La vita di Marco non è mai stata facile, ha cicatrici sul cuore enormi che sembra lo condannino a restare per sempre nell’ombra, così come si è abituato a chiamarla. È un ragazzo semplice, non ha molti amici, ma ha dei piccoli sogni, e deve portare il peso di una vita che lo ha ferito, togliendogli quello che aveva di più bello: la sua infanzia. Ma per capire la storia di Marco, è importante conoscere anche la storia di Elisa, la sua mamma. Solo così riuscirà a rinascere.
La vita non era stata mai facile per Marco, soprattutto durante la sua infanzia, il periodo in cui un bambino dovrebbe essere soltanto sereno e felice, e non vivere esperienze traumatiche che lasceranno il segno negli anni a venire.
«Un bambino deve essere protetto, accudito e amato sempre, non gli si devono fare pesare le sofferenze altrui».
Marco viveva una profonda solitudine.
Al lavoro le cose non andavano molto bene ed era stanco di quella situazione di stallo nella quale si trovava oramai da un pó di tempo. La vita, beffarda, aveva reso inutili tutti i suoi sacrifici, gettandolo nello sconforto.
Non era un tipo forte, non lo era mai stato, e a peggiore la situazione c’era il fatto che di sovente aveva incubi nei quali riviveva il suo passato.
Aveva tentato in tutti i modi di sfuggire a quei ricordi tristi che gli avevano fatto tanto male, ma non poteva rinnegarli perché era consapevole che, in un modo o nell’altro, lo avevano reso la persona che era oggi.
«La sofferenza è un’emozione pura, degna di essere vissuta, perché nella sofferenza può essere racchiusa una nuova opportunità per la propria vita».
🖋️Nel tempo tutto resta è una storia realistica, che racconta eventi dolorosi e tragici accaduti al protagonista, offrendo al lettore diversi spunti di riflessione su come tali eventi possano lasciare profonde cicatrici sul cuore e nell’animo di chi li subisce.
Anche nella solitudine del si può trovare conforto, purché si faccia pace con sé stessi, accettando il proprio io interiore, frutto di esperienze passate, anche se terribili o infauste. Perché sono “anche” quelle che definiscono una persona.
La storia del protagonista è un riflesso di quello della sua famiglia e soprattutto di Elisa, la madre, una donna che ha sempre dovuto affrontare la vita in salita tra sofferenze e dolori che ricadono anche su Marco. I suoi incubi, la sua solitudine, quella smania di vivere colpiscono molto il lettore che si trova a sviscerare e analizzare le vite di queste persone che sembrano quasi coincidere e che si portano dietro sempre un peso, un problema irrisolto. La scrittura è fluida e la trama fa molto riflettere sui meccanismi che si innescano tra persone e nel nostro inconscio. Questo ci permette di capire che, alcuni comportamenti, spesso hanno angosce e situazioni passate non risolte che cambiano il modo di vedere la vita e gli altri. Un romanzo piacevole e intenso, dove si avverte che è l'amore quello che conta.
