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Life changing
“La luce torna sempre a rischiarare il buio.”
Verona, lo sanno tutti, è la città dellʼamore, in cui persino un balcone può diventare il luogo ideale per un incontro romantico, questo però non vale per Giusy e Marco, appena diventati vicini di casa.
Giusy è una ragazza solare che ama profondamente il suo lavoro, passare il tempo con gli amici, ascoltare musica classica e leggere vecchi romanzi.
Marco era un atleta di successo, che aveva bellezza, fama e donne. La vita che conduceva era perfetta fino a che, per colpa di un suo terribile errore, ha perso tutto. Il mondo di Marco è ormai distrutto, e cosa resta quando la propria esistenza va in pezzi? Diventa fin troppo facile respingere gli altri. Giusy è lʼennesima persona da allontanare, ora che la sua presenza costante comincia ad abbattere le difese di Marco.
Ma il destino che li ha fatti incontrare, può bastare a salvare il giovane dai demoni che lo divorano? O la sua strada è segnata senza via di scampo?
Verona, lo sanno tutti, è la città dellʼamore, in cui persino un balcone può diventare il luogo ideale per un incontro romantico, questo però non vale per Giusy e Marco, appena diventati vicini di casa.
Giusy è una ragazza solare che ama profondamente il suo lavoro, passare il tempo con gli amici, ascoltare musica classica e leggere vecchi romanzi.
Marco era un atleta di successo, che aveva bellezza, fama e donne. La vita che conduceva era perfetta fino a che, per colpa di un suo terribile errore, ha perso tutto. Il mondo di Marco è ormai distrutto, e cosa resta quando la propria esistenza va in pezzi? Diventa fin troppo facile respingere gli altri. Giusy è lʼennesima persona da allontanare, ora che la sua presenza costante comincia ad abbattere le difese di Marco.
Ma il destino che li ha fatti incontrare, può bastare a salvare il giovane dai demoni che lo divorano? O la sua strada è segnata senza via di scampo?
260 pages, Kindle Edition
Published March 3, 2021
About the author
Patrisha Mar
20 books160 followersPatrisha Mar è moglie e madre; vive da molti anni in Ancona. Le sue prime esperienze nell’editoria avvengono in self publishing con il genere fantasy (“The shadow saga” con lo pseudonimo di Katherine Keller, in coppia con una sua collega; “I protettori dell’Oracolo: Buio e Luce” in solitaria). Viene notata dalla casa editrice Newton Compton che pubblica in libreria “La mia eccezione sei tu” (2015), “Ti ho incontrato quasi per caso” (2016), “Apri i tuoi occhi” (2017), “Il tempo delle seconde possibilità” (2017), “La poesia dell’anima” (2018), “Quando l’amore fa volare” (2019), “Quando cade la neve” (2019) e in ebook il paranormal romance “Legati da un insolito destino” (2019). “La mia eccezione sei tu” e “Ti ho incontrato quasi per caso” vengono pubblicati in lingua inglese dalla casa editrice Aria con i titoli rispettivamente di “Stuck on you” e “All I want is you”. “Stuck on you” è uscito anche in audiobook con Saga Egmont. In audiobook con Audible si possono trovare “Quando l’amore fa volare” e “Quando cade la neve” in versione italiana. Nel 2020 torna all’esperienza self pubblicando “Il tempo per amare ancora”, “Cercando i tuoi occhi” (edizione integrale arricchita de “I protettori dell’Oracolo”), la commedia brillante “Un’inguaribile pasticciona”, la nuova edizione con contenuti inediti di “Apri i tuoi occhi” e di “Il tempo delle seconde possibilità”. Pubblica in seguito i contemporary romance “Life changing”, “Il tempo per ricordare”, il retelling moderno di “Persuasione” di Jane Austen intitolato “Lost in persuasion” (facente parte del progetto Austen Society) e "Reality Man" con la Heartbeat Edizioni.
