Amelia scopre che i suoi genitori le hanno nascosto un grande segreto per tutta la vita: il mondo da cui proviene non è quello in cui ha sempre vissuto. Nell’estate dei suoi diciassette anni è costretta a intraprendere un viaggio per conoscere la sorella di sua madre. Zia Agatha è una cartomante solitaria e una dei pochi rimasti a praticare l’Antico Culto, e ha designato Amelia come sua erede. Tra erbe, incanti e pozioni, Amelia inizia a conoscere un mondo magico e misterioso, in cui le meraviglie di Madre Natura non smettono mai di stupire. È tutto così affascinante, cosa potrebbe mai andare storto? In realtà, Agatha nasconde un segreto terribile che non vuole rivelare ad Amelia, perché lei e le sue Sorelle sono in pericolo: dopo anni di silenzio, il Nemico sembra essersi risvegliato…
Jen - per RFS . Ho scelto di leggere Il Plenilunio di Settembre perché sono rimasta molto colpita della trama e dall’estratto di Amazon. I rituali e l’addestramento di Amelia erano descritti benissimo e in maniera molto suggestiva, quasi mi sembrava di essere lì con loro. È un libro scritto a quattro mani e si apre con la scena di Agatha, una delle nostre protagoniste, che sta partecipando con altre donne a un rituale di purificazione, durante il quale si libera della paura di parlare a sua sorella Anita per convincerla a farle istruire sua nipote Amelia – alle autrici a quanto pare piacciono molto i nomi con la A – all’Antico Culto seguito dalla madre, che lei continua a praticare a differenza della sorella che lo ha abbandonato.
Amelia viene mandata da Agatha e si sentono immediatamente legate, nonostante la ragazza non avesse mai saputo dell’esistenza della zia in diciassette anni ed è felice di essere lì sebbene avesse pianificato di passare l’estate a divertirsi. Non si sorprende troppo nemmeno quando Agatha le legge i tarocchi, le spiega la situazione e inizia il suo addestramento.
Amelia però non è l’unica allieva e, quando una delle altre maestre scompare senza lasciare traccia, né sul piano fisico né su quello astrale, la ragazza fa la conoscenza degli altri novizi. Sente subito attrazione per uno di loro, che però è quello a cui Gaia, colei che si atteggia a capo del gruppo, sta già facendo il filo.
Ci sono altre sparizioni e si scopre che qualcuno sta minacciando la congrega. Il libro si concentra sull’addestramento di Amelia, sulla storia d’amore di Agatha, su come sconfiggere questi nemici e salvare chi è stato rapito.
Ho apprezzato lo stile di scrittura delle due autrici, perché, onestamente, ho fatto molta fatica a distinguerle, è stato quasi impossibile. Si vede proprio la presenza di uno studio della tradizione e dei rituali che vengono raccontati, sono molto credibili e, da appassionata di esoterismo, molto verosimili. Infatti una delle due autrici fa parte del Cerchio Druidico Italiano.
Mi è piaciuta la spiegazione di come preparare le erbe e che nella parte finale del libro ci sia il ricettario di Agatha (con l’avvertenza di usare le sue preparazioni solo dopo aver consultato il medico, quindi non so quanto sia affidabile).
Però, purtroppo, quando hanno scelto di far sparare ai membri della congrega sfere luminose di energia dalle mani, ho storto la bocca. Certo, dovevano avere un modo per difendersi, ma avrei preferito che optassero per qualcos’altro. Inoltre, ho trovato i rapporti interpersonali delle protagoniste incredibilmente inverosimili, con dialoghi estremamente infantili che fanno sembrare degli over quaranta degli adolescenti soprattutto nei momenti romantici, sviluppi troppo rapidi e relazioni e reazioni inspiegabili.
Questo è il primo volume di una trilogia che spero andrà a crescere: secondo me ha del potenziale che può essere sfruttato meglio e confido nei prossimi libri, che non vedo l’ora di leggere.
Lo consiglio a chi piacciono i fantasy tutti italiani, colmi di girl power e a coloro che hanno voglia di fare un viaggio per scoprire altre tradizioni, che potrebbero essere più vicine a voi di quanto possiate immaginare.
Il Plenilunio di settembre è il primo romanzo della Trilogia Le Figlie della Luce.
Se l'intera serie è all'immagine del primo volume, posso dire con certezza che si prospetta una trilogia piena di emozioni.
