Quando il destino decide di togliere a Vittorio l'amore materno lui è solo un piccolo uomo di tre anni. Una cicatrice nell'anima che segnerà tutto il suo percorso esistenziale, costringendolo a restare quotidianamente in bilico tra la paura di amare e il bisogno imprescindibile di essere amato. La sensibilità d'animo di un uomo di altri tempi lo porterà a porsi mille interrogativi quando, per caso, inciamperà nella vita di Chiara e inevitabilmente si troverà a fare i conti con i fantasmi che abitano la sua mente e lo obbligano a vivere continuamente succube di un passato troppo doloroso. Non una donna tra tante, ma l'unica capace di accarezzare le sue angosce trasformandole in forza. Un incontro che è frutto di un disegno della sorte, perché quando la vita sottrae, poi puntualmente aggiunge e colma quel vuoto che per anni ti ha accecato impedendoti di riconoscere in un tramonto mille sfumature di colore.
Questa storia è narrata dal protagonista maschile, penserete il solito Bad boy che ha un passato tragico alle spalle, devo dirvi che per quanto brutto è veramente il suo passato non è il Bad boy della situazione.
Un uomo che fatica ad amare, a fidarsi.
Un ragazzo di che ha bisogno di amore, tanto amore, tutto quello che non ha ricevuto, è dolce, pacato, un ragazzo che peserete banale.
Fidatevi di zia aurora.
Non è così, proprio per niente, è un ragazzo che vive nelle sue angosce e Vittorio grazie all'aiuto di Chiara, solo grazie a lei, forse riuscirà ad uscire dal buio della sua mente e vivere la sua vita.
Volete scoprilo? Leggetelo!
E se volete vivere il dolore che questo piccolo uomo ha vissuto, sfogliate le pagine ed entrate nel suo mondo, nel mondo di Vittorio
Nel romanzo prevale una ricca descrizione dei sentimenti del protagonista, che risulta predominante rispetto all'azione, facendo apparire così il personaggio come un individuo perso nei meandri della sua mente, immobile. Inoltre, la narrazione risulta pedante, siccome in quasi ogni periodo l'autrice inserisce una frase di stampo morale...nulla di male nel farlo, tuttavia una prosa così strutturata risulta poco scorrevole. In aggiunta, la scelta del titolo non è ben giustificata e non sembra riassumere l'essenza del romanzo.
Fa riflettere. Molto bello. Scrittura semplice e lineare. Si legge in poche ore. Molti errori di battitura. All’apparenza sembra una lettura adolescenziale, ma nasconde dei bei messaggi. Consigliato
Praticamente un monologo, pochissimi se non nulli i dialoghi. È corta come lettura, 175 pagine, ma nonostante questo ho purtroppo trovato tanti errori di grammatica che con una rilettura sicuramente si sarebbero trovati.. Tratta un tema profondo e toccante però per come è raccontato non mi è proprio piaciuto. Molto ripetitivo e strutturato male. Mi aspettavo qualcos’altro. Peccato perché ci sono tante frasi belle e che fanno riflettere❤️🙏🏻