Medioevo, a cavallo dell’anno 1000. Leuce è una giovane ninfa oceanina, pudica e timida, in accordo con le virtù femminili della sua epoca. Così come le impongono le tradizioni, è convinta che tutta la sua vita sia già stata scritta, che il suo unico scopo sia quello di sposarsi ed essere una buona moglie. Almeno fino a che non rimane bloccata negli Inferi e tutto il suo mondo si non più moglie ma concubina, per obbligo, di un Dio oscuro che teme e crede di detestare. Ma la realtà è che, nell’oltremondo, i costumi mortali e le tradizioni non hanno mai attecchito del tutto. E il re, in fondo, non è così spietato. Ora Leuce può studiare, imparare, farsi domande e ricevere risposte. E trovare le sue vere vocazioni.
SPIN-OFF DE " IL GIUDIZIO DI PERSEFONE " Questa è una novella spin-off autoconclusiva che affronta le tematiche dell'emancipazione femminile e dell'accesso allo studio per le donne. Si ricollega al romanzo principale "Il Giudizio di Persefone", del quale si consiglia la preventiva lettura. Età 16+
Autrice e artista nata nel 1993 e cresciuta in Emilia-Romagna, sugli appennini modenesi. Da sempre appassionata di narrativa di ogni genere, predilige leggere e scrivere storie fantasy o dark dal forte impatto psicologico e morale. Laureata in Giurisprudenza, dal 2019 ha intrapreso la carriera in campo editoriale, con l'attività da artista freelancer "Lunar Morrigan Arts". Ha esordito pubblicando i primi romanzi fantasy con piccole case editrici, per poi proseguire come autrice indipendente con il dark fantasy "La Bellezza del Vuoto" e il retelling mitologico best-seller "Il Giudizio di Persefone".
Il suo ultimo romanzo, "Trecento Danze", pubblicato nel 2024, unisce gli elementi fantasy dark a quelli del thriller psicologico, e narra di ricerca di redenzione attraverso l'amicizia proibita tra un carceriere e un condannato.
Cassandra Gold - per RFS . Mie care Fenici, il libro di oggi ci porta al tempo del mito, tra gli dei greci, le ninfe e le tragiche e meravigliose storie d’amore degli antichi Titani, Poseidone, Ade e Zeus. Questa storia in particolare ci parla di Ade, ai tempi in cui ancora non si era congiunto a Persefone, e di Leuce una ninfa oceanina.
Durante una riunione di famiglia nell’oltretomba, Poseidone dona ad Ade come regalo di commiato una delle sue figlie. La piccola è spaventata e atterrita dal dio dei morti, sa che la sua vita lì come etere sarà molto diversa dal futuro matrimoniale che aveva pensato per sé. Le cose però spesso non sono come sembrano e Miriam, l’etere che già è al servizio della divinità, le mostra la via da percorrere per essere felice e servire al meglio il suo nuovo signore. Ade non voleva accettare il dono fuori luogo di suo fratello, la bambina rimasta con lui è impaurita e affranta; le manca tutto, la famiglia, gli amici, il suo mare. Con il tempo però, i due capiscono di essere fin troppo simili e con l’aiuto di Miriam imparano ad amarsi e ammirarsi. Per lei fa costruire delle terme, le insegna il sapere, facendone una guida per tutte le donne dell’oltretomba. Ma le ninfe oceanine sono mortali e il baratro che Ade sente dentro di sé, lo accompagnerà fino alla fine dell’eternità.
Che pena è stata leggere della povera ninfa abbandonata con tanta leggerezza, come se fosse nulla, dal suo stesso padre. La situazione rispecchiava la sufficienza con la quale venivano trattate le creature mortali nella mitologia greca. Ade invece, mi ha piacevolmente stupito. Sensibile, pragmatico e lungimirante, è stato per la creatura, amico, padre, compagno, amante e insegnante. Posso dire con certezza che la piccola è stata meglio con lui che a casa sua, dove una donna non poteva né parlare, né ridere, né imparare a leggere, scrivere, o fare di conto. Leuce è figlia dei suoi tempi e la realtà di allora era questa. Miriam invece è una donna distrutta dalla vita. Venduta da bambina è stata violentata e seviziata senza remore, imparando da subito le atrocità che una donna deve abbassarsi a subire pur di sopravvivere. Quando Ade la conosce è adirato perché una mortale era stata condotta da lui troppo presto, ma dopo poco tempo si abitua a lei, tenendola al suo fianco. Con l’etere si confronta e trova ristoro nel suo carattere indomito e caparbio. Non si sente più solo finalmente e con l’arrivo di Leuce le sue giornate sono finalmente piene, non solo dei lamenti delle anime, ma anche della gioia di un ambiente domestico. Una felicità velata da malinconia però, consapevole della loro mortalità. Per lui, infatti, loro saranno le ultime, incapace di soffrire ancora per la perdita di persone amate.