La scrittura è scorrevole e leggiadra, come acqua tra le dita o come la punta di una piuma sulla pelle. E non sto esagerando: è proprio quello che ho provato leggendo questo libro. È impossibile non perdersi in queste pagine in cui le parole amore, famiglia e natura si fondono in un unico significato, completando l'anima dei personaggi e dando la speranza al lettore che forse non è poi così difficile essere felici.
Amelia è sulla soglia dei diciotto anni e si ritrova costretta a passare l'estate a casa della zia che non sapeva nemmeno di avere.
Agatha, la zia, è una donna incompleta nella sua completezza spirituale: pur facendo parte di un gruppo di Sorelle, guidate da una Madre e devota all'Universo, risente della mancanza della propria famiglia.
Non appena si incontrano, tra le due scatta una di quelle fatidiche scintille. Si erano ritrovate, l'una contava il mondo per l'altra, e sapevano che avrebbero fatto di tutto per supportarsi e proteggersi a vicenda. Il legame che si stabilisce tra zia e nipote è forte, indissolubile ed eterno.
Amelia scopre di più sulle proprie origini e più si addentra nel passato, più dubbi e domande le sorgono sul presente. Sente però che il suo destino è già stato scritto, e che non si tirerà indietro. Nel frattempo, cresce mentalmente come mai avrebbe pensato di fare. Impara ad amare e a trattare la natura come merita, e questo grazie a sua zia.
Agatha, dal canto suo, apre il suo cuore a questa giovane donna, istruendola con passione e ridendo dei suoi capricci. Prima che se ne accorga, il suo cuore è più leggero, più gioioso e colmo di un amore che da diciassette anni sembra averla abbandonata. Ha trovato un'altra Sorella. Questo libro mi ha dato molto, come mi aspettavo. Gronda di spiritualità e di senso della famiglia, onnipresenti nella lettura.
La spiritualità risiede, a parer mio, nella relazione che lega l'essere vivente alla natura, attraverso la quale può ritrovare una pace interiore e un amore per l'universo che nessun artificio umano potrà mai dare.
La famiglia, che sia quella biologica o quella scelta dal nostro cuore, permette di instaurare un legame che risulta non in un posto, non in quello che tutti chiamerebbero "casa", ma in una sensazione che riscalda il nostro cuore. Che infonde un benessere istantaneo con un solo sguardo.
Consiglio questo libro a chi è pronto a credere nella legge dell'attrazione, ovvero che siamo quel che pensiamo (per intenderci, il bene attira altro bene). A chi sa, in cuor suo, che rabbia, rancore e delusione sono solo pesi che trascinano verso il basso, impedendoci di tornare a galla.
A chi non sa lasciarsi alle spalle alcune situazioni poco felici e pensa di non poter andare avanti da solo.
Questo romanzo è un viaggio verso la scoperta di se stessi e quello che ognuno di noi può dare al proprio Io. Siamo lo specchio dell'Universo e ne custodiamo la forza intera.
Tra le pagine di questo libro mi sono ritrovata a rivivere la Natura nella sua accezione più panteistica e pànica (da Pan), perché non è la solita storia di streghe e stregoneria. E’ la storia dell’antico legame tra il genere umano e la Dea (Madre Terra), ma è anche la storia di una famiglia, di tradimenti e di amore. Essendo il primo di una trilogia, si prende i suoi tempi, ma da metà romanzo in poi il ritmo accelera passando alla vera e propria azione. La scrittura a quattro mani vi calza a pennello, girls! <3
Oggi vi parlo di un urban fantasy ambientato ai nostri giorni. Le autrici sono state in grado di creare un unico stile e questo l'ho apprezzato molto. La storia è originale e i molti dettagli mostrano lo studio e l'attenzione che le due ragazze ci hanno messo. Le protagoniste sono Agatha e Amelia, rispettivamente zia e nipote, che si ritrovano dopo 17 anni di separazione. Da qui inizia l'addestramento di Amelia all'Antico Culto e la conoscenza di poteri e sensazioni mai provate.
Io sono la Luce e l’Oscurità, Io sono le maree incessanti della Vita, Io sono il calderone del Tempo e dello Spazio, Io sono il riflesso oltre lo specchio, Io sono il grembo che tutto genera e trasforma, Io sono la Vergine, la Madre e l’Antica, e risponderò a tutti i miei Figli che avranno il coraggio di cercarmi.