Un libro che ho letto ben volentieri e in poco tempo grazie alla scrittura dell'autore, scorrevole e intrigante, catturando completamente la mia attenzione. Marco è un ragazzo che lavora come operaio presso l'azienda dove un tempo anche suo padre Stefano lavorava. Vive da solo, lontano dalla madre con cui non ha mai avuto un vero rapporto e un'infanzia felice. Crescendo si sente sempre più solo e questo di certo non gli dispiace, ormai abituato alla solitudine. Spesso rivive la sua infanzia. Dopo la morte del padre, tutto cambia. Elisa, sua madre, si chiude in un mondo tutto suo, dove non vuole più vedere e sentire nessuna delle poche persone a lei rimaste care. Si scopre così che anche Elisa, ha avuto un'infanzia e un'adolescenza difficile, ma nonostante la vita le abbia sempre messo i bastoni fra le ruote, si è sempre riscattata, trovando la sua indipendenza e la gioia e la felicità di essere madre grazie a Stefano che le ha insegnato anche il significato della parola amore. Dopo quel tragico incidente, tutto cambia e vedere Marco, suo figlio, assomigliare sempre più al padre, cerca di ignorarlo, allontanarlo ancora di più, arrivando persino a odiarlo. Nella sua routine, Marco, tra lavoro e casa, passando per la stessa via, nota una libreria dove non ha mai avuto il coraggio di entrare. Conosce il mondo dei libri, della cultura grazie a Giuseppe che ha una piccola libreria a Certaldo, dove gli consiglia un libro che lo lascia a dir poco abbagliato, scoprendo così che si può abbattere la solitudine e la malinconia grazie alle storie che legge, dimenticandosi della sua solita vita. Decide così di fare un viaggio con destinazione Firenze dove avrà modo di conoscere una persona ancora più speciale che gli farà conoscere l'altra faccia della medaglia: la compagnia alla solitudine. Nel tempo tutto resta è un romanzo che fa riflettere sulla vita di ogni persona che ha avuto un'infanzia difficile, solitaria e piena di drammi e di come queste persone, crescendo, diventano sempre più chiuse, diffidenti al prossimo. Una storia sensibile, attuale ma anche un forte messaggio. Spesso i ricordi servono per poter dare il meglio nel domani che si deve affrontare, senza farsi mangiare dai rimorsi, dall'odio e dalla malinconia. In ogni cosa che accade, anche se negativo, c'è sempre un risvolto positivo nella vita, basta solo avere pazienza e avere coraggio ad andare avanti.
L'autore mi aveva avvertito,a copia appena inviata,che il suo libro sarebbe stato una storia molto realista, e ho potuto constatare che non si sbagliava. Una storia tanto vera quanto semplice e comune. Ci sono un sacco di elementi che rispecchiano le vite di ognuno di noi, ed è una cosa che ho apprezzato perché non mi sono sentita estranea leggendone le vicende. È un libro che tratta sicuramente di eventi tragici,di separazione e di dolore,ma ci offre vari spunti di speranza e rinascita che il protagonista sceglie di intraprendere per farsi del bene dopo tanti anni di dolore causato da chi avrebbe dovuto crescerlo e volergli bene. Questo libro così naturale,ci dimostra che ogni vita può cambiare a partire da un singolo evento,e trasformando una persona così solare in qualcuno che non trova più nel mondo la propria consolazione,ma pace in compagnia della solitudine. Tratta temi molto delicati,come la difficile vita senza i genitori biologici e l'accettazione di ciò, la vita in una casa famiglia,la riscossa,la voglia di indipendenza,finalmente la pace interiore e infine,un evento che cancella tutti i sacrifici fatti,che ricade inevitabilmente su altri. Avrei sicuramente voluto approfondire la storia di Marco,cresciuto senza padre e senza l'affetto della madre,troppo egoista per concedergli comunque una vita degna. Nonostante questo,Elisa,la madre di Marco è un personaggio che ho apprezzato davvero tanto e a tratti mi ci sono rivista,in particolare nella prima parte della storia. Marco ed Elisa,figlio e madre,entrambi dal passato difficile,chi per un motivo,chi per un altro,che cercano una via di salvezza cercando il coraggio dentro loro stessi. Il finale mi ha lasciato con la curiosità,speravo che l'autore ci dicesse qualcosa in più su Marco e sulla sua vita,che sembrava aver preso la strada giusta finalmente,dopo l'incontro con Giulia,la bella riccia sul treno in direzione per Firenze. Avrei approfondito altri punti sicuramente ma è stata una bella esperienza leggere di queste vite.
"Non devi fare altro che vivere, e smettere di avere rancore per tutto quello che hai passato"
La storia di Marco è caratterizzata da un passato torbido, la madre Elisa fa ricadere il peso della perdita del marito sul loro unico figlio.
La storia di Elisa porta già tanto dolore alle spalle, un'infanzia segnata dall'abbandono, la casa famiglia, la cattiveria della gente che lei credeva le volesse davvero bene, tutte questo ha creato una sofferenza intensa che però con il tempo Elisa è riuscita a superare. Un lavoro, l'indipendenza, una casa tutta sua e infine l'amore riusciranno a farle vivere la serenità che non ha mai avuto da piccola. Finalmente ha davvero qualcuno che la ama davvero, il marito Stefano e il figlio Marco sono il centro del suo mondo, sono la sua felicità e orgoglio. Ma tutto questo cambierà improvvisamente, Elisa si sentirà persa e inizierà ad allontanarsi da tutto e tutti dopo la morte del marito, si sentirà vuota e infelice, catapultando anche il figlio Marco in questo immenso e oscuro baratro.
