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Il deserto della Libia

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Paesaggi, incontri, avventure, uomini, miraggi, con il deserto per protagonista: in una prosa affine alla lingua della poesia, Tobino rielabora nel Deserto della Libia la propria esperienza di sottufficiale medico in Africa durante la Seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1941. Ma il libro non è solo testimonianza di un preciso momento storico: è anche vibrata denuncia della collera di una generazione di «soldati senza bandiera» mandati allo sbaraglio in una guerra altrui. In appendice viene qui presentato il Libro della Libia, il primo testo in cui Tobino riscrisse appunti e impressioni annotati già durante i mesi africani con quello stile carico di urgenza giovanile che avrebbe poi trasfigurato letterariamente in un simbolo di sconvolgente attualità.

378 pages, Paperback

First published January 1, 1951

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About the author

Mario Tobino

54 books16 followers
Mario Tobino was an Italian poet, writer and psychiatrist. A prolific writer, he began as a poet but later wrote mostly novels. His works are characterized by a strong autobiographical inspiration, and usually deal with social and psychological themes.

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Anfri Bogart.
129 reviews14 followers
April 18, 2018
Bello lo stile di Tobino, spesso prolisso, sintassi complicata, frasi che ho riletto più volte per capire non tanto il senso (che si capisce benissimo) del discorso ma la sintassi, l'analisi logica. Eppure stanno tutti in piedi questi periodi, anche se nessuno oggi scrive più così. Ecco, questo libro è bello da leggere anche solo per come è scritto.
Poi c'è il soggetto, la guerra di Libia, quella del 1941. Mi viene in mente che non ho mai un letto un libro di guerra che non fosse un inno alla pace, o una satira della guerra. Qui però ci sono pensose rievocazioni di episodi assurdi, finché la guerra è lontana. Poi arriva la guerra vera e non resta che la pietà.
C'è anche la Libia, questo deserto assurdo dove abita gente incomprensibile, dove le case non hanno il tetto. E misterioso appare il motivo per cui questi soldati della campagna italiana siano stati mandati là, a conquistare il nulla. E' tutto un arcano, la Libia, la guerra, il deserto, e l'Italia diventa sempre più lontana, un sogno, un miraggio.
Profile Image for S©aP.
407 reviews72 followers
March 9, 2021
Libro interessante e inconsueto. L'edizione (2018) contiene sia il memoriale pubblicato nel 1952, sia il manoscritto inedito, antecedente, redatto di getto e ritrovato tra le carte dell'autore alla sua morte, da cui il testo fu tratto e sviluppato. Il tutto correlato da un'interessante e dettagliata nota critica e biografica.
La narrazione testimonia efficacemente quanto potente e nefasta sia stata l'influenza del fascismo sulla psicologia collettiva italiana, e quanto assurda la guerra. A margine degli avvenimenti bellici di cui si fa cenno essenziale, l'occhio attento e sensibile del giovane ufficiale medico descrive il disagio e lo straniamento dei soldati imbarcati in un conflitto insensato, lontani da casa e dagli affetti, di fatto ignorati dall'opinione pubblica che, in Italia, si alimentava di resoconti falsi e roboanti. E quale distacco incolmabile separasse le reali mire degli ufficiali superiori dalla quotidianità del conflitto sul campo, dalla morte anonima dei 'loro' uomini.
Il confronto tra i due scritti, profondamente diversi, racconta invece il condizionamento editoriale che, negli anni '50, obbligò l'autore a limare la freschezza dei suoi ricordi di prima stesura per raggiungere una pubblicazione.
È possibile così assaporare l'abilità (e la vocazione) dello scrittore nel conferire un pregio letterario "...ufficiale" a uno scritto che oggi, a distanza di settant'anni, appare quasi depotenziato.
La seconda parte (ripeto: redatta prima e di getto) infatti, è assai più viva e vera, fresca nei ricordi e nello stile, immediata, ricca di dettagli e commenti spietati. Nonché in alcune parti più sincera, quindi efficace.
Profile Image for Elettra.
357 reviews28 followers
June 26, 2025
Il deserto della Libia di Mario Tobino venne pubblicato nel 1952 e si basa sulle memorie e sugli appunti che Tobino annotò durante il suo servizio in Libia tra il 1940 e il 1941. Non è né una descrizione né un'esaltazione di atti eroici del conflitto, ma piuttosto una denuncia della assurdità, della disumanità di tale conflitto e della sofferenza degli uomini coinvolti. Tobino mostra una generazione di "soldati senza bandiera", impreparati e mandati allo sbaraglio in una guerra non loro. La narrazione è ricca di episodi tragici e talora amaramente grotteschi, come quelli relativi al comandante pazzo Oscar Pilli, che incarna il lato più folle e disfunzionale del conflitto. Non mancano descrizioni veramente toccanti del deserto della Libia che e non appare come un semplice sfondo, ma è un vero e proprio personaggio. Con le sue mutazioni, la sua immensità, il suo colore abbacinante e la sua ostilità, il deserto diventa un teatro drammatico, quasi surreale, che influenza lo stato d’animo dei soldati. Tobino medico esplora la psicologia degli uomini e ne evidenzia le fragilità, il disorientamento ma anche la ricerca di una parvenza di bellezza e di innocenza. La prosa di Tobino è affine alla poesia e presenta spesso incisi, anacoluti, irregolarità di sintassi che rendono bene l’immediatezza della sua urgenza espressiva e del suo flusso di coscienza. È un testo veritiero, immediato ed intenso. In appendice viene proposto un testo di appunti e considerazioni annotati da Tobino durante gli anni trascorsi in guerra.
Profile Image for Rosa.
44 reviews
May 2, 2024
Tobino ha una scrittura particolare, mi è piaciuto.
Qualche capitolo meno degli altri
Profile Image for _maestro_.
17 reviews
February 5, 2025
I realized the audiobook I listened to might not be unabridged, but I really enjoyed it, maybe because the boring parts were left out?

