«Le formiche continuano a prosperare nel bel mezzo delle rovine prodotte senza sosta dall’umanità, apparentemente incuranti della presenza, o assenza, degli uomini, purché venga lasciata loro una piccola porzione di ambiente poco disturbata ... La loro abbondanza è leggendaria. Un’operaia è grande meno di un milionesimo di un essere umano, eppure nel complesso le formiche contendono all’uomo il ruolo di organismi predominanti sulla terraferma. Appoggiatevi a un qualsiasi albero; la prima creatura che si arrampicherà su di voi sarà, molto probabilmente, una formica».BERT HÖLLDOBLER - EDWARD O. WILSON
Bert Hölldobler is Foundation Professor at Arizona State University and the recipient of numerous awards, including the Pulitzer Prize and the Gottfried Wilhelm Leibniz Prize. He lives in Arizona and Germany.
Lo confesso, non mi posso certamente definire un'appassionata di entomologia o una mirmecologa della domenica: gli insetti mi hanno sempre fatto un po' impressione...però gliene va dato atto, queste signore formiche sono davvero interessanti, forse molto più interessanti di qualsiasi altro animale sulla faccia della Terra.
Mi sono spesso ritrovata a fermarmi ad osservare una fila di operaie al lavoro o qualche singola esploratrice, affascinata dalla loro frenetica attività, sorprendendomi per la loro organizzazione e prontezza.
Sono capaci di fare cose incredibili: coltivano funghi, schiavizzano formiche di colonie avversarie, allevano quello che potremmo benissimo definire "bestiame" per il loro sostentamento. Sanno essere estremamente forti e veloci, sono abili costruttrici e all'occorrenza guerriere pronte a lottare fino all'ultimo sangue.
E poi c'è l'eusocialità, che le fa comportare come se l'intera colonia fosse un unico, grande organismo perfettamente organizzato.
Il linguaggio utilizzato da Hölldobler e Wilson è molto semplice: non si avventura in spiegazioni intricate della chimica e della biologia che governano vita e morte di queste creature ed è senz'altro adatto alla natura divulgativa di questo trattato, rendendolo fruibile davvero per tutti.
Mi sono fatta accompagnare alla scoperta di un mondo nascosto leggendo questo saggio senza fretta, accostandolo ad altre letture più nelle mie corde, senza sicuramente farmi trascinare dalla lettura ma stupendomi e sorridendo spesso davanti a moltissime interessanti rivelazioni.
«Le formiche continuano a prosperare nel bel mezzo delle rovine prodotte senza sosta dall'umanità, apparentemente incuranti della presenza, o assenza, degli uomini, purché venga lasciata loro una piccola porzione di ambiente poco disturbata... La loro abbondanza è leggendaria. Un'operaia è grande meno di un milionesimo di un essere umano, eppure nel complesso le formiche contendono all'uomo il ruolo di organismi predominanti sulla terraferma. Appoggiatevi a un qualsiasi albero; la prima creatura che si arrampicherà su di voi sarà, molto probabilmente, una formica.»
Veramente interessante. Questo libro è stato per me un avventura nella foresta (o nel cortile di casa mia) un po' come lo è stata per i due autori, quando hanno poi scoperto questo fantastico mondo delle formiche. Non diventerò un mirmecologo e di certo non dedicherò tutta la mia vita allo studio di questi insetti, a differenza degli autori, ma sicuramente hanno fatto si che si accendessero nuove lampadine di curiosità dentro di me. Leggendolo ho genuinamente provato quella curiosità e quello stupore che forse talvolta si prova soltanto da bambini. Il mondo delle formiche, ma in generale degli insetti, che a primo impatto può non sembrare così interessante, è in realtà un mondo tanto complesso quanto straordinario. Non ne sapevo assolutamente niente, è il solo fatto di leggere di formiche che volano per accoppiarsi, di guerre e di colonie, mi ha fatto luce sull'ABC del mondo delle formiche. Che sono così piccole che il più delle volte finiamo per ignorarle, se non ucciderle, quando le incontriamo nel nostro percorso di vita. Formiche parassite, che vivono aggrappate al corpo di altre specie di formiche. Postazioni di guardia in caso di invasione, create ai confini di colonie e formate da operaie anziane. Operaie che sfruttano le proprie larve per costruire nidi di foglie. O ancora le formiche foraggiatrici, che escono in gruppi di migliaia di operaie, proprio come un esercito umano, in cerca di prede. Casi di colonie collegate l'un l'altra, da milioni e milioni di operaie, che si estendono anche a chilometri e chilometri di terra. Questi sono solo alcuni dei fatti più interessanti che il mondo degli insetti cela, nel sottobosco o sotto pezzi di legno marcescenti, pietre o terra.
"Intanto, non disprezziamo le umili formiche, ma rispettiamole. Almeno per un po’ esse contribuiranno a mantenere il mondo in equilibrio, per il nostro gradimento, e serviranno a ricordarci quale posto meraviglioso esso fosse al nostro arrivo."
Avendolo letto sul kindle, non ho potuto apprezzare a pieno le foto che illustravano le varie specie o le loro varie attività, in quanto in bianco e nero :/
Una meravigliosa introduzione al mondo della mirmecologia, due passi nel mondo affascinante del superorganismo che rende incredibile la civiltà di questi incredibili insetti sociali che, sa soli, rappresentano 1/3 della biomassa dell'intera foresta amazzonica. Consigliatissimo per appassionati di scienza e natura