La storia di Marco la sento un po' mia su certi aspetti, i genitori a volte presi dal loro dolore non si rendono conto che fanno pesare le loro angosce anche ai figli, cambiando totalmente la loro visione spensierata della vita, la loro leggerezza improvvisamente viene stravolta dall'incapacità di non poter aiutare il proprio genitore e quindi ci si sente quasi responsabili. Marco dovrà lottare ogni giorno per gettarsi alle spalle il dolore e i brutti ricordi della sua infanzia e ricostruire la sua vita pezzo dopo pezzo.
Un romanzo breve ma intenso, c'è un passaggio che mi ha commosso particolarmente, quando Marco durante la notte in un sogno rivede se stesso piccolo, le parole che dirà il Marco bambino hanno toccato il mio cuore, perché tutti siamo legati al nostro passato e per colpa di esso non riusciamo ad andare avanti a pieno.
Dovremmo ricordarci che la parola stessa Passato ci suggerisce che quello che conta davvero nella vita è il presente e bisogna viverlo ADESSO!
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Il romanzo inizia raccontando di Marco, un ragazzo che non ha avuto una vita facile. Ha iniziato a lavorare fin da giovane senza poter finire la scuola per fuggire da una madre che non si curava di lui. Dopo pochi capitoli sul giovane, però, la storia si concentra proprio sulla madre di quest’ultimo: Elisa. Abbandonata da piccola, ha vissuto in una casa-famiglia con altre persone. Quando ha sentito il bisogno di emergere e andare per la sua strada ha cercato e trovato lavoro in un bar. Alessandro l’ha assunta dopo una giornata di prova perchè in lei ha visto qualcosa. Elisa è infatti super intraprendente, vivace e vogliosa di imparare e lavorare. Mi è piaciuto molto il personaggio di Alessandro che la prende sotto la sua ala ed è molto comprensivo ed empatico. Quando la nostra protagonista riesce a trovare una casetta in affitto e a lasciare la casa-famiglia, la sua vita sembra migliorare. Il picco della felicità arriva quando incontra Stefano, un ragazzo che la conquisterà con la sua dolcezza, gentilezza e bontà d’animo. Purtroppo però qualcosa sconvolgerà la nostra Elisa e per questo rovinerà la vita anche al suo piccolo Marco che crescerà con dei pesi sulle spalle che non gli appartengono ma dai quali non riesce a liberarsi.. Finchè…
Questo libro mi è piaciuto molto e mi ha anche emozionato, ho versato più di una lacrima 🥺 Si nota in alcuni punti che l’autore è alle prime armi ma devo dire che nel complesso è assolutamente promosso! La scrittura rende il testo scorrevole e il racconto si legge veramente in qualche ora. Avrei preferito fosse un pochino più lungo però🙈 Quando un romanzo mi piace ci rimango male se non riesco a stare più tempo con i personaggi 🥰 Questo libro tratta tematiche molto importanti come l’abbandono, la famiglia, le amicizie, l’amore, il dolore, la solitudine e pone l’accento su quanto i genitori influiscano sulla vita dei figli. Vuoi o non vuoi tutte le scelte che i primi fanno, si ripercuoteranno in maniera positiva o negativa sui secondi. È essenziale fare sempre attenzione a non mischiare i propri problemi con la vita dei bambini che purtroppo finiscono in una morsa da cui non possono poi uscire da soli. Mi è piaciuto molto come l’autore ha espresso questo concetto anche essendo giovanissimo. Vi consiglio questo romanzo con ⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Questo libro parte raccontandoci la storia di Marco, un uomo come tanti, che però alle spalle ha un'infanzia difficile, fatta di una madre assente, costantemente arrabbiata con il mondo e chiusa in se stessa. Per capire meglio la storia di Marco, però, dobbiamo conoscere meglio la vita di sua madre, Elisa; anche lei non ha avuto un'infanzia facile, entrambi i suoi genitori sono morti e lei è dovuta andare in una casa famiglia, luogo in cui viene costantemente demoralizzata da Chiara, un'altra ospite della casa famiglia. Nonostante ciò Elisa non si lascia abbattere e pian piano inizia a conquistare la sua indipendenza. Ovviamente non può essere tutto rosa e fiori, infatti inaspettatamente accadrà un incidente per cui Elisa cambierà completamente, dalla ragazza gentile e solare, inizierà a spegnersi sempre di più senza riuscire tornare indietro.
