Sean è una macchina della verità: capisce se qualcuno mente guardandolo negli occhi. Quando Raphael arriva al Rifugio senza alcun ricordo oltre al suo nome, è Sean a dover decidere se accoglierlo e dargli fiducia. Sean, però, non è infallibile. Ha già commesso un grave errore ed è tormentato dai sensi di colpa. Raphael sembra sincero, ma cosa si nasconde nel suo passato? Perché i suoi incubi lo perseguitano con visioni di fuoco e morte? Sean sa di dovergli stare lontano... ma non ha fatto i conti con i sentimenti di entrambi e con il ritorno di una spietata nemica.
Se questo fosse il mio vero nome avrei un codice fiscale molto interessante. Naturalmente non lo è. Enys è il nickname storico che uso dai tempi lontani in cui, appena adolescente, scrivevo fanfiction su Slam Dunk e Il Signore degli Anelli. LZ sono le iniziali del mio nome reale. Mi capita spesso di pensare di aver bisogno di entrambe queste identità: da qui lo pseudonimo.
Quando non sono Enys LZ mi barcameno tra un lavoro qualunque, una mezza carriera in teatro, qualche sporadica traduzione dall’inglese e lo studio del giapponese.
Nel 2019 mi lascio trascinare con gioia nell’avventura del Lux Lab, dedicato ai romanzi M/M.
Per mio gusto personale, non amo particolarmente i fantasy e gli urban fantasy, né tantomeno i romanzi corali, salvo eccezioni. Nonostante ciò, questo libro mi è piaciuto. Ho nuovamente apprezzato lo stile di scrittura dell’autrice, ho trovato l’ambientazione e il worldbuilding interessanti e ben costruiti. Mi è piaciuta l’idea di partenza che è alla base di tutto lo sviluppo del mondo creato, per me è ottima. Inoltre, ho gradito tutti i personaggi, li ho trovati interessanti, complessi e ben caratterizzati, soprattutto Sean e Raphael, quest’ultimo in particolare è diventato il mio protetto. Infine, Tirando le somme, è un romanzo che io consiglio parecchio ^^
Iniziamo con il dire una cosa: se non mi avessero detto che questo è un urban fantasy, io non lo avrei letto.
La cover, per quanto alla fine la comprendi e ha un senso, continuo a trovarla davvero inquietante e, soprattutto, fa pensare più a un horror satanico/religioso e con magari violenza domestica più che a un urban fantasy di questo genere. Non avrei nemmeno letto la trama se non avessi conosciuto l'autrice e non avessi chiesto delucidazioni. Ho anche fatto una prova, chiedendo ad altre persone, forti lettori, che tipo di libro pensavano fosse guardando la cover, e la risposta è stata la stessa.
Perché faccio questa premessa? Perché questo è davvero un buon urban fantasy e mi chiedo quante persone, che non frequentano gruppi e autori, abbiano guardato la cover e siano passati avanti fuorviati, senza neanche dare una possibilità a un libro che merita sicuramente di essere letto e apprezzato.
Ovviamente, ho amato Sean sin dal primo momento (anche se avrei preferito che la nota introduttiva sul personaggio fosse messa come nota finale, perché mi ha anticipato una cosa importante di Sean che avrei voluto scoprire e capire da sola leggendo.) Un personaggio con così tante sfumature, dubbi, insicurezze e forze inconsapevoli, che non puoi non amare dalla prima all'ultima riga.
Raphael è anche più complesso, e credo meriti maggiore approfondimento. Sono certa che nei prossimi libri (di sicuro ce ne saranno, anche se è autoconclusivo. Ci sono molte cose ancora da dire) l'autrice avrà modo di parlarci ancora di lui e della incredibile dicotomia che si trova ad affrontare (ho faticato a comprendere, ammetto, in che modo riesca a conciliare le varie parti di sé.)
Bellissimo che sia un romanzo corale nel vero senso del termine. Amo i libri in cui tutti i personaggi trovano il loro spazio e non ci si sofferma solo su uno o due.
