Parto premettendo due cose, la prima è che è il romanzo d'esordio dell'autrice e che quindi, come per ogni cosa, migliorerà senz'altro.
La seconda è che non sono laureata in grammatica ma riconosco quando sono presenti errori evidenti e onestamente mi dispiace vedere quanto nessuno faccia notare la presenza di una miriade di errori grammaticali (e non di battitura, quelli di battitura sono altri).
Ma voglio motivare la mia recensione per punti:
1- il lessico usato è molto semplice e non è una cosa negativa se non fosse che alle volte si trovano espressioni prettamente dialettali come "scendo i bagagli" , "mi poggio nell'ufficio" o nei dialoghi cose come "10minuti"o "ahahhaah". È un libro, non la chat di WhatsApp...
2- manca la punteggiatura e quando c'è è usata in maniera errata... Nei dialoghi spesso non ci sono i punti interrogativi, le virgole sono assenti e quando ci sono sono un po' messe a caso (più di una volta ho fatto fatica a capire quello che stavo leggendo e ho dovuto rileggere la frase cercando di spostare la virgola nella maniera corretta).
Tolta la parte della forma passiamo alla storia e allo sviluppo della trama.
Idea di base carina per un romance convenzionale ma gradevole , ambientazioni interessanti dal momento che non ho mai letto nulla ambientato ad Instambul MA, c'è un ma anche qui , non c'è sviluppo. Gli eventi si susseguono troppo velocemente e questo purtroppo non mi ha fatto empatizzare con i personaggi, non è presente una narrazione il libro si compone per il 90% di dialoghi e i personaggi secondari vengono introdotti un po' a caso 😅 (mi viene in mente l'entrata in scena di Isik che non ho capito da dove sia uscito).
Mi dispiace non aver apprezzato il libro dal momento che trattandosi di una collaborazione ho fatto di tutto per trovare qualcosa che mi piacesse per non urtare la sensibilità dell'autrice e venir meno alla sua gentilezza ma ho preferito l'onestà , soprattutto per rispetto verso di lei che mi ha chiesto una recensione e anche per rispetto della mia integrità come lettrice e bookstagrammer.
Il mio consiglio, come per ogni cosa è di non mollare, ma ripassare un po' le regole generali della grammatica e inserire all'interno delle proprie storie sia una parte descrittiva che una dialogata può senz'altro andare ad aumentare la qualità narrativa delle sue prossime storie. Il tutto è bene sia bilanciato.
Un libro troppo lento annoia ma anche uno troppo veloce perde di essenza ed è un peccato.