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Tempesta madre

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All'istituto Santa Sofia, Jacopo è il solo maschio della classe, e a otto anni il suo rapporto con le donne è già complicato. A partire da quello con la madre, che gli fa imparare a memoria versi di Majakovskij, spegne i mozziconi di sigaretta nei piatti ed è divorata dalla voglia di vivere. Per le suore della scuola è chiaro che quella ragazza con la maglietta troppo corta è all'origine dei comportamenti di Jacopo: taciturno, fin troppo interessato alle gambe delle sue compagne e soprattutto fissato con la scrittura. I suoi temi, che hanno sempre lei come protagonista, fanno il giro della scuola. Sua madre e suo padre non vivono insieme ma non hanno mai smesso di litigare furiosamente, lei in italiano e lui in napoletano, lui macellaio e lei segretaria della Brahms edizioni musicali. Una notte, Jacopo e la segretaria – così lui chiama sua madre – si trasferiscono abusivamente in una palazzina popolare al Rione delle mosche: due buste, una scatola, e lo zaino di scuola come unico bagaglio. L'ascensore non funziona e il bagno è senza porta, ma c'è un solo letto in cui dormire: se Jacopo dovesse scegliere un momento perfetto della sua vita, indicherebbe quello. Nel rione c'è anche la macelleria di suo padre, e il pomeriggio Jacopo si chiude nella cella frigo a riempire di parole i fogli per incartare la carne. Quella di Jacopo è un'educazione sentimentale fallimentare, e a leggerla scappa spesso da ridere. Un incontro disastroso dopo l'altro, fino alla catastrofe definitiva: l'incontro con Veronica, maestra di meraviglia e di fuga. Un romanzo amaro, ironico, abrasivo, che rivela una nuova voce di inusuale freschezza, in cui il sorriso e l'emozione convivono a ogni pagina. Gianni Solla si fa spazio tra gli scrittori capaci di affrontare il dolore a viso scoperto, con grande fiducia nella letteratura.

216 pages, Paperback

First published March 2, 2021

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Gianni Solla

15 books22 followers

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5 stars
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18 (10%)
1 star
5 (2%)
Displaying 1 - 30 of 36 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,092 reviews644 followers
March 9, 2021
Nina è l’inizio e la fine.
Nina è la segretaria in bilico sul baratro della follia.

E mentre sto scrivendo questa recensione penso alla canzone di De Andrè


“Mastica e sputa
da una parte il miele
mastica e sputa
dall'altra la cera

mastica e sputa
prima che venga neve
luce luce lontana
più bassa delle stelle

quale sarà la mano
che ti accende e ti spegne
ho visto Nina volare
tra le corde dell'altalena

un giorno la prenderò
come fa il vento alla schiena
e se lo sa mio padre
dovrò cambiar paese
se mio padre lo sa
mi imbarcherò sul mare”

https://youtu.be/Y4o7YXL6dIE

Nina e Jacopo: madre e figlio, a ruoli intercambiabili.
Perché Jacopo sarà chiamato presto a essere “la madre” di sua madre, lui che aveva chiesto di essere solo figlio.

“In fondo, la storia della nostra famiglia è la storia della malattia di mia madre. I due percorsi sono impossibili da distinguere. Le cartelle cliniche che avevamo collezionato negli anni, prima le mie, e poi le sue, ci raccontavano meglio di qualunque pellicola. Se devo scegliere un sentimento che ci descrive piú di ogni altro, direi la paura. Inserendo quella fotografia mi sembrò di avere messo ordine nella confusione dei ricordi. Non avevamo mai avuto un album di famiglia, ma in quello che aveva rubato, adesso c’eravamo solo lei e io.”

Jacopo, scrivi. Scrivi tutto. Non farti sfuggire niente.
Annota, tieni tenacemente le fila. Perché a perdersi ci vuole un attimo. Archivia, perché a furia di scrivere sarai ancorato a quella realtà da cui tua madre ti vuole sottrarre. Jacopo, scrivi. Non aver paura, anche se sei costantemente in pericolo. Diventa anche tu “Turritopsis nutricula”.