Tra l'altro, diciamo anche che, per la seconda volta, l'autrice mi ha fatta innamorare perdutamente di un personaggio secondario, di cui vediamo poco a fine libro, ma quel poco: WOW. Attendo con ansia un libro dedicato a lui.
Insomma, tirando le somme: bel ritmo, bella idea di mondo creato, bei personaggi, tutti, e bella storia d'amore.
Semplicemente uno dei migliori MM che io abbia mai letto. La storia d'amore è ben resa e molto coinvolgente, ma tutto quello che ci sta attorno è scritto così bene e ben strutturato che sarebbe stato apprezzabile anche se non fosse stato un romance. Il world building è estremamente interessante, una sorta di rivisitazione degli X-Men, molto personale e con un notevole contrappasso di fronte a una grande varietà di poteri; la trama intriga e, malgrado la lunghezza, non annoia affatto; i personaggi secondari, che si amino o si odiano (Eliot e Blanca sono i miei preferiti, ma voglio tanto bene anche a Madelyn e ad Alexander, più a un certo qualcuno comparso verso il finale), sono ben sfaccettati e ognuno con una sua voce. In quanto ai protagonisti, Sean e a Raphael, li ho amati e voluti prendere a coppini entrambi a momenti alterni (più uno che l'altro, lo ammetto), ho sofferto con loro e li ho trovati davvero dei gran personaggi, ben sfaccettati e ottimamente resi. Non sono stata sorpresa dalla svolta di trama, che mi aspettavo fin dall'inizio, ma questo non mi ha impedito di apprezzarla appieno e di emozionarmi a leggere la parte finale. Ho trovato delle scene davvero intense, raccontate splendidamente, capaci di accartocciarmi lo stomaco e di farmi tifare disperatamente per questi due personaggi. La loro storia non lascia nulla a desiderare, per quel che mi riguarda. Non mi resta che fare i miei complimenti a Enys e aspettare con ansia che esca un nuovo libro di questo incredibile mondo che ha creato.
5- Ma che bel mondo, MA CHE BEL MONDO! E non solo eh: belli i personaggi, tutti tutti; bella la storia; bella la scrittura; belle le sfumature. Mi è piaciuto proprio tanto. E sì che l'ho preso e iniziato quasi per "sbaglio", non so nemmeno io il perchè o il per come. Che dire? Meno male che l'ho fatto XD. Molto apprezzato il fatto che poteva anche non essere un LGBT+, "genere" che prediligo da anni eh, ma mi è piaciuta questa cosa: ha un'alta componente MM ma poteva essere anche un MF o "nulla" e sarebbe stato comunque molto, molto buono.
Il 'meno' dopo il 5? Esclusivamente il mio gusto personale su: amo i dialoghi, le battute, non mi bastano mai e ne avrei volute di più.
PS. il "mio" bimbo addormentato... oh quanto sanguina il mio cuoricino. chiedo almeno una novellina, magari con un drago? ecco, sì! e magari non tra un anno, tipo... tra un mesetto XD
"Col senno di poi"... Non cambierei l'attrazione verso questa cover che mi gridava: "lo devi leggere anche se non hai idea di cosa sia!" Non cambierei la passione e la smania di andare avanti nella lettura, fin dalla prima pagina, anche quando mi mancava il tempo. Non cambierei come mi sono sentita coinvolta da una storia ricca e complessa, avvincente e bellissima, profonda. Ma soprattutto non cambierei l'affetto provato per Sean e Raphe e tutti i coprotagonisti meravigliosi che vivono attraverso le pagine di Hindsight. Un Paranormal superbo sotto tutti gli aspetti, e soprattutto scritto benissimo, un vero colpo di fulmine che è diventato amore vero durante l'evoluzione narrativa.