Adoro questa descrizione del Signore dell’oltretomba, non certo il personaggio negativo sempre descritto, solo perché legato alla dipartita finale. Lui è un essere sensibile, che si preoccupa della sua gente e si adopera per garantire il meglio a chi si occupa della sua cura quotidiana.
Insomma, una storia di donne intrepide e di come un dio solitario ha saputo renderle uniche.
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Emozionante, toccante, bellissimo... Giulia Calligola ha nuovamente fatto centro. Ho letto tutti e tre i libri del ciclo di Ade e Persefone e ne vorrei molti altri da leggere! È un libro che lascia sicuramente il segno e che merita, consigliatissimo! ❤❤❤❤
•“Io avevo giurato di non innamorarmi più, tanti secoli fa. E invece eccomi qui.”•
Lo stile e la narrazione di Giulia mi piacciono sempre. Sa mettere emozione e trasporto in ogni riga, invitandoti a continuare fino alla fine.
Ho letto sia il Volume 1 che 2 e questo non potevo lasciarlo non letto. Tuttavia, dei 3 è stato quello che mi ha presa di meno. Non sono riuscita a figurare da figura di Ade con Leuce. Non ho empatizzato con la ninfa. Ma d'altro canto, la figura di Miriam mi è piaciuta molto.
Sicuramente è una recensione questa molto soggettiva, ma oggi mi andava così. So che potete perdonarmi. Ma emotivamente, non mi ha lasciato quasi nulla. Gli altri racconti invece hanno saputo commuovermi ed emozionarmi fino alle lacrime.
"Se una donna non sa scrivere, non ha memoria. Non ha di che imparare. Non ha nulla da cui iniziare."
SPIN-OFF DE "IL GIUDIZIO DI PERSEFONE" Questa è una novella spin-off autoconclusiva che affronta le tematiche dell'emancipazione femminile e dell'accesso allo studio per le donne.
Racconta la storia di Leuce e Ade, un personaggio altrettanto importante è Miriam. La crescita di Leuce ragazzina timida, innocente e pura, ma grazie alla conoscenza di Ade inizierà a studiare tutto avrà una nuova prospettiva. Anche in questo libro Ade si dimostrerà di essere un uomo attento, comprensivo e dal cuore grande.
Con questo libro direi che Giulia ha fatto 3 su 3, scritto in modo molto scorrevole e tratta di tematiche profonde e toccanti. Il finale mi ha davvero colpita in positivo. Anche questo libro mi ha toccato il cuore.
È molto breve ma intenso. Si può vedere la Corte di Ade dagli occhi di una ninfa di Poseidone, lasciata come regalo per Ade da suo fratello. Tutti i personaggi hanno una bella e forte evoluzione e sono interessanti, mi ci sono affezionata molto (anche se meno di quanto mi sono affezionata ad Anubi e Caterina) Il tema che più mi ha colpito in questo racconto è l'indipendenza delle donne e la loro istruzione. (È ambientato in un periodo nel quale alle donne è vietata e la protagonista invece ha voglia di imparare)
Pensavo di aver avuto tutto da Giulia poiché grazie al capitolo precedente su Anubi ero veramente convinta di essere in pace con me stessa.
Ade è un personaggio meravigliosamente perfetto e ne “il giudizio di Persefone” me lo sono goduto così tanto da essermi saziata che quasi sentivo che nulla mi avrebbe aggiunto leggere “L’anima dell’acqua.”
Ho detto quasi.
Infatti quando pensavo di aver raccolto tutti i frutti possibili, ecco che Giulia arriva con un carro intero di delizie tutte per la sottoscritta.
Che bella storia e quante lacrime ho versato ancora! E ora sono felice di aver conosciuto Leuce, così innocente e pura, di una dolcezza infinita, e di aver incontrato nuovamente sul mio cammino uno dei personaggi di carta più belli e indimenticabili che abbia mai letto. Non perdetevelo gente, correte a prendere questo libro perché Giulia è davvero speciale e ancora una volta vi dico che non ve ne pentirete.
