitano Ferro dovrà fare i conti con il suo passato, quello trascorso in Giappone, dove fu addestrato e dove ha lasciato parte della sua vita quando ha deciso di far crescere in Italia sua figlia Shin Yu. Insieme a questo, c'è l'incarico affidatogli che sembra una punizione. Infatti, Ferro e la sua squadra, dovranno fare la scorta per tre settimane a Martina Alinari, una figlia viziata, mezza soubrette, mezza ereditiera, che ha deciso di darsi alla politica. Tra Milano, Roma e Tokio si svolgeranno le vicende che vedranno anche la ricomparsa del commissario Laura Damiani, la compagna di Ferro. Per me questa saga dell'autore è qualcosa di spassoso, qualcosa che lui si diverte a scrivere sfruttando la passione e la sua conoscenza delle arti marziali e di tutte le armi che vengono descritte con dovizia di particolari, dalle antiche spade ai fucili moderni. Anche se ritengo che molte situazioni descritte siano totalmente inverosimili, mi piace lo stile e il contesto creato, così che l'assurdo diventa opportuno. Spesso mi sono messo a ridere per le batture di Cianfrocca, uno dei sottoufficiali della squadra, insieme a Moroni e ad un nuovo elemento che verrà selezionato.
Il suo stile di scrittura si "legge" sempre, ma è altrettanto chiaro che il romanzo è stato scritto anni prima di essere pubblicato. Si legge volentieri, ma preferisco il De Marco a tinte noir e thriller.
De Marco negli anni ha scritto cose buone. Alcune ottime. Ma questo inedito “giovanile”(dedicato ai suoi “maestri guerrieri”) poteva restare nel cassetto.