Ho trovato questa storia molto carina e poco scontata, mi è piaciuto molto il fatto di andare a scoprire la storia della madre, che tra l'altro ho trovato veramente molto interessante, inoltre mi sono piaciute veramente tanto alcune riflessioni e frasi fatte nel libro. Credo che se lo avessi avuto cartaceo avrei passato la metà del tempo a sottolineare. Il libro è veramente molto corto, infatti l'ho letto in un pomeriggio, però essendo così breve ho trovato la storia poco approfondita e certe parti descritte troppo velocemente, ma nonostante ciò credo sia un libro molto carino, che sicuramente consiglio se si vuole una lettura corta ma interessante.
Un romanzo breve e scorrevole, intimo e famigliare. La storia ci racconta la vita di questo ragazzo, Marco, che ha trascorso un’infanzia molto difficile a causa di sua mamma, Elisa. Ma tutto questo perché? Elisa era una mamma amorevole e presente, fino a quando a causa di un brutto incidente non hanno perso Stefano, il padre di Marco e compagno di Elisa. Da lì tutto cambierà, Elisa si chiuderà in se stessa a causa di questo grande dolore, tenendo fuori dalla sua vita anche il piccolo Marco, che dovrà crescere quindi con una madre quasi del tutto assente. Arrivato all’età di diciassette anni Marco decide di voler essere indipendente, lascia gli studi per dedicarsi al lavoro e riuscirà anche ad andare a vivere da solo ma questo suo passato molto spesso lo tormenta tramite incubi continui. Ma riuscirà ad evadere da questa realtà..riuscirà a mettere da parte il passato, anche se molto importante alla fine, per poter vivere una vita piena, serena. Perché in fondo è proprio il passato che ti rende ciò che sei oggi.
Vi lascio infatti una piccola frase che si può trovare dietro il libro: ‘Per quanto una persona possa scappare da quei ricordi che gli hanno fatto così tanto male da lasciargli delle cicatrici sulla pelle, non riuscirà mai ad andare tanto lontano, perché prima o poi quei ricordi torneranno e lo riporteranno a quegli istanti che non voleva rivivere, ma che in fondo l’hanno resa la persona che é oggi.’
. Josuele ci racconta la storia di Marco, un ragazzo semplice che porta addosso i segni di un'infanzia poco felice. Per comprendere la sua storia sarà necessario conoscere anche quella dei suoi genitori, il modo in cui nasce, cresce e si sviluppa il loro amore. Un amore sfortunato, un amore segnato da un destino crudele che porterà Elisa, la mamma di Marco, ad una chiusura totale verso il mondo ed ogni tipo di affetto. Avere una madre che in realtà non c'è, è assente e disinteressata alla tua vita, non sarà per Marco una situazione semplice da affrontare ma è quando più ci si sente smarriti che si trova la forza per reagire. . Un romanzo che tocca temi importanti, dolorosi, traumatici e che offrono al lettore l'opportunità di riflettere su come alcuni eventi possano lasciare cicatrici davvero profonde. Lo stile narrativo è semplice, forse un po' acerbo ma ci sta considerata la giovane età dell'autore. Personalmente, sebbene la storia sia interessante, ne avrei preferito uno sviluppo meno frettoloso e avrei apprezzato una maggiore caratterizzazione dei personaggi con i quali, purtroppo, non sono riuscita a creare un legame. Ho apprezzato molto, però, l'autenticità della scrittura e il messaggio che fortemente riesce a lanciare.
Marco vive come una persona vuota, solitaria, senza emozioni e senza affetti. Sua madre Elisa, unico familiare rimasto nella sua vita, in seguito a una tragedia lo ha fatto crescere senza amore, facendolo sentire non voluto e isolandolo da chi lo amava. Marco così da bambino pieno di vita e solare si trasforma in un guscio vuoto pieno solo di dolore, che crede che l’unico modo di vivere sia rimanendo da solo. Nel tempo tutto resta, è vero, il passato rimane aggrappato a tutti noi e crea gli individui che siamo oggi, ma sta ad ognuno di noi decidere cosa fare del bagaglio che ci portiamo dietro. Marco avrà modo di capire che lasciandosi il dolore alle spalle, potrà aprirsi nuovamente all’amore e crearsi un futuro in cui tornerà a vivere davvero.