“E poi, sottolineato due volte, Turritopsis nutricula («medusa immortale. Questa medusa possiede un meccanismo che la riporta da esemplare adulto a polipo. Il meccanismo si innesca quando la medusa si sente in pericolo o quando sopraggiungono altri fattori di stress ambientale. Si suppone che il ringiovanimento possa ripetersi all’infinito, e tuttavia nessuno sa se la medusa abbia ricordo delle vite vissute con il corpo precedente»). La tua nota mi ha molto impressionato. Ho visto su internet come fa questa medusa a ritornare bambina. Tu assomigli a questa medusa, vorresti farlo, ma non ne hai la possibilità, mentre io non lo farei mai. L’altra notte ti sono stata stesa accanto ma tu non eri lí. A un certo punto ti sei alzato e ti ho chiesto: dove vai? E tu hai fatto un gesto con le mani che non ho capito ma che significava da nessuna parte e sei uscito sul balcone e pensavo che avresti fumato una sigaretta ma tu non fumi. Mi dispiace, non avrei dovuto chiederti di salire. Nessuno può fare niente per nessuno.”

Eppure, alla fine, tu Jacopo qualcosa per qualcuno lo hai fatto. Ne hai tenuto a lungo traccia. E ora però, rinascita è la parola chiave. La virgola, dopo il punto della distruzione.

“A casa guardai un film sperando di addormentarmi, ma con il passare delle ore la scatola dei quaderni a terra di fianco al letto non mi faceva prendere sonno. Ero convinto che fossero andati perduti, o che l’abbattimento della palazzina li avrebbe portati con sé, che i fogli si sarebbero mischiati al cemento frantumato e alla terra. E l’idea che i quaderni fossero sepolti per sempre mi rasserenava.
Il mattino seguente arrivai in ufficio due ore prima. Incrociai il personale delle pulizie che aveva piazzato un segnale nel corridoio per indicare che era bagnato. Sotto gli occhi dei due uomini che passavano un enorme straccio sul pavimento, staccai ogni singolo foglio da ogni quaderno e lo passai nella distruggi documenti. Pensai che non ci può essere rinascita senza distruzione.”

Così ruvidamente bello!
Mi ha profondamente commossa.
Profile Image for Federica Rampi.
713 reviews240 followers
April 14, 2021

“Abitiamo al sesto piano di una palazzina del Rione delle mosche ma ascoltiamo Prokof′ev. Conosco a memoria la Danza dei cavalieri e le poesie di Majakovskij.”


Due piani temporali, infanzia ed età adulta di Jacopo, da bambino gracile e sensibile ad impiegato mago di Excel, ma sempre portatore di quella malinconia e goffaggine sentimentale a cui è impossibile non affezionarsi
Jacopo è il figlio di una coppia separata che fa fatica a comunicare:il padre macellaio, la madre segretaria della Brahms edizioni musicali ; è cresciuto dalle donne e tra le donne (la nonna, la mamma, le suore della scuola, le compagne di classe, le colleghe divorziate poi) vivendo prima nell’elegante Vomerò e poi nel più modesto e difficile Rione delle Mosche

La segreteria madre, con cui c’è una vera e propria simbiosi comunicativa, è bellissima , eccentrica e imprevedibile, egocentrica (“Non ho mai sentito mia madre pronunciare una frase che non cominciasse per «io».) ma apprensiva per la salute di quel figlio che non cresceva abbastanza e a cui spesso sanguinava il naso.
Erano la madre e il bambino seduti nelle sale d’attesa di qualche ambulatorio dove lei raccontava ai medici le afflizioni del figlio, quasi che parlarne così tanto fosse già una forma di guarigione..

Salute a parte , la madre segreteria era inflessibile verso la passione /rifugio di Jacopo, la scrittura; i suoi quaderni, su cui scriveva e cancellava, passavano sotto la censura materna, perché Jacopo non era solo un acuto osservatore, lui reinterpretava la realtà, fissando il momento, salvando la memoria

“Scrivere mi serve per vedere il meccanismo delle cose. Le parole sono i muscoli e le ossa. A volte ti sembra che nella vita tutto succeda senza un motivo, invece il motivo c’è sempre, solo che all’inizio non lo vedi. Se una cosa la puoi scrivere, allora vuol dire che la puoi capire.”