Amelia è stata cresciuta per 17 anni dalla madre, Anita, e dal padre, Giorgio, all’oscuro del suo passato, totalmente ignare del fatto di avere una zia, ma soprattutto sotto una campana di vetro che le ha procurato isolamento dalle amiche e odio per i genitori che non le hanno mai permesso di fare nulla. Finché, nell’estate dei suoi 17 anni – dopo varie richieste rifiutate di andare in vacanza con le amiche – le viene detto che passerà l’estate con una zia di cui non sa niente e che ipotizza essere una zia da parte di padre, molto vecchia e altre cose davvero strane e inquietanti. Dovrà, però, ricredersi su molte cose una volta giunta da Agatha – non è vecchia, non ha divani a fiori e altro – sorprendendosi nel trovarsi di fronte una donna che è un uragano di vita ed energia, disponibile e molto gentile, comprensiva con lei. Non sarà facile per Amelia scoprire che la madre ha una sorella e che l’ha tenuta lontana da lei per 17 anni, soprattutto quando scopre che il mondo in cui è nata: il suo destino è praticare l’Antico Culto come tutta la sua famiglia.
Tutto in quel luogo sussurra il mio nome, qualcuno o qualcosa mi sta aspettando. E con un misto di paura e curiosità mi dico che forse anche io lo stavo aspettando.
Nei mesi passati con Agatha imparerà a controllare quello che scorre dentro di lei e a usarlo a fin di bene, instaurando un rapporto profondo con la zia, maturando come persona e non solo. Non sarà tutto rose e fiori, le difficoltà e i nemici arriveranno molto prima di quanto ci si aspetti: sarà in grado Amelia di affrontare e superare tutto quanto?
Conoscevo già la scrittura di Maura (potete leggere la mia recensione del suo libro >QUI<) e sapevo che non mi avrebbe delusa, devo anche dire che scrittura di Francesca mi ha stupita piacevolmente e ne avevo già sentito parlare bene. Insieme hanno creato un qualcosa di insuperabile con uno stile unico, scorrevole, emozionante e coinvolgente che avvolge il lettore in un caldo abbraccio e lo trasporta al centro della terra.
Non sei qui per studiare ma per imparare. Non sempre le due cose coincidono.
Tutto il wordlbuilding che hanno creato e, soprattutto, il loro modo di descrivere i vari momenti, i rituali, gli incanti e tutto quello che circonda Agatha e Amelia, nonché i loro antagonisti – i Lumimali – e le loro armi di difesa, ha fatto si che la storia risultasse ancora più magica, unica e tutto è stato creato, pensato e scritto in maniera spettacolare e strepitosa: qualcosa che ancora non mi era capitato di leggere!
Per quanto riguarda i personaggi devo dire che sono state strabilianti ancora di più: Agatha è una donna forte, premurosa e disponibile; una Sorella potente e rispettosa della natura e dei suoi doni; una zia amorevole e dolce per Amelia e un’ottima maestra. Amelia è una ragazzina incompresa, si sente diversa dai coetanei, ha un’ironia e una tenacia uniche, delle passioni che non si spiega e da cui viene tenuta lontana; quando entra nel suo vero mondo si sente a casa per la prima volta, la sua tenacia le sarà utile e maturerà trovando il suo posto nel mondo.
Rileggere le tue stesse parole nei momenti di sconforto ti aiuterà a ricordare perché sei qui e a farti notare quanta strada in realtà avrai già fatto.
Lorenzo risulterà odioso, poco chiaro, losco fin dal primo momento, ma vi consiglio di andare fino in fondo nella scoperta di questo personaggio che si dimostrerà davvero importante e fondamentale nel momento del bisogno. Agnese è una nonna sprint, con una forza incredibile e un amore per la famiglia che riscalda il cuore e l’anima di chi legge.
<<[…] La fetta di pane che ho portato non è un’offerta simbolica, ma reale: viene dal mio lavoro, dalla mia fatica per trasformare farina e acqua in pane, e privo la mia tavola di questo pezzo per donarlo alla Terra. Si tratta di uno scambio alla pari, un sacrificio per un altro. Questo significa mantenere l’equilibrio.>>
Max è un giovane allievo capace e con una dolcezza di altri tempi che si prenderà cura di Amelia mettendola sempre al primo posto senza paura.
Insomma, non c’è niente di meglio di questa lettura che vi coccolerà e vi avvolgerà nel caldo abbraccio di Madre Terra e di tanti culti che hanno fatto parte della storia dell’umanità e che, a parer mio, dovremmo tornare a studiare e ad applicare anche al giorno d’oggi.
Tutto è semplice e stare in mezzo alla natura ci aiuta a comprenderlo, perché ci connettiamo al nostro vero Sé. Solo se ce ne allontaniamo rischiamo di renderci la vita difficile, artificiale.
