Un patto. Un ricatto. Una bugia. Un matrimonio d’interesse da entrambe le parti. Ma quando tutto sfugge di mano e vengono a galla segreti mai confessati, allora ciò che poteva sembrare solo terribile potrebbe diventare l’inferno. Thomas Walsh è un nobile e il suo titolo lo rende più ricco dei soldi che possiede. Ma la sua ossessione potrebbe rovinarlo per sempre. Kristel O’Brien ha soli 25 anni, ma la grinta e la determinazione di una donna matura. Cedere a un ricatto è l’unica cosa giusta da fare per poter stringere tra le mani la cosa a lei più cara. Riusciranno a resistere un anno di tempo per ottenere entrambi la libertà?
⭐⭐⭐⭐, 5 «Tu mi hai venduta!»aveva urlato disperata Kristel a suo nonno, che nonostante si trovasse in punto di morte, le aveva proposto un accordo assurdo, che celava in realtà un vile ricatto.
Suo nonno, il duca di Leinster, era molto ricco, ma freddo e incapace di amare. Per delle ragioni egoistiche aveva deciso di dare alla nipote, una giovane donna che non sopportava le etichette, una piccola spinta al fine di vederla sposata in poco tempo.
«Per l’ennesima volta quest’uomo dal cuore gelido e l’aspetto di un cane rabbioso è riuscito a mettermi al tappeto, a un passo dalla sua morte».
Secondo le disposizioni di suo nonno Kristel avrebbe dovuto sposarsi nel più breve tempo possibile, solo in questo modo sarebbe riuscita ad ottenere quel che per lei rappresentava un bene prezioso.
La scelta era ricaduta su Thomas Walsh, futuro duca di Stenfield, un uomo cresciuto e vissuto nel lusso, circondato sempre da tante donne e abituato a frequentare feste e alta società. Ma a causa di un ingente debito, contratto a fronte di una brutta dipendenza, si trovava sull’orlo della bancarotta e la sua fabbrica era ad un passo dal fallimento.
La sua vita negli ultimi tempi era drasticamente cambiata. Aveva speso tutto quello che aveva, compreso proprietà e terreni, per far fronte alla crisi economica della società.
Difficilmente sarebbe riuscito ad evitarne il fallimento, a meno che avesse accettato l’accordo proposto da Kristel, che si era dimostrata fin da subito combattiva, ostile e saccente.
«Questa mocciosa non è proprio scialba e ingenua come ricordavo, la sua lingua biforcuta potrebbe rivelarsi persino piacevole, facendo trascorrere le ore più velocemente».
Ma cosa ne sarebbe stato di lui, delle sue abitudini ed esigenze, delle serate trascorse nei club, diviso tra le belle donne e quel vizio che tanto amava?
«Il Dio denaro è così potente da annientare una persona? Forse sono ancora in tempo per cambiare idea».
🖋️Un romanzo nel quale l’autrice parla di un’abitudine piuttosto radicata in alcuni soggetti, che provoca un bisogno morboso ed ossessivo al quale non si riesce a rinunciare. E lo ha fatto con il suo solito stile fresco e diretto, arricchito da profonde introspezioni.
🖋️Thomas è un personaggio imperfetto, difficile da amare e che commette tanti errori, dei quali però si vergogna, pur non riuscendo a venirne fuori. Le sue fragilità e i numerosi momenti di caduta, sviscerati alla perfezione, mi hanno intenerita, e nonostante le innumerevoli bugie, sono riuscita a leggere nel suo animo.
Dunque complimenti all’autrice che malgrado abbia caratterizzato un protagonista odioso che ha tanti difetti, “bugiardo” e manipolatore, è riuscita a trasmettere un messaggio molto importante: che l’amore, in qualsiasi forma e l’aiuto di uno specialista, sono essenziali per superare le dipendenze delle quali si è vittima.