Jacopo scriveva ovunque, anche nella cella frigorifera della macelleria del padre, su quei fogli che poi incartavano la spesa dei clienti del quartiere ed era così che le vicende di famiglia “viaggiavano” di casa in casa...

“Piantala di scrivere tutto quello che dico.”
“Ja’, questo non scriverlo nel tema», «Basta racconti che parlano dei fatti miei, mi costringerai ad andarmene da questo posto”

Jacopo e la segreteria sono la ragione e il disastro l’uno dell’altro, nonostante il loro rapporto sia paritario anche nelle responsabilità
A loro modo si compensano e sostengono.
Sono complementari, come una coppia.
Jacopo non smetterà mai di proteggere la storia della sua famiglia particolare nello sforzo poi adulto di trattenere a piene mani la memoria che la madre sta perdendo.

“Non fece mai gli esami che aveva consigliato il medico, e non so come, rimuovemmo quell’evento. Decidemmo, senza parlarne, che un cervello poteva prendersi una pausa per due minuti e chiederti di sdraiarti per terra in una palestra affollata”

Quando l’Alzheimer dell’amatissima mamma avanza, lui ancora una volta cerca da ricomporre il senso di ogni ricordo, di salvare quel che può per salvarsi.

“Tempesta madre” è infinitamente tenero, ironico, malinconico e bellissimo
Profile Image for Emilia De Robertis.
33 reviews8 followers
October 17, 2023
A volte ti sembra che nella vita
tutto succeda senza un motivo, invece il motivo c’è sempre,
solo che all’inizio non lo vedi.

Teneramente triste
mi ha commossa nel profondo!
Molto bello.
Profile Image for Carmenellla.
3 reviews1 follower
March 16, 2021
C’è un figlio e c’è una madre, proprio in quest’ordine qui.
Sì perché è quel il momento in cui il senso della vita si inverte. Ora sei tu che osservi i suoi piedi mentre scende le scale. Sei tu quello che le stringe la mano. E’ il tempo in cui non puoi fare i conti solo con le tue fragilità. No. Ci sono altre fragilità da affrontare e sono quelle di tua madre.
Ho letto #TempestaMadre di Gianni Solla e sto provando a metabolizzare.
Cosa? Un sentimento con cui faccio i conti da un po’. La consapevolezza di non essere più “figlia” pur non essendo madre. Forse una delle peggiori fregature dell’età adulta. E di fregature beh, lasciamo perdere.
A un certo punto c’è una frase in cui mi sono ritrovata.
La frase è questa qui.
“Scrivere mi serve per vedere il meccanismo delle cose”.
Ecco, dal mio punto di vista pure leggere aiuta.
E niente, se siete in quella fase della vita, quella della consapevolezza di una nuova fragilità intendo, dovreste leggere “Tempesta madre”. Ma pure se non ci siete.
Tanto, prima o poi, la consapevolezza arriva.
Così, per dire.
Profile Image for Beatrice.
477 reviews223 followers
December 16, 2021
Ho deciso che Tempesta madre sarebbe stata la mia audiolettura da aereo quando, facendo un giretto su Audible, ho trovato una recensione "sconsigliava questo libro a chi è depresso".
Purtroppo il mio toxic trait principale è che nella vita non voglio essere davvero felice, per cui più i libri sono deprimenti e triggering più volentieri mi ci ficco.