È uno scorcio di vita che ti fa addentrare dentro a quello che è il profondo del protagonista. Anche se nella storia i protagonisti in realtà sono due, Marco ed Elisa. È una storia molto vera, e che per questo riesce a far emozionare chi la legge, nel mio caso le emozioni sono state varie, dalla tristezza per la tragedia, alla frustrazione per il modo di reagire sia di Marco sia di Elisa. A volte mi veniva voglia di prenderli a schiaffi. Però il messaggio finale è molto bello e vero.
Quando si dice breve ma intenso! Il libro è piuttosto corto, circa 150 pagine, ma le tematiche affrontate sono molte e probabilmente, per svilupparle come si deve, avrebbero meritato più spazio.
La storia di Marco non è certamente semplice, anzi a dirla tutta è piuttosto buia e tormentata ma è sua mamma Elisa, a mio parere, la vera protagonista di questo libro. Una ragazza che ha affrontato abbandono e mancanza d’affetto, ma che si è rialzata appellandosi a tutta la sua forza per rendersi indipendente e regalarsi un po’ di felicità.
La vita però spesso è crudele e non sta certamente a guardare. Il destino è sempre pronto a sparigliare le carte chiedendoci un coraggio e una forza che non sempre riusciamo a trovare.
I miei complimenti a Josuele per l’efficacia della sua narrazione, diretta ed essenziale, che affonda le sue radici in una vorace lettura e studio dei classici, come lui stesso ci ha raccontato. Posso solo dirti che se è questo l’inizio hai davanti a te delle belle soddisfazioni! Grazie di averci segnalato la tua piccola ma grande creatura!
Cosa può essere peggio che essere lasciati a sé stessi da qualcuno che dovrebbe prendersi cura di te?
Vuoto. Saudade. Tristezza. Dolore.
Sentirsi come un bicchiere svuotato, accartocciato e gettato nel nulla. Cosa ti rimane? Niente. Non sei niente. Non senti niente. Ma vorresti solo sentirti amat*, al sicuro. Desiderat*. Volut*.
Questa non è una storia scontata. Elisa e Marco, seppur in modo diverso, hanno dovuto affrontare il dolore di perdere qualcuno che amano, il rifiuto, la solitudine, m soprattutto voglia di vivere nonostante tutto. Nel tempo tutto resta,e sono le nostre scelte a guidare il percorso della nostra vita , a scegliere se vogliamo affondare nell'oceano delle nostre emozioni oppure rialzarci e combattere ogni giorno , per essere persone migliori per noi stessi.
Questa narrativa ha una potenza disarmante. È viscerale, ti consuma. Non è stato una lettura facile, per niente. Nonoste lo stile di scrittura sia lineare e di facile comprensione, il narrato dell'autore è molto realistico, famigliare ed estremamente intimo.
Qualche giorno fa, mentre parlavo con lo scrittore, mi è stato chiesto in quale parte mi sia ritrovata o rispecchiata maggiormente; la verità è che in realtà ogni singola parte del romanzo mi ha permesso di ritrovare ricordi lontani, sensazioni conosciute. La storia di Elisa e del piccolo Marco mi ha travolta e colpita, non sono riuscita a scollare gli occhi dalle pagine se non una volta arrivata alla fine. Mi sono rivista tanto in lei, caratterialmente siamo molto simili e in qualche modo sono anche riuscita a comprendere il suo radicale cambiamento, perché purtroppo è proprio vero che il dolore ci porta a cambiare, nonostante non sempre ciò rappresenti necessariamente qualcosa di negativo. Lo scrittore Josuele ha realizzato un capolavoro, capace di trasmettere tanto e di lasciare qualcosa.
La lettura è scorrevole e piacevole, per niente banale e ricca di dettagli utili e necessari affinché il lettore possa davvero immedesimarsi e percepire ciò che il personaggio stesso prova e avverte.