Sono stata completamente catturata da questo libro, e l’unico motivo per cui non l’ho finito prima è che la vita si è messa in mezzo. Ma l’ho davvero adorato. Non avevo dubbi che fosse ben scritto perché avevo già letto altro di Enys LZ, ma quello che mi ha fatto davvero innamorare è stata la trama e il mondo che l’autrice ha costruito. Da grande fan degli X-Men fin da quando ero una ragazzina, ho notato subito le somiglianze e ho adorato. Anche perché per quanto prenda spunto da quella saga, il materiale di partenza è stato rielaborato in modo originale. Tutta la questione dei poteri mi ha intrigata moltissimo, così come l’organizzazione in società sulla base di Rifugi in cui queste persone si riuniscono per sfuggire alla persecuzione degli umani. Ammetto che avrei voluto vedere questo mondo ancora di più e spero in altri romanzi che lo approfondiscano (anche perché ci sono alcune domande che sono rimaste senza risposta, credo però per volontà dell’autrice più che altro). In particolare vorrei vedere ancora più approfondita la figura di Madalyn, che poi è il mio personaggio preferito (che strano, chi se lo sarebbe MAI aspettato da me!) e la questione della discriminazione da parte degli umani, che qui è solo accennata. Ho adorato anche la romance. Sean e Raphael hanno costruito un bel rapporto nel corso della storia e ho tifato tantissimo per loro. Il colpo di scena grosso me lo aspettavo in parte, ma non nel modo in cui è avvenuto e devo fare i complimenti all’autrice per come lo ha gestito. E non inizio con tutto il sottotesto politico perché potrei parlarne per ore senza fermarmi. In definitiva, ho adorato questo libro e penso che dovreste leggerlo tutti.
“Col senno di poi” (traduzione del titolo) è veramente la cifra distintiva di questo romanzo perché in un certo senso tutto ciò che accade e che viene percepito dai personaggi è elaborato da loro ex post, col senno di poi, appunto. E così abbiamo un protagonista, Sean, che non riesce a perdonarsi un errore, grave quanto si voglia ma commesso in modo umano, anche per una sua propensione autolesionistica e per il comportamento inqualificabile di chi dimostra di non avere nessuna umanità. A lui si affianca un coprotagonista, Raphael, che non ha memoria e che sembra essere un pericolo per sé e per gli altri. Attorno a loro gravitano alcuni personaggi per così dire secondari che sono in realtà fondamentali sia per l’avanzamento della vicenda sia per la crescita dei protagonisti: Eliot, udi cui Sean è fratello acquisito, Blanca e Madalyn, tutti vicini a Sean e tutti delineati perfettamente. Poi ci sono i ”cattivi”, tra i quali inserisco anche due personaggi (Irvin e Kalyn, che sono i più disumani tra i comprimari, tutti vitati alla vendetta e all’odio nei confronti di Sean) e l’antagonista reale, Indira, che è il vero motore della vicenda. Le cose migliori di questo romanzo, come ho detto sono le caratterizzazioni dei personaggi (è pressoché impossibile non amare fin da subito sia Sean sia Eliot) e il modo giusto e credibile con cui cresce Sean, il suo scoprire poco a poco la propria forza e, in un certo senso, anche un percorso per superare il suo masochismo. Anche il fatto che le azioni commesse avessero delle conseguenze e che non tutto potesse tornare a ciò che era e che quindi anche i rapporti umani avessero degli sconvolgimenti è un altro elemento importante che dà spessore alla vicenda (il “volemose bene” a tutti i costi sarebbe suonato ridicolo). Ciò che mi è piaciuto meno è il fatto che i due “cattivi” non abbiano avuto reali conseguenze per il loro comportamento. Pur essendo autoconclusivo, il romanzo potrebbe essere una buona occasione per iniziare una serie, che personalmente leggerei con molto favore.
