Il primo volume della serie "Le domande della filosofia", uscito con il quotidiano "la Repubblica" nel 2012, è dedicato alla felicità, o meglio alla sua ricerca. A rispondere a uno degli interrogativi più difficili che l'umanità si è posta da sempre non è però il curatore dell'opera, il professore ordinario di Filosofia teoretica Maurizio Ferraris - che firma l'introduzione - bensì Paolo Fait (autore, con Stefano Velotti, del saggio Le domande della filosofia), il cui testo Che cos'è la ricerca della felicità? costituisce quasi un terzo del libretto. Fait analizza il concetto della felicità nel pensiero dei mostri sacri della filosofia: Socrate, Platone, Aristotele, come pure dei loro successori. Se le parti di critica filosofica del volume non sono certamente per tutti, molto più accessibili sono invece i brani scelti per illustrare il concetto di felicità attraverso i testi di alcuni grandi del pensiero occidentale, come Cartesio, Spinoza, Voltaire, Leopardi, Marx, D'Annunzio, Russell, Watzlawick e altri. Se appare un po' forzato riportare come testi sulla felicità le poesie Il sabato del villaggio o La verità, vi prego, sull'amore (notoriamente dispensatore, quest'ultimo, anche di una buona dose di infelicità), molto interessanti sono le prospettive di Paul Watzlawick, nel suo ironico saggio Istruzioni per rendersi infelici, e di Paolo Legrenzi, che cita una versione aggiornata della favola della cicala e la formica.