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Come la penso

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Un’autobiografia in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i suoi ricordi di ragazzo, le “controstorie” della sua Sicilia, e poi recuperare l’Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo. Una scoperta.

340 pages, Paperback

First published January 1, 2013

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About the author

Andrea Camilleri

429 books2,460 followers
Andrea Camilleri was an Italian writer. He is considered one of the greatest Italian writers of both 20th and 21st centuries.

Originally from Porto Empedocle, Sicily, Camilleri began studies at the Faculty of Literature in 1944, without concluding them, meanwhile publishing poems and short stories. Around this time he joined the Italian Communist Party.

From 1948 to 1950 Camilleri studied stage and film direction at the Silvio D'Amico Academy of Dramatic Arts, and began to take on work as a director and screenwriter, directing especially plays by Pirandello and Beckett. As a matter of fact, his parents knew Pirandello and were even distant friends, as he tells in his essay on Pirandello "Biography of the changed son". His most famous works, the Montalbano series show many pirandellian elements: for example, the wild olive tree that helps Montalbano think, is on stage in his late work "The giants of the mountain"

With RAI, Camilleri worked on several TV productions, such as Inspector Maigret with Gino Cervi. In 1977 he returned to the Academy of Dramatic Arts, holding the chair of Movie Direction, and occupying it for 20 years.

In 1978 Camilleri wrote his first novel Il Corso Delle Cose ("The Way Things Go"). This was followed by Un Filo di Fumo ("A Thread of Smoke") in 1980. Neither of these works enjoyed any significant amount of popularity.

In 1992, after a long pause of 12 years, Camilleri once more took up novel-writing. A new book, La Stagione della Caccia ("The Hunting Season") turned out to be a best-seller.

In 1994 Camilleri published the first in a long series of novels: La forma dell'Acqua (The Shape of Water) featured the character of Inspector Montalbano, a fractious Sicilian detective in the police force of Vigàta, an imaginary Sicilian town. The series is written in Italian but with a substantial sprinkling of Sicilian phrases and grammar. The name Montalbano is an homage to the Spanish writer Manuel Vázquez Montalbán; the similarities between Montalban's Pepe Carvalho and Camilleri's fictional detective are remarkable. Both writers make great play of their protagonists' gastronomic preferences.

This feature provides an interesting quirk which has become something of a fad among his readership even in mainland Italy. The TV adaptation of Montalbano's adventures, starring the perfectly-cast Luca Zingaretti, further increased Camilleri's popularity to such a point that in 2003 Camilleri's home town, Porto Empedocle - on which Vigàta is modelled - took the extraordinary step of changing its official denomination to that of Porto Empedocle Vigàta, no doubt with an eye to capitalising on the tourism possibilities thrown up by the author's work.

In 1998 Camilleri won the Nino Martoglio International Book Award.

Camilleri lived in Rome where he worked as a TV and theatre director. About 10 million copies of his novels have been sold to date, and are becoming increasingly popular in the UK and North America.

In addition to the degree of popularity brought him by the novels, in recent months Andrea Camilleri has become even more of a media icon thanks to the parodies aired on an RAI radio show, where popular comedian, TV-host and impression artist Fiorello presents him as a raspy voiced, caustic character, madly in love with cigarettes and smoking (Camilleri is well-known for his love of tobacco).

He received an honorary degree from University of Pisa in 2005.

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Jessica .
82 reviews1 follower
September 14, 2025
Una raccolta di articoli e interventi di Camilleri scritti sostanzialmente dal 2000 in poi. Un modo per conoscere l’autore attraverso aneddoti, critica di costume e analisi storico-sociale dell’Italia e della Sicilia in particolare, dall’unificazione ai nostri giorni. Acuto, ironico, sensibile, un grande osservatore dello spazio temporale che ha vissuto.
I pezzi sono tutti bellissimi, riporto solo alcuni estratti, considerato che la maggior parte dei testi è da leggere per intero.

Con gli occhi degli altri - 30 dicembre 2007
Perché Roma, e questo cominciai a scoprirlo proprio in quell'occasione, non ha una tavolozza di colori uguale per tutti, ma ne ha tante per quanti sono gli abitanti di sempre e i turisti di un giorno. E non solo: questi colori svariano anche a seconda dell'umore di chi si trova a osservarli. Ognuno infatti riceve da Roma una sorta di regalo personale e solo in minima parte condivisibile, consistente appunto nei colori le cui sfumature egli solo può vedere e gustare. Per convincervene, provate a cavare fuori un comune denominatore sui colori di Roma dalle pagine, che so, di Stendhal o di Gogol' e ben presto, se scartate le affermazioni generiche e andate nei dettagli, vi renderete conto che l'impresa è impossibile.

Arte di resistenza - 21 luglio 2011
Una descrizione straordinaria, che ho avuto la fortuna di leggere in una cronaca dell'epoca, parla di una processione di persone, di una folla intorno che piangeva e si commuoveva e addirittura di interi balconi abbattuti per far passare l'opera. In tutto questo può essere individuato il momento assoluto dell'arte, quando la comunicazione raggiunge in pieno la moltitudine di genti. Sempre in Italia accadde una cosa simile quando furono tirati su dal mare i bronzi di Riace. Davanti alla galleria che li ospitava, per giorni e giorni si osservava una fila interminabile di gente che pazientemente attendeva, in coda, di ammirarli. È un episodio che ci fa comprendere il significato profondo della validità universale dell'arte.
Una storia assolutamente autentica

Sullo stato di salute della lingua italiana - 15 novembre 2012
Tutti segni, a mio parere, non solo di autosudditanza ma soprattutto di un sostanziale provincialismo.
Piccola digressione. Il provincialismo italiano, antico nostro vizio, ha due forme. Una è l'esaltazione della provincia come centro dell'universo. E valgano i primi due versi di una poesia di Malaparte, «Val più un rutto del tuo Pievano / che l'America e la sua boria», per dirne tutta la grettezza. L'altra forma è quella di credersi e di dimostrarsi non provinciali privilegiando aprioristicamente tutto ciò che non è italiano. Quante volte ho sentito la frase io non leggo romanzi italiani» o più frequentemente, «io non vado a vedere film italiani». Finita la digressione.