Gianni Solla sa scrivere, molte frasi colpiscono come un pugno nello stomaco e ho molto apprezzato la vena di amarezza che pervade tutto il romanzo, che alla fine è la storia dell'educazione sentimentale fallimentare di un ragazzino cresciuto da una manic pixie dream girl depressa. Purtroppo non ho visto un vero sviluppo della trama, né una reale accettazione del proprio destino da parte del protagonista. Un po' un'occasione mancata, purtroppo.
Profile Image for Elena Colasante.
172 reviews3 followers
March 17, 2021
Un libro triste, malinconico, dolce e lucido. Una storia che sa di fallimento quasi tutto il tempo con un riscatto finale bello (e un po’ scontato)
Profile Image for Alberto.
62 reviews11 followers
May 2, 2022
Influenzare la vita adulta a causa di un rapporto eccessivamente simbiotico madre-figlio porterà il protagonista da momenti di autentica bellezza a momenti di realtà tormentata dagli eventi passati.
Flashback di una vita passata, intrecciata ad attimi complicati, sempre in bilico tra presente ed un futuro già scritto ma che si rifiuta di vedere.
Riusciamo a guardare il Lui bambino con estrema tenerezza e fragilità, ma riusciremo anche ad entrate nel Lui uomo con estrema rabbia, per non essere riuscito a ribellarsi, in tempo, ad un rapporto quasi logorante.

- La bellezza, come la pazzia, a volte salta una generazione.
Profile Image for LibriCheTiPassa.
208 reviews12 followers
October 9, 2025
Dopo tante storie madre-figlia, il racconto di una madre vista da un figlio. Libro commovente e tenero.
Profile Image for Pretty in Mad.
130 reviews20 followers
October 22, 2022
Bellissimo.
Un romanzo delicato, che strappa sorrisi ma che fondamentalmente è triste.
Mi è piaciuto sia il modo in cui è scritto (alcuni passi tragicomici sono davvero divertenti, altri profondamente tristi e toccanti) che la storia un sè.
Profile Image for Umberto Mancini.
9 reviews2 followers
April 19, 2021
Preferisco non usare troppe parole inutili. “Tempesta Madre” è tra i migliori libri letti quest’anno. Non perdete tempo e compratelo adesso.
Profile Image for Cariatide ✨.
111 reviews32 followers
June 2, 2021
Riconoscersi ancora, ancora e ancora.

Ogni volta che passo vicino alla tua scrivania, ti trovo a scrivere. Ho visto pagine fitte di elenchi. E' una specie di cosa segreta che fai perché quando mi avvicino ti fermi e capovolgi il foglio. Un giorno hai dimenticato di mettere via un elenco zeppo di nomi scientifici. L'ho preso. A casa ho cercato a cosa corrispondessero. Erano specie di meduse. Ho ancora il tuo elenco, te ne ricopio qualcuno: Tamoya gargantua, Chironex fleckeri, Rhizostoma pulmo, Aequorea victoria, Chrysaora fuscescens e potrei andare avanti per molto. Non ti distrarre perché sto arrivando al punto. Accanto ad alcuni avevi scritto delle note: Nemopilena nomurai (la più grande), Chironex fleckeri (la più velenosa). E poi, sottolineato due volte, Turritopsis nutricola (medusa immortale. Questa medusa possiede un meccanismo che la riporta da esemplare adulto a polipo. Il meccanismo si innesca quando la medusa si sente in pericolo o quando sopraggiungono altri fattori di stress ambientale. Si suppone che il ringiovanimento possa ripetersi all’infinito, e tuttavia nessuno sa se la medusa abbia ricordo delle vite vissute con il corpo precedente). La tua nota mi ha molto impressionato. Ho visto su internet come fa questa medusa a ritornare bambina. Tu assomigli a questa medusa, vorresti farlo, ma non ne hai la possibilità, mentre io non lo farei mai. L’altra notte ti sono stata stesa accanto ma tu non eri lí. A un certo punto ti sei alzato e ti ho chiesto: dove vai? E tu hai fatto un gesto con le mani che non ho capito ma che significava da nessuna parte e sei uscito sul balcone e pensavo che avresti fumato una sigaretta ma tu non fumi. Mi dispiace, non avrei dovuto chiederti di salire. Nessuno può fare niente per nessuno.
Profile Image for Non aprite quella pagina!.
14 reviews
August 23, 2021
Jacopo e sua mamma vivono occupando abusivamente una casa in un quartiere popolare di Napoli.Di fatto sono loro "la coppia", il papà è una presenza più marginale nella vita del bambino che viene cresciuto da una madre bella, umorale ed alquanto bizzarra.