Questo libro non è solo un viaggio, sono ben due i viaggi che andremo a compiere nella lettura. Seguendo la storia di Elisa, del suo processo di indipendenza, dell'amore e di come Marco sia nato, e come poi la vita riveli imprevisti a volte inaspettati ma soprattutto non sempre positivi. La storia di Marco è profondamente legata a quella di Elisa poiché ad un certo punto i passi di lei saranno i passi di lui. Tutto ciò che fa parte di noi non è solo ciò che facciamo e le scelte che compiamo, ma è formato anche da ciò che ci viene lasciato dal passato, dalle persone che incontriamo e le relazioni che abbiamo con esse. La scrittura è fluente e leggere è un piacere ma la storia sembra incompleta, poco sviluppata. I personaggi avrebbero potuto dire molto di più e questo è un vero peccato. Recensione completa sul blog noi_leggiamo, anche su instagram e facebook. Ari
Oggi invece vi parlo del libro "NEL TEMPO TUTTO RESTA". Un libro di circa 150 pagine, con una scrittura semplice e scorrevole ma ricca di emozioni. Da come si legge dalla trama narra la storia di Marco, ma credo che la vera protagonista della storia sia Elisa, sua madre. La vita di quest'ultima è stata buia e tormentata, solo quando incontrerà Stefano lei inizierà a provare finalmente la felicità, ma purtroppo le cose belle durano davvero troppo poco. Marco inizierà a vivere senza un padre e con il crollo emotivo della madre che lo allontanerà da tutti gli affetti più cari. Un giorno Marco decide di cambiare la sua vita grazie, soprattutto, alla conoscenza di Giuseppe e di Giulia.
Noi non siamo solo la nostra storia, ma siamo la storia delle persone che fanno parte della nostra vita. Quello che succede alle persone per noi importanti va, inevitabilmente, a intaccare quello che succede a noi. Questo i protagonisti lo vivono a pieno. La storia è molto realistica e attuale, impossibile non ritrovarsi catapultati dentro la quotidianità dei protagonisti: la ricerca di indipendenza, l'amore, la vita. Non svelerò altro, ma la lettura vale ogni singola parola. Mi ha molto commossa e toccata.
L' autore, attraverso una scrittura semplice e scorrevole, crea una storia molto emozionante e che fa riflettere e che trasmette un forte messaggio di speranza. Romanzo breve, che si legge velocemente, che vede protagonista Marco, un ragazzo qualunque, un ragazzo semplice e senza troppe pretese che cresce in un contesto doloroso e straziante. La sua infanzia è fatta di solitudine e pochi amici, sofferenze portano ad un disprezzo verso se stesso. Una volta cresciuto, però, decide di lasciarsi tutto alle spalle, lo studio, il passato e le sofferenze, iniziando a lavorare per crearsi una vita nuova, una vita solo sua, in cui non avrebbe dovuto accontentarsi di essere sempre una seconda scelta. Riuscirà effettivamente a lasciare indietro il suo passato concentrandosi sul suo futuro, con la consapevolezza, però, che il passato, la sua storia e quella di Elisa, la madre, rimarranno sempre parte di lui e influenzeranno sempre la sua realtà.
-- Vivere nell’ombra non è poi così sbagliato, se non fosse che nell’ombra l’amore non ti fa visita e quando provi disperatamente a cercarlo, non troverai altro che paura e solitudine. --
"Nel tempo tutto resta" é la storia di Marco ed é inevitabilmente quella di sua madre Elisa. Il primo ci viene presentato come un ragazzo ormai disilluso dalla vita e la seconda come una donna persa in un dolore di cui non conosciamo la natura.
-- Sempre così lontana da lui, sempre con quel muro a dividerli. --
Subito il lettore si chiede.. Cos'é successo? Cosa ha diviso madre e figlio in maniera cosí netta?
-- Per quanto una persona possa scappare da quei ricordi che gli hanno fatto così tanto male da lasciargli delle cicatrici sulla pelle, non riuscirà mai ad andare tanto lontano, perché prima o poi quei ricordi torneranno, e la riporteranno a quegli istanti che non voleva rivivere, ma che in fondo però l’hanno resa la persona che è oggi. --
A questo punto entriamo nel passato e conosciamo Elisa, la ragazza che non si dà mai per vinta, allegra, generosa, che non si arrende nonostante le difficoltà. Questo é il genere di storie che piú sento vicine a me, introspettive, con un velo di tristezza, che trattano del rapporto tra genitori e figli, del loro passato, di come il dolore ci cambi a tal punto da non riconoscersi piú di fronte allo specchio.