Beside the fact that I enjoy biographic/semi-biographic stories set against historical backdrops, I like how the book has different tempos, from the detailed description of sadistic, childish and kleptomaniac Captain Pilli and his silly pranks, to the more "romantic" Tenente Marcello and his interactions with the mysterious and exotic Arab women, to the description of war scenes and conditions on the battlefields (which were not the best for the Italians it seems), to the depiction of the psychological effects that soldiers have after facing the horrifying realities of war.
Profile Image for Marina.
37 reviews
December 25, 2024
"Eppure ci furono anche in Libia gli eroi, candidi, soldati, umani. Chi non abbandonò l’amico, chi morì per nulla, sapendolo, puro gesto senza ideale, se non quello umano, gentile, nello specchio del destino che lo guardava. Senza fiamma alcuni furono eroi. Si vide anche cosa poteva dare un uomo senza patria, vilipeso, afflitto per venti anni da una bestiale tirannia, eppure rimanere ancora gentile. Quando essere davanti alla morte, sfumare l’odio, ed essere uomini che hanno un destino, e solo quello. Un nobile soldato senza bandiera; non c’è di più triste; e che una bandiera non si può fare. Ebbene ci furono."
Profile Image for Marco Innamorati.
Author 18 books32 followers
April 10, 2023
La valutazione sarebbe 3,5.
Racconti della guerra nel deserto dal punto di vista di una sezione medica, tra il tragico, il grottesco, il romantico.
Stranamente, è quasi come se il fascismo con la guerra d’Africa non c’entrasse. Anche gli ufficiali carrieristi sembrerebbero a loro agio in dittatura come in democrazia.
11 reviews
Read
January 25, 2022
Un punto di vista non convenzionale, interessante se lo si approccia con l'occhio di chi ha vissuto quei momenti, lontano oggi.
Profile Image for Simone.
66 reviews1 follower
July 21, 2025
Molto interessante a livello storico, niente di che a livello narrativo. In ogni caso ottimi spunti di riflessione sull'Italia e gli italiani, il fascismo, la codardia, l'incontro con l'altro.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

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