È una esistenza solitaria quella di Jacopo, vissuta tra le infinite visite mediche cui la donna lo sottopone e le poesie, o meglio, liste di parole che lui scrive nella cella frigorifera della macelleria paterna.

Sebbene la sua vita non scorra esattamente in acque tranquille, la "tempesta" arriverà la notte in cui la segretaria, come lui chiama la genitrice, verrà trovata a vagare lnel rione in abito da sposa.

Da lì in poi la storia di Jacopo e di sua madre si districa tra le relazioni intrattenute dal giovane con colleghe scovate ai corsi di formazione e le visite alla casa di cura che ospita la donna.

Un libro scritto bene in cui i personaggi si lasciano conoscere a poco a poco e in cui l'autore ha saputo dosare ironia e dolore, presente e passato.

Scoperto in maniera casuale, un libro che consiglio a tutti e che ci fa riflettere perché, qualunque sia la nostra storia personale, abbiamo tutti figure che ci hanno segnato e spetta a noi decidere se e quando liberarci dai vincoli del passato.
Profile Image for Silvia.
164 reviews29 followers
January 16, 2022
Solla scrive benissimo: frasi brevi ed efficaci, ogni parola al posto giusto, tagliente come una lama di luce nel buio. Questo buio è però particolarmente fitto, ispessito ulteriormente da una cappa d'angoscia che toglie il fiato, talmente opprimente che siamo alla continua ricerca di uno spiraglio d'aria fresca, ma, ahimè, scopriamo ben presto che non c'è. La tristezza della voce narrante ci travolge, assieme all'invadente torpore della figura materna, la quale è devastata sempre di più dalla depressione prima, dalla malattia poi. Ella acquisisce smalto e personalità solo attraverso le parole del figlio, il quale le restituisce una forza dirompente, una passionalità esagerata, un'irriverente modo di fare che lo imprigiona e lo segna per il resto dei suoi giorni. Le due figure finiscono per fagocitarsi a vicenda, sotto lo sguardo impotente del padre, colpevole di essere (come spesso sottolineato) un macellaio, portatore di decadenza, declino, olezzo di carne morta.