4+ Un matrimonio di convenienza, così inizia il legame tra Thomas e Kristel . Un anno e poi Thomas avrà il suo milione di Euro e Kristel le lettere della sua defunta madre. Presto Kristel prova una forte attrazione per questo suo marito dall'aspetto selvaggio, quello che non sa è che sta cadendo nella fitta rete di bugie create da Thomas. Avrei aiutato volentieri Nikolaj a prendere Thomas a legnate per buona parte del libro 🤣🤣 Piccola parentesi mi sono commossa nel leggere le parole dell'autrice nelle ultime pagine ❤❤
‘Afferro le sue braccia con forza e spingo le mie labbra sulle sue fino a incontrare la sua lingua. Non riesco più a smettere di baciarla, di morderla, di succhiarla. Lei è la mia salvatrice, a lei devo la vita.’
Un patto, un matrimonio di convenienza e Thomas si troverà ad innamorarsi della mocciosa Kristel raccontandole una valanga di bugie. Passionale, intrigante, una bella prova per Ylenia che mi fa sempre divorare i suoi libri dalla prima all’ultima pagina 😍
Buon pomeriggio, oggi parleremo del nuovo libro firmato da Ylenia Luciani, Bugiardo, in uscita oggi 01 marzo 2021.
Iniziamo come sempre dalla trama. TRAMA – Un patto. Un ricatto. Una bugia. Un matrimonio d’interesse da entrambe le parti. Ma quando tutto sfugge di mano e vengono a galla segreti mai confessati, allora ciò che poteva sembrare solo terribile potrebbe diventare l’inferno. Thomas Walsh è un nobile e il suo titolo lo rende più ricco dei soldi che possiede. Ma la sua passione potrebbe rovinarlo per sempre. Kristel O’brien ha soli 25 anni, ma la grinta e la determinazione di una donna matura. Cedere a un ricatto è l’unica cosa giusta da fare per poter stringere tra le mani la cosa a lei più cara. Riusciranno a resistere un anno di tempo per ottenere entrambi la libertà?
Questo è un libro molto importante, rappresenta tutto ciò a cui Ylenia si è aggrappata fortemente per riuscire a risalire dal grande dolore che prova per la perdita del fratello, una delle tante vittime del virus in circolazione. A lui è, infatti, dedicato.
I protagonisti sono Kristel e Thomas.
Kristel ha da sempre un pessimo rapporto con il nonno, il duca di Leinster – unico suo familiare ancora in vita – persona che l’ha sempre reputata la causa della morte della figlia morta di parto. Lei odia essere etichettata
“[…] non ho etichette da indossare e non intendo farlo proprio adesso.”
è una persona semplice, una giovane donna forte, ma con un bagaglio di dolore enorme sulle sue spalle. Ha una laurea come interior designer che spera di mettere in pratica il prima possibile, per lei disegnare e dare spazio alla fantasia è un dono della natura. Rimasta orfana a dodici anni, va a vivere nella proprietà dei nonni, un luogo freddo, ostile, caratterizzato dall’assenza di amore. In punto di morte il “caro nonnino” decide di rendere partecipe la nipote tanto odiata dell’esistenza di sette lettere scritte dalla madre durante la gravidanza. Ma… c’è un ma grande e scomodo quanto il cognome nobile del nonno, quanto quella villa fredda: per poterle avere e quindi leggere, conoscere i pensieri della madre, toccare la sua grafia, deve sposare un nobile e portare avanti la memoria del vecchio despota. Solo così avrà accesso alle lettere e all’eredità. Della seconda a Kristel non ne vuole sapere
“Sposati, vivi con lui almeno un anno in questa casa e avrai il tuo bottino. Divorzia prima del tempo e le perderai tutte.”
Thomas Walsh, futuro duca di Stenfield, è a un passo, anzi no, in piena bancarotta; ha fallito sotto ogni aspetto, ma non vuole dichiarare il fallimento della sua società che fabbrica gioielli. Mira alla ricerca di una soluzione alternativa che non lo privi del suo status. Tutto questo è dovuto all’essere finito nell’occhio del ciclone con uno scandalo scatenato dai giornali di gossip e il cuore di tutto ciò è la sua “insaziabile voglia di vincere”.