Il Rinascimento e l’orologio cucù - 2007
Mentre leggevo proprio queste righe sul delinquente come produttore d'arte, m'è tornata prepotentemente alla memoria una splendida immagine cinematografica. Il volto intensissimo e l'espressione ironica e divertita di Orson Welles nel film Il terzo uomo di Carol Reed (1949) quando dice a Joseph Cotten una battuta divenuta leggendaria. È suppergiù questa: «Prendi, per esempio, l'Italia. Ha avuto secoli di guerre, di morti, di sangue, rovine, assassini, e cosa ne è venuto fuori? Il Rinascimento. Prendi la Svizzera.
Secoli di pace, tranquillità, serenità, armonia... E cosa ne è venuto fuori? L'orologio a cucù».

Il primo voto - 2008
E la statua di Gesu che acchianava in cielo s'ammostrò.
Non aveva la bannera rossa. E manco quella bianca. E manco ancora quella con la Trinacria. Poi, dopo un attimo di stupore, dalla latata mancina, quella dove ci stavano socialisti e comunisti, alto, solenne, si levò il coro dell'Internazionale, mentre democristiani, monarchici e separatisti lasciavano arraggiati la chiesa.
«Ma dove ho sbagliato?» si spiò il parrino. E isò gli occhi a taliare la statua.
Aggelò, capendo l'errore.
Senza l'asta in mano, il gesto di Cristo cangiava di significato: il Signiruzzo se ne acchianava infatti in cielo col braccio destro levato in alto e a pugno chiuso, nel tipico
saluto comunista.
E fu accussì che il «Fronte del popolo» stravinse le elezioni.
Profile Image for Riccardo Marchio.
125 reviews1 follower
May 10, 2020

sabato 4 aprile 2020
Come la penso di Andrea Camilleri

"Come la penso" è una raccolta di vari testi scritti negli anni da Andrea Camilleri. Pubblicato per la prima volta nel 2013, è stato ripubblicato (e ampliato) a luglio 2019, pochi giorni prima della morte dello scrittore di Porto Empedocle. Il testo ripercorre per temi il pensiero di Camilleri, mostrandone i vasti interessi e la cultura davvero insuperabile. È un pezzo importante del panorama storico e culturale italiano quello che viene fuori dalle pagine di questo libro. Il Camilleri-pensiero, condivisibile o meno, è mostrato in maniera semplice e schietta, senza fronzoli. Brani, articoli, testi di discorsi tenuti in occasione di lauree ad honorem o di conferenze, rendono questo testo organico nella varietà. Lo stile, seppur variegato, è quello tipico di Camilleri, quello del "contastorie". Un testo forte, intenso, che si legge con piacere e, come un monito, sviscera sino in fondo l'eredità di un Maestro che manca molto al nostro panorama culturale.
Profile Image for Marco.
621 reviews
January 28, 2022
Ammetto che è il primo libro di Camilleri che leggo e mi chiedo perché abbia aspettato tanto. Sono rimasto affascinato dalla scrittura, scorrevole, elegante e tagliente al tempo stesso.
"Come la penso" è pieno di riferimenti agli anni nei quali i testi presenti sono usciti, leggi "berlusconismo" o, meglio, "antiberlusconismo": sarebbe bello pensare che siano un rimasuglio di quell'epoca ma la cronaca politica di questi giorni di elezione del nuovo Presidente della Repubblica ci dice altro, ahimè.
Non so ancora se sono pronto a Montalbano; di sicuro leggerò altro di questo autore pieno di lauree honoris causa, a quanto pare.
1 review
August 1, 2019
Sinceramente la ragione per cui in principio ho comprato questo libro è la scomparsa del Maestro Camilleri, si è rivelato però molto interessante. La vastità dei temi trattati fa in modo che ognuno possa leggerne con interesse e ricavarne se non degli insegnamenti, delle nozioni sempre utili. L'ecletticità di questo testo è la sua più grande forza.
533 reviews5 followers
April 14, 2019
Libro piacevole, biografia originale sotto forma di saggi e raccolta di scritture di Camilleri. Da queste si evince la sua storia personale, il suo pensiero su varie tematiche, gli incontri importanti e le esperienze che lo hanno segnato.
Un buon libro, ma non mi ha particolarmente colpita.
Profile Image for Fabio.
230 reviews14 followers
October 23, 2019
Molto bello e diverso dalle altre raccolte recenti di Camilleri. Laddove le altre sono soprattutto racconti di fatti, questa è una raccolta di idee che illumina su tante scelte e prese di posizione di Camilleri spaziando un po' su tutto.
Da non perdere.
Profile Image for Orma.
674 reviews15 followers
January 30, 2024
Per una volta ho apprezzato una raccolta di testi sparsi; ben venga, se è servita a farmi scoprire l'incredibile cultura di Andrea Camilleri!
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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