Nel corso dell'ultimo decennio numerosi luoghi, in ogni angolo del pianeta, hanno vissuto profonde trasformazioni legate al turismo: inquinamento e consumo di suolo con opere inutili e infrastrutture per turisti, espulsione di abitanti non abbienti e attività commerciali storiche, spopolamento e desertificazione dei centri storici. Che si tratti di città d'arte, paradisi naturali, borghi di collina o piccoli siti archeologici, il turismo di massa innesca un processo che modifica l'ecosistema urbano e naturale, consumando e spesso cancellando le caratteristiche alla base dell'attrattività delle destinazioni turistiche. Il turismo è veramente una risorsa, il "petrolio dell'Italia"? È possibile pensare a un turismo sostenibile per i territori e la popolazione locale, senza snaturare i luoghi in cui trascorriamo le vacanze? L'autrice descrive lo sviluppo del turismo da viaggio per pochi a turismo di massa, mostrando le contraddizioni di un settore che ha un enorme indotto, ma che ha allo stesso tempo conseguenze spesso devastanti per i territori. Perché questo non avvenga più, è necessario ripensare il turismo a partire da una nuova prospettiva, da un'ecologia popolare.
Sarah Gainsforth (1980) is an independent researcher, essayist, and freelance journalist. She writes about housing and living, tourism and gentrification, housing policies, and urban transformations. Her latest book is «L’Italia Senza casa, Politiche abitative per non morire di rendita»
Sintetico e illuminante, dò una stella di meno perché l'ultimo capitolo, sull'ecologia popolare, l'ho trovato un po'una conclusione troppo stringata. Avrei preferito una spiegazione un po' più estesa e un collegamento più spiegato con il tema del libro. Però bello!
Come tutti i libri di questa collana, questo piccolo saggio ci dà tanti spunti su cui riflettere, seppur difficili da approfondire, legato al numero di pagine.
L'argomento delle città mi continua ad affascinare e ad attrarre. Spazi concreti e personali che subiscono l'influenza di un sistema insostenibile: la drammatica realizzazione che ANCHE è SOPRATTUTTO gli spazi che vivi vengono corrotti secondo logiche economiche e di profitto.
Il turismo, spogliato e illustrato nella sua componente ideologica, con esempi e possibili scenari futuri ecologici e sostenibili. Per combattere la gentrificazione e riprendersi possesso dei luoghi, affinché rimangano tali, trovo importantissimo leggere anche piccoli e brevi saggi come questo.
Ho deciso di leggere alcuni volumetti di questa collana di saggi di Eris Edizioni, Book Bloc. Ho iniziato dal breve saggio di Sarah Gainsforth (autrice di Airbnb città merce) dedicato alla sostenibilità del turismo e alla necessità di fondarla su un'ecologia popolare, abbandonando le logiche capitalistiche che regolano questo settore. Breve, ma molto interessante e denso, mi ha decisamente convinto ad esplorare più a fondo la collana.
Un saggio molto agile e ben scritto che introduce al tema dell'overtourism, un altro degli aspetti che tutti e tutte dovremmo conoscere per capire che il turismo non è una gallina dalle uova d'oro, ma presenta i suoi lati oscuri sia per i luoghi sia per chi li abita, ma anche per chi nel turismo lavora. Peccato solo che il testo si fermi, come aggiornamenti, al periodo del Covid e peccato anche che l'ultima sezione, quella sull'ecologia popolare, sia un po' troppo sintetica.
Complessivamente stimolante. Avrei gradito un approfondimento maggiore sul tema dell’ecologia popolare trattato solo negli ultimi paragrafi e liquidato, a mio avviso, in troppe poche righe. Rimane comunque da leggere :)