Un anno di sacrificio, uno solo e le loro vite cambieranno. Dal loro primo incontro, davanti all’avvocato di fiducia del nonno, mettono in campo discussioni, litigi, dispetti, amplificano le loro frustrazioni, la loro cattiveria.
Può un rapporto nato grazie a un ricatto e alimentato da bugie e sotterfugi diventare altro, diventare reale? Trasformarsi in un matrimonio d’amore?
Una figura molto importante nella storia è quella di Ingrid, la governante che ha cresciuto Kristel; la sua è molto vicina alla figura materna che la protagonista non ha mai avuto. È la sua governante, la tata, un’amica fidata, una confidente e una madre.
Menzione a parte per Mrs Purple, una persona che mi ha fatto sorridere solo vedendo comparire il suo nome; una persona che si contraddistingue per la sua ilarità.
Kristel è una persona buona, pronta a darsi se ama. Lascia un pezzo di sé in tutte le persone che incrocia, ha il potere di tirare fuori il meglio dalle persone (a esclusione del nonno). Thomas è un uomo che ha sofferto tanto da bambino e che si rifugia nel suo vizio per riempire un vuoto.
Una protagonista cazzuta, sicura di sè e decisa a voler conoscere un pezzo della madre che non ha mai conosciuto. Un protagonista maschio affascinante, intelligente e con qualche guaio di troppo alle spalle. Un matrimonio dettato dall’odio verso il nonno. Riuscirà Kristel a superare l’anno insieme a Thomas e quindi avere le lettere della madre che il nonno le ha sempre tenuto nascoste? Ma soprattutto cosa accadrà tra Kristel e Thomas?
Penso di non aver mai riso ed essermi incazzata così tanto per niente. Un libro che vi farà sorridere ma incazzare allo stesso tempo. Thomas ci sei o ci fai? Io vi giuro che in alcuni momenti l’avrei voluto picchiare tantissimo.
Una trama intricata e con quel pizzico di suspence che non guasta mai, una storia d’amore nata per caso, due ragazzi che sembrano l’opposto eppure sono così simili.
Con l’alta società irlandese che fa da sfondo conosceremo tutte le sfaccettature dei nostri protagonisti, da un lato abbiamo Kristel, una ragazza determinata e testarda. Capiamo fin da subito che tutto il lusso che la circonda non fa per lei, non le importa di tutte queste cose, gioielli, ricchezze non fanno per lei, vuole una vita semplice come quella che hanno vissuto i suoi genitori, vuole abitare nella vecchia casa di famiglia e non nella villa del vecchio nonno Fitzgerald. Con una madre morta quando lei è nata e un padre morto quando lei era molto piccola, è stata cresciuta dalla tata Ingrid che per lei è come una mamma. È cresciuta forte e sicura di sè, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno tranne che per una sola volta che le cambierà definitivamente la vita, un’unica scelta che potrebbe farle conoscere il suo passato.
E poi c’è Thomas Walsh, un ricco imprenditore caduto in rovina per colpa del gioco d’azzardo (io non commento neanche). Un tarzan ricco che si aggira per l’Irlanda, alto, bello e con nemmeno un soldo (lol). Ebbene sì perché seppur nato da una famiglia nobile, si è ritrovato a 35 anni senza un soldo e con troppi debiti da pagare che potrebbero costargli la vita, nel vero senso della parola. Thomas è un uomo che ama le donne, la lussuria e la ricchezza, peccato che è proprio per questo motivo che deve accettare la proposta di Kristel, quei soldi potrebbero essere sia la sua salvezza che la sua rovina.
Dopo alcuni incontri disastrosi, vediamo che tra i due comincia a instaurarsi un bel rapporto seppur inconsapevolmente.
La storia scorre senza problemi, in modo molto fluido, ho amato i vari POV, mi è piaciuto scoprire cosa passasse per la testa di Thomas e capire anche il perché di alcune azioni che mi hanno fatto storcere il naso non poco. Un romanzo leggero e divertente che vi farà staccare la spina, poi la scrittura è davvero molto bella, ho adorato che l’autrice si prendesse il suo tempo per descrivere le varie situazioni, ho amato il fatto che ad ogni capitolo ci facesse scoprire un pezzettino in più della storia di Thomas e Kristel.