Ho pianto? Si. La scena in cui Ade insegna a una terrorizzata Leuce a scrivere il suo nome è una delle cose più tenere che ci siano, come anche quella finale con Ade e Persefone davanti al pioppo bianco.. Ade merita veramente il mondo, amo troppo come è stato pensato e caratterizzato questo personaggio 💔 Necessito di altre storie con lui tipo subito
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"Se una donna non sa scrivere, non ha memoria. Non ha di che imparare. Non ha nulla da cui iniziare." In questo secondo spin-off ho apprezzato molto di più il ruolo della donna, piuttosto che la storia d'amore. L'amore, in tutte le sue sfumature, è comunque presente e magico; ma la dignità della donna, le sue sofferenze, i suoi affetti, sentimenti e dolori, sono stati descritti magistralmente e con una dolcezza disarmante. Come per il primo spin-off, anche con questo mi sono profondamente commossa. Ringrazio ancora @ per avermi inviato il romanzo e per avermi regalato queste emozioni. Per avermi fatta riflettere su quanto sia importante la conoscenza, l'insegnamento e il rispetto. E Leuce ci insegna proprio come una donna sia in grado di superare un uomo e come possa essere migliore. "Perché il cambiamento può partire da una sola anima."
Leuce, giovane ninfa figlia illegittima di Poseidone e di una delle sue concubine, viene regalata a Ade per un capriccio di suo padre. Leuce, terrorizzata da Ade, sa che non vedrà mai più la sua casa.
Ma è grazie all'ultima e per ora unica concubina di Ade, l'umana Miriam, che riesce ad ambientarsi e ad avvicinarsi al freddo Dio dell'oltretomba. Ade, anche se nel suo tipico modo freddo e distaccato, prende a cuore la giovane ninfa e le insegna... a leggere, a scrivere e la sprona a studiare.
Per anni il loro rapporto si basa su un platonico affetto reciproco e ci dimostra ancora una volta quanto il personaggio di Ade sia moralmente superiore (passatemi il termine) ai suoi fratelli Zeus e Poseidone, anche se il più incompreso.
Il tema portante della novella è quello dell'emancipazione femminile, ma ci ho trovato anche quello della famiglia. Una famiglia formata dall'"uomo di casa" e dalle sue concubine, tra le quali si va a creare un legame di sorellanza anche più forte di quella di sangue.
Un altro volto ancora dell'amore, diverso sia dal romanzo principale sia da quello presentato nella novella su Anubi e Caterina. Dolce e struggente, che vede, ancora una volta, un dio dell'oltretomba che soffre di fronte alla morte, perché, nonostante tutto, ama. E ama in modo profondo proprio perché sa che il tempo gli porterà via ciò a cui tiene.
Se non ho pianto alla fine è solo perché ero ancora prosciugata dalla prima novella spin-off (Come la luna e le stelle), dato che le ho lette una di seguito all'altra.
Un altro spin off di una saga che ho amato tantissimo. Devo dire che all’inizio ero perplessa e non ero convinta mi potesse piacere, come invece è accaduto per “Il giudizio di Persefone” e “Come la luna e le stelle”, invece Giulia ha colpito ancora e a fondo. Pensavo non mi piacesse la storia poiché ero legata all'amore di Ade con Persefone e quindi Leuce poteva essere un “terzo incomodo” nella mia mente e invece mi ha sorpresa tantissimo facendomi amare anche loro. Il modo di raccontare la mitologia, non solo in visione moderna come nei precedenti libri ambientati ai giorni nostri, resta fluente e mai noioso anche se questa volta siamo nel medioevo. Un po’ forse perché Ade è senza tempo, ma sicuramente Giulia è bravissima in questo. I temi trattati mi hanno toccata nel profondo. L’essere donna, sottostimata, non istruita poiché non lo merita in quanto donna e come viene vissuta da Leuce la libertà che Ade concede anzi, ritiene necessaria. Le vicende che avvicinano Leuce ad Ade sono molto diverse da quello che mi sarei aspettata e mi ha colpita moltissimo. Una storia appassionante, mai noiosa, incredibilmente emozionante che mi ha fatto scappare qualche lacrimuccia sul finale. Super consigliato insieme agli altri due di Giulia, non ve ne pentirete. Recensione completa sul blog noi_leggiamo, anche su instagram e facebook. Ari
Stupendo, un breve racconto che mi ha conquistato sotto ogni punto di vista e, del resto, non poteva essere diversamente perché dopo la meraviglia del libro principale “Il giudizio di Persefone” e la prima bellissima novella “Come la luna e le stelle”, anche questa seconda non poteva certamente essere da meno. Protagonista questa volta è un nuovo personaggio, Leuce, una giovane ninfa oceanina, che bloccata negli Inferi scoprirà che il tanto temuto Ade è ben diverso dal Dio oscuro che tanto temeva. Un racconto molto dolce, intimo e intenso che affronta con intelligenza il tema del ruolo della donna e della sua emancipazione e dell’importanza che istruzione e cultura rivestono in questo percorso di indipendenza e autonomia. E se da un lato scopriamo Leuce che cresce col prendere coscienza di sé stessa, dall’altro ritroviamo Ade che si conferma un personaggio molto complesso e dalle mille sfaccettature ma sempre unico ed estremamente affascinante. Il finale, poi, è una vera perla che ci restituisce la forza e la bellezza di una coppia che mi ha conquistato come poche. Un altro racconto imperdibile, tanto quanto lo erano già stati sia il libro che la prima novella.
