Avere una bella pelle sembra la chiave del successo, infatti mai come oggi si moltiplicano i trattamenti per prendersene cura. Eppure di questo organo che ci fa da involucro e ci connette agli altri si parla ancora poco se non, appunto, in termini di estetica o di eventuali patologie. In pochi considerano che essa è un contenitore attivo, che ci consente di scoprire chi siamo noi e chi sono gli altri, nonché di esplorare il mondo.
Risale al medioevo l'intuizione che senza contatto la vita non è le osservazioni sulle conseguenze della deprivazione tattile nei bambini hanno svelato quanto cruciale sia abbracciare, accarezzare e toccare. Ce lo hanno poi riconfermato i periodi di «abbiamo bisogno di quattro abbracci al giorno per rimanere sani di mente, otto abbracci al giorno per rimanere in salute e dodici abbracci per crescere davvero».
"Mi piace pensare che la pelle sia come il contesto mutevole della vita, con la sua evoluzione e i suoi stravolgimenti, e che le impronte siano il modo unico e irripetibile che ognuno ha di viverla"
Una stella perché mi aspettavo fosse diverso come libro ed approfondisse certi tipi di argomenti . È stata una ripassata praticamente di quello che sapevo già