Ah, se non l’ho detto – altrimenti lo ripeto che repetita iuvant – è il primo libro di una serie di cui a breve uscirà il secondo volume e DOVETE leggerlo!
Avete presente quando prendete in mano un libro di quelli che non rientrano nella vostra zona di comfort e, tutto d'un tratto, venite risucchiati in un mondo che sembra così simile a quello reale, ma che nasconde tanti segreti? Beh, è quello che mi è successo con la serie "Le Figlie della Luce" di Francesca Trentini e Maura Serra, una trilogia di realismo magico che mi ha fatto letteralmente distaccare dalla realtà.
Ne "Il plenilunio di settembre" troviamo una narrazione delicata che ci porta a guardare il mondo con occhi diversi. Amelia è una diciassettenne che ci guida nel suo percorso di vita invitandoci a scoprire insieme a lei, giorno dopo giorno, nuove verità. Un volume che parla di sentimenti ritrovati, di unione familiare e soprattutto di empatia verso gli altri, verso la natura stessa e verso noi stessi. Accanto a lei Zia Agatha, la strega dotata, rappresenta una sorta di ponte tra ciò che conosciamo e ciò che invece è celato all'umanità. Una persona saggia, dal carattere dolce e gioviale che accoglie la nipote e la difende da tutti i pericoli che potrebbe incontrare. Non manca un accenno di love story, un percorso amoroso tra due giovani che rispecchia tutta la delicatezza emanata dal libro.
Ho adorato scoprire un po' per volta il carattere della ragazza che può sembrare la classica teenager strafottente e sopra le righe, ma che pian piano rivela una maturità diversa. Mi sono rivista un po' in lei, con la sua voglia di avercela con il mondo e al contempo di uscire a curiosare in una realtà diversa ed eccitante. Mi è piaciuto molto vedere l'umiltà in una persona come Agatha: la sua determinazione nel volersi far accettare e i suoi timori di essere "giudicata" per il modo e il mondo in cui si ritrova mi hanno fatta sentire parte di quel cameratismo che si innesca tra le due, fatto di complicità e di comprensione. La tensione inizia a farsi strada quasi verso la fine, quando nella scena compaiono i Lumimali andando a scuotere quell'equilibrio che ci stava cullando per tutta la narrazione.
COSA NE HO PENSATO? Il plenilunio di settembre è un fantasy young adult con uno sviluppo e una trama molto tradizionali. Si rispolvera il topos del personaggio, da sempre vissuto lontano dalla magia, che scopre nuove e infinite possibilità.
Amelia, la protagonista, ha una mentore, Agatha, e incomincia un percorso di addestramento, come nella maggior parte dei fantasy che hanno segnato e appassionato la generazione di lettori a cui appartengo. Per questo, definirei il libro tradizionale, ma anche, in qualche modo, confortevole, perché porta avanti una storia mai contorta e piuttosto azzeccata per quello che deve essere il primo capitolo di una saga più estesa.
COSA MI È PIACIUTO? Tra gli aspetti che mi sono maggiormente piaciuti del romanzo vi è sicuramente lo stile delle autrici. Il libro è quasi impeccabile, con pochissimi refusi, e un periodare sempre molto semplice e chiaro.
Ritengo altresì che anche l’idea alla base della trama sia vincente, Un culto antico, una misteriosa minaccia e una nuova generazione di eroine chiamate alla propria affermazione. Tanti elementi che fanno della trama de “Il plenilunio di settembre” un romanzo interessante.
Amelia, inoltre, è un personaggio che convince fino in fondo. A dispetto della giovane età, si rivela un soggetto sfaccettato e ben caratterizzato. In particolar modo, ho apprezzato il focus sulle sue sensazioni e i suoi pensieri nelle parti del romanzo in cui si rivelano gli antefatti della storia che viene raccontata nel libro.
COSA MI È PIACIUTO MENO? Ho trovato, tuttavia, alcuni difetti nel libro, almeno a mio giudizio. Innanzitutto, ritengo che le autrici abbiano inserito molte frasi, scene o dialoghi “riempitivi”, non utili a portare avanti la trama.
Non mi ha entusiasmato nemmeno l’aspetto “romantico” del romanzo, a cui si è dato troppo spazio e – a mio giudizio – troppo presto nello sviluppo della storia.