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Community Reviews
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
May 5, 2021
Ma lʼamore purtroppo è così, non tutti hanno la fortuna di averne in cambio, anche se dentro ne hai così tanto da donare che rischi di esplodere. Resta lì addormentato, sperando che qualcuno lo risvegli.
Se ho sempre associato Patrisha Mar a storie fresche, sentimentali e sempre ironiche, stavolta mi sono trovata di fronte a una trama diversa, giocata sul filo di una realtà dura e per nulla improbabile, una di quelle che non vorremmo proprio augurare né a noi né agli altri.
Capita che i romanzi si sviluppino intorno a personaggi tormentati o in qualche modo menomati, però di solito questi eroi vincono in qualche modo la malattia, trovano una cura miracolosa, riescono a ritornare in qualche modo "normali".
Ma cosa accade quando la soluzione non c'è e la situazione non è neppure cos' grave da portare alla morte (dove pure l'eroe verrebbe comunque celebrato e ricordato tra le lacrime)?
Si continua a vivere e si resta con la propria disabilità.
Si resta anonimi, senza alcuna esaltazione, prigionieri di una normalità banale quanto terrificante: prigionieri del proprio corpo e delle barriere architettoniche, avvolti nella solitudine e nell'incapacità di comunicare cosa si prova, dovendo sempre contare sull'intervento degli altri (e sempre sperando che gli altri siano mossi da affetto, se non da pietà o, peggio, da mero calcolo economico).
Marco è giovane e aveva tutto. Ha perso vista, carriera e un futuro dorato per sua colpa, quindi non può neanche rivalersi su altri per la propria rabbia.
E' stato causa diretta del proprio male e non può che piangersi addosso, rivolgersi contro tutta l'amarezza, allontanando chi era vicino e respingendo chi vuole avvicinarsi.
Giusy viceversa è un'anima pura, una ragazza che ci crede veramente. Forse all'inizio è un po' travolta dalla sindrome del "ti salverò ad ogni costo", ma poi diviene più consapevole, capisce anche lei che che la soluzione non è farsi stampella, ma permettere a chi non riesce a muoversi in autonomia di imparare ad usare il bastone da solo.
Perciò questa non è una storia prettamente sentimentale, ci sono emozioni (tante) positive, ma c'è anche frustrazione, incomunicabilità, delusione. Perché risalire è dura, perché essere ciechi è terribile e chiunque dica che la malattia può essere un dono rischia di minimizzare la portata devastante di una tale condizione, l'impatto che si riversa sul lavoro, sugli affetti, anche solo sul modo di vivere.
Devo dire che il POV di Marco ci trasmette davvero la sua fragilità, la sensazione di panico, la claustrofobia di essere non vedenti. Ed è per questo che risulta poi ancor più illuminante la parte in cui Giusy si ritrova a provare a privarsi anche lei della vista e tocca con mano la densità del buio, la barriera che la separa da Marco.
Un romanzo concepito con coraggio, che non cerca finali facili nè la felicità ad ogni costo, e che proprio per questo è una lettura differente dalle altre.
Una lettura senza retorica e senza colpi di scena, una che fa però pensare, che ti costringe a chiederti, semplicemente: e se ci fossi io nel corpo di Marco? E se la persona che amo diventasse come Marco, l'amerei ancora?
Tra le cose migliori scritte da quest'autrice.
Se ho sempre associato Patrisha Mar a storie fresche, sentimentali e sempre ironiche, stavolta mi sono trovata di fronte a una trama diversa, giocata sul filo di una realtà dura e per nulla improbabile, una di quelle che non vorremmo proprio augurare né a noi né agli altri.
Capita che i romanzi si sviluppino intorno a personaggi tormentati o in qualche modo menomati, però di solito questi eroi vincono in qualche modo la malattia, trovano una cura miracolosa, riescono a ritornare in qualche modo "normali".
Ma cosa accade quando la soluzione non c'è e la situazione non è neppure cos' grave da portare alla morte (dove pure l'eroe verrebbe comunque celebrato e ricordato tra le lacrime)?
