"D'ogni opera d’arte bisogna ricercare le ragioni, talvolta polemiche, che l’hanno determinata, e quindi la precisa azione che ha esercitato nella storia della cultura artistica e della cultura in genere, in quanto l’arte è una componente funzionale di ogni sistema culturale."
Dalle origini al Futurismo, il viaggio della Storia dell’arte italiana si snoda, nel corso dei tre volumi, alla scoperta dei movimenti, degli artisti e dei capolavori che hanno animato i secoli della nostra storia, fino a saldarsi, unico e affascinante percorso, con le pagine dell’Arte moderna, dove lo sguardo si allarga in una prospettiva che varca i confini nazionali.
La "Storia dell'arte italiana" di Argan va intesa come un testo fondamentale nella storia della disciplina storico-artistica. Un testo nel quale si coglie la rappresentatività metodologica del maestro se collocato nel percorso critico dell'autore, se posto a confronto con altre e diversissime scelte metodologiche di scrivere sull'arte. Il 'manuale' si configura, di conseguenza, come un testo critico nel quale Argan esplicita il suo metodo di governare la cultura figurativa e di intenderne la specificità, esercitato nella maggiore e più estesa dimensione diacronica che la scrittura di un 'manuale' prescrive. "D'ogni opera d'arte bisogna ricercare le ragioni, talvolta polemiche, che l'hanno determinata, e quindi la precisa azione che ha esercitato nella storia della cultura artistica e della cultura in genere, in quanto l'arte è una componente funzionale di ogni sistema culturale". (Giulio Carlo Argan)
Giulio Carlo Argan was an Italian art historian and politician.
He was born in Turin and studied in the University of Turin, graduating in 1931. In 1928 he entered the National Fascist Party. In the 1930 he worked for the National Antiquity and Arts Directorate, first in Turin and then in Modena and Rome, where he collaborated to the creation of the Istituto Centrale di Restauro and directed the magazine Le Arti. His career was boosted by the friendship of the Fascist leader Cesare Maria De Vecchi, then national Minister of Education.
In 1938 he published a manual of art for high schools, while in the 1940s he collaborated to the magazine Primato, founded and directed by Giuseppe Bottai, another Fascist gerarca. After World War II, he taught in universities Palermo and, from 1959, in Rome. Argan co-founded the publisher Il Saggiatore and he was a member of the Superior Council of Antiquities and Fine Arts (predecessor of the Ministry of Culture), in which he remained until 1974. In 1968 he published his most famous work, Storia dell'Arte Italiana. In 1973 he founded Rome ISIA, Italy's oldest institution in the field of industrial design.
He was the first Communist mayor of Rome, between 1976 and 1979. He was elected a Foreign Honorary Member of the American Academy of Arts and Sciences in 1992. He died in Rome.
Não leve as poucas estrelas em conta quanto ao conteúdo. O livro é muito rico em informações, histórias e imagens. Minha nota se refere ao prazer que tive ao lê-lo. Comparando com outros do gênero, para mim este é um pouco chatinho, mas o que contém é excelente.
Non credo che un libro di storia dell'arte possa essere più brutto di questi volumi! Dall'impaginazione alla struttura che gli viene data è confusionario e lacunoso. Opere fondamentali vengono liquidate in qualche riga. Quando vengono trattati i periodi storici introduttivi, più che storia, si fa filosofia. Imparagonabile all'ADORNO, che resta, a mio parere, il migliore sul mercato.