Sofia ha quindici anni, un passato fatto di dolore e di abbandono e lo sguardo scuro e sfuggente di chi ha conosciuto l’abisso della violenza. Custode di segreti inconfessabili, vive timorosa e diffidente fino al giorno in cui, in una Varenna spazzata dal temporale, incrocia gli occhi azzurri di Emma, sua coetanea, che con la forza del suo amore illuminerà la sua vita e le darà il coraggio per affrontare, una volta per tutte, i demoni del suo passato. Una storia forte, di dolore e di riscatto, di amori imperfetti e di seconde possibilità. Una protagonista fragile e indimenticabile, capace di entrare nel cuore del lettore e di restarci a lungo. Nunzia Volpe (Milano, 1974) vive a Bresso (Milano) con il marito e i due figli. Il suo primo romanzo, La bambina che parlava alla luna, ha vinto il Torneo Letterario IoScrittore 2014 ed è stato segnalato dal Premio Letterario Italo Calvino 2015 per «la riuscita ricostruzione di una strage nazista che rivela talento narrativo, senso del dramma e impegno civile».