Ali abbozzate, o grandi pinne. Un affusolato volto da pesce. Come una folle aguglia. Gambe corte. Braccia lunghe. La schiena curva, sovrastata da una lunga pinna che si prolunga fino alla sommità appiattita del capo. Dagon. Padre Dagon. Il più grande tra quelli che servono colui che è morto, ma che tuttavia sogna. Padre Dagon, detto lo sposo di Madre Hydra. Così si dice nel Pacifico. E nell'Arcipelago di Stoccolma.Dopo il successo di "Culti svedesi", torna Anders Fager con "Relazioni interspecie", la seconda raccolta di racconti che va a comporre la trilogia del "Mondo dei Culti". Storie forti dalle tinte fosche e cupe, un miasma che non lascia spazio a compromessi, una nuova visione dei Miti di Cthulhu, in un mondo in cui le entità del pantheon lovecraftiano si sono insinuate sulla Terra, nascoste agli occhi dei comuni mortali, a definire la follia, la violenza, la corruzione della società moderna.Anders Fager reinterpreta l'horror moderno con uno stile del tutto personale "cosa accadrebbe se James Ellroy incontrasse H.P. Lovecraft".
Continua la trilogia del "Mondo dei Culti", con nuovi racconti e frammenti, ancor più intrecciati alle vicende raccontate in "Culti svedesi". Di seguito i dettagli sui racconti.
Quando la morte arrivò a Boskär: **** La morte arriva a Boskär non come il lettore si aspetta, bensì come una missione militare dall'esito inatteso. Ad una prima parte molto lenta - per necessità narrativa - in cui attesa ed ansia regnano, segue una seconda parte diametralmente opposta, un inferno in terra di violenza e rivelazioni sconvolgenti, da mettere in dubbiose ciò che si vede sia vero o frutto di un'allucinazione.
Giocare con Liam: ** Liam è un bambino di sei anni che, durante uno dei suoi giochi, entra in contatto con un'entità che gli chiede (o ordina?) di nutrirla. La realtà inizia a mescolarsi col gioco, ai sogni, una dimensione aliena inizia a filtrare nella mente di Liam, e i giochi iniziano a sembrare riti di culti oscuri... fino alla non fine della vicenda: Fager racconta magistralmente la trasformazione di Liam, la sua corruzione. Liam rimane sempre un bambino con i pensieri di un bambino ed un'innocenza sottesa, conscio delle sue azioni ma inconsapevole della gravità. Purtroppo il racconto si interrompe all'apice di un climax, senza sviluppare cosa accade dopo. L'autore avrà pensato che fosse il momento giusto di finire la storia, ma invece era proprio il momento di affondare. Incompleto.
Il manufatto del signor Göring: ** "Il manufatto del signor Göring" è un racconto che racconta ben poco, nonostante sia quello col legame più diretto sia con il pantheon lovecraftiano che con il mondo dei culti di Fager (soprattutto con alcuni Frammenti e col primo racconto della raccolta). Fager crea una sua versione della mitologia di Lovecraft, richiamandone anche un po' lo stile, col racconto nel racconto. ma non si va oltre questo, la storia di una transazione d'affari e uomini che parlano: non accade nulla. Un Frammento molto lungo.
Tre settimane di felicità: **** Malin è una ragazza che preferisce vivere nella sua cantina, tra più di cento acquari e pesci che li popolano. Affetta da grandi forme di eczemi, non tollera molto le persone, ha il seno grande e lo usa per adescare uomini. Fager porta il lettore nella vita di Malin, la dispiega davanti agli occhi di chi legge lentamente, svelandone il presente ed il passato. Una vita da persona reclusa, con slanci di vita sociale, fino alla verità finale.
Un punto sul Västerbron: *** Un resoconto su un evento tragico accaduto sul ponte Västerbron, che analizza in dettaglio le ultime ore delle persone coinvolte e ne evidenzia la completa assenza di punti in comune. Non si va oltre e la verità dietro l'evento rimane sconosciuta. Ma esiste tale verità? Probabilmente sì, e sarà intravista in qualche racconto o Frammento del terzo volume della trilogia.
Frammenti V-VIII Come nel primo volume, i Frammenti riempiono gli interstizi tra i racconti, un po' arricchendo di dettagli il mondo di Fager, un po' aggiungendo altro mistero. Anche in questo libro hanno un effetto positivo sulla raccolta.