RECENSIONE A CURA DI TFPEEL Dopo “Villerouge” di cui attendiamo tutti il seguito, Enys ci porta a conoscere un nuovo nutrito gruppo di persone, coloro che fanno parte di uno dei tanti Rifugi. Un posto dove vengono accolti e dove vivono persone straordinarie, con poteri speciali di qualsiasi genere. Guidato da cinque consiglieri, il Rifugio che andiamo a conoscere molto bene è il posto dove vive Sean, un giovane uomo che dopo un errore di valutazione ha visto i suoi concittadini cambiare atteggiamento nei suoi confronti, da stima e rispetto ad odio e fastidio. Sean nel passato si è fidato di qualcuno che non era chi diceva di essere, qualcuno che lui ha amato moltissimo e che non ha saputo riconoscere come un nemico da cui stare in guardia, quando ha scoperto la verità era troppo tardi e alcuni abitanti sono stati uccisi. Continua sul nostro blog!
Col senno di poi non potrei essere più felice di essermi incuriosita a questo romanzo prima ancora che uscisse, attirata dall'intro ma anche dalla copertina così enigmatica, da quel protagonista con i tratti orientali, e dal mistero attorno al passato di Sean e Raphael.
Ma non avevo nemmeno idea di quello che poi invece avrei trovato: personaggi con poteri speciali, una comunità, non solo una storia tra due protagonisti ma un vero e proprio universo, una realtà unica e incredibile piena di personaggi fantastici, ognuno dei quali con un loro mondo, una storia incredibile alle spalle, e la prospettiva di un futuro che ti lascia con grande curiosità.
Anche quella copertina enigmatica ha poi preso tutto il senso che aveva, l'unione di tanti elementi importanti della storia.
Una trama complessa e articolata, piena di dettagli che ti lasciano a bocca aperta, una scrittura di altissima qualità che rende la lettura un vero piacere, e tanti colpi di scena che suddividono la storia in più parti e che ti fanno ogni volta venire voglia di rileggere tutto daccapo con nuove consapevolezze (e sì, lo rileggerò)
Di Enys LZ avevo già letto Villerouge che mi era piaciuto tantissimo, ma qui si è proprio superata!
Un romanzo incredibile, che per la sua complessità e la quantità di spunti potrebbe essere il primo libro di una saga: sarebbe meraviglioso leggere dei prequel sulla storia dei Lupi genitori di Sean e Eliot e sulla loro infanzia ma anche sulle vite precedenti di Madelyn e sulla vita di Raphael, un focus più approfondito su Eliot e Blanca, i sequel sul futuro della comunità oltre che di Sean e Raphael e del loro riscatto, conoscere il futuro di Alexander.
Infine la morale del libro:
Non non ho davvero altre parole che potrebbero descrivere l'incredibile esperienza che è leggere questo libro e quello che ti lascia, leggetelo!
oggi vi parlo di “Hindsight” di Enys LZ, dal catalogo del collettivo LuxLab.
Hindsight è un romanzo Male to Male (MM) di genere Urban Fantasy, autoconclusivo, cosa sulla quale avrei da ridire, perché questo libro mi ha coinvolto così tanto che mi piacerebbe un sacco leggere le storie di quasi tutti i personaggi, “cattivi” compresi (ogni riferimento ad un drago è puramente casuale).
Il worldbuilding di questa storia è fantastico, l’idea che l’autrice ha presentato è perfetta, ha costruito un mondo immaginario in cui un’amante dell’urban fantasy, come me, adorerebbe vivere.
Questo è stato uno di quei libri da cui non riuscivo a staccarmi, ero curiosa di sapere come sarebbe finita, anche se, allo stesso tempo, non lo volevo per paura di dover lasciar andare la complessa e strana famiglia che avevo trovato.
Entrambi i personaggi “principali” sono speciali, l’aggettivo è tra virgolette perché questo romanzo ha una struttura molto corale e, anche se mi identifico in Raphael e Sean, i due protagonisti su cui ruotano tutte le vicende e intorno al quale si sviluppa la narrazione, sono tutti personaggi chiave nella storia. Inoltre, anche gli altri personaggi sono caratterizzati benissimo, ognuno con la propria indole e peculiarità.