Kristel O'Brian è una venticinquenne piena di grinta e determinazione, si è laureata come Interior design.
Il suo sogno è restaurare la casa dei suoi genitori per poi trasferirsi e creare una famiglia con l'uomo dei sogni.
Nel frattempo, dalla loro morte, vive col nonno materno con cui non ha un buon rapporto, nella villa che ha visto crescere la madre.
Lui è stato sempre un nonno freddo, scostante, dispotico che non l'ha mai accettata, come non aveva mai accettato le scelte della madre, che aveva abbandonato quella vita fatta di titoli nobiliari e lussi per sposare l'uomo che amava, un uomo comune , un semplice falegname non adatto a quell'ambiente.
A pochi giorni dalla sua morte la ricatta mettendola di fronte a una scelta. Deve sposarsi con un nobile per portare avanti la sua eredità in cambio della cosa che più desidera al mondo.
"Mi sono venduta perché sotto ricatto e questo non fa altro che aumentare l'odio verso mio nonno, il despota più terribile di tutti i tempi."
Thomas Walsh futuro Duca di Steinfeld è un uomo molto attraente anche se non rispetta i canone della società.
Il suo titolo lo rende più ricco dei soldi che possiede, è ha capo di un' azienda che produce accessori di lusso, la sua passione però lo sta portando alla rovina, ha perso tutto e non ha altra scelta, per salvare la sua azienda deve sposare un' ereditiera altrimenti per lui è la fine, abituato ad avere sempre tutto quello che vuole senza chiedere niente, si ritrova ad aver bisogno di una ragazzina scialba che non ha niente di attraente se non la sua eredità.
"Ho incontrato e sposato una ragazza in apparenza semplice, poco avvenente e priva di femminilità e ora mi ritrovo davanti una donna attraente."
Due persone completamente diverse tra loro, che non hanno niente in comune ma che sono costretti a convivere insieme pur di raggiungere il loro obiettivo.
Riusciranno a resistere un anno e ottenere finalmente quello che desiderano di più?
Quello che inizia come un accordo di interessi fra i due, molto presto si trasforma in qualcosa di più, anche se Thomas con le sue bugie rischia di perdere stavolta la persona più importante della sua vita.
"Oggi sono un uomo diverso. Consapevole dei miei errori, determinato a non commetterli più e, soprattutto, convinto di voler passare tutta la mia vita con la donna che amo."
Sin dalle prime pagine il personaggio di Thomas non mi è piaciuto, l'ho trovato un uomo opportunista, arrogante, egoista, bugiardo, un protagonista però completamente diverse da quelli a cui siamo abituati a leggere di solito, un uomo con le sue debolezze, vittima di una dipendenza che fa fatica ad accettare, e che rischia di condurlo alla rovina.
Ylenia tratta in questo libro un tema molto delicato e attuale, la dipendenza.
Dipendenza che di qualsiasi tipo sia, ti fotte la vita e non fa sconti a nessuno, ricco o povero, bello o brutto, uomo o donna, se non si accetta di avere un problema e non si cerca aiuto, ti porta alla rovina.
Un libro angosciante per certi versi, quella brama che percepivo in Thomas mi metteva ansia e agitazione. La sua vita ormai era una continua menzogna, una volta entrato in quel circolo vizioso è come un vortice che ti risucchia e non fai che annaspare in cerca di una via d'uscita, e invece ogni parola che esce dalla bocca non fa altro che diventare l'ennesima bugia, e se non c'è sincerità in un rapporto non si va da nessuna parte. Ho trovato il finale poco approfondito avrei preferito più introspezione da parte del protagonista, comunque un libro molto coinvolgente e scorrevole.
recensione "a cura del blog Sognare in punta di penna" by Meg
Come fare quando l’unico ricordo che vi è rimasto di vostra madre è sotto condizione di un matrimonio non voluto? Ylenia Luciani ce lo racconta in questa storia, un po' romance e un po' diversa perché tratta anche di una dipendenza importante come quella del gioco d’azzardo. Siamo nella verde Irlanda, dove Kristel, giovane donna indipendente, si trova coinvolta in una macchinazione da parte di suo nonno, vecchio aristocratico in punto di morte. E’ un personaggio che piace, Kristel, per la sua sincerità, il suo non voler piegarsi e il suo essere così ostile a qualsiasi cedimento; Thomas è il suo lasciapassare per accedere a quanto nascosto dal nonno, ma, al tempo stesso, ne resta coinvolta.