Oggi parliamo del primo volume di una serie, scritta da due giovani autrici. Preparandoci all'uscita de "'Il novilunio di marzo", titolo del secondo volume, vi presentiamo "Il plenilunio di settembre". Amelia ha diciassette anni ed è cresciuta con dei genitori fin troppo opprimenti. Ciò che ignora è il fatto di avere una zia e di dover passare le vacanze da lei. Scoprirà così il suo destino: praticare l'Antico Culto. Zia Agatha, infatti, è una cartomante che ha designato lei come erede. Quel nuovo mondo nasconde qualcosa, però: lei e le sue Sorelle sono in pericolo, il Nemico sembra essersi risvegliato.
La lettura di questo fantasy riesce a prenderti fin dall'inizio. Mi sono sentita subito trasportata in quel mondo magico, desiderosa di saperne di più. I personaggi sono caratterizzati molto bene ed è facile riconoscerli per la loro struttura: Agatha, forte e disponibile; Amelia, inizialmente molto sofferente per il modo in cui i genitori l'hanno cresciuta, incompresa e piena di rabbia troverà la propria casa in quel mondo così affascinante; Max, Lorenzo, Agnese e tanti altri personaggi secondari altrettanto ben trattati.
Ciò che salta all'occhio sono due cose: la Madre Terra ed il legame antico con il genere umano e, non meno importante, il potere femminile. Non è un caso che le protagoniste siano due donne e che tutti i personaggi femminili calchino l'onda di questo fantasy tutto italiano. Il punto di vista si alterna tra Amelia e Agatha ma la bravura delle due autrici sta anche nell'essere complementari: è difficile distinguere la penna dell'una e dell'altra e la lettura per questo risulta ancora più scorrevole. Un inizio promettente che fa ben sperare per il seguito, prossimo all'uscita!
La trama de "Il plenilunio di settembre" mi ha particolarmente affascinato. La storia di una zia e una nipote che si avvicinano e riscoprono insieme il mondo delle arti magiche è raccontata in modo delicato e coinvolgente e in tutto questo processo di apprendimento le due protagoniste riscoprono anche il loro rapporto.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è la considerazione per la natura all'interno di questo culto magico. L'uso delle erbe e delle spezie viene descritto in modo molto sapiente. Inoltre, la valorizzazione della figura femminile è un elemento che ho trovato estremamente positivo e ispirante. Questo lato del libro mi ha affascinato e incuriosito profondamente.
Purtroppo, però, ci sono stati momenti in cui la scrittura mi è sembrata un po' frettolosa. In alcune parti, la narrazione perde di profondità e sembra accelerare troppo rapidamente. Inoltre, quando la storia è diventata completamente fantasy, devo ammettere che mi ha un po' perso. Questa svolta non mi ha convinto del tutto e ha influito sulla mia valutazione complessiva.
Per questi motivi, nonostante gli aspetti positivi che ho menzionato, ritengo che il libro meriti un punteggio di 3,5 su 5.
Il primo capitolo di una trilogia che promette faville. Questo libro mi ha coinvolta ed emozionata, non è soltanto una storia di magia. È una storia di famiglia, di formazione e di crescita. Le mani delle due autrici si tessono insieme con abilità e maestria dando forma a un bellissimo capolavoro. Amelia e Agatha sono due facce della stessa medaglia, separate dal destino ma allo stesso tempo inevitabilmente legate. Ho adorato il costruirsi del loro rapporto, la fiducia che prendeva forma sotto i miei occhi. Il tutto è stato condito con mistero e un pizzico di suspance. Non vedo l'ora di leggere il secondo volume!
Storia magica e piena d'amore, la complicità del rapporto che Amelia e Agatha hanno in questa storia pur state lontane per diciassette anni a me ha comosso in una maniera particolare. Ho adorato anche il fatto che in questo romanzo le donne sia da sole che con le proprie Sorelle riescano a cavarsela in qualsiasi situazione difficile e in qualche modo ce la fanno con le loro forze e la loro fede a vincere.
Libro bellissimo, una trama originale e avvincente che già dalle prime pagine fa immergere il lettore in un mondo magico e meraviglioso. La caratterizzazione dei personaggi è accurata e sempre coerente. Lo consiglio vivamente
Se cercate una storia capace di farvi sentire davvero all’interno di una congrega, tra addestramenti, rituali, erbe e antiche tradizioni legate alla magia, allora dovete assolutamente leggere questo libro.
Oltre all’atmosfera super immersiva, c’è anche una componente mystery davvero interessante e ben costruita, accompagnata da due storie d’amore che vi faranno impazzire.