Realmente hermoso y conmovedor. Pude identificarme con la protagonista. Por un momento quise que se tratara de una historia alternativa donde Hades se casaba con Leuce y no con Persefone, que como Dionisio a Ariadna o Eros a Psique la haría inmortal para convertirla en su pareja. De todos las historias basadas en la mitología que se escriben actualmente fue está la que más me dolió la muerte de un personaje. Me encantaría que se le hiciera un cómic ya que una animación sería muy costosa. Simplemente maravillosa
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"Ebbe la sensazione di avere una finestra su tutto l'universo e di non essere così inferiore ad un Dio, alla fine dei conti. Non perché sapesse tutto, ma perché aveva la potenzialità infinita di sapere il più possibile."
Una piccola novella pregna di sentimento in cui si va a conoscere una figura accennata ne "Il giudizio di Persefone", ovvero la ninfa Leuce. Inutile dire che ho amato ogni singola pagina, nonostante faccia decisamente male dall'inizio alla fine. Punti bonus per Poseidone, che anche se appare in un modo e fa cose discutibili alla fine vuole solo che suo fratello sia felice
Grazie Giulia per questa perla, Leuce mi è entrata nel cuore, piccola e dolce senza essere artefatta o eccessiva, ed è entrata anche nel cuore di Ade, ed è entrata indirettamente anche nel cuore di Persefone. Una storia toccante, femminista, delicata, di crescita personale che difficilmente dimenticherò. In poco meno di 150 pagine riesci a far entrare il lettore nella storia, riesci a far percepire il passare del tempo e le conquiste dei personaggi
É una scrittura scorrevole ma purtroppo anche noiosa, poi continuo a collegarlo a Persefone e proprio non riesco a farmi piacere altre compagne 😖 Ade é sempre meraviglioso, in tutto, non lo si può negare ma no, non lo vedo con altre
Bellissimo. Mi è piaciuto veramente tanto, soprattutto la scena finale con Ade e Persefone davanti all’albero di Leuce (lacrimuccia 🥲). Adoro adoro adoro! 🥰
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La storia tra Caterina, migliore amica di Persefone, e Anubi.
Caterina, ragazza umana, atea, anche se gli dei si sono mostrati al mondo e partecipano a convegni ed eventi in mezzo ai comuni mortali, lei rimane dell'idea che non siano altro che essere viventi dotati di doti speciali, proprio come la sua amica Persefone.
Dopo una rapida e sfuggente presentazione con Anubi durante un convegno all'università non si sono più rivisti ma viene comunque invitata dal Dio sciacallo alla sua residenza a Luxor durante un soggiorno offerto a Persefone e Ade.
Durante il loro viaggio a Luxor Caterina approfondisce la conoscenza di Anubi e delle sue concubine passando una notte nella stanza del padrone di casa. Tra giochi ed effusioni i sue di “annoderanno”. Duranti questi pochi giorni a Luxor Caterina non può far altro che affezionarsi a tutte le concubine di Anubi in particolar modo a Sibbari.
Tornata in Italia Caterina continuerà la sua vita diventando magistrato, sposandosi, e continuerà a sentirsi sia messaggi con Anubi.
Un Giorno però riceve una chiamata dal dio che la informa che Sibbari è morta e lei decide di andare per partecipare al rituale della pesatura. Si fermerà soltanto qualche ora al Cairo ma sarà uno dei momenti più toccanti della sua vita. Appena finita la cerimonia Anubi decide di accompagnarla all'aereoporto dove le anticipa che lei e le ripete la sua profezia “Un giorno gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo.”
I due non i rivedranno più finche un giorno i battiti di Caterina iniziano ad essere pochi allora Anubi torna e le stringe la mano e la accompagna contando insieme!
Ho pianto, l'ultimo capitolo, inaspettatamente da come era partita tutta la storia mai avrei pensato di quanto struggente fosse il finale, un breve racconto ma che rimane nel cuore.
4 stelle
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