“Thomas non è l’uomo dei miei sogni, non è una persona che avrei voluto nella mia vita, ma se il destino ha voluto farmelo incontrare, nonostante sia stato tutto architettato da mio nonno, magari è perchè potrei davvero essere felice.”
Questo legame così strano si trasforma per entrambi ma non è solo un romanzo odio-amore: Thomas è un uomo irrequieto, che ha passato gran parte della sua vita divertendosi e mandando quasi al fallimento la sua azienda: questo lo ha portato alla dipendenza dal gioco e per superare questa debolezza distruttiva usa il sesso fine a se stesso a pagamento. Ci fa pena Thomas, per la sua vita così vuota e per quel suo cedere continuo. E’ proprio Kristel che lo aiuterà, rendendolo consapevole dei suoi sbagli e deciso ad affrontare la sua dipendenza.
“Oggi sono un uomo diverso. Consapevole dei miei errori, determinato a non commetterli più e, soprattutto, convinto di voler passare tutta la mia vita con la donna che amo.”
La parte del gioco e di come Thomas ci ricada ogni volta è ben sviluppata, con quel tocco di dinamicità che aiuta la fluidità narrativa. Una storia anche di seconde possibilità per chi trova la sua personale distruzione ma anche una possibilità di salvezza e che ci lascia con un sorriso lieve.
Un libro che si legge velocemente perché lo stile è chiaro e fluido, ma ho trovato la trama un po’ frettolosa e poco ampliata in alcuni punti. Un plauso va all’autrice per aver posto all’attenzione del lettore una, cosiddetta, “malattia sociale moderna” ed aver incentrato la storia sulle conseguenze di questa dipendenza psicologica e di tutto ciò che vi ruota attorno a 360°, in maniera dettagliata, con delicatezza e tatto. La trama è variegata, ma gli avvenimenti clou si risolvono troppo facilmente e senza emozionare. Sarà che sono abituata a leggere storie di grande impatto emotivo ed emozionale e che suscitano reazioni forti, che sono rimasta interdetta di fronte ad una trama così poco incisiva, soprattutto conoscendo le potenzialità dell’autrice.
RECENSIONE COMPLETA: https://leggimangiaviaggia.blogspot.c... VALUTAZIONE: 5 Piume su 5 Recensione Del Blog Leggi Mangia Viaggia a Cura Di L'Aura Ciao a tutte carissime lettrici! Oggi abbiamo l'immenso piacere di parlarvi dell'ultimo lavoro della bravissima Ylenia Luciani e lo faremo proprio nel giorno dell'uscita di "Bugiardo". Vediamo insieme cosa ne pensa la nostra L'Aura. Clicca per leggere la Recensione Completa Buona Lettura L'Aura
Mi dispiace, ho resistito fino a metà libro ma poi ho mollato. I protagonisti sono orribili! Lui è l'uomo da cui scappare a gambe levate, e invece me lo ritrovo protagonista di un romanzo rosa. Non sono riuscita assolutamente ad empatizzare con lui, è spregevole. E' da un pò che penso che mi sono scocciata del maschio alpha sempre uguale in tutti i libri, ma se l'alternativa è questa, un uomo miserabile, squallido e che va a prostitute, viva il maschio alpha. Lei invece è una poveretta, nel senso più affettuoso del termine, la scrittrice per affiancare questa specie di uomo ha voluto creare una ragazza che lui reputa bruttina, trasandata e che l'unica esperienza che ha avuto è un ragazzo che preferiva tenerle la mano e fare lunghe passeggiate. Insomma ero arrivata alla parte in cui lei cominciava a provare attrazione per lui mentre lui cercava di capire come fregarle i soldi, e ho detto basta, perchè so che lei ci cadrà con tutte le scarpe e sinceramente non ho voluto insistere.