Ho amato anche il modo in cui vengono valorizzate le figure femminili: donne forti, diverse tra loro, ma unite da conoscenze tramandate nel tempo.
Il mix tra elementi reali e fantastici inizialmente mi ha un po’ stranita, perché solitamente leggo libri o completamente fantasy, magari con qualche elemento realistico, oppure totalmente realistici. Però, andando avanti con la lettura, sono riuscita a entrare sempre di più nell’atmosfera della storia.
La scrittura è fluida e coinvolgente, tanto che non avrei mai detto fosse un romanzo scritto a quattro mani. E il ricettario finale rende tutto ancora più magico e immersivo.
Buongiorno a tutti, oggi inizia il Review Party de "Il plenilunio di settembre" che esce il 19 febbraio. É un grande onore aprire questa carrellata di recensioni e per questo ringrazio mille volte @mauraserra_scrittrice e @francescatrentini.autrice per aver avuto così tanta fiducia in me. Partiamo? In questo romanzo c'è un sottile nastro fatato che si avvolge intorno al cuore di noi lettori, per trasportarci in una dimensione in cui una luminosa e arcana magia ci racconta una storia affascinante, ricca di rituali che incantano, permeata di una fede antica e avvolgente. È stata una lettura che mi ha ammaliata e incatenata a sé, anche grazie ad un ritmo che parte pacato e che poi, circa a metà, si fa incalzante e travolgente. Le autrici mi hanno portata con loro a conoscere un nutrito gruppo di persone, tra cui primeggiano le due voci narranti: Amelia e Agatha. Legami profondi le uniscono, ben più potenti di quelli del sangue. Attraverso le parole di Agatha mi sono immersa in un mondo magico, infuso di luce e di un caldo senso di appartenenza e fratellanza. Attrverso gli occhi curiosi e sgranati di Amelia ho sperimentato l'emozione di trovarsi finalmente a casa, di conquistare il proprio posto, di sentirsi incredibilmente intera. Tutti i personaggi sono delineati con accurata precisione ed anche quando essi sono solo marginali, comunque le loro caratteristiche essenziali vengono tratteggiate chiaramente. Le figure principali emergono chiare, reali, splendidamente concrete. La trama si evolve con garbo, creando la giusta aspettativa, facendo immaginare alcune svolte e celandone altre, che arrivano inattesa e sorprendenti. La calma dei capitoli iniziali serve per comprendere intimamente il mondo in cui operano le protagoniste e fa da contraltare all'ansia e alle ferite che inevitabilmente arrivano con il precipitare degli eventi. Sono passata da un senso di appagata serenità, ad una strisciante sensazione di non conoscere tutte le carte in tavola, fino ad arrivare a trattenere il fiato, correndo con la lettura per sapere cosa sarebbe successo, con il cuore in gola. È un romanzo scritto a quattro mani eppure lo stile è fluido, omogeneo, armonico, accattivante. La storia mi ha avvinta e mi sono ritrovata a chiudere il libro alle 2 di notte, perché non potevo separarmene. Il finale, abbastanza chiuso, mi ha permesso di tirare il fiato e rilassarmi, ma mi ha anche lasciata con la voglia matta di saperne di più, perché la battaglia è vinta ma la guerra no, perché ci sono nuovi poteri da padroneggiare, nuove consapevolezze da raggiungere e perché io, di questo folto gruppo di persone, mi sono innamorata perdutamente e non vedo l'ora di poterli incontrare di nuovo. Hugs&kisses
Il plenilunio di settembre è un libro che si divora. Nel romanzo si alternano i punti di vista delle due protagoniste, Amelia e Agatha, lo stile di scrittura è scorrevole e l’idea di base è davvero molto originale e intrigante. Ho particolarmente apprezzato tutti i personaggi femminili, donne forti che non hanno paura di mostrare le loro fragilità, donne sagge di grande conoscenza e piene di coraggio. Donne che ci spingono a trovare la nostra Dea interiore, il nostro potenziale, e a tirare fuori la nostra magia. Sin da subito ci si immerge in un mondo pieno di riverenza e rispetto nei confronti della natura, si respirano le atmosfere magiche e si ha l’impressione di tornare alle nostre origini, là, a contatto con Madre Terra. Ho particolarmente apprezzato anche i temi trattati e tutte le figure facenti parte di questo mondo. Avrei voluto solo che fosse più lungo per non dover lasciare le protagoniste così presto.
Lettura molto interessante, emozionante e piacevole. Bravissime ragazze!