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E questo è niente

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È una strana forma di letargia quella che coglie all'improvviso gli abitanti di via Cadorna, dove i più anziani sprofondano a turno in un sonno che dura ventiquattr’ore e poi svanisce senza lasciare traccia. Qui, in un piccolo borgo della campagna fiorentina alla metà degli anni Sessanta, vive Giulio, il nipote del dottore del paese. Giulio ha sedici anni e ne dimostra la metà. Non si muove e non parla. Si definisce «un coso che ha due braccia e due gambe, ma non funziona nulla». È tetraplegico. Immobile nel suo lettino, Giulio osserva, rielabora gli scampoli di vita che gli capitano a tiro, intercetta parole e reinventa l'esistenza a modo suo.
Insieme alle ipotesi che via via si dipanano sui motivi della letargia, Giulio racconta di sé e della sua famiglia – il nonno autoritario, il padre indolente, la madre a caccia di sogni – da cui emerge un quadro strampalato dei normali, «gli esseri più misteriosi e più scontenti di tutti», messi straordinariamente a fuoco da chi normale non è, anzi si vede affibbiato l’epiteto di infelice. Improvvisamente per Giulio si apriranno le porte di un mondo nuovo e inaspettato grazie a uno dei medici che giravano per i paesi alla ricerca dei piccoli pazienti invisibili: un dottore alla rovescia ispirato alla figura di Adriano Milani, fratello di don Lorenzo, che a lungo si batté perché la sanità restituisse a questi bambini dignità di persona. La scrittura di Michele Cecchini, lieve e insieme cruda, invita a entrare con coraggio nei pensieri e nell'universo di chi non ha voce. Una fiaba senza fiabesco, dal tono mai patetico e a tratti scanzonato. L’esistenza raccontata da un bambino che non ha alcuna intenzione di rinunciare alla felicità e si lascia «amare dalla vita come viene viene».

Paperback

First published September 24, 2020

21 people want to read

About the author

Michele Cecchini

8 books3 followers

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Chiara.
19 reviews3 followers
June 17, 2021
Una storia inaspettata e meravigliosa. Inno alla vita, alla diversità, alla sofferenza e all’empatia. Ho trovato la lettura davvero molto scorrevole, i sorrisi non sono mancati e mi ha regalato tantissimi spunti di riflessione. Un vero gioiello.
E l’autore è unico…grande professore!
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,268 reviews163 followers
January 28, 2022
"Io sono un coso di nome Giulio. Ho due braccia e due gambe, ma non funziona nulla."

In un piccolo borgo della campagna fiorentina degli anni Sessanta, vive Giulio, un adolescente paraplegico. E’ lui a parlare in prima persona, a presentarsi e a parlare di sé in modo sincero e quasi canzonatorio e a descriverci, dal suo punto di vista, tutto ciò che accade attorno a lui e all’umanità che lo circonda, umanità che lui divide in tre categorie: i normali, ovvero appunto tutto gli altri, che sono presi da mille frenesie, che non sembrano mai né soddisfatti né sinceri fino in fondo, lo speciale, ovvero il nonno, ex medico, figura per lui mitica e imbattibile, e infine appunto lui, Giulio, il coso, che non muove né braccia né gambe eppure capisce tutto, ama la sua famiglia (per la quale si rende conto di essere un peso) e vorrebbe tanto sentire il profumo del mare.
Un romanzo che è veloce come un soffio, tenero come una favola, profondamente umano come la vita. Giulio osserva, descrive, commenta, consapevole di tutto. Tranne di quello che gli sta per accadere alla fine, quando, trasportato in un centro per bambini paraplegici, gli viene concesso di sentire davvero , per una volta, il profumo del mare. E questo è niente, perché Giulio crede di avere tempo di sentire, vedere, assistere ancora a tanto altro, un po’ come i normali, che poi felici fino in fondo non lo sono mai. Consapevole eppure ingenuo, mi ha lasciato un macigno nel cuore e mi ha fatto scendere qualche lacrima. Di conseguenza, l’ho amato profondamente, cos come amo tutti i libri che mi toccano emotivamente.
Che bella lettura.
E che bella l’immagine in copertina di Manuele Fior, con un bimbo vestito da re, che si crede a capo del mondo, davanti alla semplicità di un laghetto azzurro e di un panorama di montagne infinite.
Profile Image for Laura Stella.
2 reviews
June 16, 2021
Per una volta guardiamo il mondo attraverso gli occhi di Giulio, adolescente che si autodefinisce "coso tetraplegico". Lo guardiamo attraverso lo sguardo sempre sorpreso e curioso di chi accetta la vita per quello che è: una giostra che va su e giù.
Libro davvero bello, a tratti divertente e sicuramente che porta il lettore a farsi tante domande.
376 reviews
July 3, 2021
Diciamolo: la storia della letargia non ha molto senso in questo contesto e la narrazione, inizialmente originale, alla lunga diventa un po' stucchevole. Ciononostante é esternamente arricchente il diverso punto di vista sulla vita e sulle sue priorità!
Profile Image for Pietro Putignano.
17 reviews
September 19, 2021
Giulio è un ragazzino tetraplegico che trascorre le sue giornate a captare tutto ciò che avviene attorno a lui, come lo strano sonno improvviso che coglie i residenti della via in cui abita.
42 reviews
January 19, 2022
La disabilità in soggettiva. Libro tenero e commovente. Specialmente per chi ha avuto una persona speciale come fratello
Profile Image for Fabiana.
211 reviews9 followers
July 5, 2022
Spesso quando leggo libri narrati da giovani protagonisti non riesco ad essere coinvolta dalla storia, invece Giulio mi ha spiazzata e mi ha messo per la prima volta di fronte a un punto di vista che mai avrei immaginato di leggere.
La storia della letargia fa solo da sfondo al piccolo mondo del protagonista, costretto al letto da in quanto tetraplegico, Giulio capta e assorbe tutto quello che ascolta, ha una fantasia galoppante ma anche una razionalità fuori dall'ordinario.
E' una lettura che consiglio a tutti, perché nessuno va dato per scontato.
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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