1 stella: penso che l’unica cosa che mi è piaciuta di questo libro siano alcuni personaggi secondari, che nel complesso hanno migliorato la storia. A parte la trama frettolosa e poco approfondita in alcuni punti, lei una poveretta (in senso buono) che fa finta di avere carattere quando ne ha meno di zero, lui un puttaniere (letteralmente) che gioca d’azzardo (quindi peggio di così non si può) che cerca per tutto il tempo di fregarle i soldi e si accorge di essere innamorato di lei l’ultimo quarto d’ora del libro. Per me decisamente no.
This entire review has been hidden because of spoilers.
L'incipit dà una chiara anteprima dei personaggi principali e introduce il conflitto (il ricatto). Tuttavia, pur essendo ben fatto da un punto di vista informativo, personalmente non l'ho trovato molto intrigante. La narrazione ha volte sembra ripetitiva ed è una pecca che rende meno scorrevole il romanzo.
Kristel ha sempre vissuto una vita dettata da leggi non sue. Rimasta orfana e presa sotto la tutela del nonno paterno, uomo ostico e dittatore, si ritrova faccia a faccia con un ricatto bello e buono mascherato alla perfezione: sposare uno sconosciuto di alto rango per ottenere una cosa a lei molto cara, questo è il patto.
Sarà pronta a piegarsi un’ultima volta per ottenere ciò che vuole? E se questo obbligo si rivelasse la miglior scelta della sua vita?
Thomas ha sempre ottenuto ciò che voleva, anche a discapito della sua solidità finanziaria che potrebbe crollare definitivamente da un momento all’altro non lasciando via di scampo ma, quando tutto sembra perduto, una proposta alquanto allettante si presenta ai suoi occhi. Il compromesso monetario è ottimo ma il gioco varrà la candela?
Mi aggiusto il colletto della giacca e decido di attraversare per presentarmi, ma uno scooter… quello scooter… arriva a tutta velocità mancandomi per un pelo, parcheggiando poco più avanti.
Viro la testa lentamente in quella direzione, pronto a mandarla una volta per tutte a quel paese, ma i miei occhi si sgranano quando noto che il suo abbigliamento è ancora peggio della sua guida.
La risata di Roger arriva dritta alle mie orecchie irritandomi. “Non posso crederci! È arrivata in scooter il giorno del suo matrimonio!” esclama divertito.
“E stava per farti fuori!” continua, incredulo almeno quanto me."
La scrittura è esaustiva sia per quanto riguarda i personaggi e le ambientazioni.
Troviamo un bell’intreccio tra amore e odio e quel pizzico di pepe che non guasta, il tutto bilanciato alla perfezione creando un mix di emozioni di mille sfumature.
I due protagonisti sono ben strutturati e non scontati, e il loro insieme crea delle situazioni sia di forte impatto emotivo ma anche piene di ilarità, rendendo il romanzo mai noioso e tenendo il lettore sempre incollato pagina dopo pagina.
“Non la sposerò!”
bisbiglio stringendo i pugni.
Lo farai invece” minaccia Roger continuando a sorridere nella loro direzione.
“Perché risolverai i tuoi problemi e perché non è niente male, nonostante abbia l’aspetto di una che sta andando a castagne!”
la sua mano si chiude sulla mia spalla fino a strizzarla.
“E visto che anche tu sembri un cercatore di funghi, vi potrei definire la coppia perfetta!”
Mi è piaciuta molto come storia, mi sono divertita ed emozionata in egual misura, passando delle ore di spensieratezza e allegria per questo gli assegno:
Ylenia Luciani ritorna con una nuova storia d'amore e direi che è un ritorno in grande stile. Avevo già letto altre opere dell'autrice e devo ammettere che ha la capacità di coinvolgere il lettore. Con una scrittura fluida e un ritmo regolare, l'autrice ci accompagna capitolo dopo capitolo in questo romanzo divertente, dolce e romantico. Ma conosciamo meglio i protagonisti di questo libro, Kristel e Thomas. Se Thomas, futuro duca, è un uomo di successo, amante delle donne e del divertimento, dall'altra parte abbiamo Kristel, per nulla interessata a ostentare la ricchezza, una ragazza con la testa sulle spalle e un carattere ribelle.
