En novembre 2017, Raphaël Krafft part en reportage à la frontière franco-italienne au niveau du col de l'Échelle. Il accompagne un habitant de la région parti en maraude à la rencontre d'éventuels migrants venus d'Italie, perdus dans la montagne au milieu de la nuit. Les premières neiges viennent de tomber. Ce soir-là, ils découvrent cachés dans un bosquet, transis de froid, quatre mineurs tous originaires d'Afrique de l'Ouest. Alors qu'ils les emmènent en voiture dans un lieu dédié à l'accueil des personnes migrantes, la gendarmerie les arrête avant d'abandonner les quatre adolescents dans la montagne au niveau de la borne frontière. Trois d'entre eux sont guinéens, comme la majorité des jeunes migrants qui passent par ce col. Marqué par cette expérience, Raphaël Krafft se lie d'amitié avec les habitants du village de Névache situé juste en dessous du col et propose aux enfants de l'école communale de partir pour eux en Guinée réaliser des reportages et les aider ainsi à comprendre pourquoi tant et tant de jeunes décident de quitter leur foyer. Là-bas, il découvre un pays démuni, marqué par des années de dictature.
Libro toccante, ma soprattutto illuminante sulla drammatica situazione dei migranti, spesso minorenni e soli, che dalla Guinea cercano disperatamente di arrivere in Francia, e che dopo l'interminabile viaggio tra vari stati africani dove sono spesso rinchiusi depredati e torturati, affrontano la pericolosa traversata, arrivano in qualche modo a Bardonecchia, e devono ancora affrontare la gerndarmerie che, in barba alle leggi che vietano l'espulsione dei migranti minorenni, non si fanno scrupoli a rimandarli in Italia, congelati, assetati affamati e sempre più soli. Ottimo reportage (vero) del giornalista Raphael Krafft che ha toccato con mano questa tragica realtà. Per fortuna il libro parla anche di tanti meravigliosi francesi che, rischiano denunce per favoreggiamento, aiutano questi ragazzi per dare loro una speranza di una vita dignitosa, diritto di ogni singolo uomo sulla terra.
Vi coglierà un profondo sentimento di ingiustizia, a tratti rabbia, ma proprio per questo va letto e va fatto leggere, va diffuso. Chissà che la consapevolezza porti una trasformazione nell' animo di più persone possibili. Chissà... Intanto lo inserisco nel mio personale elenco dei libri essenziali. Eppure qui in questa Valle conosciamo molto bene le storie dei passi che la attraversano, che tentano il viaggio verso la Francia ...sappiamo bene, abbiamo vissuto, visto, qualcuno ha partecipato in vari modi... etc...e queste pagine raccontano di questo confine. Non è mai abbastanza, non fa mai troppo scalpore, non accende abbastanza reazioni ...e allora anche se sappiamo va letto, diffuso... instancabilmente. <>
Non è un capolavoro della letteratura ma un'inchiesta giornalistica toccante che parla dei ragazzi, spesso minorenni, che dalla Guinea cercano di arrivare in Francia attraverso l'Italia. I diritti violati, le lunghe camminate nella neve tra Italia e Francia, il lungo viaggio, anche tre anni, dalla Guinea per arrivare in Francia. E' toccante e spiega anche retroscena che non erano a mia conoscenza nonostante mi interessi all'argomento. Interessante anche il capitolo in Guinea su ciò che fa l'Europa per trattenere i ragazzi in loco. Da leggere assolutamente.