L'ho letta tutta d'un fiato, in un pomeriggio e ne sono rimasta stupita; in poche pagine l'autore ha affrontato diversi temi che toccano tutti noi e lo ha fatto con estrema delicatezza. Il finale, e ne abbiamo bisogno tutti, ci dona un po' di speranza.
-- «Mi chiedevo perché la vita continui a darci emozioni e esperienze bellissime, solo per poi portarcele via. Non capisco perché vuole a tutti i costi imporci di avere dei ricordi belli.» --
Un grazie all'autore, Josuele Di Grazia, per avermi dato la possibilità di leggere e recensire il suo libro.
Un libro toccante che affronta temi importanti quali l'abbandono, le case famiglia, i fratellastri e temi ancora più forti che non citerò per non fare spoiler. Una scrittura leggera nonostante i temi forti.
📚 "Nel tempo tutto resta" rientra nella narrativa generale, lo definirei quasi un romanzo di formazione. È una storia piuttosto breve che si incentra principalmente su due personaggi: Marco, di cui scopriamo il presente, e sua madre Elisa, di cui invece scopriamo il passato. Ci troviamo chiaramente in Italia, per la precisione a Certaldo, in provincia di Firenze.
✨ La trama non è molto complessa, ma comunque d'effetto. Troviamo sofferenza, forza, ma anche speranza, come è giusto che sia: a mio parere i fatti narrati sono molto realistici, potrebbe essere la storia di una qualsiasi famiglia italiana dei giorni nostri che affronta le difficoltà della vita.
✨ I personaggi mi hanno colpita bene o male tutti, ma forse i miei preferiti sono stati Agnese - figura fondamentale sia per Elisa che per suo figlio - e Giulia, una ragazza che entra in scena verso la fine del libro e che infonderà positività a Marco.
✨ Lo stile è semplice e immediato, tipico di molti autori giovani ed esordienti. La narrazione scorre in maniera piuttosto rapida, a tratti le vicende sono poco approfondite, ma nonostante ciò la storia mi ha trasmesso comunque delle emozioni. A questo proposito, un consiglio che mi sento di dare a Josuele è quello di cercare di descrivere un po' di più.
🖋 Volendo fare il punto della situazione, posso dire che mi ha fatto davvero piacere affrontare una lettura diversa dalle solite, riflessiva e in alcuni punti anche commovente. Se vi va di leggere qualcosa di realistico, contemporaneo e cento per cento italiano, questo libro può fare per voi!
Ci sono dei traumi che lasciano cicatrici profonde. Tentiamo di non pensarci, di fuggire... ma prima o poi i ricordi ritornano, e li dobbiamo affrontare. Marco si trova esattamente in questa situazione. Ha tentato di costruirsi una vita, sperando che il passato si cancellasse, che svanisse come per magia... ma non è andata così. E ora non gli resta che sedersi e... ricordare. Ricordare la sua infanzia con una madre, Elisa, che sapeva solo piangere, urlargli contro per un nonnulla e ignorarlo nei momenti di bisogno.
Eppure Elisa non è stata sempre così. Da giovane era una ragazza sensibile, generosa, sempre allegra. Cosa le è successo? Cosa le ha tolto il sorriso, trasformandolo in una smorfia di rabbia e dolore?
“Nel tempo tutto resta” è la storia di Marco, ma, soprattutto, è la storia di Elisa, perché per capire quello che siamo dobbiamo conoscere la storia di chi ci ha dato alla luce. È una storia che affronta temi dolorosi come gli sfruttamenti delle case famiglia, i gesti terribili che si possono compiere quando si è poveri e disperati, e l’imprevedibilità della vita, che in un attimo ti può togliere tutto. Ma è anche una storia di speranza e di rinascita. Le cicatrici non si cancellano, è vero, ma se troviamo il coraggio di affrontare i fantasmi che ci perseguitano possiamo mettere fine alla nostra sofferenza e andare avanti.