«Perché mi hai portato nella tua azienda?» «Perché, anche se siamo due perfetti estranei, non voglio che tu pensi che sono un fallito. Voglio farti vedere quello che questo marchio è in grado di fare e quello che ancora sta facendo, nonostante tutto.» La macchina riparte e si ferma poco più avanti nel parcheggio a lui riservato, visto la targhetta che riporta il suo nome. «Giusto per far capire chi comanda!» punzecchio, con un sorriso sornione.
Quando Kristel si vede costretta ad accettare un accordo molto particolare, trovare un marito per poter avere ciò che desidera di più al mondo, non sembra affatto facile. Ma se sul suo cammino capita un uomo come Thomas, sembra proprio che la fortuna sia dalla parte di Kristel.
A lei serve un marito. A lui servono i soldi. È in arrivo un matrimonio di convenienza. Ma attenzione, le carte in tavola possono cambiare e gli imprevisti non possono che rendere l'avventura entusiasmante.
«Buon appetito Mr e Mrs Walsh!» ridacchia, uscendo di scena. «Lei tifa per noi?» chiede, Thomas, versandosi da bere. «Così sembra...» confermo, con l’obiettivo di redarguirla per questo. «E tu, Kris...» Il suo calice finisce vicino alle labbra. «Tifi per noi?» mi interroga, bucandomi con lo sguardo. «Abbiamo un accordo...» «La mia domanda è un’altra.»
Signori e Signore, mettetevi comode, godetevi questa piacevole letture e vivete una favola con Thomas e Kristel. Non ve ne pentirete.
Ho appena finito di leggere… Se devo essere sincera, non ho ancora nemmeno appoggiato il kindle che già sono qui con voi, perchè si sa, le recensioni scritte a caldo sono sempre le migliori.
Inizio con il dirvi che non era il primo libro che leggevo dell’autrice, per cui sapevo già cosa aspettarmi dalla sua scrittura e dal suo modo di interagire con i lettori. Sapevo cosa aspettarmi e effettivamente le mie aspettative non sono state deluse nemmeno un po’.
La Luciani scrive con il cuore, si vede e si legge. I suoi libri trasudano amore. Non so per voi, ma per me quando si tratta di romance è una cosa essenziale. Va bene parlare d’amore, ma anche l’autrice deve metterci il suo per fare in modo che dalle pagine fuoriesca tale sentimento.
Inizio ora a parlarvi della lettura. Appena ho aperto il libro ho esclamato “cavolo, il libro inizia dalla fine”… Sapete il perchè? Perchè il libro inizia proprio con un matrimonio. Avete presente le cene al contrario? Quelle dove si parte dal caffè per arrivare all’antipasto? Il libro è proprio così, e forse è per questo motivo che la mia lettura è stata decisamente appagante, perchè bene o male sapevo il finale ed essendo la mia curiosità soddisfatta mi sono goduta tutte le pagine una dopo l’altra.
Può l’amore nascere da un accordo e una firma? Può l’amore sopravvivere alle bugie? Può l’amore curare le ferite dell’anima? Ma soprattutto… può l’amore unire due poli opposti?
Un libro che si legge alla velocità della luce, questo perchè scritto in maniera impeccabile e con una trama che cattura l’attenzione, un libro che parla di amore, ma anche di dipendenze e mancanze. Un libro che ti fa provare tante emozioni, dalla felicità alla serenità, passando però tramite il dolore.
Ho pianto, devo dirvelo… e quando succede il motivo è solo uno: il libro ti è entrato nel cuore!