Davvero mi sfugge dove i più lo abbiano trovato ironico o addirittura divertente, ma forse è a causa del mio pessimo senso dell'umorismo.
Profile Image for Marta Giglio.
Author 5 books7 followers
October 27, 2021
Che dire? Nonostante mi sia presa qualche giorno per trovare le parole più adatte per questo libro non le ho trovate. Forse l'emotività per questo testo ha prevalso sulla razionalità.
Come detto in post precedenti, tempesta madre tocca il cuore per uno Jacopo bambino e allo stesso tempo fa un po' rabbia per questo Jacopo adulto che sembra sprecare la sua vita perché comodo nel suo disagio abitudinario, chiuso in se stesso e sembra che non voglia far niente per cambiare eppure prima o poi dovrà uscire dal suo guscio. Ti ci affezioni, vuoi sapere e accompagnare il piccolo Jacopo, che adorava scrivere nella cella frigo della macelleria del padre, nella sua storia per stargli accanto come se potessi dargli quella figura che gli è mancata per poi stare lì a vegliarlo da lontano quando diventa grande.
È un libro molto bello, davvero e chiedo perdono se non sono riuscita ad esprimermi al meglio. Forse non è neanche da definirsi una vera recensione ma prendetela per buona e fidatevi di me: leggete 𝑇𝑒𝑚𝑝𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑀𝑎𝑑𝑟𝑒, è stupendo!
32 reviews
October 2, 2021
Ci sono tanti modi di raccontare storie ambientate a Napoli e trovare una chiave non inflazionata è difficile; per questo questo libro mi è piaciuto moltissimo. Crea tre personaggi (in realtà molti di più, vale anche per i co_protagonisti) surreali ma allo stesso tempo credibili e umani. La mamma, la segretaria, mi ha ricordato il personaggio de La prima cosa bella, il film di virzì. Candida e anticonvenzionale, uno spirito libero, sempre in buonafede e sempre destinata a mettere in imbarazzo il figlio. Il padre resta in ombra e non perché sia insignificante, ma perché chiunque sbiadirebbe al confronto con la madre e perché non condivide i codici e i linguaggi che hanno in comune madre e figlio. I luoghi, le ambientazioni e i dialoghi mi sono suonati tutti molto autentici e familiari. Molto belle la scena della gara di poesia e delle serate a Procida.
50 reviews1 follower
February 27, 2022
In realtà 3 stelline e mezzo. Ho amato moltissimo lo stile, lo ho notato particolarmente in alcune parti ed è davvero apprezzabile, secondo me. Per quanto riguarda la trama...il protagonista e il suo rapporto irrisolto con la madre, mi hanno incuriosito poco, e ancora meno lo hanno fatto le sue relazioni inconcludenti. Il personaggio della madre in sé - descritto sempre e soltanto dalla voce narrante del figlio - rimane per molti aspetti misterioso, e questo mi è piaciuto: lei è innegabilmente la protagonista del libro, e tuttavia non abbiamo mai una sua versione della storia.
In compenso, dopo tanta irrequietezza che ha permeato tutti i capitoli, ho accolto il finale con un bel sorriso.
Profile Image for Zingana.
5 reviews1 follower
January 15, 2022
Purtroppo questo libro non mi ha lasciato nulla. Ne ho letto molte recensioni di persone commosse e al tempo stesso divertite ma io zero. La premessa è molto interessante, il personaggio della madre è ben scritto e tiene in piedi il racconto. La pecca più grande è il personaggio del bambino che ci fa vedere anche da grande e che non ha una grande crescita come personaggio perché continua a portarsi dietro tutti i problemi da bambino, che ci potrebbe pure stare non fosse che non succede molto nel racconto.
100 reviews1 follower
March 18, 2022
Molto mi è piaciuto di questo libro. La storia, il disegno dei personaggi (in particolare il padre, uomo buono che non aspira alle prime file), la crescita. Perché alla fine è un romanzo di crescita. La scrittura è semplice e leggibile. Godibile, si potrebbe dire.
Eppure, quando l'autore arriva ai margini di ciò che dovrebbe essere approfondito se ne allontana subito. Non ne avrebbe risentito il ritmo della storia, semplicemente il lettore ci sarebbe entrato un po' di più senza essere lasciato di lato.
Quindi sicuramente un buon libro, ma in fondo un'occasione mancata. Peccato.
4 reviews2 followers
December 23, 2022
Per sua madre, Jacopo è un bambino fantasioso e fragile con la testa piena di parole complicate scritte dappertutto, anche sulla carta della macelleria. Per parlare soprattutto di lei. Per Jacopo, sua madre è la ragazza bionda con il rossetto che fuma una sigaretta dopo l'altra, ascolta Rachmaninov e a carnevale lo traveste da Hitler o da Robespierre. In ogni caso, sarà per sempre la donna piú bella con cui sia mai uscito a cena. Una leggerezza di penna che libera tutte le corde dell'emozione. Un romanzo delicato e aspro, che racconta in modo spudorato il rapporto sentimentale fondati-vo, quello tra madre e figlio. (Da einaudi.it)