Si continua a vivere e si resta con la propria disabilità.
Si resta anonimi, senza alcuna esaltazione, prigionieri di una normalità banale quanto terrificante: prigionieri del proprio corpo e delle barriere architettoniche, avvolti nella solitudine e nell'incapacità di comunicare cosa si prova, dovendo sempre contare sull'intervento degli altri (e sempre sperando che gli altri siano mossi da affetto, se non da pietà o, peggio, da mero calcolo economico).
Marco è giovane e aveva tutto. Ha perso vista, carriera e un futuro dorato per sua colpa, quindi non può neanche rivalersi su altri per la propria rabbia.
E' stato causa diretta del proprio male e non può che piangersi addosso, rivolgersi contro tutta l'amarezza, allontanando chi era vicino e respingendo chi vuole avvicinarsi.
Giusy viceversa è un'anima pura, una ragazza che ci crede veramente. Forse all'inizio è un po' travolta dalla sindrome del "ti salverò ad ogni costo", ma poi diviene più consapevole, capisce anche lei che che la soluzione non è farsi stampella, ma permettere a chi non riesce a muoversi in autonomia di imparare ad usare il bastone da solo.
Perciò questa non è una storia prettamente sentimentale, ci sono emozioni (tante) positive, ma c'è anche frustrazione, incomunicabilità, delusione. Perché risalire è dura, perché essere ciechi è terribile e chiunque dica che la malattia può essere un dono rischia di minimizzare la portata devastante di una tale condizione, l'impatto che si riversa sul lavoro, sugli affetti, anche solo sul modo di vivere.
Devo dire che il POV di Marco ci trasmette davvero la sua fragilità, la sensazione di panico, la claustrofobia di essere non vedenti. Ed è per questo che risulta poi ancor più illuminante la parte in cui Giusy si ritrova a provare a privarsi anche lei della vista e tocca con mano la densità del buio, la barriera che la separa da Marco.
Un romanzo concepito con coraggio, che non cerca finali facili nè la felicità ad ogni costo, e che proprio per questo è una lettura differente dalle altre.
Una lettura senza retorica e senza colpi di scena, una che fa però pensare, che ti costringe a chiederti, semplicemente: e se ci fossi io nel corpo di Marco? E se la persona che amo diventasse come Marco, l'amerei ancora?
Tra le cose migliori scritte da quest'autrice.
March 14, 2021
Molto bello, Patrisha è stata una conferma ancora una volta, mi piacciono molto i suoi romanzi introspettivi dove scava nell'animo dei personaggi. Ho sottolineato un sacco di frasi in cui mi sono rispecchiata: è davvero una storia autentica di riscatto e rinascita come ha suggerito lei nei ringraziamenti. Dove il dolore non ha l'ultima parola. E poi è ambientato a Verona, la mia città: le faccio i complimenti perché vedevo coi miei occhi i luoghi descritti e sono proprio così.
July 22, 2021
Un libro molto bello, emozionante e toccante.
La storia di Marco, uno campione sportivo all'apice della carriera, che a causa di un incidente automobilistico resta cieco.
La scrittrice racconta le sensazioni e le frustrazioni di Marco nella vita quotidiana e cosa prova l'uomo soprattutto quando conosce Giusy. L'insicurezza nel comportarsi e nell'affrontare la vita di tutti i giorni allontanando anche chi si ama, perchè Marco si è innamorato di Giusy come lei di lui ma non sono ancora pronti soprattutto lui. Lei gli sta accanto e lo sostiene ma il cammino è difficile e il non vedere è un immanso ostacolo da dover superare.
Un libro che fa riflettere ed emoziona coinvolgendo il lettore.
La storia di Marco, uno campione sportivo all'apice della carriera, che a causa di un incidente automobilistico resta cieco.