Ho conosciuto la Luciani grazie al suo romanzo Perverso, che a suo tempo recensii per questo stesso blog. Lo stile della sua scrittura colpisce l’occhio del lettore, a seconda dei temi trattati, riesce ad emozionare profondamente, ma con Bugiardo non sono riuscita ad entrare in empatia con il protagonista maschile. Certamente non è colpa dell’autrice che riesce sempre ad essere armonica e fluida nel suo stile, ma proprio Thomas non è entrato nel cuore. Sarà che odio i giocatori d’azzardo, così come chiunque si faccia del male con alcool e droga, sarà che non riesco a capire chi si fa questo male, sta di fatto che Thomas mi ha lasciato poco, forse solo sul finire, che mi è sembrato piuttosto precipitoso, abbia acquistato dei punti. Kristel, invece, è riuscita a scalfire l’empatia e mi è piaciuta molto con la sua maturità, nonostante le sue fragilità, con la sua determinazione e con la sua voglia di riuscire ad essere quella che ha sempre amato fare, la designer. Queste mie parole non devono essere di ostacolo, anzi devono, maggiormente sollecitare i lettori a leggere questa storia, farsi una loro opinione e dare il giusto contributo. Per me 4 stelle, buona lettura e alla prossima
Era tanto che non leggev0 un libro tutto d'un fiato. Era tanto che non morivo dalla voglia di sapere come andava a finire. Ho iniziato a piangere dalla dedica e ho continuato a farlo anche con i ringraziamenti, mi sono affezionata a Kistel e Thomas anche se spesso e volentieri avrei voluto tirare un tonfo in testa ad entrambi.
La trama poteva regalare tanto, peccato che alcuni punti siano stati troppo frettolosi. Amore folle arrivato improvvisamente, senza vere e proprie interazioni tra di loro. È stato trattato un tema importante in modo abbastanza curato (gioco d’azzardo). Ma il resto tutto troppo troppo troppo frettoloso.
Carino, leggero, niente di eclatante ma tiene ottima compagnia. Non do più stelle perché non mi ha tenuta attaccata alle pagine e non ha suscitato molte emozioni, ma tutto sommato bello frizzantino.Consigliato.
Adoro i romance dove ci sono finti fidanzamenti o finti matrimoni, se poi ci sono di mezzo duchi e conti ancora meglio e leggendo la trama di Bugiardo avevo capito che c'era tutto questo ma, conoscendo un po' lo stile dell'autrice, dopo aver letto altri suoi libri, immaginavo che non sarebbe stata una storia semplice, che avrei trovato molto di più e così è stato.
Infatti, c'è un matrimonio finto tra Kristel e Thomas. Lei è la giovane nipote di un vecchio e cinico duca costretta ad un' unione forzata se desidera ricevere in eredità alcuni ricordi dei genitori. Alla ragazza non interessano i soldi, le terre, il titolo, lei sogna una casa accogliente, una famiglia, l'amore vero ma, avendo perso i genitori molto presto, brama tutto ciò che può farglieli sentire vicini. Lui è un futuro duca ma allontanato dalla famiglia e con problemi di soldi. Dall'aspetto selvaggio, con barba e capelli lunghi, non ha mai pensato al matrimonio ma con uno finto e con la conseguente ricompensa potrebbe risolvere i suoi problemi.
Fino a qui tutto normale e tutto potrebbe procedere perfettamente se non fosse che il caro Thomas ha molti altarini nascosti ed è capace di prendere in giro ed usare Kristel anche in un matrimonio finto di comune accordo. Ci è voluto tanto perché iniziassi a provare simpatia per Thomas perché è un uomo che è finito nel baratro, che si sta autodistruggendo, che ha gravi e pericolose dipendenze ma è così supponente da essere convinto di uscirne da solo e l'avrei preso a sberle tante volte affinché si decidesse a prendere in mano le redini della sua vita. Kristel, invece, l'ho apprezzata moltissimo: è una ragazza determinata e in gamba, sognatrice ma sempre con i piedi per terra.
La storia è molto intensa ed intrigante, con vari colpi di scena ed anche momenti di suspense: l'autrice ha caratterizzato bene i due protagonisti dandogli una certa complessità. Inoltre, porta l'attenzione su alcuni problemi sempre attuali, quali le dipendenze di Thomas, sottolineandone la pericolosità e questo è sempre importante.