Forse anche per questo la voglia di leggere ancora di loro è fortissima e amerei la possibilità di farlo (messaggi subliminali per l’autrice).
Torniamo a Sean e Raphael. Questi due personaggi sono forti e coraggiosi, ma anche un po’ persi e fragili.
Sean vorrebbe dimenticare ciò che è accaduto nel suo passato e il fallimento che ha decretato così tanto dolore per la sua famiglia, mentre Raphael vorrebbe ricordare chi è stato per capire se stesso.
Tutti e due hanno, quindi, un conto in sospeso con il passato che li tormenta ancora, un passato che li ha formati e resi ciò che sono e che ha creato un punto in comune che li ha uniti.
“Come si poteva spiegare la propria vita, la propria essenza, senza fare riferimento al proprio passato?”
Ho amato entrambi, ma Sean mi è entrato sotto pelle, ho percepito le sue emozioni in maniera forte e potente, soffrendo per lui e gioendo con lui.
“Perché Sean era importante. Ferito, danneggiato, masochista e autodistruttivo, ma così dannatamente vitale.”
Di fatto la relazione tra i due si sviluppa in maniera altalenante ma intensa, prima un’attrazione fisica immediata che si scatena irrefrenabile, poi un’amicizia solidissima e infine l’amore, anche se varie forme di quest’ultimo scorrevano già tra loro.
Ho chiaramente apprezzato moltissimo questa storia perché mi sono sentita trasportata in ogni scena, conquistata e catapultata nel mondo di Sean in maniera inesorabile.
Non avevo mai letto nulla dell’autrice, ma non vedo l’ora di recuperare tutte le sue pubblicazioni, perché ho trovato uno stile narrativo pazzesco; è stata un’incredibile scoperta nel panorama della narrativa MM che difficilmente riuscirò a dimenticare.
Riassumendo, questa è una storia ricca di personaggi, eventi, emozioni e sensazioni profonde. È un Urban Fantasy scritto benissimo, che non posso far altro che consigliare a tutti, amanti del genere in particolare.
Preso in fiera data la simpatia degli espositori della casa editrice, e attratto dalla copertina d'effetto (che considero sia un bel lavoro), pensando di avere tra le mani un horror o un romanzo con elementi soprannaturali un po' crudi. Invece era un romance paranormale. Va bene: nessun problema. Per le prime cento pagine ero tranquillo nel dare al romanzo un'opportunità.
Purtroppo attorno alla metà del libro ho cominciato ad annoiarmi tanto dal dover saltare le scene. L'ambientazione soprannaturale l'ho trovata di un generico incredibile; siamo in un contesto dove tutti i personaggi presentati hanno dei superpoteri, ma decidono di esiliarsi dalla società degli umani per sfuggire alle discriminazioni. Si perde del tutto quindi il drive principale dietro il super potere, ovvero il discorso sulla concezione della normalità e sul trattamento del diverso, scambiandolo invece con un sistema imprecisato di enclavi chiuse (e una lore che coinvolge personaggi famosi della storia, viaggi nel tempo e immortalità) che si fanno la guerra tra loro. Se questa premessa dà al protagonista un potere interessante (che suppongo fosse parte dell'idea motrice del romanzo), i restanti sembrano messi a casaccio, pescando un po' dal fantasy classico e un po' dal genere del fumetto.
La trama ruota a quanto sia speciale uno dei protagonisti: tutti lo cercano, tutti lo vogliono, e il suo dialogo interiore è focalizzato su quanto sia in realtà una cattiva persona, su quanto i suoi errori abbiano rovinato la vita di tutti. Dopo un po' diventa pure difficile dargli torto. Leggo da alcune recensioni che il romanzo è "corale", e per questo si intende che il punto di vista cambia ogni duemila parole, più volte nel corso dello stesso capitolo. Personalmente è una scelta che non capisco, visto che queste finestre su altri personaggi raramente aggiungono informazioni rilevanti.