La scrittrice racconta le sensazioni e le frustrazioni di Marco nella vita quotidiana e cosa prova l'uomo soprattutto quando conosce Giusy. L'insicurezza nel comportarsi e nell'affrontare la vita di tutti i giorni allontanando anche chi si ama, perchè Marco si è innamorato di Giusy come lei di lui ma non sono ancora pronti soprattutto lui. Lei gli sta accanto e lo sostiene ma il cammino è difficile e il non vedere è un immanso ostacolo da dover superare.
Un libro che fa riflettere ed emoziona coinvolgendo il lettore.
September 14, 2025
Questo libro per me è stato come una coccola, una piacevole lettura, scorrevole e scritto molto bene. Tratta una tematica importante che è affrontata bene con una delicatezza e dolcezza disarmante. Riesci a immedesimarti con le emozioni provate dai protagonisti. Un’amore puro❤️
July 24, 2021
Libro mi è piaciuto molto, anche per quanto riguarda il tema sulla disabilità mi è piaciuto veramente tantissimo è l'autrice sarà molto meticolosa. Il libro letto in due o tre giorni.
September 26, 2022
Magico
March 9, 2021
4,5 🌟🌟 Recensione completa sul blog Pieces of Paper Hearts: https://piecesofpaperhearts.blogspot....
[...]La Mar è tornata grandiosamente. “Life changing” è un romanzo forte e intenso travestito da romance. È un crescendo di emozioni; è l’esaltazione della vita e della rinascita dopo un momento di smarrimento.
I protagonisti sono Giusy e Marco (la cui storia è narrata dal il doppio punto di vista) ma, secondo me, protagonista assoluta è la vita che non deve essere mai sottovalutata.
[...]Questo romanzo non è solo un romance ma anche un gioiello. La storia raccontata permette a chi non ha a che fare con la disabilità visiva di comprendere meglio tale condizione senza però giudicarla. C’è una parte psicologica non indifferente nel libro, anzi secondo me è stata una componente fondamentale nella narrazione.
[...]Un romanzo bellissimo che emoziona fin dalla prima riga. Il finale mi ha colpito davvero nel profondo, ci ho visto un parallelismo che credo amerete se vi farete il regalo di leggere questo libro. Un finale sì prevedibile ma, per com’è presentato, è probabilmente l’unica perfetta conclusione possibile.
Patrisha Mar non delude mai e nemmeno stavolta ha tradito le mie aspettative. Se avete già letto altri suoi romanzi non rimarrete certo delusi da questo; se invece volete conoscere l’autrice con questa storia ne sarete perdutamente conquistate.
Il suo stile chiaro e genuino non potrebbe mai riservare brutte sorprese.
[...]La Mar è tornata grandiosamente. “Life changing” è un romanzo forte e intenso travestito da romance. È un crescendo di emozioni; è l’esaltazione della vita e della rinascita dopo un momento di smarrimento.
I protagonisti sono Giusy e Marco (la cui storia è narrata dal il doppio punto di vista) ma, secondo me, protagonista assoluta è la vita che non deve essere mai sottovalutata.
[...]Questo romanzo non è solo un romance ma anche un gioiello. La storia raccontata permette a chi non ha a che fare con la disabilità visiva di comprendere meglio tale condizione senza però giudicarla. C’è una parte psicologica non indifferente nel libro, anzi secondo me è stata una componente fondamentale nella narrazione.
[...]Un romanzo bellissimo che emoziona fin dalla prima riga. Il finale mi ha colpito davvero nel profondo, ci ho visto un parallelismo che credo amerete se vi farete il regalo di leggere questo libro. Un finale sì prevedibile ma, per com’è presentato, è probabilmente l’unica perfetta conclusione possibile.
Patrisha Mar non delude mai e nemmeno stavolta ha tradito le mie aspettative. Se avete già letto altri suoi romanzi non rimarrete certo delusi da questo; se invece volete conoscere l’autrice con questa storia ne sarete perdutamente conquistate.
Il suo stile chiaro e genuino non potrebbe mai riservare brutte sorprese.
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