La trama e le ambientazioni ricordano "L'amica geniale" della Ferrante, ma già dall'inizio del libro mi sono accorta che il paragone è troppo azzardato.
L'autore utilizza una sintassi composta da frasi brevi e concise, cosa che mi infastidisce abbastanza, per questo non ho gradito per niente il suo stile: frasi che stridono le une con le altre, lessico scarno, dialoghi quasi grotteschi e poco verosimili (domande accompagnate da risposte completamente senza senso, l'assenza di espressioni dialettali che dovrebbero costituire l'elemento portante dei dialoghi, visto che la storia è ambientata in un rione povero di Napoli).
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, l'ho trovata insipida e priva di qualsiasi coinvolgimento emotivo, in particolare il protagonista, che non sembra provare odio né amore verso la madre, quasi indifferenza; il protagonista appare apatico anche rispetto alla sua relazione con Veronica, e dopo la scoperta di aspettare un figlio da lei.
In definitiva, i personaggi non mi hanno fatto impazzire, così come il finale, a dir poco banale e quasi forzato.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for giulia.
177 reviews
July 17, 2022
"Facevo pianissimo, Nina non si accorgeva di niente, una mano dietro la schiena mentre con l'altra le sostenevo la testa minuscola, e avvicinavo alle labbra la gomma del biberon più adatto a una bambola che a una bambina vera. Dopo la appoggiavo sulla bilancia e scrivevo il peso sul foglio. La rimettevo nell'incubatrice e aspettavo le due ore successive. Passai tutta la notte nel nido. Fu Veronica a decidere di chiamarla con il nome di mia madre." (p. 206)
Profile Image for Giu.
42 reviews3 followers
January 22, 2023
Che emozioni mi hai regalato Jacopo…e nemmeno puoi immaginare perché. Nemmeno io potevo saperlo, in effetti, quando mi sei capitato “per caso”.
Poi ho capito che, come dici tu, “a volte ti sembra che nella vita tutto succeda senza un motivo, invece il motivo c’è sempre, solo che all’inizio non lo vedi. Se una cosa la puoi scrivere, allora vuol dire che la puoi capire”. E io adesso ho capito altro di me, e di ciò che mi faceva ancora male.
60 reviews
August 12, 2024
Ha superato le aspettative! Lo avevo approcciato come un romanzo leggero di un bambino cresciuto da una mamma strampalata e invece si è rivelato una bellissima lettura che cuce insieme il resoconto dell’educazione sentimentale del protagonista alla sua vita di adulto senza rinunciare a un pizzico di ironia. Bellissima la scrittura di Solla, precisa e ben scandita con alcuni picchi decisamente poetici.
Profile Image for Dave Given.
Author 6 books13 followers
August 3, 2022
Una lettura immersiva capace di trasmettere una "dolce malinconia". Il testo è molto curato le situazioni si incastrano come tessere di un puzzle rendendo alla fine significati molti alti.
Lo stile dell'autore ha un'ironia di fondo che rende prezioso e vicino i sentimenti spesso dolorosi del protagonista.
Profile Image for RaccontareRosi.
89 reviews8 followers
August 10, 2022
Ho sorriso più volte durante la lettura di questo libro. Non so se fosse nell'intenzione di Gianni Solla, ma questo romanzo ha un tono ironico e semplice, come se a parlarti fosse un amico che vuol raccontarti la sua storia e le sue disavventure, senza tediare, facendo battute ogni tanto.

Ne parlo più lungamente qui -> https://www.raccontarerosi.com/l/temp...
Profile Image for Raffaele Calvanese.
59 reviews2 followers
August 22, 2021
Un racconto che oscilla tra l'ironia e la dolcezza. La storia di un rapporto tra madre e figlio raccontato con la delicatezza necessaria ad affrontare le tempeste che la vita ci parà davanti. Sullo sfondo una Napoli sfumata e fuori dai cliché.
86 reviews
December 22, 2021
Un grande mah. Noioso e deprimente. Non ho proprio sopportato l'atteggiamento spocchioso del protagonista. Bocciato
Profile Image for Giulia Grasso.
107 reviews7 followers
March 30, 2022
Letto in quanto giudice del torneo di Narrativa di Robinson Repubblica.
Una storia dolorosa e struggente che mi ha ricordato, per certi elementi, Elena Ferrante. Leggete Solla. ❤️
Profile Image for Gianni Ascione.
200 reviews2 followers
June 13, 2022
Se proprio non puoi ottenere la pace nel mondo, ripulisci almeno il giardino che hai di fronte.
Nel piccolo era contenuto l’infinito...
Displaying 1 - 30 of 36 reviews

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