A 'redimere' il protagonista sarà il suo love interest, che ricalca il modello del bad boy. Soltanto che 'bad boy' in questo caso vuol dire che ha commesso diversi casi di violenza sessuale nel suo passato. Ma non vi preoccupate, soffre di amnesia e comunque ora si è pentito
Ok
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"Stava piangendo. Stava piangendo per un uomo che non gli apparteneva davvero, a cui non doveva niente, ma per il cui sorriso avrebbe dato tutto."
Mi è abbastanza difficile parlare di questo libro perché per una buona parte della prima metà non mi stava convincendo, tanto che volevo abbandonarlo. Dalla seconda metà, invece, è stato molto coinvolgente grazie ai vari plot twist, di cui uno lo avevo già sospettato ma non nel modo in cui si è risolto e ne sono rimasta piacevolmente colpita.
Ci ritroviamo in un mondo dove ci sono vari Rifugi per persone con poteri. Sean Gao è una macchina della verità vivente, se guardato negli occhi capisce se qualcuno sta mentendo. Purtroppo non è ben visto dagli altri abitanti del Rifugio, in quanto nove mesi prima la sua abilità ha fallito, tranne Eliot, suo migliore amico considerato fratello che è l'unico, insieme al capo del Rifugio, Madalyne, ad avere ancora fiducia in lui. Raphael Wright è comparso nelle loro vite dopo aver perso la memoria.
Inizio con il dire che, personalmente, avrei aggiunto un prologo dove ci veniva spiegato, più o meno, a che cosa stavamo andando in contro, poiché si tratta di una storia fantasy dove, per tutta la prima parte, non avevo ben capito di cosa si stesse parlando. Forse, anche per questo, avevo pensato di abbandonarlo. Fortunatamente non l'ho fatto perché nella seconda metà l'ho praticamente divorato.
Purtroppo però, sia la parte fantasy che alcune dinamiche non sono state del tutto sviluppate, spiegate o descritte (esempio i poteri di Indira o il come abbia fatto ad eludere "la macchina della verità", ho potuto solo fare delle congetture). Qui, purtroppo, devo fare degli spoiler sulle questioni che sono rimaste in sospeso...
Ma quello che proprio non mi è andata giù è la relazione fra Eliot e Sean, in quanto sono considerati fratelli perché i genitori di Eliot hanno adottato Sean quando era molto piccolo, perciò sono cresciuti insieme. Ma, personalmente, non vorrei mai un "fratello" come lui.....
Proprio per questo motivo ho empatizzato tanto con Sean e, inutile dire, è il personaggio che ho preferito.
Le scene spicy sono state intense e molto TOCCANTI, le ho adorate. Peccato, comunque, per queste mancanze perché il tipo di suspence che c'è fra le pagine di questo libro mi è piaciuto tantissimo e mi ha fatto rimanere incollata alle pagine.
La storia è ben costruita, i personaggi sono approfonditi, persino i secondari che svolgono ruoli importanti. L'ambientazione è interessante (molto XMen vibes), manca però un po' di approfondimento: come si autosostentano queste comunità chiuse? Quali sono i rapporti con il mondo "normale" che li circonda? Sono tutte cose solo accennate, lasciate in buona parte all'immaginazione del lettore, non che la trama perda mordente senza queste spiegazioni, ma rimane un po' quel senso di incompiuto (a mio personalissimo parere, ovviamente). Devo essere onesta, non ho simpatizzato molto con il protagonista, il personaggio che mi è piaciuto di più è il suo amico fraterno Eliot e anche il dolce Alexander (tifavo per lui!!) e ancora di più l'enigmatico Novak, anche se ha pochissimo spazio nella trama. Lo stile narrativo è perfetto per il genere, molto ben scritto. Il colpo di scena della seconda metà del libro mi è piaciuto molto e dà una bella spinta alla trama (anche se comunque ci ero più o meno arrivata), per questo, dalle 4 stelle da cui ero inizialmente partita penso che ne meriti 5.